Giornata della memoria … per tutti!

Mi sarebbe piaciuto scrivere della giornata della memoria il 27 … tuttavia sono riuscito a trovare il filmato qui sotto solo oggi.
Lungi da me affermare che non si debba ricordare o parlare di un tale incubo (pensiamo solo a ciò che è stato fatto da Mengele e Eichmann.

Però mi chiedo per quale motivo, ogni anno, il sistema mediatico ci debba riproporre 24h piene di servizi sulla shoah, senza ricordare ad esempio il popolo zingaro (che ha subito lo stesso sterminio degli ebrei).

Mi piace condividere con voi questo filmato: credo che un popolo, ognuno di noi, debba imparare dalle proprie esperienze, con il fine di migliorare e non di perpetrare sempre gli stessi errori.

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Sony: pessima gestione ecommerce

Il mio DELL sta morendo e, dopo solo due anni, è davvero una pessima notizia.
In linea generale, il customer care della DELL è stato sempre impeccabile, il problema è nella componentistica generale del notebook che è di pessima qualità (ho cambiato due volte tastiera, il monitor e la scheda video hanno iniziato a fornire segnali di cedimento dopo soli 16 mesi di utilizzo, i piedini in gomma li ho persi dopo un paio di mesi).

Decido quindi di tornare al caro vecchio Sony Vaio – che ancora è lì, anzianotto, ma funzionante ed integro (pur essendomi *caduto* a terra almeno una volta).
Mi collego allo store Sony e configuro un sony vaio serie SB, giunto al carrello scopro a malincuore che il prodotto non è più disponibile. Il sistema mi propone di contattare il customer care o, in alternativa, posso scegliere un orario da un gradevole calendario, per far sì che sia la Sony stessa a telefonarmi.

Scelgo di essere contattato ieri pomeriggio tra le 14 e le 15 ma, quasi scontato, non ricevo alcuna telefonata. Vista l’urgenza, contatto direttamente il customer care: dopo un’attesa di circa 15min, perchè l’operatore non riusciva a capire per quale motivo il sistema non dava disponibilità, scopro che non sono più disponibili CPU e RAM e che dovrò aspettare almeno un’altra settimana.
Poco male, a me serve il notebook, chiedo di poter bloccare l’ordine pagando anticipatamente, ma l’operatore mi risponde che non è possibile farlo.

Delle due l’una: non capisco perchè il sistema non spieghi all’utente/cliente per quale motivo non si possa portare a termine l’ordine. Capisco anche meno per quale motivo io non possa bloccare l’ordine – con questa politica, la Sony rischia di perdere clienti. Non credete?

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Schettino uno di noi

Schettino Comandante della Costa Concordia

In questi giorni c’è un processo mediatico in corso, come spesso avviene in questo psicotico paese. I media hanno trovato il loro colpevole per la disgrazia della nave da crociera Costa Concordia: si chiama Francesco Schettino. Gli italiani non se lo fanno ripetere due volte, parte la ridda all’accusa, a trovare la “notizia” ovunque essa sia (non so, ad esempio TGCom dice che Schettino sia scappato dalla nave in compagnia di Francesca Rettondini o di una generica bionda, come se la cosa potesse cambiare i fatti o aggiungere una verità).

Voglio provare a fare un ragionamento, estremo per carità, ma comunque un ragionamento.
In cosa, questa persona, si differenzia dall’italiano medio? Quello, per esempio, che parcheggia in doppia fila per andare al tabacchino a 200mt da casa; quello, per esempio, che crede e vive in funzione dell’assistenzialismo statale (rubando, perchè di questo tratta in tanti casi, i soldi allo stato stesso).
In cosa si differenzia da un italiano medio che trova il posto di lavoro grazie alla raccomandazione, di questo o quel parente, di questo o quel politico del proprio paese d’origine?

In cosa, Schettino, si differenzia da tutti quei politici che siedono quotidianamente sugli scranni del Parlamento, rubano – perchè di questo si tratta – i soldi a noi italiani e conducono tranquillamente la propria esistenza alto-locata mentre la povera gente non riesce spesso ad arrivare a fine mese?

Beh, io credo che la storia della Costa Concordia rappresenti bene uno spaccato dell’Italia, quello spaccato, però, che ci piace tenere nascosto, perchè fa più figo parlare delle eccezioni (il ragazzo che riesce piuttosto che il ragazzo emigrato che ha successo), piuttosto che guardare criticamente a ciò che avviene nel nostro paese.

In fin dei conti, per l’ennesima volta, ci rendiamo conto di come ciò che dovrebbe essere la normalità, sia diventato eccezionalità: mi riferisco al caso del comandante De Falco che è diventato tema di esaltazione del suo eroismo su twitter – ci stupiamo proprio perchè, come scrivevo prima, siamo circondati da storie di persone [magari la minoranza, ma ci credo poco] che stanno mandando in rovina l’Italia.

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Omertà

Omertà

Giovedì sera ho guardato Piazzapulita in tv: argomento trasversale a tutta la trasmissione, il voto della camera contrario all’arresto dell’On. Cosentino.
Il servizio di Sortino mi ha particolarmente colpito: continuo a vedere servizi dove i giornalisti si recano nei paesi assediati da ndrangheta e camorra, perseverando in quella pseudo inchiesta, fatta di interviste ai cittadini. Domanda ricorrente: “ma qui c’è camorra?”

Mi domando: ma qual è il senso di continuare a porre queste domande? Perchè mettere in difficoltà chi veramente “resta” e vive la quotidianità di certe realtà?
Volete fare una versa inchiesta? Perchè non provate ad aprire un’attività per un mese filmando tutto ciò che succede? Perchè, semplicemente, non riprendete la quotidianità di questi posti, limitandovi a raccontare ciò che vedete?

(la foto è “presa” da blog sicilia)

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