Una giornata infernale: la reazione dei clienti

Ieri è stata una giornata infernale , da un punto di vista aziendale, e mi dà lo spunto per tornare a scrivere su questo blog [oramai, a mio malincuore, un pò abbandonato].

Cosa è successo

Siamo rivenditori ufficiali di Site5: azienda di hosting e server cloud americana. A causa del perdurare (a dire loro) dell’eccessivo consumo di risorse dei siti dei nostri clienti, decidono unilateralmente, senza darmi il tempo di rispondere, di fare un upgrade del sistema verso una soluzione VPS. A dir loro, questo avrebbe dovuto risolvere tutti i problemi (peraltro mai riscontrati dal sottoscritto, se non in rarissimi casi all’interno dell’arco di un anno).
Invece, questa scelta, ha dato inizio ad una sequela di disservizi e “down” del server , roba da rabbrividire!!! … fino ad ieri, quando decidono di eliminare la nostra vecchia soluzione (alla quale saremmo dovuti rientrare risolti i problemi di spreco di risorse di memoria) creando così un down totale di tutti i siti web dei nostri clienti.

Reazione aspettata: ti chiama il cliente.
Difatti, ieri mattina ho ricevuto un bombardamento di telefonate da tutti, anche da quei clienti che, per la verità, ci sarebbe da dire che quando devono saldare le fatture si fanno attendere oltre modo, ma tralasciamo questo aspetto.

La soluzione

Dopo un’intera mattinata passata, soprattutto Domenico per la verità (che non ringrazierò mai abbastanza per la pazienza e la professionalità dimostrata), a riconfigurare tutta la nostra infrastruttura e quindi assicurarsi che tutti i siti funzionassero correttamente, ieri sera tutto sembrava tornato alla normalità. Daltronde, per site5 è come se non fosse successo nulla.

Cosa mi è rimasto

Un senso di inadeguatezza ma soprattutto di scoramento.
Scriverò qualcosa che sicuramente mi creerà qualche problema, ma poco male. Ciò che ho notato è quando si è creato il problema, si son fatti sentire tutti (a buon ragione si capisce) anche con un’insistenza che a mio avviso è sfociata nel paradossale, visto che davanti a problemi legati al DNS (ricordatevelo sempre) non si può dare una tempistica precisa di risoluzione.
Ciò che ho notato, invece, una volta risolto il problema, è che nessuna delle persone coinvolte si è degnata di farci una telefonata per dirci “è stata dura ragazzi, ma vi ringrazio per aver risolto il problema”.

Perchè?

Perchè oramai viviamo in una società dove tutto è dovuto, dove tutti sono stressati e si è completamente perso il rispetto per il lavoro altrui (e la persona in generale). Ognuno ha un unico obiettivo: salvare il proprio tornaconto personale, è una società fatta di singoli, dove ahimè il concetto di gruppo è caduto inesorabilmente in disuso.

E’ tutto molto triste, ma guardiamo il lato positivo: quantomeno so che per riuscire a parlare con i clienti che non pagano sarà sufficiente oscurare (volutamente o meno) il loro sito :D

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