Novità digitali: Linkiesta.it ed AgendaDigitale.org

Oggi nascono due nuove interessanti realtà: Linkiesta ed AgendaDigitale.

Del primo ne ha già parlato Vittorio Pasteris sul suo blog, per cui vorrei spendere due parole su Agenda Digitale.

Si tratta di una sorta di sottoscrizione per chiedere, entro 100 giorni, la redazione di proposte organiche per un’Agenda Digitale.
Visto il momento, è sicuramente una sfida interessante – vediamo se la si riesce a vincere

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Il postribolo (televisivo)

Se c’è un aspetto per il quale sarò sempre grato a Berlusconi, è quello di farmi conoscere parole arcaiche, o comunque parole che difficilmente sento riportare nel linguaggio di tutti i giorni.

Dopo i probiviri, oggi è la volta di postribolo, pronunciata ieri dal premier Berlusconi (ebbene sì) durante un colloquio telefonico intercorso con Gad Lerner:

Invito cordialmente l’onorevole Zanicchi ad alzarsi e venire via da questo incredibile postribolo televisivo

Cercando postribolo su Google, il primo link afferma che:

postribolo deriva dal latino prosibulum, essere esposto al pubblico, in vendita
[cut]
Luogo di prostituzione, Lupanare: cosiddetto dalla antica e sempre nuova usanza delle meretrici di basso stato di sedere sull’uscio dei fornici ad eccitare i passanti, tanto che esse stesse erano appellate pro-stibulae

Non ho ben capito il significato dell’accoppiamento di postribolo con televisivo, forse Berlusconi voleva intendere qualcosa come “puttanaio televisivo” ?!
Bene, ecco la lista delle “signore” (da lui così definite) presenti:

Carmen Llera Moravia
Ilaria D’Amico
Lucrezia Lante della Rovere
Sara Giudice
Iva Zanicchi
Maristele (non ho ben capito chi sia)

Se poi volete sapere cosa ne pensa Gad Lerner, ecco il link al suo blog

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Blogo.it

Leggo ora sul blog di Tony Siino, BlogItalia blog, che la piattaforma blogo.it è stata acquisita da Populis, tramite l’acquisto di E-Box srl. Populis è il famoso network dei cosiddetti “media brands” e l’affare si è concluso per 6 milioni di euro

Forse a molti di voi blogo.it dirà nulla, però sicuramente conoscerete i vari 06blog, calcioblog, ecc. ecc.

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Il precariato è una questione di dignità: il caso INPS

Il bagno dell'INPS, via Liszt Roma

Via Liszt 34, Roma.
La foto che vedete qui sopra non è il bagno di uno stadio o uno qualsiasi dei bagni pubblici comunali, noti per la loro “pulizia”.

Quello che vedete qui sopra è il bagno del 5° piano del palazzo che INPS usa per “alloggiare” i consulenti esterni (pagati da noi cittadini).

Erano le 5 di pomeriggio di una qualsiasi giornata di Luglio quando scattai questa foto. Ad oggi la situazione è ancora questa: nei bagni manca (spesso) la carta igienica, manca il sapone, finanche il porta sapone. Le stanze, tuguri nei quali tanti, come me, si sono ritrovati a lavorare, vengono pulite una volta ogni 4/5 mesi – e bisogna pure essere fortunati ed in buoni rapporti con il personale delle pulizie, anche loro poco colpevoli della situazione in essere (pensate che spesso si trovano a lavorare senza prodotti nè buste della spazzatura, trovandosi ad arrangiarsi come meglio possono).

L’INPS e la situazione lavorativa dei suoi consulenti esterni sono saltati agli onori della cronaca mesi e mesi orsono grazie a questa puntata di Report (min 4:24). Da quel giorno, i dirigenti INPS si sono “accorti” che il loro universo era (ed è) costellato da miriadi di società che subappaltano il lavoro dalle grosse aziende che hanno vinto i bandi di gara per la fornitura di servizi.

I dirigenti INPS si diedero, per questa ragione, un codice etico, uno strumento che impose alle società sub-appaltanti la contrattualizzazione e regolarizzazione di tutti quei giovani che lavoravano con contratti a progetto. Nacquero quindi contratti a tempo determinato, rinnovati di 6 mesi in 6 mesi, alla stratosferica cifra di mille euro scarsi al mese (se andava bene) con fuori busta di vario tipo per tentare di pareggiare quello che era il corrispettivo a progetto.

Io ero uno dei fortunati, nel senso che non ho mai riscontrato problemi quali ritardo nei pagamenti o diminuzioni della mia tariffa giornaliera, un pò per la serietà dell’azienda con la quale avevo stretto il contratto di consulenza, un pò perchè lavoravo (e lavoro) a partita IVA, per cui il vantaggio fiscale apportato era innegabile.

La logica di base è che le aziende pongono la questione sul “fare un favore” a far lavorare i dipendenti, per cui non importa se lo stipendio è da fame; non importa se vieni pagato ogni 4/5 mesi; non importa se lavori sabato e domenica o 10/12 ore al giorno, senza che ti vengano riconosciuti i giusti emolumenti.

“Recuperi la giornata”, ecco il motto di queste società, che altro non sono che la nuova essenza dello schiavismo.

Non voglio parlare delle false ispezioni (e del fatto che tutti venissero avvisati almeno il giorno prima dell’arrivo degli ispettori, in modo da poter istruire su cosa dire, in modo da poter pulire prima che vedano ciò che non si deve vedere).

Non voglio parlare di come i dirigenti ed i lavoratori INPS utilizzino i tornelli, passando come portoghesi assieme ai consulenti.

Voglio parlare di precariato e di come sia diventato una questione genetica nei lavoratori.

Pur esistendo delle norme sulla sicurezza ben precise, ho lavorato per due anni in stanze sovraffollate, in stanze dove la gente sedeva sui pc perchè mancavano le sedie, stanze dove i cavi di rete erano “volanti” tra un tavolo e l’altro, dove i cavi dell’elettricità erano scoperti, dove, come già scritto prima, la pulizia era un fattore estraneo alla nostra conoscenza.
Durante i mesi estivi si presentò il problema del caldo asfissiante. I miei ex colleghi decisero di fare una riunione per presentare questa problematica al capo progetto. Non pretesero che INPS o Engineering comprassero i condizionatori (ovviamente assenti), piuttosto di volerlo acquistare ma non avere le giuste autorizzazioni per poterlo far passare dai tornelli, facendolo quindi entrare in stanza

Feci presente che i problemi erano e sono altri, il capo progetto mi promise che ci avrebbero trasferito a Ponte Galeria, sede tecnica della società di consulenza Engineering (ovviamente nulla di tutto ciò si verificò).

Il nocciolo della questione è che su questa proposta ci fu una sorta di sommossa perchè molti espressero la loro preferenza a lavorare in un posto indegno, piuttosto che fare i voli pindarici per poter raggiungere la mal collegata sede di Engineering, rischiando di perdere il posto di lavoro.

Comprensibile, ma non condivisibile.

Ne dedussi che il lavoratore medio (delle nuove generazioni) preferisce lavorare nella melma, accettare proposte di lavoro indecorose, lamentarsi perchè è bello farlo, ma non ha alcuna intenzione di lottare per migliorare le proprie condizioni lavorative.

Ed è qui che nasce il nuovo precariato, quello che grazie all’accordo di Mirafiori entrerà a far parte del DNA di tutti i ragazzi che si affacceranno al mondo del lavoro nei prossimi anni. Ed è qui che le aziende più spregiudicate avranno terreno fertile per aumentare i loro profitti, anche in tempo di crisi.

ps: in questo post voglio menzionare e rendere omaggio a tutti quei ragazzi, pendolari, miei ex colleghi, che ogni giorno affrontano un viaggio come Caserta-Roma, Fondi-Roma, per poter semplicemente lavorare.

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Gmail posta prioritaria

Mi sono appena collegato per controllare la posta sul mio account Gmail e sono stato avvisato dell’ultima novità di Google: la posta prioritaria di Gmail.

In sostanza, è possibile selezionare come “Posta prioritaria” alcune tipologie di messaggi di modo da poterli visualizzare in una sezione speciale, posta in alto della sezione contenente tutte le mail.

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Generazione uomini e donne

Ieri si discuteva su Facebook delle ultime notizie riguardanti Berlusconi (affaire Ruby).

La conversazione nasce da un articolo pubblicato dal Corriere della Sera: “L’attacco alle libertà individuali”, a firma di Piero Ostellino:

Marco: caro Ciccio ricorda sempre che se per caso questi gentili pubblici ministeri si stessero diciamo cosi sbagliando in buona fede, se insomma fosse tutta l’ennesima bolla di sapone, ad essi mai alcuno potrebbe addebbitare un qualcunchè, se non i loro stessi simili e cmq mai niente di trascendentale, casta anche per questo. L’equilibrio istituzionale in questo paese è ormai irrimediabilmente compromesso, anche e soprattutto per colpa/merito loro.

me: e ricordo di casi di gente *comune* invischiata in storie mediatiche poi verificatesi in bufala, ne è piena la storia italiana (ed uno dei casi che mi viene in mente è mauro e l’accusa di usura).
però è anche vero che se tutto ciò corrispondesse a realtà, a quegli stessi magistrati dovremmo dire “ben fatto”, o no?

[cut]

il discorso che fai è rischioso, perchè il passo successivo è vedere impuniti atteggiamenti intollerabili – almeno dal mio punto di vista.

nel caso specifico dell’affaire ruby, è molto ma molto meno grave di tanti altri misfatti (vedi caso mills), però per l’opinione pubblica di questo paese fa sicuramente più scalpore.

ed è qui che dovremmo iniziare a farci qualche domanda

Il succo della sostanza è che tutta questa storia di puttane, escort e prestiti di denaro del trio Berlusconi-Fede-Mora è in realtà un problema di minor conto rispetto a tanti altri casi che attanagliano l’attuale premier da oltre 20 anni. Viceversa, assume rilievo mediatico nel paese Italia, catto-bigotto a seconda delle circostanze.

Stiamo per percorrere una strada molto rischiosa: se passasse la teoria secondo la quale tutto questo fiume di parole sia solo ed esclusivamente un attacco mediatico per screditare la figura di Berlusconi, si affermerebbe ancora di più la generazione Uomini e Donne; cioè quello stuolo di giovani disposti a tutto pur di “arrivare” – e questo non ce lo possiamo permettere.

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Berlusconi si difende in tv

Mentre scrivo codice per lavoro (e sono le 2 di notte), sento distrattamente il tg5 e capisco che a parlare è Silvio Berlusconi. Si, perchè con la scusa di riportare un servizio di studio aperto, il tg5 notte sta mandando in onda un comizio del presidente del consiglio (e sta parlando già da almeno 5 minuti).

Considerato che ho sentito affermare più volte il termine “paese libero”, beh, vorrei scrivere che non è da paese libero che il proprio presidente del consiglio utilizzi le tv, stile al qaeda, per difendere se stesso ed i suoi 3 compari: emilio fede, lele mora e nicole minetti. Esistono delle strutture che si chiamano tribunali, come facciamo tutti noi.

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Htc Desire Z aggiornamento 1.72.405.2 (Froyo 2.2.1)

Circa una settimana fa ho installato l’aggiornamento 1.72.405.2, Froyo 2.2.1, sul mio Htc Desire Z.

Ho atteso un pò prima di scrivere, proprio perchè volevo testare approfonditamente il tutto (sebbene io non sia ancora riuscito a trovare un changelog ufficiale, sebbene quelli di htcblog ne facciano riferimento).

Mi pare, in linea generale, che la batteria duri un paio di ore in più rispetto alla versione precedente (per cui una giornata di lavoro ora la si affronta tranquillamente). L’impressione è che sia stato sistemato l’indicatore di livello della batteria, adesso è molto più equilibrata la sua discesa verso il giallo e successivamente verso il rosso (segno del progressivo scaricarsi della stessa).

Tuttavia, succede ancora che, random, si verifichi un crash dell’applicazione degli sms con la successiva scomparsa di questi ultimi (il che è assolutamente inaccetabile).

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Evoluzioni su Facebook

Facebook ha sicuramente modificato (profondamente) le modalità di comunicazione dell’anno appena passato.

Nel corso della sua storia, la web app da 50 miliardi di dollari ha più volte trovato soluzioni diverse, magari piccoli fix al layout grafico, che l’hanno progressivamente portata ad essere ciò che oggi conosciamo.

Ultimamente, a mio avviso, si sta tuttavia deteriorando la qualità del contenuto comunicativo offerto dai vari utenti, degenerando in una sorta di canale #italia di irc-iana memoria (passatemi il termine). Noto sempre più spesso una condivisione massiva di video, spam di vario tipo celato sotto forma di nota (mi dicono però che alcuni sono “simpatici”).

Sarebbe interessante capire, ove ci avessero realmente ragionato, se sia, per caso, in cantiere la possibilità di taggare il contenuto informativo del proprio status, in modo poi da poter meglio filtrare i contenuti che si vogliono visualizzare; questo consentirebbe, ad esempio, di poter trovare “amici” con contenuti, idee e sentimenti più simili ai nostri.

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Anno nuovo (2011) vita nuova

Il 2010 è terminato già da qualche giorno e le mie “ferie”, se così le si può chiamare, sono virtualmente finite.
L’anno appena passato ha visto un colpo di coda, non solo nella vita di questo paese (vedi le manifestazioni di protesta contro il ddl gelmini e la proposta di marchionne per lo stabilimento di mirafiori) ma anche e soprattutto nella vita di chi scrive.

In controtendenza, mentre la gran parte delle persone che conosco è alla ricerca di un posto di lavoro stabile, del classico “contratto a tempo indeterminato”, ho preferito abbandonare la mia posizione precedente – cioè consulente informatico per Safo-Engineering presso INPS.

Per chi è freelance nello spirito, per chi lavora a partita iva per vocazione e non perchè costretto da questa o quella società, ritrovarsi in un posto “fisso”, lavoro da 8 ore al giorno, 5 giorni a settimana (spesso con sabato e domenica lavorativi), è come sentirsi in gabbia.

Svegliarsi la mattina e “partire” con destinazione EUR era diventato insopportabile.
Non accettavo (e tuttora non accetto) che possano esistere dei sistemi di appalti/subappalti a causa dei quali i ragazzi lavorino in posti indecenti, costretti ad abbassare la testa a qualsiasi tipo di richiesta astrusa, per il semplice fatto di avere lo stipendio a fine mese (senza nessun tipo di tutela).

Non accettavo (e tuttora non accetto) che per darsi un codice etico (leggasi INPS) vengano proposti contratti da fame ai ragazzi di cui sopra, senza possibilità di scelta alcuna, senza riconoscimento di merito alcuno.

Per tutte queste ragioni (ed altre) ho deciso di smettere di calare la testa e, nel mio piccolo, mi ribello a questo sistema.

Mi aspetta un anno difficile, dove cambierà l’ordine della mia vita, ma poco importa – sarà sicuramente una sfida interessante.

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