Il post elezioni 2011 a Reggio Calabria

Reggio Calabria: il museo del Mediterraneo

Il periodo elettorale è stato sempre caratterizzato anche da quelle notizie che, tra il serio ed il faceto, rappresentano uno spaccato della società votante.

Ricordate il caso di quell’elettore sorpreso a fotografare la propria scheda elettorale?
E che dire di quella persona che, recatasi al seggio, scopre di aver già votato?

C’è una notizia, grave, che circola da qualche giorno e che i giornalisti reggini si guardano bene dal pubblicare, considerato che siamo a ridosso del ballottaggio.

Pare infatti che in moltissime sezioni il numero di voti non corrisponda al numero dei votanti, sono stati consegnati verbali in bianco, cioè senza il numero delle singole preferenze per candidato, ecc. ecc.

Tralascio il dettaglio sulle possibili conseguenze, che potete comunque leggere sul sito di scirocco news.

Quello che mi preme sottolineare è che per l’ennesima volta si dimostra che la società reggina è tuttora arretrata allo stato medioevale. Si parla tanto di “modello reggio”, si parla “di turismo”, si fondano intere campagne elettorali come se stessimo costruendo il grattacielo più bello del mondo, e poi ci si rende conto (o ci si dovrebbe rendere conto) che mancano proprio le basi perchè ci si possa definire una società civile.
Mi è già stato fatto notare su Facebook, da persone forse troppo “schierate”, che sono fatti di poco conto. Io, al contrario, sono sempre stato convinto del fatto che è nei dettagli che si vede il vero stato delle cose.

Ed i dettagli mi dicono che durante la campagna elettorale il silenzio giornalistico è stato assordante – soprattutto di fronte a problemi di grave entità.
I dettagli mi dicono che la politica clientelare, che c’è sempre stata, ha raggiunto livelli preoccupanti. Ha oscurato il raziocinio delle persone e questo, senza ombra di dubbio, è il primo passo verso il baratro nel quale Reggio Calabria si sta dirigendo.

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Firenze: questioni di urbanistica

Sono tornato da poco da Firenze, dove sono stato per motivi di lavoro.
Devo dire che ho trovato una città davvero interessante. Sicuramente caotica nei suoi viali che circondano il centro storico, ma tantissima gente andava in bici, sfruttando le tantissime piste ciclabili (sempre lungo i viali) e altrettanta correva sempre sfruttando le stesse piste.

Quando ero seduto in centro a pranzare (verso le 17), sono rimasto colpito dal silenzio assordante, se paragonato al costante rumore di sottofondo di roma. Oltretutto non ho visto alcun mezzo pubblico nel centro storico, il che consente una *vera* isola pedonale.

Molto molto bello l’approccio

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Sky chiude Current TV: Al Gore contrattacca

Current TV

Ieri sera ho ricevuto un SMS dove mi si diceva che Al Gore era da Santoro.
Il primo pensiero è stato “al gore?!” – sappiamo tutti che Current TV ha aiutato Santoro ai tempi di “Raiperunanotte” per cui non mi è parso poi tanto strano.

Fatto sta che scopro, appena tornato a casa, che Sky ha intenzione di chiudere Current TV.
Non sto qui a ripetere le dichiarazioni di Al Gore in difesa di Current, o delle repliche di Sky, che trovate citate in molti blog.

Come sempre ognuno dice la sua ed è difficile capire chi abbia ragione.
Per dire: a me piace poco il concetto che una parte (Al Gore) si dica difensore della libera informazione e poi riunisca segretamente una serie di blogger italiani con cui ha dei rapporti. Subito dopo va da Severgnini ed infine da Santoro in TV. Avrei preferito un incontro aperto a tutti, dove diceva le sue ragioni e stop.

Così mi sa di strumentale.
Come di strumentale mi sa il comportamento di sky, ed il ragionamento secondo il quale vogliano chiudere Current per non mettersi di traverso a Berlusconi e poter entrare nel mercato del digitale terrestre, non mi pare poi tanto illogico.

Vediamo come va a finire – sicuramente io Current la guardo e continuerò, eventualmente, a guardarla via Internet. Non sarebbe una bella cosa per la deleritta tv italiana, se cancellassero l’unico vero canale dove sia possibile informarsi su notizie indipendenti ed alternative.

Aggiornamento: ho da poco scoperto che esiste una pagina Facebook dove potete sostenere la causa di Current contro la cancellazione da parte di Sky.

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Tornare a Roma

Torno nella capitale dopo un paio di giorni passati in patria (Reggio Calabria).
Ho approfittato dello sconto elettorale per respirare un pò di sana aria iodata: l’effetto è stato che per 3 giorni non ho preso anti-staminici e sono stato benissimo. Appena messo piede sul binario di Termini, ho ricominciato a starnutire.

bentornato nella capitale :)

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Autosufficienza alimentare in Giamaica: un esempio da seguire

L’Italia fa parte della Comunità Europea – ed è un dato di fatto.
Nel bene o nel male, questo ci ha consentito di superare tutta una serie di problematiche economiche (prima fra tutte l’avere una moneta – la lira – fortemente svalutata).

E’ pur vero, però, che questa appartenenza fa soffrire il nostro mercato interno, soprattutto quello legato alla produzione agricola.

In un periodo di crisi finanziaria come quello che stiamo attraversando, il pensiero comune è che l’Europa sia in realtà una sorta di gabbia alle nostre velleità imprenditoriali (su tutti, basti ricordare cosa ne pensa la Lega Nord, le sue continue richieste di uscire dall’UE e la sua difesa a spada tratta delle quote latte).

Una lezione interessante ci viene dalla Giamaica: la piccola isola, situata di fronte le coste cubane, importa oltre il 60% del suo fabbisogno interno. L’idea della RADA (Rural Agricultural Development Authority)

L’obiettivo finale è l’accesso di tutti a cibo nutriente, a basso costo e locale.

Oggi gli autoprodotturi (per il consumo domestico e la vendita locale) sono aiutati con programmi di formazione, accesso al mercato, piccole tecnologie, e gli agrotrasformatori ottengono prestiti a bassissimo costo purché usino materie prime locali. Il processo sta andando bene: la bolletta delle importazioni alimentari è passata da 800 milioni di dollari nel 2008 a 661 milioni nel 2010. Ma si può andare oltre.

I progetti a favore di 5mila orticoltori urbani e duemila agricoltori «di campagna» sono tanti: dall’introduzione delle colture idroponiche in diverse comunità all’incremento della produzione di radici e tuberi, dal miglioramento dell’irrigazione al potenziamento delle capacità di stoccaggio alla riduzione delle perdite post-raccolto. Sul lato delle politiche commerciali, il governo è orientato a proteggere di più l’agricoltura dalle importazioni a basso costo.

Infine, è di pochi giorni fa la notizia secondo la quale la produzione interna giamaicana è aumentata di un bel 24% rispetto al primo quadrimestre 2010.

Non c’è che dire, la Giamaica è un bell’esempio da seguire!

(via stampalibera.com)

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Associazione OpenPolis: scopri chi è il tuo sindaco

Poco fa ho ricevuto la seguente mail da OpenPolis:

Caro utente openpolis,

e’ online VoiSieteQui, il test politico-elettorale
che ti aiuta a capire il candidato Sindaco che piu’ ti rappresenta!

Abbiamo sottoposto 20 temi a tutti i candidati
delle principali citta’ al voto e ricevuto le loro risposte ufficiali.

E allora confronta i programmi dei candidati e scopri TU DOVE SEI!
http://sl.openpolis.it/20110512/voisietequi

p.s.
e i tuoi amici, dove stanno?

Clicco sul link e vedo, ben in risalto, le seguenti città: Torino, Milano, Trieste, Bologna, Napoli, Cagliari.

Mi sa che ne manca qualcuna: una su tutte Reggio Calabria.
Il motivo?

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La democrazia nel berlusconismo: Moratti contro Pisapia

Siamo oramai a ridosso delle elezioni amministrative 2011 e, per confermare quanto di male sappiamo della nostra classe politica, va in scena una diatriba tra la Moratti e Pisapia, entrambi candidati a sindaco per la città di Milano [ne approfitto per ricordare ai giornalisti che le elezioni si tengono anche in altri comuni, come Napoli e Reggio Calabria].

Forse farà più rumore una diatriba da scolareschi della peggior specie, piuttosto che un problema grave che sta scadendo in una sorta di rivolta popolare sempre più accentuata.
Tant’è.

Non sto qui a riscrivere tutto quello che sta succedendo a Milano: potete leggerne i dettagli su polisblog, sul sito del candidato a sindaco Pisapia, e sullo stesso sito potete anche trovare le sentenze oggetto del contendere.

Ciò che non viene detto, nemmeno dal Giornale [che come al solito deve distinguersi per i commenti di parte], è che tutto ruota intorno alla figura di tale Roberto Sandalo.

Quello che non ci dicono i giornali, è che Roberto Sandalo, terrorista di Prima Linea, è anche un cristiano fondamentalista antimusulmano, che più volte ha chiesto a gran voce la chiusura di più di una moschea.

Mi chiedo: ma è proprio necessario tirare fuori questi problemi, che per la giustizia italiana sono stati risolti, ed archiviati?
E soprattutto: ha senso farlo quando il capolista del PDL a Milano è Berlusconi (pluri-indagato, ecc. ecc.) e soprattutto quando hai tra capo e collo il problema di un candidato (Lassini) che prima disse di dimettersi, poi di non poter non continuare la campagna elettorale, facendo successivamente intendere che la sua lettera di dimissioni è carta straccia?
Non sono, forse, altri i problemi da risolvere a Milano?

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Progetto Marzotto: horti sallustiani Roma

Ieri sono stato assieme a Danilo ad assistere alla presentazione del premio Gaetano Marzotto.

La presentazione è stata interessante e mi pare, almeno istintivamente, che l’approccio di questo premio sia nettamente diverso rispetto ai diversi fondi [regionali - europei] dove si mira più che altro [sbagliando] ad accaparrarsi i soldi senza poi investirli realmente.

E’ stata anche l’occasione per conoscere gli Horti Sallustiani

Roma Horti Sallustiani

Roma è sempre molto prodiga di posti nuovi ed inaspettati, ma dal fascino indescrivibile.
Gli Horti Sallustiani sorgono a Piazza Sallustio, sede di UnionCamere Roma.

E rimani strabiliato scendendo le scalinate che vedete dalla foto. Strabiliato, perchè tutto intorno sono sorti palazzi nel corso del tempo e non ti aspetteresti di trovare una struttura romana, così perfettamente mantenuta, così fresca all’interno ed affascinante all’esterno, con un giardino verde molto curato – insomma è un posto sicuramente da visitare!!

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Decreto sviluppo 2011: cosa cambia per gli appalti pubblici

Giorni fa avevo già criticato le decisioni del governo in termini di sviluppo turistico.

Oggi, leggo sul blog di PMI.it:

Appalti

Procedura negoziata con bando: per opere pubbliche fino a un milione di euro, si potrà procedere all’affidamento “senza gara d’appalto” ed i lavori potranno essere affidati direttamente dal responsabile del procedimento.

L’invito dovrà essere preventivamente rivolto, per lavori superiori a 500mila euro, ad almeno dieci soggetti e, per lavori inferiori a 500mila euro, ad almeno cinque soggetti.

Non sono un consulente del lavoro nè un commercialista, ma semplicemente leggendo queste due righe mi chiedo: ma quanti soldi andranno bruciati? Quanto aumenterà la criminalità e l’illegalità in questo paese?

Ed ancora: dal turismo allo sviluppo economico, tutto pare passi per l’edilizia ed in generale il concetto di appalto.
Chissà cosa succederà a breve ….

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Il Milan è campione d’Italia 2010/2011

Pareggiando a Roma, il Milan vince lo scudetto 2010/2011.
Qualche curiosità:

- La difesa del Milan ha subito solo 6 gol in tutto il girone di ritorno;
- Ibrahimovic ha vinto il suo 8° campionato di fila (tra Juve,Inter, Barcellona e Milan);

Berlusconi diventa il presidente che ha vinto di più nella storia del calcio (… dice ;) )

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La Grecia lascia l’euro?

Oggi c’è una notizia su tutte le pagine iniziali dei principali quotidiani nazionali. Una notizia, però, messa non troppo in risalto: la grecia starebbe valutando l’uscita dall’euro.

La clamorosa indiscrezione è del Der Spiegel e si suppone che la Grecia voglia tornare alla dracma, sulla falsa riga di quanto proposto dai nostri Maroni ed i suoi affini leghisti.

Pare che tale notizia sia filtrata da un politico al governo in Germania, che si auspicherebbe che i paesi più deboli uscissero dal sistema euro.

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La parola del Re in una società guerrafondaia

Obama Osama bin Laden situation room

La notizia della settimana è sicuramente l’omicidio di Osama bin Laden da parte dei Navy Seals americani.
Le pagine dei nostri giornali sono pieni di interrogativi sulla veridicità o meno di questo avvenimento – e solo alcuni, più illuminati, cercando di andare oltre (vedi l’articolo “Il diritto di sapere” di Vittorio Zucconi su Repubblica).

Di tutta questa faccenda mi colpiscono un paio di aspetti.
Il primo.

Vedere alcune persone (guarda la foto pubblicata ad inizio post) assistere in diretta all’omicidio di una persona come se fossero al cinema, comodamente seduta sulle poltrone di una qualche stanza della casa bianca, per quanto quella persona possa essere un criminale ed autrice/ideatrice di atti censurabili, mi fa un enorme tristezza oltre che angoscia.

Il secondo aspetto che mi ha colpito è che gli Stati Uniti si possono permettere il lusso di condurre azioni militari in un paese straniero (il Pakistan) senza che il governo (democratico o meno che sia) ne venga edotto.
Questo apre scenari inquietanti: l’abbiamo già visto con la Francia che bombarda la Libia, con il non intervento in Siria, con l’escamotage dell’incidente del Tonkino che portò alla guerra del Vietnam.

Proprio l’incidente del Tonkino deve farci riflettere su come e quanto sia manipolata l’informazione su scala mondiale e come questa venga utilizzata, da questo o quel governo, per giustificare interventi militari in determinati paesi.

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Il rilancio del turismo nel paese di giufà

Nei giorni scorsi il fatto quotidiano ha pubblicato un articolo nel quale si poneva l’accento sul fatto che il ministro Brembilla abbia rilasciato tre dichiarazioni in fila, stile regime, ai giornalisti intervenuti e selezionati – senza dare possibilità di interloquire – ma daltronde erano stati selezionati appositamente. Nell’articolo veniva allegato anche il video che vedete qui di seguito:

In realtà non so se sia peggio di vedere la giornalista di SkyTg24 aggiustare il vestito a Paolo Bonaiuti prima dell’intervista (min 2:11 del video qui sotto):

In generale non vedo cosa ci sia di che stupirsi, che i giornalisti (o gran parte di essi) siano asserviti è un dato di fatto.

Mi stupisce, forse, che nel codice di cui parla [fieramente] la Brambilla si dica:

Sono in particolare oggetto di riordino il rilascio dei provvedimenti concessori ed autorizzatori, compresi i procedimenti per la realizzazione di porti turistici e pontili, l’esercizio dell’attività edilizia destinata agli scopi turistici, nonché il coordinamento dei relativi aspetti finanziari e fiscali. Il codice ha ricevuto i pareri del Consiglio di Stato, della Conferenza unificata e delle Commissioni parlamentari;

Quindi, per i ministri di questo governo, il rilancio del turismo passa inevitabilmente per l’edilizia.

Ricordo alla signora ministro, che ci sono aree del paese che mancano proprio delle infrastrutture base (vedi ospedali ed autostrade).

Ricordo alla signora ministro che aveva promesso di risollevare il turismo estivo di Lampedusa, ma fino ad oggi continuano ad arrivare oltre 800 immigrati al giorno (e qui, vorrei capire dove siano finiti i Lampedusani che applaudivano berlusconi).

(via Roberta Milano)

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Leader innovativo di un team innovativo

Bob Sutton pubblicò (circa due anni fa) 21 punti che secondo lui ogni leader deve possedere per poter essere considerato veramente innovativo.

Li riporto, tradotti, da downloadblog:

1. Creatività è fare cose nuove con delle idee vecchie.

2. Considera l’innovazione come un business di import-export. Prova a portare idee dall’esterno all’interno del tuo gruppo e della tua organizzazione, non smettere di mostrare e spiegare agli altri le tue idee, e fondile insieme.

3. Cerca e costruisci “incroci”, luoghi dove persone con idee differenti possano incontrarsi. E quando ci vai, parla con gente che non conosci, che abbia delle idee che non conosci, o idee che trovi bizzarre, che non ti piacciono, o ritieni inutili.

4. Tutto quello che sai sono “Opinioni forti, non cristallizzate” (difficile da rendere: in originale “strong opinions, weakly held”, ndt)

5. Impara come osservare e ascoltare tenendo la bocca chiusa.

6. Dì spesso “Non lo so”.

7. Abbi il coraggio di agire se sai come farlo, e l’umiltà di dubitare delle tue certezze e delle tue azioni.

8. Ricompensa il successo e il fallimento (intelligente), ma punisci l’inazione.

9. Rendi più sicuro per la gente prendersi rischi e “fallire rapidamente”, sviluppando una cultura del “perdona e ricorda”.

10. Incoraggia le persone a imparare dai fallimenti altrui – è più rapido, più facile, e meno doloroso.

11. Elimina le pratiche di gratificazione per le quali “il meglio che tu possa essere, è la perfetta imitiazione di chi ti ha preceduto”

12. Assumi persone che ti fanno sentire in imbarazzo.

13. Crea team composti da esperti e da profani.

14. Assicurati che le persone lottino sempre come se avessero ragione, e ascoltino come se fossero in torto.

15. Incoraggia le persone a “preoccuparsi serenamente”.

16. A volte, il miglior management è “niente management”. Cerca di capire quando puoi lasciar fare.

17. Abbi la forza di prendere decisioni rapide e dure, impedisci alla gente di rimuginare sulle decisioni prese e cerca di implementarle.

18. Uccidi un sacco di idee, comprese un sacco di buone idee.

19. L’innovazione comporta creatività + operatività. Sviluppare o trovare una grande idea è inutile se non riesci a implementarla, vendila a qualcuno che ritieni possa farlo.

20. Ricorda il principio di Rao sull’innovazione: Volontà + Idee + Strumenti.

21. Innovazione vuol dire vendere le tue idee. I grandi innovatori, da Edison a Jobs, avevano o hanno il dono di generare euforia sul mercato e vendite. Se non puoi e non vuoi vendere, fai una società con qualcuno che può.

Mi trovo daccordo con molti di questi punti. Peraltro posso dire che, da quando vivo e lavoro qui a Roma, non ho incontrato nessuno, e sottolineo nessuno, che possa fregiarsi di almeno uno dei 21 punti sopra elencati (tra coloro i quali si fregiano del ruolo di project manager).

Questo mi fa pensare, non che ne avessi dubbi, che la realtà IT di questo paese sia parecchio lontana dalla strada dell’innovazione. E se poi avete la sfortuna di finire nel calderone di società come Engineering o Accenture Technology Solutions, beh, in bocca al lupo :)

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William Hill cerca senior java developer, posizione contractor

Ricevo da Patrick questa offerta di lavoro:

William Hill Contractor position in Gibraltar:
salario competitivo + relocation + accomodation, Java Senior Developer almeno 5 anni di esperienza lavorativa richiesta,

patrick.diloreto@williamhill.com

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Berlusconi vs Bernabeu a Porta a Porta

Berlusconi non si presenta mai in tv.
Quando lo fa, casualmente, è ospite di Bruno Vespa a Porta a Porta.

Non è di questo che voglio scrivere.
Sky riporta uno stralcio dell’intervista, dalla quale traggo questo estratto:

Il presidente che ha vinto di più dopo di me – ricorda anche oggi Berlusconi – è il grande Bernabeu del Real Madrid. E gli spagnoli riconoscenti – annota patron Berlusconi – gli hanno intitolato lo stadio…

Benissimo.
Vediamo che dice Wikipedia in merito:

Milan di Berlusconi:
7 campionati nazionali (1988, 1992, 1993, 1994, 1996, 1999, 2004)
5 coppe dei campioni (1989, 1990, 1994, 2003, 2007)
3 coppe intercontinentali (1989, 1990, 2007)
1 coppa Italia (2003)

Real Madrid di Bernabeu:
15 campionati nazionali (1954, 1955, 1957, 1958, 1961, 1962, 1964, 1965, 1967, 1968, 1969, 1972, 1975, 1976, 1978)
6 coppe dei campioni (1956, 1957, 1958, 1959, 1960, 1966)
1 coppa intercontinentale (1960)
6 coppe del Re (1946, 1947, 1962, 1970, 1974, 1975)

Ora, puoi anche aver vinto più coppe campioni in totale, ma da qui a dire che Bernabeu ha vinto meno di te, caro presidente, ce ne passa.

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Mentana e la guerra in libia: un bel pezzo di giornalismo a Ballarò

Ballarò si è distinto nelle ultime due puntate per dei bei momenti di verità giornalista. Uno, la scorsa settimana, fu opera di Enrico Letta,che in realtà è un politico e non un giornalista. Il rappresentante del PD presentò al ministro Gelmini un resoconto, da Lei firmato, nel quale si parlava di tagli alle scuole nei successivi 4 anni. Ovviamente, da buon ministro impreparato, la Gelmini fu messa in seria difficoltà e dovettero intervenire i suggeritori per aiutarla (cioè quei ragazzi che vedete seduti in prima fila , subito dietro gli ospiti).

Stasera è stata la volta del ministro la russa, messo in seria difficoltà da Enrico Mentana. Mentana si è dimostrato per l’ennesima volta un giornalista serio e sicuramente indidipente se paragonato ai vari Vespa, Santoro e Vinci.

Il tema era la guerra in libia; Mentana stava iniziando a fornire le sue interpretazioni sulla discesa in campo della Francia (molto repentina) quando è stato fermato dal ministro la russa (solito vizio di qualsiasi politico, che però questa volta gli si ritorce contro) perchè, a suo dire, la Francia è intervenuta militarmente perchè Gheddafi avrebbe bombardato i civili.

Mentana, quindi, chiede al conduttore che, essendoci ancora un’ora di trasmissione, essendo stati in Rai, avevano sicuramente le capacità ed i mezzi per cercare tale materiale.

La risposta è stata ovviamente il silenzio.
Ed il silenzio si è ripetuto quando Mentana stesso ha chiesto di valutare il costo della missione in Libia.

ps: il servizio pubblico della Rai non consente di pubblicare il video su questo blog, per cui sono stato costretto a linkare il l’estratto del servizio.

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Dichiarazione di Windhoek

Anche io, come altri blogger, voglio celebrare la Dichiarazione di Windhoek sottoscritta in Namibia il 3 Maggio 1991,giornata mondiale della libertà di stampa.

Riprendo solo alcuni degli articoli, che mi sembrano significativi soprattutto per la situazione che viviamo in Italia:

2. By an independent press, we mean a press independent from governmental, political or economic control or from control of materials and infrastructure essential for the production and dissemination of newspapers, magazines and periodicals.

3. By a pluralistic press, we mean the end of monopolies of any kind and the existence of the greatest possible number of newspapers, magazines and periodicals reflecting the widest possible range of opinion within the community.

11. All funding should aim to encourage pluralism as well as independence. As a consequence, the public media should be funded only where authorities guarantee a constitutional and effective freedom of information and expression and the independence of the press.

Dovremmo riflettere tutti sulla situazione della nostra stampa (sia cartacea che televisiva), anche paragonandola ai nuovi canali comunicativi (facebook, ma soprattutto twitter), cercando di cogliere cosa sia la vera stampa libera – dettaglio che spesso ci sfugge

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Guerra in Libia: ucciso Saif al-Arab figlio minore di Gheddafi

E’ di poco fa la notizia della morte di Saif al-Arab, figlio minore di Gheddafi.
La morte sarebbe avvenuta a seguito di un raid da parte della Nato.

Il Colonnello si trovava nella stessa casa bersaglio del raid, è rimasto illeso insieme alla moglie. Morti tre suoi nipoti. Alla notizia, Bengasi, città in mano ai ribelli, ha festeggiato.

(via repubblica.it)

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Wojtyla Papa Giovanni Paolo II

Oggi, domenica 1 Maggio 2011, verrà santificato Giovanni Paolo II qui a Roma.

In questi giorni, tantissimi stanno riscoprendo “miracolosamente” la loro religiosità, narrando di questo o quel “fatto” miracoloso.
Personalmente sono molto restìo a credere a tali avvenimenti, men che meno all’apprezzare l’atteggiamento della Chiesa ed il ricorso alla fede in linea generale.

Certo è che, vedere su Rai Storia il riassunto della storia di Papa Giovanni Paolo II, tremante alla finestra di Piazza San Pietro, fa un certo effetto anche a me.

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AutoMapper DTO e POCO Object

Una delle soluzioni architetturali che ho imparato ad apprezzare ed utilizzare nel corso degli anni è quella che prevede:

- uno strato Model, contenente una o più entità POCO referenziate tra loro;
- uno strato Repository per l’accesso ai dati;
- uno strato Service;
- uno strato Presentation, che contiene le nostre pagine html/aspx (o le view se sviluppate in asp.net mvc).

Una pratica che vi consiglio caldamente di seguire è di non utilizzare gli oggetti POCO per la loro rappresentazione grafica, ma di affidarvi a dei DTO di appoggio.
In tal senso, oggi ho scoperto un utilissimo metodo fornito da AutoMapper, in sede di creazione della Map tra un oggetto POCO ed un DTO.

1
2
cfg.CreateMap<User, ViewModel.User.dtoUser>()
.ForMember(dest => dest.Property, opt => opt.NullSubstitute("N/A"))

L’utilizzo del metodo NullSubstitute vi consente di associare automaticamente un valore string di default nel caso in cui la proprietà risulti essere NULL. (nel mio caso voglio visualizzare N/A nel caso in cui Property sia NULL).

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