Secondo questo comunicato, pare che in grecia siano stati destituiti tutti i vertici dello stato, podromo al colpo di stato.
Il nostro premier ci dice che la colpa della crisi che stiamo vivendo è colpa del fatto che Atene abbia annunciato un referendum per accettare o meno gli aiuti della UE.
Bene.
Ora, questa è l’inevitabile conclusione di una comunità [economica] nata non per volere dei popoli, bensì per quegli stessi personaggi che oggi si prestano soldi vicendevolmente (banchieri in testa).
Mi chiedo: ma se io fossi greco (e domani potrei chiedermelo da italiano molto presto), perchè dovrei accettare di essere acquistato da altri stati, quando posso benissimo fallire (che poi dovrebbero spiegarci *chiaramente* cosa voglia dire) e re-iniziare con la mia cara vecchia dracma (o lira?)
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Quanti di voi hanno già sentito parlare di Ibrii?
Quanti di Searcheeze?
Sapete cos’è la content curation? Cercherò di spiegarvelo in poche parole.
Tutti usiamo google per effettuare ricerche, ma quali alternative avete per salvare un link (un sito, chiamiamolo come preferite) interessante? I preferiti? mh, una scelta soggetta a molte problematiche, non ultima questa: cosa succede se cambiate PC, siete ad esempio a lavoro e vi serve proprio quel sito?
Una scelta alternativa, oramai non più troppo valida, potrebbe essere delicious che, però, fa URL curation: vi consente di salvare tutti i vostri link di interesse all’intero di un sito web, per poi condividerlo con un network di persone che riteniamo affini per interessi o, che magari, lavorano con noi.
Già meglio, eh
Searcheeze, dal mio punto di vista, è la scelta definitiva: grazie ad un semplice drag&drop, sarà possibile salvare i nostri link interessanti all’interno di collection, per poi successivamente invitare altri membri (colleghi, amici, familiari) a condividere con noi quel sapere, ed eventualmente integrarlo con altri siti di simile interesse. Questo conduce alla creazione di miriadi di giornali (altresì chiamate collection) tematizzate, curate dagli utenti, la cui rilevanza, quindi, è sicuramente notevole rispetto ai risultati forniti dai motori di ricerca.
Un’ultima chicca: il team di evermind si è occupato dello sviluppo grafico del look&feel di Searcheeze e della pagina contest
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E’ risaputo che viviamo in una società dove il vero business è quello del “apparire” – e quindi è lapalissiano che tutti i giornali ed i blogger abbiano dato grandissimo risalto alla morte di Steve Jobs e abbiamo praticamente tralasciato quella di Dennis Ritchie, avvenuta quasi una settimana fa.
Credo che tutti gli studenti di informatica o ingegneria informatica abbiano letto almeno una volta il libro riportato nell’immagine sopra: senza Dennis Ritchie non ci sarebbe stato [probabilmente] il C ed Unix, conseguentemente non saremmo potuti arrivare ai moderni linguaggi di programmazione.
A me piace ricordarlo così:
At the same time, much of it seems to have to do with recreating things we or others had already done; it seems rather derivative intellectually; is there a dearth of really new ideas?
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Ieri si è consumato l’ennesimo scempio in questo paese che ci porterà, probabilmente, ad ulteriori mesi di nullafacenza e di stasi, tutti concentrati sul gossip di questo o quel personaggio, sulle intercettazioni si o no, sul problema della giustizia; tutti temi che, con rispetto parlando, non ce ne fotte un cazzo di sentire.
I problemi sono altri, ed i signori nella foto rappresentano quanto di male offre la nostra attuale classe politica.
Si presentano in tv con sorrisi a 50 denti (perchè anche i loro denti sono finti), ci fanno tante belle promesse fumose, parlano del nulla, discorsi senza contenuti, spot elettorali.
“Fateci governare” dicono quelli del PD.
E per quale ragione? Per portare al governo un partito che non riesce a tenere a bada nemmeno 5 deputati (oltretutto candidati da veltroni) ?!
E l’alternativa quale sarebbe? Il partito di berlusconi?
Sel? che si allea con il PD?
No basta, basta con questi partiti politici, basta con questa classe dirigenziale, basta con questa gente over60 che non ci rappresenta.
Vieni anche tu a manifestare oggi a roma – piazza della repubblica ore 14! (dove spero di non vedere bandiere politiche perchè sarebbe davvero molto triste)
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Complimenti a Quinta che invita tutti a condividere i contenuti pubblicati su Il sole 24 ore.
Assoluta controtendenza [positiva] rispetto a tutta l’editoria italiana
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Qualche mese fa ho aggiornato froyo (android 2.2) sul mio htc desire z a gingerbread (android 2.3).
In generale, l’usabilità è aumentata nettamente, tuttavia sono saltati fuori tutta una serie di bug:
- impossibile visualizzare le ultime foto scattate all’interno della galleria
- spesso, uscendo da alcune applicazioni, android eseguiva un soft reset, mostrando lo sfondo bianco e la dicitura HTC
- lentezza nell’apertura degli sms
- utilizzando la tastiera qwerty, succedeva che premendo B si apriva il browser, premendo G si apriva l’app di gmail, premendo S si aprivano gli sms (con relativi tempi di attesa)
Per tutte queste ragioni e per una generale lentezza del sistema, oggi ho deciso di installare una ROM moddata: la Cyanogen 7 che, a detta di molti, è la ROM più performante (sebbene il look&feel non sia effettivamente paragonabile a gingerbread liscio).
L’operazione non è molto semplice ed in rete esistono una moltitudine di tutorial che, tuttavia, non sempre mi hanno portato alla soluzione definitiva (per poi ogni volta abbandonare l’installazione di CM7).
Questo tutorial vuole essere un merge tra tutti i docs che ho recuperato online e che, almeno nel mio caso, mi ha portato ad installare con success la Cyanogen mod 7 sul mio htc desire z.
Il primo step è riportare la versione del software dalla 1.7x alla 1.34.405.4.
Tramite la guida a href=”http://www.dolen.org/2011/08/rooting-htc-desire-z-gingerbread/”>Rooting HTC Desire Z Gingerbread su pragmatico, ho scaricato, copiato ed eseguito i file fre3vo e misc_version. Exploitato il cellulare ed ottenuti i permessi di root, ho scaricato la Stock Rom dal link presente su pragmatico, dopodichè ho iniziato a seguire le indicazioni del tutorial HTC Desire Z: Rooting sul wiki cyanogen
Il secondo step, quindi, è stato quello più delicato perchè, tramite la shell del cellulare ed il comando ADB, mi ha consentito di effettuare il vero e proprio downgrade del software.
In realtà non tutti i passaggi sono stati esattamente uguali; difatti, ho avuto problemi con l’esecuzione del comando:
1 | ./gfree -f -b hboot-eng.img -y recovery.img |
che restituiva l’errore “Error: failed opening input image” – per poi scoprire che comunque era andato tutto liscio.
La guida sul wiki non spiega in modo esplicito tutti i passaggi, ma sottintende un certo grado di conoscenza del comando ADB. In più, quando si giunge al check degli md5, a me risultavano tutti uguali tra di loro, mentre, sempre dalla guida, pareva ci potessero essere problemi.
Il terzo step è consistito nell’installazione di ClockWorkMod Recovery dal market
In un primo momento avevo seguito una strada alternativa, cercando di installare manualmente lo zip contenente CM7, tuttavia, avendo saltato il passaggio “wipe data cache”, il mio htc desire z si era freezato mostrandomi l’immagine sottostante (mi spiace, ma non sono riuscito a trovarne una decente)
.
Dopo qualche attimo di panico
ho ripetuto tutte le operazioni ed alla fine, scaricando la ROM direttamente da ClockWorkMod l’installazione di Cyanogen mod7 è andata a buon fine.
L’ultimo step è stato quello dell’installazione delle Google App. Difatti, a causa delle licenze imposte da Google, i ragazzi che distribuiscono la Cyanogen non hanno potuto inserirle all’interno del package zip (e quindi, ad esempio, non sarebbe possibile configurare gli account gmail se non tramite Exchange). Poco male, ho scaricato lo zip dal link presente sul wiki cyanogen, e l’ho installato sempre grazie a ClockWorkMod.
Ora sto ri-sincronizzando tutti i contatti e dati
ps: non dimenticatevi di fare i backup, a me personalmente non sono serviti, ma almeno psicologicamente aiutano parecchio
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(fonte Ap)
Aggiornamento: Apple ha appena confermato, pubblicando sulla sua pagina una gigantografia di Steve Jobs (1955-2011)
Aggiornamento 2: ora che sono passati 10min e dopo lo sfogo per la notizia, vorrei spendere due parole per quest’uomo. Non ho mai apprezzato particolarmente la politica Apple nel corso degli anni, tuttavia non posso non provare profonda tristezza per la morte di Steve Jobs. E’ stato senza ombra di dubbio uno degli uomini che più hanno influenzato e stravolto il mondo con la propria visione della realtà.
Se oggi siamo qui, in un mondo totalmente interconnesso, lo dobbiamo sicuramente anche e soprattutto a lui
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Ieri è stato esonerato l’allenatore del Bologna, oramai ho perso il numero degli allenatori che, a detta dei presidenti, sono stati cacciati per colpe non loro.
L’idea di Peppe di creare una sorta di periodo di mercato anche per gli allenatori, non è peregrina: si eviterebbe la patetica scena di addossare tutte le colpe su di loro quando, spesso, le colpe sono della dirigenza o della poca pazienza.
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Questa settimana sono stato nella “ridente” Cattolica, paesino tra Riccione e Pesaro ma ancora all’interno della regione Emilia Romagna.
Ero lì per questioni familiari, diciamo, sinteticamente, che un mio parente ha subito un’operazione chirurgica – dopo essere stata in lista d’attesa per 2 anni, ma questo, forse, è un’altro aspetto della faccenda.
Il punto sul quale mi voglio concentrare, è che era previsto che questa operazione potesse essere pagata con il ticket: il sistema ne prevede la possibilità, sulla base del successivo rimborso delle spese mediche da parte della regione di residenza del paziente.
Purtroppo destino vuole che la mia famiglia, alle volte per fortuna, in questo caso per sfortuna, fosse residente in Calabria: ora tutti sanno che la Calabria ha la sanità commissariata e con un buco di qualche spicciolo (miliardi di euro); forse sono meno quelli che sanno che, a causa della sua fama di cattiva pagatrice, i cittadini calabresi non hanno diritto al sistema del ticket come modalità di pagamento, ma devono pagare di tasca propria – preferibilmente cash – almeno nel contesto della sanità Emilia Romagna.
In sostanza, noi calabresi siamo cittadini di Serie A nel momento in cui paghiamo le tasse (che, a livello regionale, sono tra le più elevate), ma diventiamo cittadini di serie B nel caso in cui dovesse capitarci di essere ricoverati in strutture sanitarie esterne a quelle presenti nel nostro territorio di residenza.
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se vi state chiedendo che fine abbia fatto nell’ultima settimana … beh, sono stato parecchio impegnato assieme ai ragazzi di EverMind per una grossa prevendita (abbiamo proposto il nostro prodotto ecommerce ad un grosso brand operante nel fashion).
Sono tornato, più o meno, attivo
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E’ uscito il nuovo comunicato del Presidente riguardo il caso dell’articolo di Panorama sulla Lega Nord e la moglie di Bossi.
L’ultima nota è fantastica:
Così come è avvenuto in altre occasioni per altri giornali ciò che appare oggi su Panorama mi è del tutto estraneo e ritengo anzi che sia una cattiva azione.
Detto questo è notorio che io non sono mai intervenuto sui giornali da ma direttamente o indirettamente influenzati sul piano proprietario.
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Da poco i giornali reggini stanno dando la notizia dell’evasione del boss di San Luca Antonio Pelle, condannato a 13 anni di reclusione.
Domanda: ma com’è possibile che un boss venga portato in ospedale e lì resti libero di scappare senza essere piantonato da alcun poliziotto?
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Ve lo ricordate quest’uomo?
Non vi dice proprio nulla?
Forse questo video vi illumina:
Se ancora non avete le idee chiare, sappiate che Martin Schulz sarà il prossimo presidente del parlamente europeo!
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Oltre tre anni fa, scrissi un post su Accenture Technology Solutions e la mia prima esperienza. Poi ne scrissi un altro, dove raccontavo come Accenture Technology Solutions si comportò con i suoi stagisti e della [poca] cura che dedica al proprio corporate blog.
Bene, ieri Estiquaatsi ha scritto un commento su questo blog, che ritengo riesca a sintetizzare e riassumere perfettemante la [triste] situazione di tutti i i dipendenti Accenture ed , in generale, di tutti coloro i quali lavorano per grandi aziende di consulenza.
Io ho 30 anni, sono un consulente informatico e non lavoro in Accenture, ma in ufficio ci son tanti Accenture.
E ringrazio il cielo ogni sera dell’esistenza degli Accenture!vi chiedete come mai?
perchè io OGNI SERA, alle 17.30 dopo aver lavorato duramente 8 ore, vado a casa e mi godo la vita!
(sto con mia moglie, mi son creato una famiglia, vado al cinema esco ecc… ecc.. ec…)
nel frattempo gli accenture sono ancora chiusi in ufficio per chissà quante altre ore (segnando sul timesheet sempre 8 ore)forse se non ci fossero gli accenture che sgobbano 12/14 ore al giorno non potrei godermi così la vita! Grazie di esistere Accenture!
e buon aperitivo di lavoro, prima o poi ve ne offrirei uno, ma sono troppo impegnato a godermi la vita!Conclusione: sono tanto contento che esista Accenture, quanto sono contento di non lavorarci
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In questi giorni è su tutti i giornali la notizia della morte di una ragazza, qui a Roma, per soffocamento dovuto alla pratica dello shibari.
Voglio farvi notare questi due articoli: l’approfondimento dell’ansa sullo shibari, e il testo del primo link proposto da google alla voce shibari.
Questo è vero giornalismo, creare articoli , copiando dalla rete, non solo non citando la fonte, ma oltretutto inserendo il copyright ansa in calce!!
(via mantellini.it)
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Ieri sera abbiamo visto Fortapasc su Rai1.
Bello e tristemente vero, oltre che attuale.
Non ho molti ricordi di quand’ero piccolo, uno però non riesco a togliermelo dalla testa: vivevo a Reggio Calabria, zona sbarre/gebbione/aeroporto (una sorta di triangolo) e potevo avere non più di 8 anni – tanto che ricordo nettamente che quella mattina dovevo andare a scuola.
Ero in cameretta che giravo come tutti i bambini di questo mondo e stavo per uscire sul balcone: arriva all’improvviso mia madre che, chiudendo in fretta e furia le serrande mi intimò di non uscire fuori.
Lì per lì non capii – solo successivamente mi raccontarono che quel giorno uccisero il fabbro che lavorava giusto sotto casa mia (era legato alla cosca dei Libri se non ricordo male). Era l’epoca della guerra di mafia e nel giro di 6 anni (85-91) morirono oltre 700 persone nella sola provincia di Reggio Calabria.
700 persone sono un’enormità: rivedere ieri le immagini della strage del circolo pescatori, mi ha riportato alla mente quella giornata di tantissimi anni fa.
E successivamente la domanda: ma ne vale la pena? vale la pena morire a 26 anni per poi farsi pure ridere in faccia dagli amici che vivono e non hanno il coraggio di Giancarlo Siani?
La risposta la lascio a Corrado Alvaro:
La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile
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La settimana scorsa è partito ufficialmente il progetto EverMind.
Cosa sia, è molto difficile da riassumere brevemente, rischierei di tralasciare qualche aspetto particolare.
EverMind non è una web-agency nell’accezione più stretta del termine, non è un’agenzia di comunicazione o che eroga servizi di social media marketing. E’ tutti questi aspetti ed anche di più.
Il termine più appropriato è co-agency: cosa si intende? non esiste una definizione ufficiale, a noi piace pensarla come un network di freelance che si riuniscono per portare a termine un progetto, per condividere idee e progetti e tanto altro.
Vuol dire che, sebbene ci sia un gruppo ben definito, siamo in costante evoluzione.
Vuol dire che, se hai un’idea la puoi condividere con noi per vederla nascere, se vuoi collaborare al progetto EverMind puoi entrarne a far parte come EverMate condividendo il tuo profilo, oppure se vuoi solo dirci come la pensi rispetto ai temi che trattiamo, puoi farlo sul blog di EverMind.
EverMind nasce perchè tutti noi sentivamo il bisogno di liberarci dalle gabbie che ci trattenevano dal poter liberamente esprimerci. Nasce perchè vogliamo comunicare ai nostri clienti e a tutti voi, in puro approccio social, che è possibile produrre lavori di qualità elevata senza dover per forza di cose scendere a compromessi.
Insomma, fatevi un giro su EverMind, se vi piace ditecelo. Se non vi piace, ditecelo lo stesso perchè è tramite la condivisione che si cresce.
E visto che ci siete, cliccate “mi piace” che fate contento Marco
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Oggi freddie mercury avrebbe compiuto 65 anni.
Ti faccio i miei migliori auguri caro vecchio freddie, ovunque tu sia…
Aggiornamento: google ha dedicato un doodle al mitico Freddie Mercury
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Non è uno smartphone, ma non è nemmeno un tablet: è un Note.
Chissà se riuscirà ad inventarsi una nuova fetta di mercato
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Non so, a me quest’uomo inizia a fare profonda tristezza (ma sempre meno degli italiani che continuano a calare la testa senza indignarsi davvero – tanto va tutto bene).
Ora è costretto a dire che ha aiutato una famiglia con figli (500 mila euro), perchè non può dire che sapeva di andare a puttane. E non lo può fare, non tanto perchè è reato (e si, andare a puttane non è reato, ma sfruttarle si), quanto perchè sopra ci ha costruito un castello di bugie incredibili negli ultimi due anni (vedi Ruby, vedi la Daddario, ecc. ecc.).
E’ proprio vero che le bugie hanno le gambe corte, dove andremo a finire?
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Da qualche giorno campeggia in prima pagina su Repubblica, un articolo dal titolo “Qui 117, il numero antievasione” (tralascio commenti sulla seconda parte .. “Pronto GF” sa più di telefonata al grande fratello, ma comunque ..).
Dicevo, in sintesi questo articolo vuole spingere noi cittadini a chiamare il 117 per denunciare possibili evasori fiscali, anche in forma anonima (come scritto a chiare lettere su l’Espresso) .
Bene, se è vero che i siti web sono i primi bigliettini da visita, mi reco sul sito della Guardia di Finanza ed alla voce 117, leggo testualmente:
“ALLE SEGNALAZIONI ANONIME NON VIENE DATO SEGUITO”
Ora, delle due l’una: se dovesse aver ragione il giornalista, il sito della GDF non verrebbe aggiornato da almeno 15 anni (ma la vedo dura); viceversa, se dovesse avere ragione la GDF saremmo davanti ad un paradosso: chi mai, se non per “vendetta”, andrà mai a denunciare questo o quel cittadino in forma non anomima?
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Che io apprezzi davvero poco quest’uomo (al secolo Giancarlo Abete), è risaputo.
Lui e tutti i presidenti delle grandi squadre, di comune accordo con i procuratori, sono la rovina del calcio moderno (contribuendo ad arrivarci), distorcendo quanto di bello e romantico c’era nello sport più bello del mondo.
Ora, credo che ci sia un pò troppa demagogia su questa storia dello sciopero dei calciatori. E credo che questa demagogia parta da chi è al potere (che come sempre deve mettere bocca anche quando non gli compete), fino all’ultimo tassello dellla popolazione italiana.
I giocatori stanno chiedendo di vedere rispettati i loro diritti, pretendono un contratto collettivo di riferimento – ce l’hanno i metalmeccanici, i commercianti, ecc. ecc., non vedo perchè non debbano averlo i calciatori. In aggiunta, bisogna smetterla di dire “si lamentano loro che guadagnano tanto” – beh, è una visione piuttosto fuorviante del problema: a parte i top player (i vari Totti, Del Piero, Ibrahimovic, ecc. ecc.), non credo che la media stipendi dei giocatori di A, B (ora Lega BWin), C (ora Lega Pro) e serie D sia così elevata.
Semmai, il problema è da ricercarsi in quanto poco prenda un operaio o un giovane con un contratto a progetto. Tutto deve essere commisurato: il giocatore viene pagato [magari tanto] per un talento che mette in mostra per, diciamo dieci anni?!, in un circuito dove girano centinaia di milioni di euro.
Quello che non capisco, pur essendo tendenzialmente dalla parte dei giocatori nelle loro rimostranze, è perchè non scioperino pure la serie Bwin e la Lega Pro. Se qualcuno tanto gentilmente me lo spiegasse ..
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Cercando di recuperare il tempo perduto durante il mese di agosto, ho trovato questa interessante immagine che rappresenta l’andamento del debito pubblico italiano:
(via ilmalpaese)
























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