Archivio per la categoria ‘Riflessioni’

Aug
29

Le segnalazioni anonime alla GDF tramite il 117

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Riflessioni

Da qualche giorno campeggia in prima pagina su Repubblica, un articolo dal titolo “Qui 117, il numero antievasione” (tralascio commenti sulla seconda parte .. “Pronto GF” sa più di telefonata al grande fratello, ma comunque ..).

Dicevo, in sintesi questo articolo vuole spingere noi cittadini a chiamare il 117 per denunciare possibili evasori fiscali, anche in forma anonima (come scritto a chiare lettere su l’Espresso) .

Bene, se è vero che i siti web sono i primi bigliettini da visita, mi reco sul sito della Guardia di Finanza ed alla voce 117, leggo testualmente:

“ALLE SEGNALAZIONI ANONIME NON VIENE DATO SEGUITO”

Ora, delle due l’una: se dovesse aver ragione il giornalista, il sito della GDF non verrebbe aggiornato da almeno 15 anni (ma la vedo dura); viceversa, se dovesse avere ragione la GDF saremmo davanti ad un paradosso: chi mai, se non per “vendetta”, andrà mai a denunciare questo o quel cittadino in forma non anomima?

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Aug
25

La storia del debito pubblico italiano

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Politica, Riflessioni

Cercando di recuperare il tempo perduto durante il mese di agosto, ho trovato questa interessante immagine che rappresenta l’andamento del debito pubblico italiano:

La storia del debito pubblico italiano

(via ilmalpaese)

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Aug
24

La mia proposta per uscire dalla crisi

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Politica, Riflessioni

Nell’ultimo mese pare che tutti si siano accorti che siamo in un periodo di forte crisi e, dico io, di recessione – scusatemi, ma non era la giustizia il problema principale cui porre rimedio? Non era tutta colpa dei giudici comunisti se questo paese non funziona?

Fatto sta che iniziano ad uscire proposte tese a risolvere i problemi di un sistema economico che non funziona. E tra la ridda di ipotesi, chi vuole eliminare le province (anche se giusto qualche mese fa si era astenuto), chi vuole aumentare l’IVA, chi vuole diminuire l’IRAP, bla bla bla, si sta facendo solo della grandissima demagogia.

Allo stato attuale il paese è fermo, la macchina Italia non sta più camminando (e questo avviene già da qualche anno), e le soluzioni proposte non credo verranno mai attuate. Ci credete che andranno ad eliminare l’istituto delle province, con il conseguente (forse) taglio di migliaia di dipendenti e (sicuramente) di poltrone?

Da non economista e sicuramente da avverso alla politica di questi tempi, propongo 3 fattori, sicuramente non demagoghi e probabilmente più attuabili di altre proposte (sebbene viviamo in un paese bigotto e arretrato culturalmente):

Evasione Fiscale Prostituzione Legalizzazione droghe leggere

1. lotta all’evasione fiscale: non c’è dubbio che riducendo l’evasione si risolverebbero gran parte dei problemi. Ma se ne parla da anni, e nonostante il sistema Agenzia delle Entrate sia notevolmente migliorato, siamo ancora qui a contare cifre iperboliche. C’è chi ha proposto di applicare il concetto di gamification alla lotta all’evasione: idea affascinante ma poco perseguibile (esiste già qualcosa del genere per gli affitti in nero – altro bel problema – eppure nessuno denuncia i proprietari di casa, come mai?!).
Penso che l’unica strada percorribile sia quella di abbassare la soglia di tracciabilità a 100 euro, così che non sia possibile far girare soldi in nero (la proposta di Tremonti di portarla a 2500 euro va proprio in questa direzione) – parallelamente, e su questo non si scappa, bisogna far pagare le tasse al Vaticano. Mi preme far notare quanto il sistema informazione sia censurato, come mai i giornalisti non ne parlano più? Bisogna assolutamente spingere su questo argomento, non è pensabile che il 25% del patrimonio immobiliare di questo Paese sia nelle mani dei “preti” e che non ci paghino le tasse come tutti noi.

2. legalizzazione prostituzione: basta essere bigotti. In questo Paese tantissimi vanno a puttane. Ho vissuto per un anno e mezzo a Roma in via Renzo Rossi e le mie vicine ero prostitute – a 50 euro a cliente ogni giorno tiravano su migliaia di euro … in nero! Ammettiamo che agli italiani piace andare a puttane, riapriamo le case chiuse, ci sarà più igiene, più controllo del territorio e soprattutto più entrate nelle casse dello stato.

3. legalizzazione droghe leggere: come sopra. Inutile prendersi in giro, la stragrande maggioranza degli under 40 fuma spinelli (hashish o marijuana). La California l’ha fatto per salvarsi dalla bancarotta: l’idea è quella di tassare le coltivazioni e la vendita, esattamente come avviene per tabacco ed alcolici. Secondo stime riportate dal deputato californiano Tom Ammiano, si parla di un giro di miliardi di dollari che, aggiungo, verrebbero sottratti alla criminalità organizzata.

Vogliamo uscire dalla crisi? Ci vuole pragmatismo, ammettiamo chi siamo, e cerchiamo tutti noi di fare quello che possiamo, senza confidare che questo o quel politico possa portarci sulla retta via.

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Aug
1

Tornare in patria

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Riflessioni

Reggio Calabria - lo stretto di Messina

Tornare in patria fa sempre un certo effetto, soprattutto se ad attenderti c’è uno spettacolo di questo tipo !!

(la foto è stata presa dal profilo di Domenico Guinea)

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Jul
23

Giornalismo ipocrita: chiedere scusa all’islam

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Riflessioni

Negl ultimi giorni sono successe tantissime cose, dall’attentato ad Oslo, al pluri-omocidio sempre in Norvegia, all’apertura delle sedi periferiche dei ministeri al Nord (a cui, però, dedicherò un post apposito).

Vorrei spendere due parole sui giornalisti italiani che hanno confermato per l’ennesima volta, la pessima abitudine di pubblicare notizie senza averne certezza.

Ieri notte, guardando i telegiornali che presentavano le prime pagine dei quotidiani, era tutto un attacco verso l’islam (il sig. Belpietro in primis). Titoloni a tutto spiano, qualunquismo di bassa lega.

Oggi si scopre che l’autore del terribile omicidio in Norvegia è un fondamentalista cristiano. Mi aspetto che adesso, i nostri giornalisti, innanzitutto chiedano scusa all’Islam e a tutti i musulmani italiani (o che vivono sul territorio di questo deleritto paese). Secondo, mi aspetto un attacco serrato verso i cristiani ed il Vaticano che, ricordo, sono millenni che crea guerre, brucia persone, brucia il sapere e chi più ne ha più ne metta!!!

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Jul
18

I segreti della casta di Montecitorio: verità o bufala?

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Politica, Riflessioni

I segreti della casta di montecitorio

Quando ho cliccato “mi piace” sulla pagina di cui tutti parlano, eravamo solo 600 circa. Oggi siamo giunti a quota 189 mila – non c’è male per un weekend di tamtam telematico.

Ed è tutto qui il nocciolo della questione che sta dividendo la blogsfera tra chi crede sia una bufala e chi invece sostiene il fantomatico autore.

Innanzitutto lo fa per vendetta, perchè è stato licenziato. Ci sta, nulla da dire.
Però, cosa ci ha detto di veramente trascendentale, di veramente epocale che non sapevamo già?

Direi nulla.

Prima di trarre giudizi, voglio fare solo un paio di considerazioni:

1. Il fatto che in pochissimi giorni ci siano 190 mila persone che abbiano cliccato “mi piace”, è l’ennesimo segnale che è stufa – e dopo l’ultima mega stangata, forse è il caso che i politici si stiano *molto* attenti;

2. I giornalisti, non avendo di cosa parlare, ovviamente hanno subito ripreso la notizia di questo profilo Facebook – senza appurare se sia vero o meno;

3. Discende dal precedente. Nel caso in cui si dovesse rivelare una bufala, sarebbe servire sul piatto d’argento alla classe politica [vecchia] di questo paese, l’ennesima scusa per dire che internet è un posto insicuro, che bisogna regolamentarlo, bla bla bla

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Jul
4

Google+: prime impressioni su Google Plus

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Riflessioni, Technology

La scorsa settimana ho avuto modo di ricevere un invito al nuovo social network di Google: google+ (google plus).

Google Plus: pagina profilo di Francesco Biacca

E’ ancora molto spartano rispetto a prodotti più evoluti come Facebook; sicuramente, però, ha delle notevoli potenzialità di crescita.
L’approccio comunicativo è profondamente diverso (ma dedicherò a questo aspetto un post a parte) dai social network cui siamo abituati.
La novità più importante è senza ombra di dubbio l’introduzione del concetto di “Circles”, dei micro-gruppi ai quali è possibile indirizzare la propria comunicazione in modo selettivo.

Al contrario di Facebook, c’è un uso smodato di effetti grafici che colpiscono: in primis, la possibilità di aggiungere utenti ai Circles tramite drag&drop (ed è bellissimo l’effetto che viene eseguito una volta che l’utente vi rientra). C’è sicuramente un approccio molto più spinto verso le foto, che vengono presentate con una risoluzione di molto superiore al mondo di Facebook.

Allo stato attuale è ancora chiuso, nel senso che non è possibile invitare persone (google apre i rubinetti spot durante la giornata) – può essere una scelta positiva o meno (ad esempio ha decretato la morte di Wave, assieme ad altri mille motivi) – lo vedremo solo con il passare del tempo.

Per ora, il mio giudizio è sicuramente positivo. Come scrissi tempo fa, su Facebook sento notevolmente la mancanza di un approccio comunicativo di qualità, al contrario di quanto invece riscontro su Twitter (che è molto più calzato sulla mia volontà di comunicare con gli altri).

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Jun
30

Delibera AgCom 668/2010: il 6 luglio muore il web italiano

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Riflessioni, Technology

Molti blogger stanno portando avanti la diffusione della notizia della Delibera AgCom 668/2010; questa delibera:

In base alle linee guida pubblicate dall’Autorità in occasione di una consultazione pubblica tenutasi a inizio anno, l’Agcom vorrebbe istituire una procedura veloce e puramente amministrativa di rimozione di contenuti online considerati in violazione della legge sul diritto d’autore. L’Autorità potrebbe sia irrogare sanzioni pecuniarie molto ingenti a chi non eseguisse gli ordini di rimozione, sia ordinare agli Internet Service Provider di filtrare determinati siti web in modo da renderli irraggiungibili dall’Italia. Il tutto senza alcun coinvolgimento del sistema giudiziario

Un pò come avviene oggi nel mondo del calcio, dove il DASPO (il provvedimento per il quale ad una persona è impedito l’accesso a qualsivoglia manifestazione sportiva) può essere applicato sulla base di una semplice denuncia e non necessariamente successivamente ad una condanna penale (per cui, palesemente incostituzionale)

Luca Nicotra ha scritto un post molto istruttivo su cosa sia oggi l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ne riporto un estratto:

Calabrò ha deciso di mettere in scena il potere che non deve giustificarsi, che può dire beffardamente, quasi ingenuamente “Speriamo di no” mentre gli spieghiamo l’inferno di decine di migliaia di richieste di rimozione di contenuti da cui saranno sommersi. Sarà il far west, con un approssimazione totale nella decisione di rimuovere o chiudere siti web, e decine, centinaia forse migliaia di contentuti innocenti e abusi del sistema. È questa l’ovvio risultato della censura. È questo il motivo per cui non è MAI accettabile in democrazia.

“Speriamo di no” non è dialogo. È la frase che può dire un pezzo di potere perchè sa che non c’e’ scelta, non c’e’ dibattito, la decisione di far passare il regolamento è già avvenuta altrove e il massimo che può fare è sperare di non essere travolto.

Chissà com’eravamo buffi agli occhi di Calabrò quando gli abbiamo chiesto conto del fatto che senza preavviso aveva rimosso Nicola D’Angelo, l’unico commissario che aveva promesso una lotta fino all’ultimo per evitare un sistema di censura cosi’ pervasivo. Eravamo buffi e gli abbiamo ispirato una sorta di barzelletta: “Mi avevano informato ” – ci ha detto sorridendo – “che D’Angelo voleva dimettersi. E allora l’ho dimesso io, il giorno prima”. Cosa potevamo rispondere noi di fronte a questo?

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Jun
28

Essere freelance, vivere da freelance

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Riflessioni, Technology

Sono passati oramai 7 mesi da quando ho scelto di intraprendere la via del freelance, scevro da qualsiasi impegno di dipendenza schiavistica da quelle società di consulenza che hanno saturato [e per certi versi rovinato] il mercato della produzione software.

L’infografico che riporto qui sotto mi ha molto stupito, perchè mi ritrovo esattamente sia nella statistica, sia nella quantità di ore lavorate, sia negli obiettivi di medio termine (a proposito, a breve ci saranno belle novità!).

Sicuramente non mi ritrovo nel costo orario, ho dovuto nettamente decurtare la mia tariffa, o comunque rimodularla a seconda dei clienti e della loro posizione geografica.
Ho incontrato parecchie difficoltà, sicuramente mi sono dovuto armare di tantissima forza di volontà perchè proseguire lavorando soli non è facile.
Comunque sono ancora qua :)

Freelance infografico

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Jun
27

La natura vista dalla matematica

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Riflessioni

(via cafescondido)

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Jun
18

Roma Capitale: società in declino

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Riflessioni

Guardate questo video:

Roma non è una città a passo d’uomo e negli ultimi anni ha intrapreso una strada che la sta portando al collasso.
E’ una città caotica dove l’amministrazione comunale ha poca cura dell’ambiente, preferendo le colate di cemento al piantare alberi e curare il verde dei vari municipi. In generale è anche una città molto poco attenta ai bisogni dei disabili: dalla metro agli autobus, quindi in generale i servizi pubblici, fino ad arrivare alle strade, non esistono scivoli che consentano a chi è costretto su una sedia a rotelle di muoversi liberamente.

Dal video si notano due aspetti: il primo, quello già citato, della difficoltà che i disabili incontrano in questa città. Il secondo è una pratica molto comune: non esiste il concetto di porte di ingresso ed uscita dai mezzi publici. Le persone salgono dalla porta ad essi più vicina, senza alcun rispetto per chi deve scendere dai mezzi pubblici.

In questo grande colpa è dell’amministrazione pubblica e dei membri dell’Atac, sono loro che devono educare la cittadinanza.
Ricordo che Bologna, invece, aveva un approccio totalmente diverso: tutti gli incroci prevedevano degli scivoli per consentire ai disabili di attraversa la strada in completa autonomia. Le persone salgono sugli autobus dagli ingressi laterali, e scendono dagli stessi usando solo ed esclusivamente la porta centrale. E sono gli stessi membri dell’ATC a riprendere severamente tutti coloro i quali non rispettano tale regola – o quantomeno, quando vivevo a Bologna era così.

E’ molto triste vivere in una città così bella, una città che straripa cultura da ogni dove e poi vedere scempi di questo tipo

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Jun
17

Cordyceps Sinensis

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Riflessioni

Cordyceps Sinensis

Qualche sera fa stavo guardando Territori a Nord-Ovest, nel mentre di un’agguerrita sessione di zapping e sono rimasto colpito dal documentario sul Cordyceps Sinensis.
Anche noto con il nome di aweto (il suo nome Maori), si tratta di un fungo parassita che, nella cultura cinese-tibetana, è conosciuto fin dall’antichità. I pastori, infatti, notarono già oltre mille anni che, quando il loro bestiame e le loro pecore, masticavano questo fungo, diventavano molto forti.
Attualmente, è uno degli alimenti tonici più consumati in Asia ed in particolare in Cina e l’FDA (Food and Drug Administration) lo considera un “alimento generalmente riconosciuto come sicuro”.

Viene studiato da oltre 10 anni da alcuni laboratori sparsi in giro per il mondo (il più grosso pare sia ad Honk Kong) perchè si suppone abbia proprietà terapeutiche incredibili e vorrebbero sfruttarlo (estraendone le staminali) sia per la cura del cancro che per la cura dell’AIDS. Allo stato attuale, però, nessuno è ancora riuscito a riprodurlo nè sinteticamente nè naturalmente.

Ma ancora di più mi ha colpito il suo costo. Nel documentario parlavano di un costo superiore a quello dell’oro: su wikipedia il suo valore è stimato sui 60.000 (60 mila) yuan / kg, cioè circa 6489 euro / kg

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Jun
16

Eppur si muove: proteste precarie

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Politica, Riflessioni

Ieri sono successi due fatti molto interessanti: ovviamente i giornali (repubblica in primis) si sono guardati bene dal pubblicare i video integrali, concentrandosi, più che altro, sui fatti che hanno riguardato il ministro Brunetta.

Inutile riportare la cronologia dei fatti, esiste del materiale video che attesta tutto.
Voglio però spendere due parole su quanto avvenuto. In primis, si dimostra che la nostra classe dirigente è vecchia, parassitaria, e non ha per niente capito cosa siano i social network ed i nuovi canali di comunicazione (d’altronde si parla ancora di guardare i video sulle cassette, nell’epoca dei blu-ray). E’ una classe politica presuntuosa, aggressiva, oligarca, non propensa all’umiltà nè tantomeno ad ammettere l’errore (e questo vale sia per il PDL, sia per il PD, considerato che il suo segretario Bersani sono giorni che millanta di aver vinto il referendum – ed è una cosa vergognosa).
Secondo: il comportamento del ministro si commenta da solo, si dovrebbe dimettere e, visto che ci siamo, dovrebbe essere esposto in piazza al pubblico ludibrio. Questo perchè il popolo è stufo di essere preso in giro, di non avere stabilità; siamo stufi di essere precari.
Infine, forse mi fa più tristezza di tutti quella ragazza all’ingresso del Macro che dice ai precari “io sono la responsabile della logistica di questo evento” – e poi si dimena nel gridare “ma che fate? così non risolvete nulla” .. ed è questo il male peggiore dell’italia: tutte quelle persone asservite che non capiscono che i precari sono il primo caso, il primo esempio, di ciò che saremo tutti noi domani … la Grecia!

Stracquadanio, politico PDL, commenta i social network:

e visto che il sig. Stracquadanio parla di Brunetta come di un amico, ecco cosa ha combinato il nostro ministro:

ed ecco come il ministro stesso commenta i fatti e le proteste (non posso non dire che ha una visione tutta sua della realtà):

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Jun
13

Referendum 2011: vincono i social network anche in italia

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Riflessioni

Circa un’ora fa è giunta la notizia che il quorum sia stato [abbondantemente] superato.
Non so se qualcuno ci penserà, ma questa è nettamente non una vittoria politica, questa non è una vittoria di questo o quel partito politico, ma una vittoria della gente, dei comitati e soprattutto dei social network: facebook e twitter in primis.

Se non fosse stato per gli sforzi di tutti quegli “attivisti” (passatemi il termine) che in questi mesi hanno usato questi mezzi in modo corretto per invitare le persone ad andare a votare. Complimenti, complimenti a tutti coloro i quali ci si sono impegnati veramente.

E ne parlo giusto perchè questo è un voto storico per questo paese – forse qualcosa può cambiare veramente…

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Jun
10

Privatizzazione servizi idrici: il caso Marina di San Lorenzo

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Riflessioni

In questi giorni è iniziato il forcing finale dell’establishment economico-politico al fine di invitare il popolo a votare NO, quindi a non abrogare la legge che prevede la privatizzazione dei servizi idrici, al referendum del 12 e 13 giugno 2011.

La tesi del gruppo capitanato da Emma Marcegaglia è che votare SI, farebbe tornare indietro il paese di oltre 20 anni; confindustria, infatti, è convinta che l’acqua debba restare pubblica, ma che il servizio idrico debba essere liberalizzato anche e soprattutto per una sua gestione più efficiente e per poter creare nuovi posti di lavoro.

Porterò un caso esemplificativo del perchè, invece, secondo me bisognerebbe votare SI, e quindi abrogare la legge in vigore.

Succede che il comune di Marina di San Lorenzo assieme ad altri 5 dello stesso comprensorio, decidono di affidare la gestione del servizio idrico alla Sorical S.p.A. (società mista, con Veolia suo partner privato) . Purtroppo, questi comuni contraggono debiti con la Sorical, che decide di sospendere la fornitura dell’acqua.

Morale della favola?
I cittadini, che comunque pagano regolarmente le tasse (almeno immagino), restano senza acqua per ben 5 (CINQUE) giorni.

Decidete voi che cosa volete per il vostro futuro

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Jun
6

Carlo Rubbia spiega il disastro di Fukushima

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Riflessioni

Volevo parlare dell’esplosione verificatasi durante il weekend in una centrale nucleare in Egitto.

In vista del referendum del 12 e 13 giugno 2011, credo sia meglio pubblicare quest’intervista a Carlo Rubbia, dove il nostro premio nobel per la fisica spiega il disastro di Fukushima oltre che il suo punto di vista sull’adozione del nucleare.

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Jun
4

Voto fuori sede per il rerendum 2011 entro il 5 giugno

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Riflessioni

Se sei fuori sede e vuoi avere la possibilita’ di esprimere il tuo voto al referendum del 12 e 13 giugno 2011, puoi fare richiesta di rappresentante di lista compilando il modulo che puoi trovare a questo indirizzo.

Una volta compilati tutti i campi del modulo, riceverete una mail di conferma

Aggiornamento: il modulo è stato chiuso per cui non è più raggiungibile.

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Jun
2

Referendum sul Nucleare del 12-13 Giugno 2011

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May
28

Il post elezioni 2011 a Reggio Calabria

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Politica, Riflessioni

Reggio Calabria: il museo del Mediterraneo

Il periodo elettorale è stato sempre caratterizzato anche da quelle notizie che, tra il serio ed il faceto, rappresentano uno spaccato della società votante.

Ricordate il caso di quell’elettore sorpreso a fotografare la propria scheda elettorale?
E che dire di quella persona che, recatasi al seggio, scopre di aver già votato?

C’è una notizia, grave, che circola da qualche giorno e che i giornalisti reggini si guardano bene dal pubblicare, considerato che siamo a ridosso del ballottaggio.

Pare infatti che in moltissime sezioni il numero di voti non corrisponda al numero dei votanti, sono stati consegnati verbali in bianco, cioè senza il numero delle singole preferenze per candidato, ecc. ecc.

Tralascio il dettaglio sulle possibili conseguenze, che potete comunque leggere sul sito di scirocco news.

Quello che mi preme sottolineare è che per l’ennesima volta si dimostra che la società reggina è tuttora arretrata allo stato medioevale. Si parla tanto di “modello reggio”, si parla “di turismo”, si fondano intere campagne elettorali come se stessimo costruendo il grattacielo più bello del mondo, e poi ci si rende conto (o ci si dovrebbe rendere conto) che mancano proprio le basi perchè ci si possa definire una società civile.
Mi è già stato fatto notare su Facebook, da persone forse troppo “schierate”, che sono fatti di poco conto. Io, al contrario, sono sempre stato convinto del fatto che è nei dettagli che si vede il vero stato delle cose.

Ed i dettagli mi dicono che durante la campagna elettorale il silenzio giornalistico è stato assordante – soprattutto di fronte a problemi di grave entità.
I dettagli mi dicono che la politica clientelare, che c’è sempre stata, ha raggiunto livelli preoccupanti. Ha oscurato il raziocinio delle persone e questo, senza ombra di dubbio, è il primo passo verso il baratro nel quale Reggio Calabria si sta dirigendo.

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May
25

Articolo sponsorizzato: Mercedes Classe C Coupè, licenza di osare

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May
23

Firenze: questioni di urbanistica

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Riflessioni

Sono tornato da poco da Firenze, dove sono stato per motivi di lavoro.
Devo dire che ho trovato una città davvero interessante. Sicuramente caotica nei suoi viali che circondano il centro storico, ma tantissima gente andava in bici, sfruttando le tantissime piste ciclabili (sempre lungo i viali) e altrettanta correva sempre sfruttando le stesse piste.

Quando ero seduto in centro a pranzare (verso le 17), sono rimasto colpito dal silenzio assordante, se paragonato al costante rumore di sottofondo di roma. Oltretutto non ho visto alcun mezzo pubblico nel centro storico, il che consente una *vera* isola pedonale.

Molto molto bello l’approccio

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May
20

Sky chiude Current TV: Al Gore contrattacca

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Politica, Riflessioni, Technology

Current TV

Ieri sera ho ricevuto un SMS dove mi si diceva che Al Gore era da Santoro.
Il primo pensiero è stato “al gore?!” – sappiamo tutti che Current TV ha aiutato Santoro ai tempi di “Raiperunanotte” per cui non mi è parso poi tanto strano.

Fatto sta che scopro, appena tornato a casa, che Sky ha intenzione di chiudere Current TV.
Non sto qui a ripetere le dichiarazioni di Al Gore in difesa di Current, o delle repliche di Sky, che trovate citate in molti blog.

Come sempre ognuno dice la sua ed è difficile capire chi abbia ragione.
Per dire: a me piace poco il concetto che una parte (Al Gore) si dica difensore della libera informazione e poi riunisca segretamente una serie di blogger italiani con cui ha dei rapporti. Subito dopo va da Severgnini ed infine da Santoro in TV. Avrei preferito un incontro aperto a tutti, dove diceva le sue ragioni e stop.

Così mi sa di strumentale.
Come di strumentale mi sa il comportamento di sky, ed il ragionamento secondo il quale vogliano chiudere Current per non mettersi di traverso a Berlusconi e poter entrare nel mercato del digitale terrestre, non mi pare poi tanto illogico.

Vediamo come va a finire – sicuramente io Current la guardo e continuerò, eventualmente, a guardarla via Internet. Non sarebbe una bella cosa per la deleritta tv italiana, se cancellassero l’unico vero canale dove sia possibile informarsi su notizie indipendenti ed alternative.

Aggiornamento: ho da poco scoperto che esiste una pagina Facebook dove potete sostenere la causa di Current contro la cancellazione da parte di Sky.

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May
18

Tornare a Roma

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Riflessioni

Torno nella capitale dopo un paio di giorni passati in patria (Reggio Calabria).
Ho approfittato dello sconto elettorale per respirare un pò di sana aria iodata: l’effetto è stato che per 3 giorni non ho preso anti-staminici e sono stato benissimo. Appena messo piede sul binario di Termini, ho ricominciato a starnutire.

bentornato nella capitale :)

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May
14

Autosufficienza alimentare in Giamaica: un esempio da seguire

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Riflessioni

L’Italia fa parte della Comunità Europea – ed è un dato di fatto.
Nel bene o nel male, questo ci ha consentito di superare tutta una serie di problematiche economiche (prima fra tutte l’avere una moneta – la lira – fortemente svalutata).

E’ pur vero, però, che questa appartenenza fa soffrire il nostro mercato interno, soprattutto quello legato alla produzione agricola.

In un periodo di crisi finanziaria come quello che stiamo attraversando, il pensiero comune è che l’Europa sia in realtà una sorta di gabbia alle nostre velleità imprenditoriali (su tutti, basti ricordare cosa ne pensa la Lega Nord, le sue continue richieste di uscire dall’UE e la sua difesa a spada tratta delle quote latte).

Una lezione interessante ci viene dalla Giamaica: la piccola isola, situata di fronte le coste cubane, importa oltre il 60% del suo fabbisogno interno. L’idea della RADA (Rural Agricultural Development Authority)

L’obiettivo finale è l’accesso di tutti a cibo nutriente, a basso costo e locale.

Oggi gli autoprodotturi (per il consumo domestico e la vendita locale) sono aiutati con programmi di formazione, accesso al mercato, piccole tecnologie, e gli agrotrasformatori ottengono prestiti a bassissimo costo purché usino materie prime locali. Il processo sta andando bene: la bolletta delle importazioni alimentari è passata da 800 milioni di dollari nel 2008 a 661 milioni nel 2010. Ma si può andare oltre.

I progetti a favore di 5mila orticoltori urbani e duemila agricoltori «di campagna» sono tanti: dall’introduzione delle colture idroponiche in diverse comunità all’incremento della produzione di radici e tuberi, dal miglioramento dell’irrigazione al potenziamento delle capacità di stoccaggio alla riduzione delle perdite post-raccolto. Sul lato delle politiche commerciali, il governo è orientato a proteggere di più l’agricoltura dalle importazioni a basso costo.

Infine, è di pochi giorni fa la notizia secondo la quale la produzione interna giamaicana è aumentata di un bel 24% rispetto al primo quadrimestre 2010.

Non c’è che dire, la Giamaica è un bell’esempio da seguire!

(via stampalibera.com)

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May
12

Associazione OpenPolis: scopri chi è il tuo sindaco

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Politica, Riflessioni

Poco fa ho ricevuto la seguente mail da OpenPolis:

Caro utente openpolis,

e’ online VoiSieteQui, il test politico-elettorale
che ti aiuta a capire il candidato Sindaco che piu’ ti rappresenta!

Abbiamo sottoposto 20 temi a tutti i candidati
delle principali citta’ al voto e ricevuto le loro risposte ufficiali.

E allora confronta i programmi dei candidati e scopri TU DOVE SEI!
http://sl.openpolis.it/20110512/voisietequi

p.s.
e i tuoi amici, dove stanno?

Clicco sul link e vedo, ben in risalto, le seguenti città: Torino, Milano, Trieste, Bologna, Napoli, Cagliari.

Mi sa che ne manca qualcuna: una su tutte Reggio Calabria.
Il motivo?

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