In questi giorni è iniziato il forcing finale dell’establishment economico-politico al fine di invitare il popolo a votare NO, quindi a non abrogare la legge che prevede la privatizzazione dei servizi idrici, al referendum del 12 e 13 giugno 2011.
La tesi del gruppo capitanato da Emma Marcegaglia è che votare SI, farebbe tornare indietro il paese di oltre 20 anni; confindustria, infatti, è convinta che l’acqua debba restare pubblica, ma che il servizio idrico debba essere liberalizzato anche e soprattutto per una sua gestione più efficiente e per poter creare nuovi posti di lavoro.
Porterò un caso esemplificativo del perchè, invece, secondo me bisognerebbe votare SI, e quindi abrogare la legge in vigore.
Succede che il comune di Marina di San Lorenzo assieme ad altri 5 dello stesso comprensorio, decidono di affidare la gestione del servizio idrico alla Sorical S.p.A. (società mista, con Veolia suo partner privato) . Purtroppo, questi comuni contraggono debiti con la Sorical, che decide di sospendere la fornitura dell’acqua.
Morale della favola?
I cittadini, che comunque pagano regolarmente le tasse (almeno immagino), restano senza acqua per ben 5 (CINQUE) giorni.
Decidete voi che cosa volete per il vostro futuro


















June 10th, 2011 at 11:24 am
Ma è una cosa legale?
incredibile!
June 10th, 2011 at 12:01 pm
Più parassiti metti.. più l’ospite si ammala e muore… I cittadini sono il povero ospite di politica ed affarismi vampiri!
June 28th, 2011 at 10:59 am
abito a reggio cal. e capisco il “problema” avuto dagli abitati di marina di s.lorenzo. ogni estate dalle 7 in poi in città viene chiusa la fornitura di acqua. chi è provvisto di un serbatoio autonomo arriva alla nottata (per poi ricaricarlo la mattina) chi invece non ne ha uno deve lavarsi cucinare e fare tutto il resto con le bottiglie e l’acqua raccolta.
Dicono sia perchè devono dare priorità ai raccolti… ma secondo me al sud la questione dell’acqua è ben più seria e lo stato fa finta di non vedere.