La crisi

La crisi

Giorni addietro ero da un cliente e ho notato un bel poster sul muro. C’era il faccione di Einstein e riportava, subito sotto, un estratto dal libro “Il mondo come io lo vedo”

Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.

La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura.

E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere ‘superato’.

Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza.

L’inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze.

Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.

Ora, non avevo mai letto questo estratto eppure rappresenta benissimo ciò che io penso sulla crisi ed è il motivo per cui ho deciso di fondare Evermind.

Tuttavia, mi rendo che il numero di persone che si lamentano, frignano, parlano tanto e agiscono poco, è in aumento sconsiderato. Spesso, me ne sento circondato.
La polemica [sterile], il parlare [troppo] non conduce da nessuna parte. Bisogna agire

Nota: l’immagine è presa da zingarate

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