Category Archives: Politica

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Franceschini, la SIAE e la APPLE, una storia tutta italiana

L’altro ieri ho avuto la sfortuna di ascoltare Boccia su TgZero (RadioCapital) che, da grande scienziato dell’economia qual è, difendeva le prese di posizione di Franceschini.

Ora, avrei voluto scrivere tanto, ma il buon Mantellini e Guido Scorza hanno sapientemente riassunto il mio punto di vista.

Mi permetto solo di aggiungere una domanda: come mai nessuno di questi due fenomeni ha iniziato una “battaglia” (come amano definirla) contro la FIAT che non solo ha deciso da poco di spostare la propria sede all’estero e quindi di non pagare più le tasse sul territorio italiano, ma ha anche ricevuto soldi e finanziamenti e sussidi dallo stato italiano al contrario di APPLE e tutte le altre multinazionali oggetto della diatriba dei due scellerati

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Voti capitolini 2013

Se hai scrollato fin qui, meriti un applauso …
Quella che vedi in foto è la scheda elettorale sulla quale dovranno votare tutti i cittadini romani. Mentre tutti i giornali si cimentano in questa “lotta” a chi sia riuscito nella mirabile impresa di svuotare le piazze (la qual cosa sembra la solita ridda sui numeri tra questura/manifestanti), mentre il senato della repubblica (che merita di essere scritto in minuscolo) si ricorda di accordare le dimissioni ad uno dei candidati, che casualmente è lo stesso candidato che ha proposto un biglietto per i mezzi pubblici da 5 euro per tutti i non residenti, mentre succede tutto questo, i romani, cosa fanno ?!

I Romani, residenti o meno che siano, subiscono in perfetto silenzio e si cimentano , a loro volta, nel più classico “vota antonio” di decurtissiana memoria: c’è chi fa una causa di vita contrastare Alemanno (esponente PDL), c’è chi fa lo stesso contro Marino (esponente PD) … Insomma, è una città in cui le elezioni contano tantissimo. E sapete perchè la gente si anima tanto per le elezioni?
Perchè le elezioni a Roma sono un business più che in altri comuni. Avere un proprio “amico” al Comune, o al Municipio che sia, vuol dire avere garanzia di soldi a pioggia per la propria azienda, cooperativa o famiglia. Sì perchè nell’incivile Roma, gran parte dei lavoratori sono attaccati alla mammella dello Stato, e ne succhiano linfa vitale a più non posso, non preoccupandosi di come siano arrivati nel loro bel posto di lavoro, non preoccupandosi delle conseguenze dei propri gesti.

In sostanza, Roma è una città morta, ma è morta perchè lo sono i suoi cittadini, affetti dal virus dell’inciviltà e di un menefreghismo egoico che quasi mi fa terrore. Non sarà certo un sindaco a poter risolvere un tale grado di bassezza morale e civile, ma sicuramente sarà un sindaco a far contenta questa o quella famiglia, perchè da martedì qualcuno avrà tanto di cui gioire.

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Investimenti in italia nel 2013

Ricordo che da piccoli giocavamo sempre con le figurine, sedendoci sul muretto, a terra o dove capitava. Non c’era alcun premio in soldi, l’obiettivo era vincere le figurine dell’avversario.

Poi si cresce, inizi a fare sport, ti avvicini magari agli stadi, hai una squadra del cuore e vuoi o non vuoi senti parlare di totocalcio prima, di scommesse poi. Inizi a curiosare in giro per l’europa alla ricerca di informazioni interessanti, in modo da avere maggiori possibilità di vincita. E di nuovo, sebbene qui il premio in soldi c’era (ipotetico), non era quello l’obiettivo, il vincere si racchiudeva nel gusto di superare una sfida.

Poi si cresce ancora, vivi in un sistema capitalistico e non puoi non notare l’importanza che la società dà ai soldi. Apri un’azienda e, per quanto si cerca di portare avanti un business etico, devi comunque confrontarti con termini che, vuoi o non vuoi, abbiano come obiettivo quello di portare moneta sonante.

Gli investimenti in Italia, già questi sconosciuti.
Ci sono varie forme di investimento, magari il superenalotto?
No, direi che quella è evidentemente una scommessa a perdere, da tutti i punti di vista.

Ci sono poi personaggi che finanziano partiti con 710 mila euro e poi diventano magicamente sottosegretari.

Beh che dire, era molto meglio giocare alle figurine

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Distacco incolmabile a Palazzo chigi

sparatoria_palazzo_chigi

Questa foto, presa da Facebook*, rappresenta bene la situazione di questo paese.
A destra ridono, scherzano nel giorno in cui si siedono sulla tanto ambita poltrona
A sinistra un’ambulanza porta via i feriti della sparatoria avvenuta davanti palazzo Chigi.

A prescindere dai motivi che salteranno fuori più o meno strumentali, mi sembra una delle immagini che meglio definisce il distacco, oramai oggettivamente incolmabile, che divide chi ci governa da chi vive e soffre tutti i giorni una situazione di crisi.

Poi, un giorno, ci diranno come mai nessuno li abbia informati di ciò che avveniva fuori

*: non riesco a trovare il profilo da cui ho preso questa foto (per cui chiedo scusa per l’utilizzo:D)

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Presidenziali USA: Politica Ambiente e Famiglia

Chi si interessa di politica estera, non si sarà lasciato sfuggire una delle più grosse banalità dette da un uomo politico, quasi pari a quelle che quotidianamente leggiamo sui soliti noti:

Obama ha promesso di rallentare la crescita degli oceani e di guarire il pianeta. Io prometto di aiutare voi e le vostre famiglie

Non sono americano [e me ne vanto] e soprattutto non ho mai vissuto negli States.

Tuttavia una domanda la farei a questo signore: lei ha dei figli?
Si, quale futuro vuole per i suoi figli? Un futuro dove tutti si prendono cura dell’ambiente, dove tutti *rispettano* l’ambiente in cui vivono, o vuole, piuttosto, che essi vivano in un pianeta dominato dai fumi di scarico delle centrali a carbone, dagli scarichi delle centrali nucleari.

Un pianeta dove il mare blu cristallino non esisterà più (per non citare le verdi montagne) perchè soggiogato dal capitalismo più gretto, quel capitalismo che già oggi, a costo di far $$$ è disposto a rovinare tutto e passare sopra tutti ?!

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Ingroia in Guatemala

Ingroia

Il ventennio della morte di Borsellino si è consumato da poco, il sottoscritto non ha volutamente scritto nulla, perchè, in certi casi, il silenzio vale molto più di mille parole.
I politici, i giornalisti e tutto il mondo *benpensante* di questo paese ha speso, e si è speso, in una miriade di dichiarazioni.
Ieri la notizia, quella che se un minimo conosci come funziona questo mondo, magari ti aspetti pure: Ingroia viene trasferito in Guatemala.

Non entro nel merito, la verità la conosce solo Ingroia. Cito soltanto Andreotti:

“A pensar male degli altri si fa peccato ma spesso ci si indovina”

e lascio a voi la risposta

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Lusi contro tutti

Credo che la cosa più sconcertante di tutta la faccenda Lusi vs Rutelli, non sia tanto quanto possano essere vere o meno le parole di un “ladro” (cito Rutelli); piuttosto colpisce che un partito spenda centinaia di migliaia di euro per acquistare e ristrutturare palazzi.

Ecco, ci aspetteremmo che i nostri soldi vengano usati con un pò più di criterio .. Noto, purtroppo, che in 2mila anni non è cambiato poi molto

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In carcere

Ieri il Senato, o più precisamente i senatori del PD, hanno deciso di accettare la richiesta di arresto di Lusi.
Lungi da me difendere un politico che per sua stessa ammissione ha commesso reati e sottratto soldi, tuttavia mi chiedo quale sia la coerenza nel mandare in carcere Lusi, e poi salvare Tedesco e De Gregorio.

In ogni caso, Lusi ha dichiarato, domenica a Sky Tg 24, che se fosse andato in carcere sapeva come rendersi utile per il Paese.

Noi tutti attendiamo con ansia, una nuova tangentopoli?

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un paese indagato

non si salva più nessuno, dai calciatori ai politici al mondo dello showbiz – un paese intero è sotto la scure della magistratura che, a parer mio, ha scoperchiato il vaso di pandora chiamato lega nord (a proposito, forse sarebbe il caso che il sig. maroni chieda scusa a saviano). Mi stupisce che la scusa sia sempre la stessa “io non sapevo”: lo disse scajola all’epoca della casa al colosseo, lo disse bossi ieri sera riguardo i soldi sottratti per restaurare casa di famiglia.

Sullo sfondo delle indagini, si profila la nascita di un nuovo partito sull’asse pd-pdl-udc (troppo spesso assieme e sulla stessa linea politica). Ci dirigiamo pericolosamente verso una nuova forma di oligarchia, ma la gente in tutto questo cosa fa ? cosa pensa?

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Posto fisso sì, posto fisso no

Questa storia della polemica sul posto fisso sta diventando, a mio modo di vedere, sempre più stucchevole. Mi trovo daccordo con Lorenzo, quando parla di:

generazione “comoda” in cui la maggior parte non ha dovuto far dei sacrifici perchè mamma e papà hanno messo da parte qualche soldo

Non mi capacito, ma tutte le persone che sento lamentarsi, hanno mai avuto a che fare con un dipendente medio della PA? Forse la mia esperienza in INPS, di nuovo, mi ha segnato oltre modo, ma ricordo perfettamente come si comportavano i dipendenti della sede centrale qui a Roma.

Bisogna mettersi nell’ottica che il mercato del lavoro è cambiato, ed è stato anche per demerito nostro e dei nostri genitori.
Bisogna mettersi nell’ottica che la società è cambiata, non viviamo più negli anni ’70, bensì viviamo una realtà fatta di egoismi ed egocentrismi, troppo poco caratterizzata dal concetto di “comunità”, troppo delineata dal paradosso dell’io.

Ed è quindi per questo che io sono contrario al posto fisso, perchè ci si deve mettere in testa, soprattutto noi giovani, che per poter uscire dalla crisi in cui ci siamo involontariamente trovati dentro, dobbiamo assolutamente fare di più.

Certo, senza dimenticare però, che ci vogliono più garanzie, come ha giustamente sottolineato Monti – sebbene questo passaggio sia “sfuggito” al potentato dei media.

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Giornata della memoria … per tutti!

Mi sarebbe piaciuto scrivere della giornata della memoria il 27 … tuttavia sono riuscito a trovare il filmato qui sotto solo oggi.
Lungi da me affermare che non si debba ricordare o parlare di un tale incubo (pensiamo solo a ciò che è stato fatto da Mengele e Eichmann.

Però mi chiedo per quale motivo, ogni anno, il sistema mediatico ci debba riproporre 24h piene di servizi sulla shoah, senza ricordare ad esempio il popolo zingaro (che ha subito lo stesso sterminio degli ebrei).

Mi piace condividere con voi questo filmato: credo che un popolo, ognuno di noi, debba imparare dalle proprie esperienze, con il fine di migliorare e non di perpetrare sempre gli stessi errori.

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Schettino uno di noi

Schettino Comandante della Costa Concordia

In questi giorni c’è un processo mediatico in corso, come spesso avviene in questo psicotico paese. I media hanno trovato il loro colpevole per la disgrazia della nave da crociera Costa Concordia: si chiama Francesco Schettino. Gli italiani non se lo fanno ripetere due volte, parte la ridda all’accusa, a trovare la “notizia” ovunque essa sia (non so, ad esempio TGCom dice che Schettino sia scappato dalla nave in compagnia di Francesca Rettondini o di una generica bionda, come se la cosa potesse cambiare i fatti o aggiungere una verità).

Voglio provare a fare un ragionamento, estremo per carità, ma comunque un ragionamento.
In cosa, questa persona, si differenzia dall’italiano medio? Quello, per esempio, che parcheggia in doppia fila per andare al tabacchino a 200mt da casa; quello, per esempio, che crede e vive in funzione dell’assistenzialismo statale (rubando, perchè di questo tratta in tanti casi, i soldi allo stato stesso).
In cosa si differenzia da un italiano medio che trova il posto di lavoro grazie alla raccomandazione, di questo o quel parente, di questo o quel politico del proprio paese d’origine?

In cosa, Schettino, si differenzia da tutti quei politici che siedono quotidianamente sugli scranni del Parlamento, rubano – perchè di questo si tratta – i soldi a noi italiani e conducono tranquillamente la propria esistenza alto-locata mentre la povera gente non riesce spesso ad arrivare a fine mese?

Beh, io credo che la storia della Costa Concordia rappresenti bene uno spaccato dell’Italia, quello spaccato, però, che ci piace tenere nascosto, perchè fa più figo parlare delle eccezioni (il ragazzo che riesce piuttosto che il ragazzo emigrato che ha successo), piuttosto che guardare criticamente a ciò che avviene nel nostro paese.

In fin dei conti, per l’ennesima volta, ci rendiamo conto di come ciò che dovrebbe essere la normalità, sia diventato eccezionalità: mi riferisco al caso del comandante De Falco che è diventato tema di esaltazione del suo eroismo su twitter – ci stupiamo proprio perchè, come scrivevo prima, siamo circondati da storie di persone [magari la minoranza, ma ci credo poco] che stanno mandando in rovina l’Italia.

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La crisi

Ieri mi sono concesso un’ora in giro, all’aperto, non lo facevo da chissà quanto tempo (ed oltretutto mi è pure sembrato strano farlo).
Comunque, girando per le strade di san lorenzo di giorno, c’era la banda che suonava, le bancarelle, c’era una moltitudine di gente e di venditori (la gran parte, ovviamente, non italiani).

Beh, mi ha colpito che sentivo molti lamentarsi delle pensioni, della scelta di monti di posticipare la data di pensionamento.
Mi ha colpito vedere bancarelle di italiani con cartelli del tipo “questo negozio sta chiudendo a causa di monti”.

Domanda, forse banale: ma dov’erano queste persone negli ultimi 20 anni? Dormivano? Adesso la colpa è di Monti – lungi da me difenderlo, ma gli italiani dovrebbero imparare ad aprire un pò gli occhi

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Ministro degli Esteri Giulio Terzi apre un profilo Twitter

Oggi il ministro degli esteri Giulio Terzi ha aperto un profilo su twitter.
Manca il bollino blu, che Twitter utilizza per certificare gli account di personaggi pubblici / riconoscibili, però se fosse vero e ci fosse uno staff dietro questo profilo, sarebbe davvero una bella prova di comunicazione digitale da parte del nuovo governo.

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Guerre di potere

Giorni convulsi.
Per l’ennesima volta, in concomitanza con una crisi economica, la classe dirigente di questo paese, sia essa di destra o di sinistra, non riesce ad uscirne integra, non riesce a realizzare un programma serio e strutturato, per cui inevitabilmente viene a cadere.

Era già successo in passato e sicuramente succederà anche in futuro – è una pratica tutta italiana, come se l’avessimo scolpita nel nostro DNA.

In più, assistiamo ad una guerra tra deleritti attaccati al potere ed alle poltrone, bestie inferocite senza alcuna etica nè rispetto verso il popolo: parlano di elezioni anticipate, adducendo motivazioni democratiche, in un paese ben lungi dall’essere democratico. Peccato che proposte del genere vogliano mirare solo ed esclusivamente ad obnubilare la capacità critica della loro base elettorale – vero unico motivo di preoccupazione.

Personalmente, non posso condividere la strada che stiamo percorrendo, una strada che ci porterà a perdere la nostra sovranità nazionale, in favore di istituti decisi a tavolino dai *veri* potenti (leggasi UE, leggasi BCE), come daltronde sta accadendo in Grecia.

Mi si dirà che tutto questo mio scrivere può rientrare nel concetto di “polemica spicciola”: beh, sicuramente vorrei aprire un dialogo, capire cosa voglia veramente il popolo; sicuramente, vorrei non vedere più politici al governo del calibro di pisanu maroni (giusto per citare due che, anche grazie alla tessera del tifoso, hanno spianato la strada alla censura ed alla limitazione della nostra libertà).

Voi, il futuro, come lo vedete: una promessa o una minaccia?

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Crisi europa

Il nostro premier ci dice che la colpa della crisi che stiamo vivendo è colpa del fatto che Atene abbia annunciato un referendum per accettare o meno gli aiuti della UE.
Bene.

Ora, questa è l’inevitabile conclusione di una comunità [economica] nata non per volere dei popoli, bensì per quegli stessi personaggi che oggi si prestano soldi vicendevolmente (banchieri in testa).
Mi chiedo: ma se io fossi greco (e domani potrei chiedermelo da italiano molto presto), perchè dovrei accettare di essere acquistato da altri stati, quando posso benissimo fallire (che poi dovrebbero spiegarci *chiaramente* cosa voglia dire) e re-iniziare con la mia cara vecchia dracma (o lira?)

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Dichiarazione del presidente Silvio Berlusconi sul caso Lega-Panorama

E’ uscito il nuovo comunicato del Presidente riguardo il caso dell’articolo di Panorama sulla Lega Nord e la moglie di Bossi.

L’ultima nota è fantastica:

Così come è avvenuto in altre occasioni per altri giornali ciò che appare oggi su Panorama mi è del tutto estraneo e ritengo anzi che sia una cattiva azione.
Detto questo è notorio che io non sono mai intervenuto sui giornali da ma direttamente o indirettamente influenzati sul piano proprietario.

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Martin Schulz nuovo presidente del parlamento europeo




Ve lo ricordate quest’uomo?
Non vi dice proprio nulla?
Forse questo video vi illumina:

Se ancora non avete le idee chiare, sappiate che Martin Schulz sarà il prossimo presidente del parlamente europeo!

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Mentire per non perire

Silvio Berlusconi saluta sorridente

Non so, a me quest’uomo inizia a fare profonda tristezza (ma sempre meno degli italiani che continuano a calare la testa senza indignarsi davvero – tanto va tutto bene).

Ora è costretto a dire che ha aiutato una famiglia con figli (500 mila euro), perchè non può dire che sapeva di andare a puttane. E non lo può fare, non tanto perchè è reato (e si, andare a puttane non è reato, ma sfruttarle si), quanto perchè sopra ci ha costruito un castello di bugie incredibili negli ultimi due anni (vedi Ruby, vedi la Daddario, ecc. ecc.).

E’ proprio vero che le bugie hanno le gambe corte, dove andremo a finire?

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La storia del debito pubblico italiano

Cercando di recuperare il tempo perduto durante il mese di agosto, ho trovato questa interessante immagine che rappresenta l’andamento del debito pubblico italiano:

La storia del debito pubblico italiano

(via ilmalpaese)

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La mia proposta per uscire dalla crisi

Nell’ultimo mese pare che tutti si siano accorti che siamo in un periodo di forte crisi e, dico io, di recessione – scusatemi, ma non era la giustizia il problema principale cui porre rimedio? Non era tutta colpa dei giudici comunisti se questo paese non funziona?

Fatto sta che iniziano ad uscire proposte tese a risolvere i problemi di un sistema economico che non funziona. E tra la ridda di ipotesi, chi vuole eliminare le province (anche se giusto qualche mese fa si era astenuto), chi vuole aumentare l’IVA, chi vuole diminuire l’IRAP, bla bla bla, si sta facendo solo della grandissima demagogia.

Allo stato attuale il paese è fermo, la macchina Italia non sta più camminando (e questo avviene già da qualche anno), e le soluzioni proposte non credo verranno mai attuate. Ci credete che andranno ad eliminare l’istituto delle province, con il conseguente (forse) taglio di migliaia di dipendenti e (sicuramente) di poltrone?

Da non economista e sicuramente da avverso alla politica di questi tempi, propongo 3 fattori, sicuramente non demagoghi e probabilmente più attuabili di altre proposte (sebbene viviamo in un paese bigotto e arretrato culturalmente):

Evasione Fiscale Prostituzione Legalizzazione droghe leggere

1. lotta all’evasione fiscale: non c’è dubbio che riducendo l’evasione si risolverebbero gran parte dei problemi. Ma se ne parla da anni, e nonostante il sistema Agenzia delle Entrate sia notevolmente migliorato, siamo ancora qui a contare cifre iperboliche. C’è chi ha proposto di applicare il concetto di gamification alla lotta all’evasione: idea affascinante ma poco perseguibile (esiste già qualcosa del genere per gli affitti in nero – altro bel problema – eppure nessuno denuncia i proprietari di casa, come mai?!).
Penso che l’unica strada percorribile sia quella di abbassare la soglia di tracciabilità a 100 euro, così che non sia possibile far girare soldi in nero (la proposta di Tremonti di portarla a 2500 euro va proprio in questa direzione) – parallelamente, e su questo non si scappa, bisogna far pagare le tasse al Vaticano. Mi preme far notare quanto il sistema informazione sia censurato, come mai i giornalisti non ne parlano più? Bisogna assolutamente spingere su questo argomento, non è pensabile che il 25% del patrimonio immobiliare di questo Paese sia nelle mani dei “preti” e che non ci paghino le tasse come tutti noi.

2. legalizzazione prostituzione: basta essere bigotti. In questo Paese tantissimi vanno a puttane. Ho vissuto per un anno e mezzo a Roma in via Renzo Rossi e le mie vicine ero prostitute – a 50 euro a cliente ogni giorno tiravano su migliaia di euro … in nero! Ammettiamo che agli italiani piace andare a puttane, riapriamo le case chiuse, ci sarà più igiene, più controllo del territorio e soprattutto più entrate nelle casse dello stato.

3. legalizzazione droghe leggere: come sopra. Inutile prendersi in giro, la stragrande maggioranza degli under 40 fuma spinelli (hashish o marijuana). La California l’ha fatto per salvarsi dalla bancarotta: l’idea è quella di tassare le coltivazioni e la vendita, esattamente come avviene per tabacco ed alcolici. Secondo stime riportate dal deputato californiano Tom Ammiano, si parla di un giro di miliardi di dollari che, aggiungo, verrebbero sottratti alla criminalità organizzata.

Vogliamo uscire dalla crisi? Ci vuole pragmatismo, ammettiamo chi siamo, e cerchiamo tutti noi di fare quello che possiamo, senza confidare che questo o quel politico possa portarci sulla retta via.

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I segreti della casta di Montecitorio: verità o bufala?

I segreti della casta di montecitorio

Quando ho cliccato “mi piace” sulla pagina di cui tutti parlano, eravamo solo 600 circa. Oggi siamo giunti a quota 189 mila – non c’è male per un weekend di tamtam telematico.

Ed è tutto qui il nocciolo della questione che sta dividendo la blogsfera tra chi crede sia una bufala e chi invece sostiene il fantomatico autore.

Innanzitutto lo fa per vendetta, perchè è stato licenziato. Ci sta, nulla da dire.
Però, cosa ci ha detto di veramente trascendentale, di veramente epocale che non sapevamo già?

Direi nulla.

Prima di trarre giudizi, voglio fare solo un paio di considerazioni:

1. Il fatto che in pochissimi giorni ci siano 190 mila persone che abbiano cliccato “mi piace”, è l’ennesimo segnale che è stufa – e dopo l’ultima mega stangata, forse è il caso che i politici si stiano *molto* attenti;

2. I giornalisti, non avendo di cosa parlare, ovviamente hanno subito ripreso la notizia di questo profilo Facebook – senza appurare se sia vero o meno;

3. Discende dal precedente. Nel caso in cui si dovesse rivelare una bufala, sarebbe servire sul piatto d’argento alla classe politica [vecchia] di questo paese, l’ennesima scusa per dire che internet è un posto insicuro, che bisogna regolamentarlo, bla bla bla

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Eppur si muove: proteste precarie

Ieri sono successi due fatti molto interessanti: ovviamente i giornali (repubblica in primis) si sono guardati bene dal pubblicare i video integrali, concentrandosi, più che altro, sui fatti che hanno riguardato il ministro Brunetta.

Inutile riportare la cronologia dei fatti, esiste del materiale video che attesta tutto.
Voglio però spendere due parole su quanto avvenuto. In primis, si dimostra che la nostra classe dirigente è vecchia, parassitaria, e non ha per niente capito cosa siano i social network ed i nuovi canali di comunicazione (d’altronde si parla ancora di guardare i video sulle cassette, nell’epoca dei blu-ray). E’ una classe politica presuntuosa, aggressiva, oligarca, non propensa all’umiltà nè tantomeno ad ammettere l’errore (e questo vale sia per il PDL, sia per il PD, considerato che il suo segretario Bersani sono giorni che millanta di aver vinto il referendum – ed è una cosa vergognosa).
Secondo: il comportamento del ministro si commenta da solo, si dovrebbe dimettere e, visto che ci siamo, dovrebbe essere esposto in piazza al pubblico ludibrio. Questo perchè il popolo è stufo di essere preso in giro, di non avere stabilità; siamo stufi di essere precari.
Infine, forse mi fa più tristezza di tutti quella ragazza all’ingresso del Macro che dice ai precari “io sono la responsabile della logistica di questo evento” – e poi si dimena nel gridare “ma che fate? così non risolvete nulla” .. ed è questo il male peggiore dell’italia: tutte quelle persone asservite che non capiscono che i precari sono il primo caso, il primo esempio, di ciò che saremo tutti noi domani … la Grecia!

Stracquadanio, politico PDL, commenta i social network:

e visto che il sig. Stracquadanio parla di Brunetta come di un amico, ecco cosa ha combinato il nostro ministro:

ed ecco come il ministro stesso commenta i fatti e le proteste (non posso non dire che ha una visione tutta sua della realtà):

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