searcheeze: un esempio di ricerca collaborativa

usa Searcheeze e vinci un IPhone4s

Quanti di voi hanno già sentito parlare di Ibrii?
Quanti di Searcheeze?

Sapete cos’è la content curation? Cercherò di spiegarvelo in poche parole.

Tutti usiamo google per effettuare ricerche, ma quali alternative avete per salvare un link (un sito, chiamiamolo come preferite) interessante? I preferiti? mh, una scelta soggetta a molte problematiche, non ultima questa: cosa succede se cambiate PC, siete ad esempio a lavoro e vi serve proprio quel sito?

Una scelta alternativa, oramai non più troppo valida, potrebbe essere delicious che, però, fa URL curation: vi consente di salvare tutti i vostri link di interesse all’intero di un sito web, per poi condividerlo con un network di persone che riteniamo affini per interessi o, che magari, lavorano con noi.

Già meglio, eh :)

Searcheeze, dal mio punto di vista, è la scelta definitiva: grazie ad un semplice drag&drop, sarà possibile salvare i nostri link interessanti all’interno di collection, per poi successivamente invitare altri membri (colleghi, amici, familiari) a condividere con noi quel sapere, ed eventualmente integrarlo con altri siti di simile interesse. Questo conduce alla creazione di miriadi di giornali (altresì chiamate collection) tematizzate, curate dagli utenti, la cui rilevanza, quindi, è sicuramente notevole rispetto ai risultati forniti dai motori di ricerca.

Un’ultima chicca: il team di evermind si è occupato dello sviluppo grafico del look&feel di Searcheeze e della pagina contest :)

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Addio a Dennis Ritchie

E’ risaputo che viviamo in una società dove il vero business è quello del “apparire” – e quindi è lapalissiano che tutti i giornali ed i blogger abbiano dato grandissimo risalto alla morte di Steve Jobs e abbiamo praticamente tralasciato quella di Dennis Ritchie, avvenuta quasi una settimana fa.

Credo che tutti gli studenti di informatica o ingegneria informatica abbiano letto almeno una volta il libro riportato nell’immagine sopra: senza Dennis Ritchie non ci sarebbe stato [probabilmente] il C ed Unix, conseguentemente non saremmo potuti arrivare ai moderni linguaggi di programmazione.

A me piace ricordarlo così:

At the same time, much of it seems to have to do with recreating things we or others had already done; it seems rather derivative intellectually; is there a dearth of really new ideas?

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stronzi sono stronzi, manifesta anche tu il 15 ottobre 2011

Ieri si è consumato l’ennesimo scempio in questo paese che ci porterà, probabilmente, ad ulteriori mesi di nullafacenza e di stasi, tutti concentrati sul gossip di questo o quel personaggio, sulle intercettazioni si o no, sul problema della giustizia; tutti temi che, con rispetto parlando, non ce ne fotte un cazzo di sentire.

I problemi sono altri, ed i signori nella foto rappresentano quanto di male offre la nostra attuale classe politica.
Si presentano in tv con sorrisi a 50 denti (perchè anche i loro denti sono finti), ci fanno tante belle promesse fumose, parlano del nulla, discorsi senza contenuti, spot elettorali.

“Fateci governare” dicono quelli del PD.

E per quale ragione? Per portare al governo un partito che non riesce a tenere a bada nemmeno 5 deputati (oltretutto candidati da veltroni) ?!

E l’alternativa quale sarebbe? Il partito di berlusconi?
Sel? che si allea con il PD?

No basta, basta con questi partiti politici, basta con questa classe dirigenziale, basta con questa gente over60 che non ci rappresenta.

Vieni anche tu a manifestare oggi a roma – piazza della repubblica ore 14! (dove spero di non vedere bandiere politiche perchè sarebbe davvero molto triste)

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Htc Desire Z da Gingerbread a Cyanogen Mod 7 via downgrade a 1.34.405.5

Qualche mese fa ho aggiornato froyo (android 2.2) sul mio htc desire z a gingerbread (android 2.3).
In generale, l’usabilità è aumentata nettamente, tuttavia sono saltati fuori tutta una serie di bug:

  • impossibile visualizzare le ultime foto scattate all’interno della galleria
  • spesso, uscendo da alcune applicazioni, android eseguiva un soft reset, mostrando lo sfondo bianco e la dicitura HTC
  • lentezza nell’apertura degli sms
  • utilizzando la tastiera qwerty, succedeva che premendo B si apriva il browser, premendo G si apriva l’app di gmail, premendo S si aprivano gli sms (con relativi tempi di attesa)

Per tutte queste ragioni e per una generale lentezza del sistema, oggi ho deciso di installare una ROM moddata: la Cyanogen 7 che, a detta di molti, è la ROM più performante (sebbene il look&feel non sia effettivamente paragonabile a gingerbread liscio).
L’operazione non è molto semplice ed in rete esistono una moltitudine di tutorial che, tuttavia, non sempre mi hanno portato alla soluzione definitiva (per poi ogni volta abbandonare l’installazione di CM7).

Questo tutorial vuole essere un merge tra tutti i docs che ho recuperato online e che, almeno nel mio caso, mi ha portato ad installare con success la Cyanogen mod 7 sul mio htc desire z.

Il primo step è riportare la versione del software dalla 1.7x alla 1.34.405.4.

Tramite la guida a href=”http://www.dolen.org/2011/08/rooting-htc-desire-z-gingerbread/”>Rooting HTC Desire Z Gingerbread su pragmatico, ho scaricato, copiato ed eseguito i file fre3vo e misc_version. Exploitato il cellulare ed ottenuti i permessi di root, ho scaricato la Stock Rom dal link presente su pragmatico, dopodichè ho iniziato a seguire le indicazioni del tutorial HTC Desire Z: Rooting sul wiki cyanogen

Il secondo step, quindi, è stato quello più delicato perchè, tramite la shell del cellulare ed il comando ADB, mi ha consentito di effettuare il vero e proprio downgrade del software.
In realtà non tutti i passaggi sono stati esattamente uguali; difatti, ho avuto problemi con l’esecuzione del comando:

1
./gfree -f -b hboot-eng.img -y recovery.img

che restituiva l’errore “Error: failed opening input image” – per poi scoprire che comunque era andato tutto liscio.

La guida sul wiki non spiega in modo esplicito tutti i passaggi, ma sottintende un certo grado di conoscenza del comando ADB. In più, quando si giunge al check degli md5, a me risultavano tutti uguali tra di loro, mentre, sempre dalla guida, pareva ci potessero essere problemi.

Il terzo step è consistito nell’installazione di ClockWorkMod Recovery dal market
In un primo momento avevo seguito una strada alternativa, cercando di installare manualmente lo zip contenente CM7, tuttavia, avendo saltato il passaggio “wipe data cache”, il mio htc desire z si era freezato mostrandomi l’immagine sottostante (mi spiace, ma non sono riuscito a trovarne una decente)

CyanogenMod7.

Dopo qualche attimo di panico :P ho ripetuto tutte le operazioni ed alla fine, scaricando la ROM direttamente da ClockWorkMod l’installazione di Cyanogen mod7 è andata a buon fine.

L’ultimo step è stato quello dell’installazione delle Google App. Difatti, a causa delle licenze imposte da Google, i ragazzi che distribuiscono la Cyanogen non hanno potuto inserirle all’interno del package zip (e quindi, ad esempio, non sarebbe possibile configurare gli account gmail se non tramite Exchange). Poco male, ho scaricato lo zip dal link presente sul wiki cyanogen, e l’ho installato sempre grazie a ClockWorkMod.

Ora sto ri-sincronizzando tutti i contatti e dati :)

ps: non dimenticatevi di fare i backup, a me personalmente non sono serviti, ma almeno psicologicamente aiutano parecchio :)

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E’ morto Steve Jobs

Steve Jobs è morto.

(fonte Ap)

Aggiornamento: Apple ha appena confermato, pubblicando sulla sua pagina una gigantografia di Steve Jobs (1955-2011)

Aggiornamento 2: ora che sono passati 10min e dopo lo sfogo per la notizia, vorrei spendere due parole per quest’uomo. Non ho mai apprezzato particolarmente la politica Apple nel corso degli anni, tuttavia non posso non provare profonda tristezza per la morte di Steve Jobs. E’ stato senza ombra di dubbio uno degli uomini che più hanno influenzato e stravolto il mondo con la propria visione della realtà.

Se oggi siamo qui, in un mondo totalmente interconnesso, lo dobbiamo sicuramente anche e soprattutto a lui

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Il mercato degli allenatori

Ieri è stato esonerato l’allenatore del Bologna, oramai ho perso il numero degli allenatori che, a detta dei presidenti, sono stati cacciati per colpe non loro.

L’idea di Peppe di creare una sorta di periodo di mercato anche per gli allenatori, non è peregrina: si eviterebbe la patetica scena di addossare tutte le colpe su di loro quando, spesso, le colpe sono della dirigenza o della poca pazienza.

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