Jun 17

Guardrail Assassini

 

Dani Pedrosa ha esposto una bandiera che sensibilizza su una tematica molto cara ai motociclisti.. molto cara alla loro pelle.

I guard rail sono letali per un motociclista che ci finisce contro, hanno un effetto ghigliottina e sono la principale causa di morte in incidenti che coinvolgono  motociclisti, avete presente quelle scivolate che si fanno i piloti quando cadono? Ecco immaginate la base di un guard rail sulla traiettoria.. il risultato? SZOCK!

L’associazione motociclisti incolumi promuove una campagna di sensibilizzazione da parte dei centauri di tutto il mondo.

“Ora, come già suggerito dal Codacons, i piloti italiani possono usare il loro grande potere mediatico per aiutare i loro sostenitori, dando un seguito all’iniziativa di Pedrosa.
Come? Semplice, basta che portino in giro il logo dei guard-rail assassini, ognuno nella sua lingua.
L’associazione spagnola Lucha Motera, che ringraziamo e salutiamo, ci ha dato il suggerimento di usare il  logo creato da Rafael Pastor e già mostrato da Pedrosa, e ce ne ha inviata una copia con la scritta in italiano.
Valentino Rossi, Loris Capirossi, Marco Melandri, Andrea Dovizioso, Alex De Angelis, Max Biaggi, Roberto Rolfo, Michel Fabrizio, Marco Simoncelli, Roberto Locatelli, Mattia Pasini e tutti gli altri che non ricordo in questo momento, dedicate qualche centimetro quadrato della vostra tuta o della vostra carena per esporre questo logo: aiuterà tanti appassionati a capire che esiste questo enorme problema (perchè in realtà molti neppure sanno che esiste), a prenderne coscienza, a guidare in modo più responsabile ed a pretendere dai gestori delle strade di renderle meno… assassine.
Forgiving ride on forgiving roads.”

Io mi vado subito a stampare l’adesivo!

Jun 16

Naaa!

May 26

In questi giorni nella tedeschia stanno spopolando degli spot del Media World tedesco “Media Market” (stessa multinazionale ma lì con nome diverso), in cui fanno le solite offertone ecc ecc, hanno preso per testimonial un italiano, ma non uno specifico, ma l’italiano medio visto dai tedeschi, stereotipato e caricaturato… peccato che la caricatura arrivi a tracciare dei tratti diffamanti.. ma fino a che punto?

Il personaggio in questione si chiama Toni, è il tipico tamarro con la canotta dell’Italia che parla il tedesco in maniera maccheronica e che negli spot si comporta nei modi per l’appunto stereotipati, per esempio va a comprare un televisore per un amico e mentre quelli fanno vedere che costa 700€ lui dice all’amico 1000€ per telefono (N.B. L’Italiano truffatore anche con gli amici), oppure cerca uno commesso maschio per parlare di calcio e televisori, ma davanti alla gnoccona commessa tedesca si ferma perchè le bocce vanno bene (N.B. L’italiano donnaiolo, ma di questo me ne vanterei e li farei rosicare ancora di più), dulcis in fundo quando una ressa di crucchi compra i televisori l’italiota testimonial recita ” I tedeschi comprano i televisori, gli italiani gli arbitri”, adesso noi possiamo anche discutere della gratuità di queste affermazioni, ma purtroppo, non riesco a dargli torto al 100%. Già al tedesco medio far capire che noi non siamo la nostra classe dirigente è difficile, ma devo dire che se uno ci pensa questa è l’immagine che diamo di noi stessi. Il marketing dell’italiano all’estero di se stesso è pessimo spesso e volentieri.

Ho fatto diverse esperienze in questo senso, sono stato in vacanza all’estero ed ho lavorato per una multinazionale con persone di tutto il mondo.
Quando sono andato all’estero con il Fancazzist Group, spesso, quando dicevamo di essere Italiani, venivamo guardati male, poi ci guardavamo intorno e capivamo il perchè, l’italiano medio all’estero è un incivile clamoroso. Come spiegare millenni di cultura e storia, quando per strada ciò che si vede dell’italia è gruppi di ubriachi casinisti?
Purtroppo esiste anche un retaggio sociologico diverso, nella nostra cultura è onnipresente farsi l’amico, chiedere il favore, anche piccolo, chiudere un occhio, all’estero no, non sono capaci di concepirlo e catalogano tutto questo, quasi sempre a ragione eh, come truffare, voler aggirare le regole.
La nostra tendenza a gesticolare maggiore e a mantenere una “distanza dall’interlocutore” ridotta rispetto alla media europea peggiornano la situazione, poichè il tutto viene vissuto come un’aggressione. E’ facile capire quindi come si riesce a farsi un’idea sbagliata di tutti noi.

Ho trovato invece altra situazione, ribaltata direi, in una società presso cui ho svolto dei lavori. Questa multinazionale è presente in 25 paesi ed io ho avuto a che fare, come docente e consulente, con Francesi, Americani, Russi, Tedeschi, Olandesi, Svizzeri, Belgi, Norvegesi, Danesi, Svedesi ed ovviamente Italiani.
Costoro che hanno lavorato strettamente con gli Italiani, hanno trovato il modo di apprezzare il nostro modo di essere, molti hanno ammesso che all’inizio li disorientava, ma con un piccolo sforzo si capisce come lavoriamo ed è un modo che loro non riescono ad emulare. Un esempio me lo ha fatto un tedesco, lui lavora 10 ore al giorno comunque, su quella base pianifica il suo lavoro schedulandolo, sostiene che gli italiani coscenziosi, si fanno un mazzo così per concludere quel progetto, lavorando anche di più, ma poi vogliono che sia riconosciuto il loro buon lavoro e spesso il riconoscimento più apprezzato è un giorno extra di ferie, cosa inconcepibile per un Tedesco o per uno Svizzero, il Belga già apprezzava di più eh eh.
In sostanza coloro che si sono trovati giocoforza vicino ad Italiani per lavorare, hanno ammesso una difficoltà iniziale, dovuta alla differenza, ma che hanno dovuto, se vogliamo, superare e quindi a quel punto hanno scoperto i nostri pregi, ma ammettiamolo, li nascondiamo bene!!!

Come possiamo quindi pretendere che  il crucco medio oggi (a cui comunque rode per il mondiale ancora e per il nostro fascino indiscusso), il francese medio domani, l’olandese del futuro, ci capiscano e ci accettino come siamo?
Noi siamo naturalmente portati ad accettare altri popoli, più o meno, all’estero sono meno elastici, forse gi U.S.A. sono i più accoglienti in questo senso, è inutile fare i bambini capricciosi e dire “non ci capiscono”, vediamo prima cosa facciamo per noi stessi e come parliamo di noi stessi quando siamo all’estero.

Per quanto riguarda Media World, che comunque fa tanto la spiritosa, si veda qui e qui cosa ha fatto di bello!

May 22

L’ Uccellaro

C’è ‘na vecchietta d’ottantatre anni
Che da vent’anni lei disse “nun magno”.
C’ha ‘na gabbietta che è piena d’affanni
Ce so’ cresciute le tele de ragni.
“E mo c’ho ‘n uccello ardito,
Ma s’è ‘ndebbolito, sta tutto ‘ngrippato
Ma pperò nun canta più, bell’uccellaro provvedece tu”!
L’artro giorno su per il Tritone, sotto a quel lampione
Er venditor d’uccelli io me misi a fa’.
Da ‘na paina me ‘ntesi chiamà.
Lei me disse “figliolo mio bbello,
Io c’avrei malato l’uccello”.
Me feci dare la sua abbitazzione
Per curare l’uccello malato.
M’ero accorto però che er verdone
Stava bbene, ma s’era invecchiato.
Io je dissi “ma signora mia, buttetelo via
Che l’uccello è vecchio e nun ce la fa ppiù
Drento la gabbia nun vola più sù”!

 

Je l’ho dato un ber pettirosso
Era bbello, simpatico e grosso
E sartava di ggiorno e di notte
E tre gabbie aveva già rotte.
E mo’ tutte le matine
Questa signorina passa giù a bbottega
E me lo sta sempre a di’
“Nun c’ho mmai avuto ‘n uccello così”
“Nun c’ho mmai avuto ‘n uccello cosììììììììììììììì”!

May 20

Siediti sulla sponda del fiume e aspetta di veder passare il cadavere del tuo nemico, ma stai attento a non cadere, perché il tuo nemico potrebbe essere seduto sulla sponda poco più avanti.

May 16

Vodafone si lancia in una campagna ambientalista, forse per raccogliere consensi, anzi sicuramente, sicuramente per incrementare le vendite, ben vengano certe iniziative che da un lato danno profitti all’azienda dall’altro generano virtuose soluzioni ai vari malanni ambientali che ha il nostro pianeta.

Inoltre clienti Vodafone, poi, possono contribuire alla realizzazione degli impianti fotovoltaici anche inviando un sms di 3 euro al numero 48535.

In pratica raccoglieranno tanti cellulari e tanti soldi, dopodichè impiegheranno parte dei profitti per costruire tetti fotovoltaici sulle scuole, mi pare che sia una gran bella idea, da quando la benzina è salita ad un euro e mezzo ogni iniziativa del genere è sempre ben vista da me. I cellulari possono essere portati in un negozio Vodafone (clicca qui per trovarne uno sotto casa) oppure c’è anche un Tour, il “Recycling Tour 2008″ che avrà tutta una serie di Tappe, alla fine basta lamentarci sempre e cerchiamo di fare anche queste piccole cose! Come chicca finale è possibile seguire il percorso di rigenerazione e riciclo del cellulare consegnato QUI!
Io personalmente mi sento davvero toccato da questa faccenda, chi mi conosce forse lo troverà strano, ma data la penosa situazione economica ed energetica dell’Italia, mi sono fatto persuaso che dobbiamo perseguire queste forme di incentivazione delle energie alternative!

May 16

E’ tempo di risparmiare cari amici miei, quindi ho colto al volo questa proposta di ZZUB di iscrivermi al sito SaldiPrivati.com, un sito dove una volta iscritti si può partecipare a vendite promozionali a periodi limitati.
In poche parole è un on-line store, ma che non ha uno stock fisso, piuttosto di volta in volta presenta una vendita promozionale diversa.
La svolta è che ti avvisano prima per email e così di volta in volta sei aggiornato. L’iscrizione è su passaparola e per iscrivervi, anche solo per dare un’occhiata che è senza impegno, potete indicare la mia mail nel campo “mail padrino”(molto maphia) : ilreverendo@gmail.com

Apr 28

TeachToday.eu un portale realizzato per “educare gli educatori” che hanno a che fare con giovincelli di varia età, sull’uso di internet, perchè ne facciano e ne facciano usare un uso consapevole e competente. Un vecchio adagio chiedeva “quis custodiet custodes?” chi controlla i controllori, effettivamente siamo pieni di Parental Control, Right Management, Profili sconsiderati di gente che mette foto proprie ed altrui infarcendo la rete di propri dati personali. Già lo dissi un po’ di tempo fa, pensate prima di postare, non avrete più il controllo su quello che scriverete e pubblicherete, una volta messo online. In ogni caso hanno collaborato ben 14 operatori di telefonia e 28 ministeri dell’educazione, più social network quali Myspace e Facebook (qualcuno che ne capisce qualcosa ci sarà), hanno intenzione di spiegare un po’ come comportarsi con il cyberbullismo (ammetto la mia ignoranza in materia) e con la privacy e su come trattare i dati personali (propri principalmente), fondamentalmente si occupano di instillare un concetto nuovo nel navigatore medio ovvero “Consapevolezza di cosa minchia sta facendo“.
Il sito è in fase di start up, mi auguro che possa fare un buon lavoro, finalmente si muove qualcosa in un senso diverso da quello, tipico di Microsoft per esempio, del “tu non sai, ti proteggo io” oppure “è per la tua sicurezza”, un approccio paternalistico che rende solo il mondo pieno di utonti (grazie a ciccio per il termine) che non sanno quello che fanno perchè qualcuno lo fa per loro, causando più danni che benefici, invece di utenti consapevoli; adesso finalmente qualcuno si è reso conto che è necessario INSEGNARE ALLA GENTE A FARE LE COSE, invece che semplicemente inibirle il fare ciò che non sa.. non sa perchè l’accesso al sapere viene impedito, chissà se un simile concetto uscirà fuori anche con il guidare…

Via Downloadblog

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