Google social search: google introduce il pulsante +1

Ed infine e’ iniziata la “guerra” del like.

Google ha dato vita al primo esperimento di social search, dando la possibilita’ agli utenti di votare il link, risultato dalla ricerca sul famoso motore di ricerca, cliccando sul nuovo pulsante +1.

Aggiornamento: la notizia e’ ripresa dal blog di dario salvelli.

Aggiornamento: per attivare questa nuova funzionalita’, dovete attivare il primo esperimento su google experimental

Related Posts:

Giancarlo Lehner: esempio di responsabilità di un futuro Responsabile

Giancarlo Lehner, depudato PDL, dalla prossima settimana farà parte del gruppo dei Responsabili.
Non è questa la notizia, bensì una sua dichiarazione rilasciata all’Unità:

Basterebbe diramare il seguente comunicato: ‘al fine di prevenire squilibri demografici e prevedibili reati sessuali, le autorità italiane, nei luoghi degli sbarchi, hanno allestito presidi sanitari, per l’immediata castrazione chimica dei migranti’

ps: da questo momento, inzierò a dare un volto a questi personaggi. Giusto per fissare nella mente di chi stiamo parlando

Giancarlo Lehner - PDL, gruppo dei responsabili

Related Posts:

Il vice presidente (cristiano) del CNR

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) è Ente pubblico nazionale con il compito di svolgere, promuovere, diffondere, trasferire e valorizzare attività di ricerca nei principali settori di sviluppo delle conoscenze e delle loro applicazioni per lo sviluppo scientifico, tecnologico, economico e sociale del Paese.

(sito CNR – pagina chi siamo)

Appare evidente agli occhi di coloro i quali abbiano mantenuto un minimo di senso logico ed obiettività (termine di cui, peraltro, spesso si abusa), che il CNR sia un ente a finalità prettamente di ricerca scientifica.

Forse è meno chiaro perchè il suo vice presidente (Roberto de Mattei) arrivi a tali conclusioni durante un’intervista con Radio Maria:

I terremoti “sono una voce terribile ma paterna della bontà di Dio”

Related Posts:

francescobiacca.it

Negli ultimi giorni sono stato parecchio impegnato nello sviluppo della primissima versione del mio portfolio.

Lo potete trovare a questo indirizzo: www.francescobiacca.it

Al contrario di molti altri, credo che ognuno ha abbia la sua professionalità. Non sono un web designer (colui che tanti chiamano volgarmente “grafico”), per cui attualmente è tutto ancora in lavorazione.

Si accettano commenti.
Nei prossimi giorni sicuramente apporterò cambiamenti strutturali (sperando di averne tempo)

Related Posts:

Berlusconi, i responsabili, e le note della Presidenza del Consiglio

Su Facebook e vari altri social network, gira con insistenza questo comunicato della nostra Presidenza del Consiglio.

Nota della Presidenza del Consiglio

Mi chiedo cosa ci possa interessare se Berlusconi abbia cantato o meno.
I problemi del paese, i problemi del popolo son *ben* altri.

Aspetto al varco quanti vogliano difenderlo, adducendo questa o quella spiegazione. Parliamone!

(nota della presidenza del consiglio)

Related Posts:

ASP.NET Wizard Control e UpdatePanel

Con Emanuele stiamo sviluppando un prodotto con una deadline parecchio vicina.
Per questo motivo, dovendo sviluppare un wizard per finalizzare il pagamento su un prodotto Ecommerce, ho scelto di far uso del controllo fornito dal framework .NET ASP:Wizard.

Come tutti i controlli forniti da .net, è molto semplice da utilizzare e, sebbene mi piaccia poco ricorrere al loro utilizzo a causa del basso di livello di customizzazione che possiedono, ho dovuto comunque farne ricorso.

Nel tentativo di fare un qualcosa di fatto bene, ho scelto di accoppiare un UpdatePanel al controllo Wizard.
Ovviamente è crashato tutto, o meglio, il controllo Wizard non consentiva più di navigare tra i vari step a causa del non corretto refresh dell’UpdatePanel.

Dopo un’oretta di tentativi, devo ringraziare Jean Paul per aver fornito la soluzione su stackoverflow.

Related Posts:

Reggio Calabria una città in ginocchio

Il direttore giusva branca non me ne vorrà se prendo in prestito il titolo di questo post da un suo recente pezzo pubblicato su strill.

Riporto quanto scrive nell’incipit del suo articolo:

Oltre una crisi economica devastante, con le due più grosse imprese territoriali gravate da istanze di fallimento e lettere di licenziamento già inviate, lo stato di salute della città è francamente imbarazzante.
Migliaia di buche disseminate ovunque, centinaia di condotte idriche saltate, spazzatura raccolta in modo casuale e, comunque, non continuo, qualità dei servizi in caduta libera.

Recentemente sono stato a Reggio Calabria per lavoro e ho avuto modo di uscire sia durante la giornata che di sera, giusto per fare un giro con gli amici [pochi] che sono rimasti in loco.

I problemi presentati da giusva branca insistono a valle di un problema generale di appiattimento e culturale e sociale della città.
Le strade erano praticamente vuote, pochissime persone in giro, i locali generalmente vuoti.

Sarà la crisi, sarà il poco appeal della città, ma si respirava un’aria di depressione che mi ha fatto veramente riflettere.

In quest’ottica si inserisce anche la prossima campagna elettorale.
Spero vivamente che il nuovo sindaco avrà quella sensibilità tale che consentirà alla città, ed ai reggini, di rialzarsi. Bisognerà lavorare molto, bisognerà stimolare la gente a vivere le piazze, a vivere la città.

Non è pensabile lasciar andare alla deriva Reggio Calabria, sarebbe un grosso spreco di tutte le potenzialità che la città offre.

Related Posts:

Il cerottone di Silvio Berlusconi

La prima a farmelo notare, e le va dato atto, fu mia madre.

“Ma quando mai si mette un cerotto del genere per un intervento ai denti”.

Arriva la spiegazione:

L’applicazione del cerotto, dice, aveva prevalentemente la funzione di minimizzare la motilità della muscolatura facciale onde impedire un’eccessiva trazione sui punti di sutura interni alla cavità orale.
In parole più semplici, una sorta di “sostegno”: visto il grandissimo stress cui l’area del sorriso del Presidente del Consiglio è quotidianamente sottoposta, si voleva indurre il paziente a tenere il viso “rilassato”, per favorire una guarigione dei punti interni più rapida ed efficace.

(via mantellini.it)
(via paferrobyday)

Related Posts:

Magento 1.5.0.1 install on Windows 7 x64, Mysql 5, Php 5.3.5

In vista di un progetto che mi impegnerà nei prossimi mesi, oggi ho installato Magento 1.5.0.1 sulla mia macchina di sviluppo: Windows 7 x64, Php 5.3.5 e Mysql 5.

Durante la fase di installazione ho avuto a che fare con 4 problemi bloccanti:

1. errore durante la validazione di Base URL.

Durante la fase di installazione, magento chiede l’url presso quale installare il prodotto. Essendo in ambiente di sviluppo, avevo necessità di inserire qualcosa come:

1
http://localhost/magento

Purtroppo l’applicativo continuava a fornire errore. Per bypassare il problema, si deve editare il file: \app\design\install\default\default\template\install\config.phtml.

Cercate il pezzo codice seguente:

1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
<label for="base_url">
<?php echo $this->__('Base URL') ?> <span class="required">
*
</span></label>
<br />
<input type="text" name="config[unsecure_base_url]" id="base_url" 
value="<?php echo $this->getFormData()->getUnsecureBaseUrl() ?>" 
title="<?php echo $this->__('Base URL') ?>" 
class="required-entry validate-url input-text" />
</li>

Per risolvere il problema, bisogna eliminare l’attributo “validate-url” dal campo class di input text.

2. Il secondo problema con cui ho avuto a che fare è stato in fase di creazione delle tabelle su db mysql. Il sistema restituiva sempre il seguente errore:

1
2
Fatal error: Maximum execution time of 60 seconds exceeded in
C:\path\to\magento\lib\Varien\Db\Adapter\Pdo\Mysql.php on line 276

Per risolvere, è sufficiente aumentare il tempo di timeout configurabile dal driver mysql dentro php.ini.

3. Il terzo problema è pazzesco. L’ultimo step del wizard di installazione di magento, richiede la creazione di un account di amministrazione dello store.
Succede che non funzioni correttamente la validazione della password, per risolvere è stato sufficiente refreshare la pagina con f5 e reinserire la [stessa] password.

4. Una volta installato Magento, mi è capitato il problema più disarmante: non poter accedere al pannello di amministrazione, pur avendo inserito correttamente username e password (create al punto 3 precedente).

Per bypassare questo problema si deve modificare il file

\app\code\core\Mage\Core\Model\Session\Abstract\Varien.php.

Alla linea 75, il codice deve essere così scritto:

1
2
3
4
5
6
7
session_set_cookie_params(
$this->getCookie()->getLifetime(),
$this->getCookie()->getPath()
/* $this->getCookie()->getDomain(),
$this->getCookie()->isSecure(),
$this->getCookie()->getHttponly() */
);

Ne approfitto per un paio di impressioni.
L’installazione e l’utilizzo di OsCommerce resta, a mio parere, nettamente più semplice ed usabile di quanto non sia Magento. Tuttavia, anche a colpo d’occhio, semplicemente osservando il backend, si capisce quanto sia complesso e potente il controllo offerto da Magento sul proprio store.

Related Posts:

Nucleare: una scelta politica

Ci pensa la prestigiacomo, ministro dell’ambiente, a dare risalto a quanto ho scritto giorni fa sulla diatriba del nucleare.

La nostra classe politica sceglie del nostro futuro non per propri ideali, convincimenti o chissà quale altro motivo, semplicemente sulla base del numero di voti che possono accaparrarsi.
Poco importa risultare incoerenti e fare figuracce, contano solo le poltrone ed il potere

Related Posts:

Alitalia unisce l’Italia … anche il giappone

Ieri ho scritto sul problema che stanno avendo gli italiani nel tornare dal giappone e, soprattutto, ho voluto sottolineare lo sconsiderato atteggiamento della nostra ambasciata in terra nipponica.
Dove non sono riuscito ad arrivare con le parole, credo possa fare questo video:

Considerato che i media (tv in testa) stanno passando altre notizie, considerato che Bruno Vespa, rai1, matrix e compagnia bella intervistano l’ambasciatore tutto fiero di essere riuscito a tornare in patria, e soprattutto considerato che l’Alitalia mi invia una mail, tramite newsletter, nella quale afferma “Alitalia unisce l’Italia”, mi sono permesso di fare un test.

Ho ipotizzato di essere in Giappone in questo momento e di essere molto preoccupato dalla situazione non del tutto chiara. Considerato che l’ambasciata (video alla mano) non riesce ad essere d’aiuto, ho deciso di acquistare un biglietto Alitalia da Tokio verso Roma.
Ecco il risultato:

Costo del volo Tokyo - Roma

Related Posts:

Ambasciate italiane nel mondo

Se ne era già parlato [poco] nel momento in cui gli italiani cercavano di tornare a casa durante la rivolta in Libia.

Oggi, forse, se ne parla anche meno.
Fatto sta che, stando a questo gruppo su Facebook, l’ambasciata italiana in Giappone pare abbia detto ai nostri connazionali di arrangiarsi nell’organizzazione del viaggio di rientro.

Ecco il testo di apertura del gruppo:

Ecco la testimonianza di un gruppo di 16 persone in Giappone durante il terremoto:

Durante il terremoto in Giappone abbiamo provato a chiedere aiuto al Governo Italiano ed ecco alcune delle risposte:

Prima mail
Gentile Sig.Stagno,
per una piu` aggiornata informazione sulla situazione in Giappone, Le
consigliamo di seguire i canali internazionali di News. Sulla base delle
notizie lasciamo a Lei valutare se tornare anticipatamente in Italia.

Seconda mail
L’Ambasciata non ha la possibilità di spostare le centinaia di italiani che cercano di raggiungere l’aeroporto da tutto il Giappone.

Per non parlare delle vergognose telefonate (registrate) nelle quali ci viene chiesto in un momento di emergenza di scrivere una mail di protesta, o di arrangiarci nell’organizazione perchè loro non possono pensarci o delle apparizioni in tv dell’ambasciatore che chiede agli italiani di mettersi in contatto con l’ambasciata:

AMBASCIATORE LO ABBIAMO FATO MA CI AVETE DETTO DI ARRANGIARCI. VERGOGNA.

MI domando cosa cavolo paghiamo a fare i loro stipendi se in un momento di crisi non possiamo usufruire dei loro servizi.

Una sola parola.

SCANDALOSO.

Spero che altri italiani possano tramite questa pagina fornire maggiori testimonianze.

ed ancora:

Ieri sera a Porta a Porta in diretta da Sendai, il Prof. Roberto Terrosi, docente di lingua italiana di Tohoku, fa presente che dove si trova non ha alcun modo di scappare e di raggiungere un posto sicuro, riferisce che l’ambasciata non può aiutarlo in nessun modo e gli fornisce consigli del tipo “noleggia un’auto”… Bruno Vespa dice che segnalerà la cosa all’ambasciatore.
Stamattina a Uno Mattina richiamano il prof. Terrosi e gli dicono che l’ambasciata gli manderà un piccolo autobus a prelevare lui e la sua famiglia per portarli in un posto sicuro.
GRAZIE PORTA A PORTA e GRAZIE BRUNO VESPA!!!! A SAPERLO CHIAMAVAMO VOI!!!!

Related Posts:

Tsunami e rivolte in NordAfrica: uno spunto per migliorare?

Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da molti avvenimenti che, a parte le escort del presidente, hanno fortemente scosso l’opinione pubblica italiana: mi viene da pensare sia alle rivolte in nordafrica con il conseguente rischio immigrati [rifugiati], sia al tremendo terremoto che ha colpito il Giappone.

Uno dei punti cardine di questo governo è sicuramente il tentativo di darsi un piano energetico grazie alla costruzione di alcune centrali nucleari sul territorio nazionale. Il sisma che ha colpito il giappone ed i conseguenti danni provocati agli impianti giapponesi, ha creato una ridda di dichiarazioni di politici e scienziati che, a vario titolo, si pongono pro e contro la creazione di nuove centrali sul nostro territorio.

Credo che gli ultimi fatti debbano farci riflettere.
La domanda che dovremmo porci è: dobbiamo imparare dall’esperienza??

Cerco di spiegarmi.
Abbiamo davanti due alternative: costruire le centrali nucleari, fregandocene della storia recente, investendo [tanti] soldi sperando di avere un ritorno energetico considerevole (sebbene si parli di un 4% di produzione interna); in alternativa, potremmo pensare di rivedere completamente il nostro modo di vivere. Potremmo pensare che sia meglio rivedere come noi utilizziamo le risorse a nostra disposizione, invece di effettuare azioni di boicottaggio di questa o quella compagnia petrolifera.

Ha senso utilizzare l’auto sempre e comunque anche per brevi spostamenti?
Ha senso tutto questo spreco d’acqua?
Ha senso mantenere sempre accesi elettrodomestici e luci?

L’esperienza del giappone, l’esperienza dei paesi del nordafrica, dovrebbe servirci per capire che forse è giunto il momento di cambiare radicalmente il nostro stile di vita.

La germania lo sta facendo, ma lì c’è una classe politica ben diversa dalla nostra (anche e soprattutto per estrazione culturale).

Infine, una battuta sarcastica.
Sarà forse il caso di evitare di nucleare in questo paese? Ogni qualvolta affrontiamo l’argomento succede qualche catastrofe epocale (e sempre a ridosso di un referendum). Ricordate Chernobyl?

Related Posts:

CIE: campi di concentramento

Pianta del campo di concentramento di Auschwitz   Centro di identificazione ed espulsione di Bari

Oggi voglio fare un sondaggio.
Quale delle due foto sopra rappresenta il CIE di Bari e quale il campo di concentramento di Auschwitz ??

Il tema è di attualità. I CIE (campi di identificatione ed espulsione) sono l’evoluzione dei vecchi CPT (centri di permanenza temporanea) e rappresentano i terminali delle “politiche migratorie” italiane e quindi europee.

In questi giorni si fa un gran parlare dei flussi di rifugiati politici che stanno giungendo dalla vicina Libia a causa della guerra (civile!?) in corso di svolgimento nel paese nordafricano.
Il paese italia ha risposto in modo, come sempre, sommario, non organizzato e sicuramente poco lungimirante. Piuttosto che vedere i migranti come una risorsa, l’italia li vede come una minaccia; d’altronde non potrebbe essere altrimenti in un paese dove praticamente governa un partito politico xenofobo come la Lega Nord.

L’Italia è posizionata nel cuore del mediterraneo e dovrebbe avere una politica incentrata allo sviluppo economico di quest’area, piuttosto che dipendere dai paesi del centro-nord europa (germania, inghilterra, francia in primis) per quanto confinanti. Tuttavia, è molto più facile ragionare in termini di sudditanza piuttosto che di proattività nel proporre soluzioni per uscire dalla crisi che ci attanaglia.

In precedenza è stato fatto un paragone con i campi di concentramento di memoria nazista. Non potrebbe essere altrimenti: ho visto gente con un bigliettino di carta con su scritto un numero identificativo (vi ricorda qualcosa?), ho visto gente disperata in condizioni di sovraffollamento fuori dal comune senso civile.

Lo stato come ha deciso di affrontare questo problema? In nessun modo, se non quello di entrare in aperta polemica con l’europa e la francia in particolare. Si è parlato della creazione di un’unità di crisi, ma non si è ben capito nè da chi sia composta, nè quali siano i suoi obiettivi nè, soprattutto, quali siano i suoi tempi.

La situazione è preoccupante e l’italia, la sua classe politica, preferisce ancora una volta parlare delle puttane di berlusconi, dell’operazione alla mandibola del povero premier e, come ieri sera il ministro frattini a “porta a porta”, fare battute su un’ipotetica escalation militare.

Related Posts:

Il nuovo ministro ai Beni Culturali: Sgarbi o Barbareschi

E’ di ieri la notizia delle dimissioni di Bondi da ministro dei beni culturali – sebbene non si sia ancora capito quando e se decadrà.

Bene, vi sottopongo una domanda. Chi sarà il prossimo ministro dei beni culturali?
Io propongo Vittorio Sgarbi.

Si accettano scommesse

Related Posts:

HTC Desire Z: aggiornamento HTC Sense 1.82.405.1

Ho da poco aggiornato il mio htc desire z alla versione HTC Sense 1.82.405.1.
L’aggiornamento pesa circa 17MB e non esiste ancora un changelog ufficiale.

A parte generici miglioramenti alle performance (ma è ancora troppo presto perchè io ne possa parlare), si parla di bugfix al sistema della fotocamera, alla gallery delle immagini.

Quello che ho potuto notare è che hanno sostituito il contatore di sms e messaggi con una nuova icona, sfondo nero bordo colorato che sicuramente ha un effetto molto gradevole (almeno per il mio occhio).

Devo approfondire soprattutto se siano riusciti a risolvere due noiosi e gravi bug che affliggono l’applicativo di gestione degli sms (uno dei due lo trovate spiegato qui, l’altro credo sia questo)

Related Posts: