Archivio per la categoria ‘Film’

Sep
6

Fortapasc

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Film, Riflessioni

Giancarlo Siani

Ieri sera abbiamo visto Fortapasc su Rai1.
Bello e tristemente vero, oltre che attuale.

Non ho molti ricordi di quand’ero piccolo, uno però non riesco a togliermelo dalla testa: vivevo a Reggio Calabria, zona sbarre/gebbione/aeroporto (una sorta di triangolo) e potevo avere non più di 8 anni – tanto che ricordo nettamente che quella mattina dovevo andare a scuola.
Ero in cameretta che giravo come tutti i bambini di questo mondo e stavo per uscire sul balcone: arriva all’improvviso mia madre che, chiudendo in fretta e furia le serrande mi intimò di non uscire fuori.

Lì per lì non capii – solo successivamente mi raccontarono che quel giorno uccisero il fabbro che lavorava giusto sotto casa mia (era legato alla cosca dei Libri se non ricordo male). Era l’epoca della guerra di mafia e nel giro di 6 anni (85-91) morirono oltre 700 persone nella sola provincia di Reggio Calabria.

700 persone sono un’enormità: rivedere ieri le immagini della strage del circolo pescatori, mi ha riportato alla mente quella giornata di tantissimi anni fa.

E successivamente la domanda: ma ne vale la pena? vale la pena morire a 26 anni per poi farsi pure ridere in faccia dagli amici che vivono e non hanno il coraggio di Giancarlo Siani?

La risposta la lascio a Corrado Alvaro:

La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile

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Nov
17

Reggio Calabria 1970: in ricordo di Ciccio Franco

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Film, Politica, Riflessioni

Ieri era l’anniversario della morte di Ciccio Franco.
Ai più questo nome dirà ben poco. Chi, invece, è più attento alla politica reggina si ricorderà della figura del senatore missino, vero trascinatore della rivolta condotta per ottenre il capoluogo di regione (poi soffiatoci per motivi politici e pseudo-logistici).

Ne approfitto per segnalare il film “Liberarsi: figli di una rivoluzione minore”, della cui esistenza io stesso sono venuto a conoscenza tramite il blog di Milea (dove potete trovare anche il trailer del film).

Il film pare sia una sorta di rivisitazione della rivolta tra presente e passato con l’innesto di immagini e video dell’epoca assolutamente inediti.

Ecco la storia, tratta direttamente dal sito della produzione:

Pietro è un giovane giornalista, di origini italiane, che vive a Toronto.
Alla morte della madre, torna a Reggio Calabria per seppellirla accanto al padre, Antonio, morto quando lui era appena nato. In Calabria conosce gli amici dei genitori e scopre che il padre è morto durante la rivolta di Reggio Calabria del 70’, rivolta scoppiata per rivendicare il diritto della città dello stretto ad essere capoluogo di regione ed ad avere un adeguato sviluppo economico.

Questa verità a lui fino a quel momento sconosciuta, gli fa decidere di rimanere in Italia per indagare sulle vere ragioni della morte del padre. Attraverso l’amicizia con Alba, una giovane bella ragazza, figlia del migliore amico del padre, a Don Pino, prete del gruppo di amici ed alle notizie fornitegli da Maria, una donna dal passato tumultuoso,

Pietro inizierà il suo viaggio nel passato, alla scoperta di quella verità che sconvolgerà la vita di tutti i personaggi .

Ciò che più di tutto deve saltare all’occhio è come questo film sia uscito addirittura ad Aprile, cioè a dire quasi 7 mesi fa senza che nessuno, e sottolineo nessuno, ne abbia parlato. Nemmeno uno straccio di presentazione, di trailer o di trafiletto sparato su un qualsiasi giornale. Eppure leggendo il cast non è poi tanto di secondo piano.

Scheda Tecnica del Film

Produzione: Loading Production Srl
Regia: Salvatore Romano
Soggetto e Sceneggiatura: Salvatore Romano; Annarita Pinto.
Direttore fotografia: Elio Bisignani.
Costumi: Flora Brancatella.
Scenografia: Maria Grazia Bono; Aldo Zucco.

CAST
Monica Guerritore
Daniela Fazzolari
Gaetano Amato
Rosa Pianeta
Giuseppe Zeno
Giacomo Battaglia
Serena Rossi
Francesco Vitiello
Chiara Carnevali
Carmelo Assumma

Forse la storia del nostro paese, una determinata storia, è meglio che sia sepolta cosicchè i giovani non sappiano cosa fu la rivolta, cosicchè i giovani di oggi non abbiano sentore di ciò che lo stato fu e quindi capire meglio ciò che lo stato oggi è nella nostra terra.

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Jun
7

Blow (2001)

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Film
locandina

george jung

Blow: la storia di come fare 100milioni di $, tra gli anni 70 e gli anni 80, grazie allo spaccio di marijuana e cocaina (blow per l’appunto). E’ la vera storia di George Jung (interpretato da un fantastico Johnny Depp), tratta da un libro di Bruce Porter; è la storia del primo spacciatore ad aver portato direttamente la cocaina dalla Colombia fin dentro i confini degli Stati Uniti d’America. Ma è anche la storia di come finiamo per ricadere in certi modelli comportamentali, nonostante tutti i nostri sforzi per allontanarcene.

George Jung nasce in una famiglia poverissima, dove l’amore del padre verso il figlio non è sufficiente a garantire la necessaria stabilità economica e dove la madre è troppo presa dal proprio egoismo, e dal proprio voler appararire, per concentrarsi sui problemi del proprio nucleo familiare.

George decide quindi di non voler ripetere questo tipo di vita e si trasferisce in California, dove inizia a spacciare marijuana insieme al suo amico Tonno (Ethan Suplee). Inizia la bella vita: ragazze bellissime, la-la land, feste, grandi ville ad Acapulco e divertimento divertimento divertimento. Fin quando non viene arrestato per la prima volta a Chicago, per possesso di 330kg di droga (solo!!). In cella conosce Diego Delgado (Jordi Mollà), colombiano di origini tedesche, con il quale stringe un intenso rapporto e dal quale imparerà tutto sul traffico di cocaina (George dirà che la prigione è LA scuola di illegalità). Non appena uscito George si rimette in contatto con Diego, che a sua volta lo presenta a "el machico" Pablo Escobar [del quale diventerà il prediletto, anche alla luce del suo matrimonio con una donna colombiana (Mirtha - Penelope Cruz)] – noto come uno dei fondatori del Cartello di Medellin.

La vita di George sembra aver preso la strada che lui cercava, fin quando Diego non decide di mettersi in proprio comprando Norman’s Cray e tagliando fuori George dal traffico di stupefacenti. Inevitabilmente i soldi finiscono, e la moglie di George gli ricorda terribilmente sua madre, come in un cerchio che si chiude George ritorna a rivivere da genitore, le pene passate da figlio.

Il film è abbastanza fedele alla vera storia di George Jung, chiaramente qui e lì ci sono degli adattamenti assolutamente normali. In realtà possiamo dividerlo in due parti: la prima racconta l’ascesa dello spacciatore e di un giovane uomo ricchissimo, la seconda, molto più lenta ed introspettiva, racconta il rapporto di George con la propria famiglia.
George Jung uscirà dalla prigione federale "Fort Dix Federal Correctional Institute" il 27 Novembre 2014 all’età di 72anni.
Una piccola nota a margine: al contrario di quanto detto nel film (sicuramente perchè girato prima che accadesse), la figlia ha visitato George in prigione nel 2002.

Ed infine una chicca

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Apr
9

Ora o mai più

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Film

Come un episodio assolutamente privo di senso possa stravolgere l’esistenza di un uomo: è una domanda a cui non c’è risposta.
Il film cerca di darne una spiegazione raccontando la storia di David, studende modello della Normale di Pisa che, il giorno del suo ultimo esame, incontra Viola, la donna che ama segretamente da 3 anni e che lo invita ad assistere ad una riunione di protesta indetta da altri studenti.
Inizia così la crescita del personaggio David che, una volta entrato in contatto con il collettivo sociale, ne diverrà parte integrante fino a raggiungere la posizione di "leader" carismatico del gruppo e primo promotore delle sue azioni divulgative e dimostrative.
Il suo destino è però diviso a metà: da una parte l’Università e tutte le azioni che normalmente compiamo solo per "dovere", azioni che portiamo avanti senza troppo soffermarci se siano giuste o meno, azioni che portiamo avanti più che altro come retaggio del apssato. Dall’altra la strada vera, la strada dove ti porta il tuo cuore con tutta la sua forza: la scoperta di una nuova vita sociale, la scoperta di potersi affermare anche per qualcuno che si è sempre ritenuto molto distaccato dal mondo.

Vita gioia, amori e dolori di un ragazzo normale, cresciuto con l’obiettivo di laurearsi e che finisce per vivere in prima persona la terribile esperienza di Bolzaneto e della manifestazione anti-G8 di Genova, dalla quale le tigri di Mompracem (questo il nome dato da David al collettivo sociale) tornano completamente cambiati sia nel modo di pensare che di agire.

Il film, prescindendo dalla storia di amore tra David e Viola che corre silente in sottofondo, racconta uno degli aspetti più agghiacciante degli ultimi anni: le devastazioni e la violenza, spesso ingiustificata, delle forze dell’ordine in quel di Genova. Racconta uno scenario davvero terribile, molto cupo, nel quale molti ragazzi vengono presi senza un’accusa precisa, portati nella famosa caserma e lì picchiati solo per il gusto di punirli (per qualcosa che non è detto abbiano commesso).

Da questo momento in poi tutto diventa tremendamente cupo, drammatico e davvero poco scontato con la conclusione finale nella quale David scoprirà la verità sul suo amore mai effettivamente raggiunto ma anche la strada da seguire.

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Feb
12

Goal!

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Film

Gioia, dolori e successo di un giovanissimo talento proveniente dal lontano Messico. Emigrato negli Stati Uniti in cerca di fortuna quando era ancora solo un bambino, diventa grande e con un talento cristallino nel gioco più seguito al mondo. Scoperto da un talent scout (ed ex stella del calcio inglese), riesce ad ottenere un provino nel Newcastle Utd, fino ad arrivare all’esordio nella squadra titolare.

Storia abbastanza scontata, con la solita relazione d’amore tra il giovane protagonista e la bella di turno e con riferimenti più o meno palesi alla storia di Wayne Rooney (l’attore già di suo gli assomiglia, poi l’esordio in prima squadra quando ancora è un ragazzino, ecc. ecc.). Infarcito di personaggi famosi (Beckham, Zidane, Shearer), il film è abbastanza lineare e veloce, un buon passatempo di due ore

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Feb
12

I segreti di Brockeback Mountain

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Film

Siamo agli inizi degli anni 60 e due ragazzi del Wyoming si incontrano per lavoro sulle Montagne di BrockeBack. Quello che all’inizio era un semplice rapporto lavorativo si trasforma in amicizia prima, ed in qualcosa di molto più profondo dopo. Ed è la storia di come questa relazione viene vissuta da due caratteri molto diversi. L’uno estroverso, ansioso di condurre in porto la propria storia per vedere realizzati i propri sogni di libertà. L’altro sposato con figli, ed il suo essere chiuso in sè stesso, il suo non voler andare troppo oltre sebbene l’amore per il giovane amico sia più forte della famiglia stessa.

Sinceramente il film risulta abbastanza pesante, non mi capacito di come abbia potuto ottenere tante nominations all’Oscar

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Feb
12

Munich

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Film

Olimpiadi di Monaco 1972: un gruppo di terroristi palestinesi entra nell’albergo dove risiedono gli atleti israelini e li rapisce. La storia inizia così, dall’eccidio di quegli 11 atleti la cui unica colpa, agli occhi dei terroristi, era quella di essere ebrei. Il Mossad decide allora di creare un gruppo di 4 persone il cui unico scopo sarà quello di uccidere i responsabili di quella tragedia.

Eccellente la regia di Spielberg, che non solo racconta la storia degli avvenimenti che caratterizzarono la fine degli anni 70, ma evidenzia in maniera sublime il carattere ed il lato psicologico della vicenda. Uomini per i quali il peso di uccidere un altro essere vivente è quasi nullo, ma anche uomini legati alla famiglia e pronti a tutto pur di non perderla.

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Feb
4

Fragile

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Film

Amy è un’infermeria che si porta dietro un terribile passato. Viene assunta dal Mercy Falls Children’s Hospital dove da anni succedono cose strane. Giunta all’ospedale stringe subito amicizia con una ragazza molto particolare, Maggie, che sostiene di essere in contatto con Charlotte la ragazza meccanica. Tutta la storia si svolge intorno al secondo piano dell’ospedale, chiuso dal 1959, e al quale non si può accedere neanche con l’ascensore.

Molto peggio di Nameless e Darkness, prime opere del regista Jaume Balaguerò, il film non decolla e a tratti risulta essere abbastanza noioso. Troppe storie e male intrecciate tra loro, e soprattutto l’entità, il "mostro finale" non ha nulla di terribile ed anzi è finanche troppo fisica (avrei nettamente preferito un’entità spirituale, più in linea con tutto il film). Bella l’idea del personaggio di Charlotte, molto originale rispetto a tanti altri Thriller/Horror. Pessima la scelta dell’attrice principale  – Calista Flockhart – già prima donna in Ally McBeal, non mi sembra tagliata per film dell’horror o, comunque, è troppo legata al personaggio che l’ha resa famosa.

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Jan
15

Saw II – La soluzione dell’enigma

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Film
 

Secondo capitolo del film che un anno fa mi fece uscire dal cinema choccato. Non avevo mai visto un thriller/horror che tenesse così alta la suspence fino alla fine; non avevo mai visto  un film con un finale così poco scontato.

Davanti all’uscita nelle sale di Saw2 ero abbastanza titubante e timoroso di rimanere deluso (solitamente tutti i sequel sono davvero pessimi). Ed invece con mio sommo stupore esco dal cinema scosso al punto giusto, choccato da ciò che ho visto e davvero in ansia aspettando il momento in cui potrò finalmente vedere Saw3.

Tutto inizia con la scoperta di un cadavere ucciso con il modus operandi tipico dell’Enigmista che si firma indicando esplicitamente il nome del detective che segue il suo caso. Riuscito a scoprire il suo nascondiglio, il detective Eric Mathews (Donnie Wahlberg) lo cattura anche troppo facilmente: ed in effetti è qui che inizia il vero "gioco". Difatti egli scopre alcuni monitor, dai quali è in grado di vedere una casa al cui interno sono rinchiusi 8 personaggi: Amanda, Xavier, Jonas, Laura, Daniel, Obi, Rigg e Addison

Tutti tra loro molto diversi, ma legati da un unico filo conduttore: colui che li ha arrestati, sporcando le prove.

Su un asse temporale parallelo a quello in cui si svolte il dialogo tra il poliziotto e JigSaw, si svolge la disperata ricerca dell’antidoto contro il sarin, gas velenoso che gli 8 protagonisti stanno respirando all’interno della casa.

Molto più crudo e violento del primo (basti pensare alle nuove trappole,tra le quali come non ricordare la scena in cui Amanda (ex eroinomane) cade in un buco pieno di siringhe, o quando Addison rimane con entrambe le mani incastrate in due tagliole); molto meno psicologico ma per certi versi molto più choccante.

Il regista ha dimostrato ancora una volta di essere un genio nel suo genere, riuscendo a far rimanere in piena suspence chi guarda il film fino alla fine, quando si scoprirà chi c’è dietro tutto il gioco e qual è il suo vero scopo, lasciandosi aperta la porta per una nuova saga di questo fortunato titolo.

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Nov
4

Romanzo Criminale

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Film

Era da tanto, troppo tempo, che volevo andare a vedere questo film al cinema.
Non sono mai stato un grande estimatore del cinema italiano, ma da un annetto a questa parte devo dire che lo sto riscoprendo e, forse sbilanciandomi un pò, posso affermare che un buon 90% dei film che ho guardato al cinema in questo ultimo periodo sono proprio italiani. In particolare, mi attirava l’idea avuta dal regista Michele Placido (davvero stupefacente dietro la cinepresa) del voler raccontare gli avvenimenti succedutisi in Italia dalla fine degli anni ’70 fino a Mani Pulite, attraverso la storia della Banda della Magliana.
Gruppo criminale creato dal Libanese (PierFrancesco Favino), affiancato dai suoi amici d’infanzia: il Dandi (Claudio Santamaria) e il Freddo (Kim Rossi Stuart), in seguito al rapimento e poi all’uccisione del barone Rosellini, composto da gente proveniente dalla strada, affamata e vogliosa di conquistare il "potere" della Roma criminale.
Dopo i primi colpi, per lo più rapine, iniziano a introdursi nel giro della prostituzione e del traffico di droga, prendendo contatti con la cupola siciliana nella persona del boss Nitto Santapaola, finanche con il Sismi e la P2, quindi ottenenendo l’appoggio e la copertura dei potenti in cambio di alcuni "favori".
Dalla parte dei buoni troviamo il commissario Sciajola, interpretato da un ottimo Stefano Accorsi, che riesce a sgominare la banda intrecciando una pericolosa relazione sentimentale con il Dandi, colui che diventerà il vero e proprio capo in seguito ad una serie di vendette trasversali che scuotono la Banda della Magliana dal suo interno fino al portarla alla disgregazione.

Gran montaggio, mi è piaciuto soprattutto per gli intermezzi con documenti reali risalenti al tempo dei vari avvenimenti (omicidio Moro, la strage della stazione di Bologna, attentato al Papa). E’ un ottimo esempio di come la gente possa imparare dal cinema ciò che a scuola non si studia: la storia recente del nostro Paese

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Oct
23

La tigre e la neve

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Film

Sulla falsa riga de “La vita è bella“, Benigni propone un altro film “impegnato” ma raccontato a suo modo, in veste semi-comica. Sullo sfondo degli orrori della guerra irachena, apparentemente inutile, si svolgono le avventure di Attilio, poeta dal grande talento [o almeno così sembra trasparire dal film] ed innamorato di colei che si scopre essere sua moglie. Innamorato a tal punto dal sognare sempre la stessa identica scena notte dopo notte, fino a quando non riceve una telefonata da un amico arabo nella quale viene a sapere che la donna si trova a Baghdad in fin di vita.

Da qui iniziano le avventure, a volte favoleggianti, del Benigni poeta, la corsa e l’arrivo in terra irachena, le difficoltà a capire una realtà non propria, le difficoltà a capire l’assoluta mancanza di generi primari e, alla luce degli occhi di un occidentale, tanto banalmente normali da considerare scontata la loro presenza.

In apertura si diceva “sulla falsa riga de la vita è bella”, ed in effetti è proprio al film di maggior successo che rimanda questo “la tigre e la neve”. Il voler raccontare la tragedia dagli occhi fanciulleschi di Benigni, il voler per forza sdrammatizzare un fatto orribile [qui riesce meglio che nel film che ha dato l'Oscar all'attore toscano].

Personalmente non discuto il Benigni come uomo di spettacolo, come comico, ma lo discuto come regista proprio per questa sua “fissazione” nel voler descrivere un’orrenda tragedia da un punto di vista comico e molto ingenuo. Certo, per molti può essere la sua vera forza ma ritengo che alla fine bisogna aprire gli occhi alla gente e per farlo bisogna mostrare le terribili immagini di distruzione e dolore e non riderci sopra.

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Oct
16

Radiofreccia

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Film
radiofreccia logo

Credo nelle rovesciate di Bonimba, e nei riff di Keith Richards. Credo al doppio suono di campanello del padrone di casa, che vuole l’affitto ogni primo del mese. Credo che ognuno di noi si meriterebbe un padre e una madre che siano decenti con lui almeno finché non si sta in piedi. Credo che un’Inter come quella di Corso, Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa. Credo che non sia tutto qui, però prima di credere in qualcos’altro bisogna fare i conti con quello che c’è qua, e allora mi sa che crederò prima o poi in qualche dio. Credo che se mai avrò una famiglia sarà dura tirare avanti con trecento mila al mese, però credo anche che se non leccherò culi come fa il mio caporeparto difficilmente cambieranno le cose. Credo che c’ho un buco grosso dentro, ma anche che, il rock n’ roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stronzate con gli amici ogni tanto questo buco me lo riempiono. Credo che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e da te stesso non ci scappi nemmeno se sei Eddie Merckx. Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri.

Freccia

Inizia e termina così il film scritto e diretto da Ligabue, con questo monologo del personaggio forse più complesso di tutto il film: Freccia.

Sullo sfondo della vita di Freccia si snoda tutto il film, attraversando la vita di una radio libera fondata da Bruno, uno del gruppo di Freccia.
Si racconta di noi giovani, o forse, meglio, dei giovani degli anni ’70, giovani di un’Italia in risalita che, giorno per giorno, tentano di sbarcare il lunario tra il lavoro in fabbrica, la radio, e divertimenti al bar [proprietario del quale è Guccini]. Si racconta di quanto può essere vuota la vita per tutta una serie di motivi, e di come sia facile cadere nella peggiore delle tentazioni: quella di bucarsi! :(

In linea generale è un film un pò "strano", strano perchè girato da un cantante, strano perchè montato in maniera "strana" :D con degli intermezzi particolarissimi.

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Oct
15

L’esorcismo di Emily Rose

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Film

Ho appena finito di scrivere il commento al film che ho visto sabato scorso. Potete leggerlo qui

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Oct
15

The Breakfast Club (sky cinema 3)

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Film

Film del 1985 che racconta la storia di 5 ragazzi che si ritrovano nell’aula di punizione di una scuola (liceo??) americana. Sorpassata la prima diffidenza, i 5 inizieranno a conoscersi fino a diventare amici e a confidarsi i propri segreti più intimi.

Figura centrale è quella di John Bender, interpretato da Judd Nelson. Ragazzo ribelle, finanche definito "criminale" dallo psicopatico e problematico preside della scuola, riuscirà a far uscire il vero lato dei suoi compagni di avventura, attraverso il suo modo di fare a volte sarcastico, a volte pesantemente cattivo.

Se volete tornare indietro nel tempo al periodo del liceo, e ricordare tutte le nostre/vostre avventure [nel bene e nel male], ve lo consiglio vivamente

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Oct
7

L’esorcismo di Emily Rose

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Film

Mistico … non trovo un altro aggettivo per definire questo film mozzafiato, sia per le scene quanto per la trama in sè.

Racconta la vera storia di Anneliese Michel ragazza morta misteriosamente a soli 23 anni e la cui tomba è diventata oggetto di culto. Si narra che la ragazza avesse improvvisamente cambiato abitudini e comportamento, una volta giunta al college.
Dove la scienza medica del tempo non arrivò, giunse un prete cattolico – Padre Moore – ed il suo convincimento che la ragazza fosse posseduta dal demonio.
Sullo sfondo della pratica dell’esorcismo e del processo al frate per omicidioso colposo, si svolge la trama del film.
Se l’obiettivo reale del regista Scott Derrickson era non tanto quello di raccontare le pratiche demoniache ed esorcistiche, ma piuttosto il voler aprire gli occhi agli spettatori su determinati mondi e su un diverso modo di vedere le cose, allora devo affermare che il film è davvero eccezzionale.

Pieno di dettagli e molto simbolico [ apro questa piccola parentesi: le 3 di notte sono un'ora ricorrente per tutto il film. La storia della Bibbia vuole che Gesù sia morto alle 3 del pomeriggio, e gli spiriti maligni si fanno vivi alle 3 notte proprio per prendersi gioco delle persone di fede. ] … davvero ben fatto!!

Unica nota a margine: non andate mai a vedere un film thriller o dell’orrore al cinema. Non tanto la stupidità, quanto la superficialità, della gente che si reca a vedere lo spettacolo è davvero deprimente. La domanda è: qual è la logica di spendere 7,5€ per andare al cinema e cercare di sentire il film e cogliere tutti i dettagli sopra le risate ed i commenti e le patatine delle persone, quando posso scaricare il film e vederlo comodamente da casa? [e sono un appassionato di cinema e contrario al download degli screener!!]

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Sep
12

Un bacio appassionato

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Film

Storia di un amore impossibile vissuto da due ragazzi profondamente diversi per religione e tradizioni. Ragazzi che vivono sullo sfondo di una Glasgow nella quale quotidianamente si scontrano i pregiudizi del mondo cattolico con quello protestante (e nella fattispecie musulmano). Il film ci da uno spaccato della vita dell’uno, attaccatissimo alle tradizioni familiari e al capofamiglia (stranamente la madre – ammetto la mia ignoranza in materia), e della ricerca di rifarsi una vita normale dell’altra che, inevitabilmente, si scontra contro il prete bigotto di turno.

E’ sicuramente un film da vedere anche e soprattutto perchè il regista non appesantisce un tema altrimenti tediante, ma lo affina attraversa qualche gag comica – in particolare da sottolineare la figura del padre del ragazzo: davvero una macchietta!!

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Feb
27

RacingBull – Toro Scatenato

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Film

Il film di Martin Scorsese, girato sulla base del libro autobiografo di Jake la Motta, e che vede come protagonista Robert De Niro racconta la storia di uno dei più grandi pugili di tutti i tempi noto con lo pseudonimo di “Toro del Bronx” quartiere nel quale è cresciuto.
Fu anche in grado di battere Ray “Sugar” Robinson, considerato da molti, per via della sua tecnica sopraffina con la quale sembrava danzasse sul ring, il miglior pugile di tutti i tempi (pure il mitico Alì ha copiato la tecnica del grande campione nero).
Lasciando in secondo piano gli incontri di pugilato, il regista si concentra sulla psicologia del campione italo-americano, ponendo maggiore enfasi sullo smisurato ego e sul suo carattere schivo e allo stesso tempo violento. Racconta dei sacrifici fatti per giungere al successo, dell’aver dovuto perdere volontariamente un incontro per far si che il boss di turno (colui che in quel periodo possedeva la boxe) gli consentisse di sostenere l’incontro per il mondiale dei medi contro Cerdan. Racconta anche però, come detto in precedenza, del carattere molto forte del pugile che si evince soprattutto quando, dopo aver perso la quinta ed ultima sfida (definita con il nome di “massacro di Boston”) con “Sugar” Ray, si avvicina dicendo: “Hey, Ray: non mi hai mai messo già…”.
Devo ammettere che questa frase mi ha molto colpito perchè, alla fine del film, rimane ben impresso che, nonostante sia stato più volte sconfitto, Jake La Motta non èmai andato giù al tappeto (segno proprio della sua volontà di imporsi).

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