Schettino uno di noi

Schettino Comandante della Costa Concordia

In questi giorni c’è un processo mediatico in corso, come spesso avviene in questo psicotico paese. I media hanno trovato il loro colpevole per la disgrazia della nave da crociera Costa Concordia: si chiama Francesco Schettino. Gli italiani non se lo fanno ripetere due volte, parte la ridda all’accusa, a trovare la “notizia” ovunque essa sia (non so, ad esempio TGCom dice che Schettino sia scappato dalla nave in compagnia di Francesca Rettondini o di una generica bionda, come se la cosa potesse cambiare i fatti o aggiungere una verità).

Voglio provare a fare un ragionamento, estremo per carità, ma comunque un ragionamento.
In cosa, questa persona, si differenzia dall’italiano medio? Quello, per esempio, che parcheggia in doppia fila per andare al tabacchino a 200mt da casa; quello, per esempio, che crede e vive in funzione dell’assistenzialismo statale (rubando, perchè di questo tratta in tanti casi, i soldi allo stato stesso).
In cosa si differenzia da un italiano medio che trova il posto di lavoro grazie alla raccomandazione, di questo o quel parente, di questo o quel politico del proprio paese d’origine?

In cosa, Schettino, si differenzia da tutti quei politici che siedono quotidianamente sugli scranni del Parlamento, rubano – perchè di questo si tratta – i soldi a noi italiani e conducono tranquillamente la propria esistenza alto-locata mentre la povera gente non riesce spesso ad arrivare a fine mese?

Beh, io credo che la storia della Costa Concordia rappresenti bene uno spaccato dell’Italia, quello spaccato, però, che ci piace tenere nascosto, perchè fa più figo parlare delle eccezioni (il ragazzo che riesce piuttosto che il ragazzo emigrato che ha successo), piuttosto che guardare criticamente a ciò che avviene nel nostro paese.

In fin dei conti, per l’ennesima volta, ci rendiamo conto di come ciò che dovrebbe essere la normalità, sia diventato eccezionalità: mi riferisco al caso del comandante De Falco che è diventato tema di esaltazione del suo eroismo su twitter – ci stupiamo proprio perchè, come scrivevo prima, siamo circondati da storie di persone [magari la minoranza, ma ci credo poco] che stanno mandando in rovina l’Italia.

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