CNN lancia il progetto ECOSPHERE

Leggo dal sito dei ragazzi di socialmediamarketing, che la CNN ha creato il progetto ECOSPHERE, nell’ottica della conferenza di Durban.

Ecco il video di presentazione del progetto:

Sostanzialmente si tratta di aggregare realtime i tweet con hashtag #COP17 per monitorare le discussioni intorno alla conferenza sui cambiamenti climatici di Durban.

Traggo dalla pagina di socialmediamarketing:

Una volta fatto il tweet con l’hashtag #COP17, questo verrà incluso in una pianta che crescerà a seconda di quanto intensa è la discussione sul cambiamento climatico nelle varie regioni del mondo, in modo da mostrare dove questo tema è più sentito.

L’Ecosphere sarà poi portata a Durban (la conferenza è partita il 28 novembre e terminerà il 9 dicembre) con un’installazione olografica in 3D.

Related Posts:

Ministro degli Esteri Giulio Terzi apre un profilo Twitter

Oggi il ministro degli esteri Giulio Terzi ha aperto un profilo su twitter.
Manca il bollino blu, che Twitter utilizza per certificare gli account di personaggi pubblici / riconoscibili, però se fosse vero e ci fosse uno staff dietro questo profilo, sarebbe davvero una bella prova di comunicazione digitale da parte del nuovo governo.

Related Posts:

Italian Agile Day 2011

Stamattina io ed Andrea siamo stati all’Italian Agile day, qui a Roma.

Purtroppo ho potuto partecipare solo alle sessioni della mattina: nonostante il poco tempo dedicato, mi è sembrato tutto molto ben organizzato. Oltretutto c’era tantissima gente, non solo di roma, anzi, tantissimi venivano da fuori …
Molto ben fatti tutti i 3 talk cui ho partecipato, voglio segnalare i primi due, per ragioni diverse:

Back to Basics: OOP and Design di Paolo Polce uno dei più bei talk cui ho assistito negli ultimi anni: sia per la leggerezza con cui Paolo ha spiegato alla platea argomenti anche piuttosto articolati, sia per la sua simpatia. Davvero molto istruttivo

Is Software Evolution really Effective? di Francesco Cirillo: questo è stato un talk davvero molto tecnico, nel quale si sono affrontati molti dei punti del ciclo di vita del software. Purtroppo sul finire, su una battuta di Francesco (sui professori che spiegano l’Agile su libri fondati su principi Solid), c’è stata una mezza diatriba con un signore seduto in aula (presumibilmente un professore) – davvero stucchevole.
In generale, però, quello che non è mi piaciuto è stato che potenzialmente poteva essere un gran bel talk, però ha fallito le attese dei presenti (o forse, le ha solo fraintese), non ha spiegato in che modo si possa ripulire il codice dagli if inutili.

Ho anche un dubbio, che però non ho avuto modo di derimere parlando direttamente con Francesco (che è stato letteralmente assediato alla fine dello speech): ci si è molto soffermati sull’eccessivo costo di un app per iphone, sebbene i requisiti fossero davvero banali. Beh, si è tenuto troppo in conto che il costo dipenda solo ed esclusivamente dall’experience del team che lo sviluppa – il costo, in generale, è una serie di fattori di natura diversa, non ultimo il valore che il brand vuole trasmettere sul mercato (il che spesso si traduce in un aumento dei costi delle varie soluzioni).

Related Posts:

Guerre di potere

Giorni convulsi.
Per l’ennesima volta, in concomitanza con una crisi economica, la classe dirigente di questo paese, sia essa di destra o di sinistra, non riesce ad uscirne integra, non riesce a realizzare un programma serio e strutturato, per cui inevitabilmente viene a cadere.

Era già successo in passato e sicuramente succederà anche in futuro – è una pratica tutta italiana, come se l’avessimo scolpita nel nostro DNA.

In più, assistiamo ad una guerra tra deleritti attaccati al potere ed alle poltrone, bestie inferocite senza alcuna etica nè rispetto verso il popolo: parlano di elezioni anticipate, adducendo motivazioni democratiche, in un paese ben lungi dall’essere democratico. Peccato che proposte del genere vogliano mirare solo ed esclusivamente ad obnubilare la capacità critica della loro base elettorale – vero unico motivo di preoccupazione.

Personalmente, non posso condividere la strada che stiamo percorrendo, una strada che ci porterà a perdere la nostra sovranità nazionale, in favore di istituti decisi a tavolino dai *veri* potenti (leggasi UE, leggasi BCE), come daltronde sta accadendo in Grecia.

Mi si dirà che tutto questo mio scrivere può rientrare nel concetto di “polemica spicciola”: beh, sicuramente vorrei aprire un dialogo, capire cosa voglia veramente il popolo; sicuramente, vorrei non vedere più politici al governo del calibro di pisanu maroni (giusto per citare due che, anche grazie alla tessera del tifoso, hanno spianato la strada alla censura ed alla limitazione della nostra libertà).

Voi, il futuro, come lo vedete: una promessa o una minaccia?

Related Posts:

Il realizzarsi di un sogno

Evermind - http://www.evermind.it Quando sei piccolo hai mille sogni sul tuo futuro, spesso derivanti un pò dalle persone che ti circondano. Magari tuo padre può trasmetterti la passione per la sua passione, magari è uno zio, magari una delle donne della famiglia.
Purtroppo non tutti hanno la “fortuna” di poter realizzare questi sogni. Venerdì pomeriggio il mio si è concretizzato: devo dire che le sensazioni sono state strane. Incredulità per aver raggiunto un traguardo più volte sfiorato in passato, sentirsi spaesato ed allo stesso tempo felice.
Oggi mi sento elettrizzato, c’è tanto tantissimo da fare, ma sono sicuro che nè a me nè ai miei compagni di viaggio mancherà la voglia di fare! :)

Related Posts:

Crisi europa

Il nostro premier ci dice che la colpa della crisi che stiamo vivendo è colpa del fatto che Atene abbia annunciato un referendum per accettare o meno gli aiuti della UE.
Bene.

Ora, questa è l’inevitabile conclusione di una comunità [economica] nata non per volere dei popoli, bensì per quegli stessi personaggi che oggi si prestano soldi vicendevolmente (banchieri in testa).
Mi chiedo: ma se io fossi greco (e domani potrei chiedermelo da italiano molto presto), perchè dovrei accettare di essere acquistato da altri stati, quando posso benissimo fallire (che poi dovrebbero spiegarci *chiaramente* cosa voglia dire) e re-iniziare con la mia cara vecchia dracma (o lira?)

Related Posts: