Dichiarazione del presidente Silvio Berlusconi sul caso Lega-Panorama

E’ uscito il nuovo comunicato del Presidente riguardo il caso dell’articolo di Panorama sulla Lega Nord e la moglie di Bossi.

L’ultima nota è fantastica:

Così come è avvenuto in altre occasioni per altri giornali ciò che appare oggi su Panorama mi è del tutto estraneo e ritengo anzi che sia una cattiva azione.
Detto questo è notorio che io non sono mai intervenuto sui giornali da ma direttamente o indirettamente influenzati sul piano proprietario.

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Evade il boss di San Luca Antonio Pelle

Da poco i giornali reggini stanno dando la notizia dell’evasione del boss di San Luca Antonio Pelle, condannato a 13 anni di reclusione.

Domanda: ma com’è possibile che un boss venga portato in ospedale e lì resti libero di scappare senza essere piantonato da alcun poliziotto?

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Martin Schulz nuovo presidente del parlamento europeo



Ve lo ricordate quest’uomo?
Non vi dice proprio nulla?
Forse questo video vi illumina:

Se ancora non avete le idee chiare, sappiate che Martin Schulz sarà il prossimo presidente del parlamente europeo!

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Accenture Technology Solutions: il commento di un professionista del settore

Accenture Technology SolutionsOltre tre anni fa, scrissi un post su Accenture Technology Solutions e la mia prima esperienza. Poi ne scrissi un altro, dove raccontavo come Accenture Technology Solutions si comportò con i suoi stagisti e della [poca] cura che dedica al proprio corporate blog.

Bene, ieri Estiquaatsi ha scritto un commento su questo blog, che ritengo riesca a sintetizzare e riassumere perfettemante la [triste] situazione di tutti i i dipendenti Accenture ed , in generale, di tutti coloro i quali lavorano per grandi aziende di consulenza.

Io ho 30 anni, sono un consulente informatico e non lavoro in Accenture, ma in ufficio ci son tanti Accenture.
E ringrazio il cielo ogni sera dell’esistenza degli Accenture!

vi chiedete come mai?

perchè io OGNI SERA, alle 17.30 dopo aver lavorato duramente 8 ore, vado a casa e mi godo la vita!
(sto con mia moglie, mi son creato una famiglia, vado al cinema esco ecc… ecc.. ec…)
nel frattempo gli accenture sono ancora chiusi in ufficio per chissà quante altre ore (segnando sul timesheet sempre 8 ore)

forse se non ci fossero gli accenture che sgobbano 12/14 ore al giorno non potrei godermi così la vita! Grazie di esistere Accenture!
e buon aperitivo di lavoro, prima o poi ve ne offrirei uno, ma sono troppo impegnato a godermi la vita!

Conclusione: sono tanto contento che esista Accenture, quanto sono contento di non lavorarci

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Il caso shibari: l’antica arte di legatura giapponese

In questi giorni è su tutti i giornali la notizia della morte di una ragazza, qui a Roma, per soffocamento dovuto alla pratica dello shibari.

Voglio farvi notare questi due articoli: l’approfondimento dell’ansa sullo shibari, e il testo del primo link proposto da google alla voce shibari.

Questo è vero giornalismo, creare articoli , copiando dalla rete, non solo non citando la fonte, ma oltretutto inserendo il copyright ansa in calce!!

(via mantellini.it)

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Fortapasc

Giancarlo Siani

Ieri sera abbiamo visto Fortapasc su Rai1.
Bello e tristemente vero, oltre che attuale.

Non ho molti ricordi di quand’ero piccolo, uno però non riesco a togliermelo dalla testa: vivevo a Reggio Calabria, zona sbarre/gebbione/aeroporto (una sorta di triangolo) e potevo avere non più di 8 anni – tanto che ricordo nettamente che quella mattina dovevo andare a scuola.
Ero in cameretta che giravo come tutti i bambini di questo mondo e stavo per uscire sul balcone: arriva all’improvviso mia madre che, chiudendo in fretta e furia le serrande mi intimò di non uscire fuori.

Lì per lì non capii – solo successivamente mi raccontarono che quel giorno uccisero il fabbro che lavorava giusto sotto casa mia (era legato alla cosca dei Libri se non ricordo male). Era l’epoca della guerra di mafia e nel giro di 6 anni (85-91) morirono oltre 700 persone nella sola provincia di Reggio Calabria.

700 persone sono un’enormità: rivedere ieri le immagini della strage del circolo pescatori, mi ha riportato alla mente quella giornata di tantissimi anni fa.

E successivamente la domanda: ma ne vale la pena? vale la pena morire a 26 anni per poi farsi pure ridere in faccia dagli amici che vivono e non hanno il coraggio di Giancarlo Siani?

La risposta la lascio a Corrado Alvaro:

La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile

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Nasce EverMind

La settimana scorsa è partito ufficialmente il progetto EverMind.
Cosa sia, è molto difficile da riassumere brevemente, rischierei di tralasciare qualche aspetto particolare.

EverMind non è una web-agency nell’accezione più stretta del termine, non è un’agenzia di comunicazione o che eroga servizi di social media marketing. E’ tutti questi aspetti ed anche di più.

Il termine più appropriato è co-agency: cosa si intende? non esiste una definizione ufficiale, a noi piace pensarla come un network di freelance che si riuniscono per portare a termine un progetto, per condividere idee e progetti e tanto altro.

Vuol dire che, sebbene ci sia un gruppo ben definito, siamo in costante evoluzione.
Vuol dire che, se hai un’idea la puoi condividere con noi per vederla nascere, se vuoi collaborare al progetto EverMind puoi entrarne a far parte come EverMate condividendo il tuo profilo, oppure se vuoi solo dirci come la pensi rispetto ai temi che trattiamo, puoi farlo sul blog di EverMind.

EverMind nasce perchè tutti noi sentivamo il bisogno di liberarci dalle gabbie che ci trattenevano dal poter liberamente esprimerci. Nasce perchè vogliamo comunicare ai nostri clienti e a tutti voi, in puro approccio social, che è possibile produrre lavori di qualità elevata senza dover per forza di cose scendere a compromessi.

Insomma, fatevi un giro su EverMind, se vi piace ditecelo. Se non vi piace, ditecelo lo stesso perchè è tramite la condivisione che si cresce.

E visto che ci siete, cliccate “mi piace” che fate contento Marco 🙂

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Mentire per non perire

Silvio Berlusconi saluta sorridente

Non so, a me quest’uomo inizia a fare profonda tristezza (ma sempre meno degli italiani che continuano a calare la testa senza indignarsi davvero – tanto va tutto bene).

Ora è costretto a dire che ha aiutato una famiglia con figli (500 mila euro), perchè non può dire che sapeva di andare a puttane. E non lo può fare, non tanto perchè è reato (e si, andare a puttane non è reato, ma sfruttarle si), quanto perchè sopra ci ha costruito un castello di bugie incredibili negli ultimi due anni (vedi Ruby, vedi la Daddario, ecc. ecc.).

E’ proprio vero che le bugie hanno le gambe corte, dove andremo a finire?

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Le segnalazioni anonime alla GDF tramite il 117

Da qualche giorno campeggia in prima pagina su Repubblica, un articolo dal titolo “Qui 117, il numero antievasione” (tralascio commenti sulla seconda parte .. “Pronto GF” sa più di telefonata al grande fratello, ma comunque ..).

Dicevo, in sintesi questo articolo vuole spingere noi cittadini a chiamare il 117 per denunciare possibili evasori fiscali, anche in forma anonima (come scritto a chiare lettere su l’Espresso) .

Bene, se è vero che i siti web sono i primi bigliettini da visita, mi reco sul sito della Guardia di Finanza ed alla voce 117, leggo testualmente:

“ALLE SEGNALAZIONI ANONIME NON VIENE DATO SEGUITO”

Ora, delle due l’una: se dovesse aver ragione il giornalista, il sito della GDF non verrebbe aggiornato da almeno 15 anni (ma la vedo dura); viceversa, se dovesse avere ragione la GDF saremmo davanti ad un paradosso: chi mai, se non per “vendetta”, andrà mai a denunciare questo o quel cittadino in forma non anomima?

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Lo sciopero della Serie A

Giancarlo Abete

Che io apprezzi davvero poco quest’uomo (al secolo Giancarlo Abete), è risaputo.

Lui e tutti i presidenti delle grandi squadre, di comune accordo con i procuratori, sono la rovina del calcio moderno (contribuendo ad arrivarci), distorcendo quanto di bello e romantico c’era nello sport più bello del mondo.

Ora, credo che ci sia un pò troppa demagogia su questa storia dello sciopero dei calciatori. E credo che questa demagogia parta da chi è al potere (che come sempre deve mettere bocca anche quando non gli compete), fino all’ultimo tassello dellla popolazione italiana.
I giocatori stanno chiedendo di vedere rispettati i loro diritti, pretendono un contratto collettivo di riferimento – ce l’hanno i metalmeccanici, i commercianti, ecc. ecc., non vedo perchè non debbano averlo i calciatori. In aggiunta, bisogna smetterla di dire “si lamentano loro che guadagnano tanto” – beh, è una visione piuttosto fuorviante del problema: a parte i top player (i vari Totti, Del Piero, Ibrahimovic, ecc. ecc.), non credo che la media stipendi dei giocatori di A, B (ora Lega BWin), C (ora Lega Pro) e serie D sia così elevata.

Semmai, il problema è da ricercarsi in quanto poco prenda un operaio o un giovane con un contratto a progetto. Tutto deve essere commisurato: il giocatore viene pagato [magari tanto] per un talento che mette in mostra per, diciamo dieci anni?!, in un circuito dove girano centinaia di milioni di euro.

Quello che non capisco, pur essendo tendenzialmente dalla parte dei giocatori nelle loro rimostranze, è perchè non scioperino pure la serie Bwin e la Lega Pro. Se qualcuno tanto gentilmente me lo spiegasse ..

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La mia proposta per uscire dalla crisi

Nell’ultimo mese pare che tutti si siano accorti che siamo in un periodo di forte crisi e, dico io, di recessione – scusatemi, ma non era la giustizia il problema principale cui porre rimedio? Non era tutta colpa dei giudici comunisti se questo paese non funziona?

Fatto sta che iniziano ad uscire proposte tese a risolvere i problemi di un sistema economico che non funziona. E tra la ridda di ipotesi, chi vuole eliminare le province (anche se giusto qualche mese fa si era astenuto), chi vuole aumentare l’IVA, chi vuole diminuire l’IRAP, bla bla bla, si sta facendo solo della grandissima demagogia.

Allo stato attuale il paese è fermo, la macchina Italia non sta più camminando (e questo avviene già da qualche anno), e le soluzioni proposte non credo verranno mai attuate. Ci credete che andranno ad eliminare l’istituto delle province, con il conseguente (forse) taglio di migliaia di dipendenti e (sicuramente) di poltrone?

Da non economista e sicuramente da avverso alla politica di questi tempi, propongo 3 fattori, sicuramente non demagoghi e probabilmente più attuabili di altre proposte (sebbene viviamo in un paese bigotto e arretrato culturalmente):

Evasione Fiscale Prostituzione Legalizzazione droghe leggere

1. lotta all’evasione fiscale: non c’è dubbio che riducendo l’evasione si risolverebbero gran parte dei problemi. Ma se ne parla da anni, e nonostante il sistema Agenzia delle Entrate sia notevolmente migliorato, siamo ancora qui a contare cifre iperboliche. C’è chi ha proposto di applicare il concetto di gamification alla lotta all’evasione: idea affascinante ma poco perseguibile (esiste già qualcosa del genere per gli affitti in nero – altro bel problema – eppure nessuno denuncia i proprietari di casa, come mai?!).
Penso che l’unica strada percorribile sia quella di abbassare la soglia di tracciabilità a 100 euro, così che non sia possibile far girare soldi in nero (la proposta di Tremonti di portarla a 2500 euro va proprio in questa direzione) – parallelamente, e su questo non si scappa, bisogna far pagare le tasse al Vaticano. Mi preme far notare quanto il sistema informazione sia censurato, come mai i giornalisti non ne parlano più? Bisogna assolutamente spingere su questo argomento, non è pensabile che il 25% del patrimonio immobiliare di questo Paese sia nelle mani dei “preti” e che non ci paghino le tasse come tutti noi.

2. legalizzazione prostituzione: basta essere bigotti. In questo Paese tantissimi vanno a puttane. Ho vissuto per un anno e mezzo a Roma in via Renzo Rossi e le mie vicine ero prostitute – a 50 euro a cliente ogni giorno tiravano su migliaia di euro … in nero! Ammettiamo che agli italiani piace andare a puttane, riapriamo le case chiuse, ci sarà più igiene, più controllo del territorio e soprattutto più entrate nelle casse dello stato.

3. legalizzazione droghe leggere: come sopra. Inutile prendersi in giro, la stragrande maggioranza degli under 40 fuma spinelli (hashish o marijuana). La California l’ha fatto per salvarsi dalla bancarotta: l’idea è quella di tassare le coltivazioni e la vendita, esattamente come avviene per tabacco ed alcolici. Secondo stime riportate dal deputato californiano Tom Ammiano, si parla di un giro di miliardi di dollari che, aggiungo, verrebbero sottratti alla criminalità organizzata.

Vogliamo uscire dalla crisi? Ci vuole pragmatismo, ammettiamo chi siamo, e cerchiamo tutti noi di fare quello che possiamo, senza confidare che questo o quel politico possa portarci sulla retta via.

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Barcellona-Real Madrid supercoppa di spagna 2011

Si ricomincia!!

Stasera ho visto per l’ennesima volta un giocatore di un altro pianeta: messi.
Ma ho visto anche un allenatore, stimato in italia dai soli interisti, che si e’ dimostrato per quello che e’: un uomo indegno.

Certi gesti e certi commenti nel post partita, non sono sicuramente da uomo di sport.

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Giornalismo ipocrita: chiedere scusa all’islam

Negl ultimi giorni sono successe tantissime cose, dall’attentato ad Oslo, al pluri-omocidio sempre in Norvegia, all’apertura delle sedi periferiche dei ministeri al Nord (a cui, però, dedicherò un post apposito).

Vorrei spendere due parole sui giornalisti italiani che hanno confermato per l’ennesima volta, la pessima abitudine di pubblicare notizie senza averne certezza.

Ieri notte, guardando i telegiornali che presentavano le prime pagine dei quotidiani, era tutto un attacco verso l’islam (il sig. Belpietro in primis). Titoloni a tutto spiano, qualunquismo di bassa lega.

Oggi si scopre che l’autore del terribile omicidio in Norvegia è un fondamentalista cristiano. Mi aspetto che adesso, i nostri giornalisti, innanzitutto chiedano scusa all’Islam e a tutti i musulmani italiani (o che vivono sul territorio di questo deleritto paese). Secondo, mi aspetto un attacco serrato verso i cristiani ed il Vaticano che, ricordo, sono millenni che crea guerre, brucia persone, brucia il sapere e chi più ne ha più ne metta!!!

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I segreti della casta di Montecitorio: verità o bufala?

I segreti della casta di montecitorio

Quando ho cliccato “mi piace” sulla pagina di cui tutti parlano, eravamo solo 600 circa. Oggi siamo giunti a quota 189 mila – non c’è male per un weekend di tamtam telematico.

Ed è tutto qui il nocciolo della questione che sta dividendo la blogsfera tra chi crede sia una bufala e chi invece sostiene il fantomatico autore.

Innanzitutto lo fa per vendetta, perchè è stato licenziato. Ci sta, nulla da dire.
Però, cosa ci ha detto di veramente trascendentale, di veramente epocale che non sapevamo già?

Direi nulla.

Prima di trarre giudizi, voglio fare solo un paio di considerazioni:

1. Il fatto che in pochissimi giorni ci siano 190 mila persone che abbiano cliccato “mi piace”, è l’ennesimo segnale che è stufa – e dopo l’ultima mega stangata, forse è il caso che i politici si stiano *molto* attenti;

2. I giornalisti, non avendo di cosa parlare, ovviamente hanno subito ripreso la notizia di questo profilo Facebook – senza appurare se sia vero o meno;

3. Discende dal precedente. Nel caso in cui si dovesse rivelare una bufala, sarebbe servire sul piatto d’argento alla classe politica [vecchia] di questo paese, l’ennesima scusa per dire che internet è un posto insicuro, che bisogna regolamentarlo, bla bla bla

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Google Plus cheat sheet

Simon Lausten ha realizzato questa “cheat sheet” dove si riassumono alcune delle più importanti funzionalità (e sintassi) di Google+:

Google Plus cheat sheet

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socialstatistics: le statistiche su google plus

Con questa mail ricevuta da Boris Veldhuijzen van Zanten, si annuncia il successo dell’iniziativa di Socialstatistics:

What a week! Only 7 days ago did we first launch SocialStatistics.com and it has been one hell of a ride since then! 300,000 unique visitors generated 1,000,000 pageviews on our site, and the servers didn’t even go down.

SocialStatistics si presenta con la top 100 di utenti su Google Plus, ordinati per numero di followers. Fino a ieri, con la presenza di Mr. Facebook in prima posizione, oltre un numerosissimo gruppo di Googlers (Sergey Brin, Larry Page, Matt Cutts), risaltava subito un dato molto particolare: tantissimi utenti avevano un gran numer di followers, ma 0 friends [ed è un discorso legato alla modalità di comunicazione in push).

SocialStatistics è però molto di più: fornisce la possibilità di cercare utenti su google plus, potremo inserire il widget di SocialStatistics sul nostro sito web ma, ancora più importante, mette a disposizione di tutti noi sviluppatori le API per realizzare applicativi che si interfacciano con Google Plus (ed ancora prima che lo abbia fatto Google).

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Google Plus: comunicare in modo push

Logo google plus

Attualmente esistono due diverse tipologie di social network: simmetrici ed asimmetrici.
I social network simmetrici sono quei place virtuali dove due utenti devono essere forzatamente in contatto reciprocamente, affinchè sia possibile farli comunicare. L’esempio più famoso di social network simmetrico è Facebook.

I social network asimmetrici, invece, partono dal presupposto che ascoltare e parlare non siano sullo stesso livello: per questo motivo, un utente può seguire la comunicazione di un altro utente, senza che questi debba per forza di cose fare lo stesso. Questo meccanismo è alla base del funzionamento di Twitter e Friendfeed.

In Google+ (Google Plus) c’è asimmetria, ma un asimmetria un pò particolare: il concetto di cerchie, a pensarci bene, riguarda in particolar modo la comunicazione in uscita (cioè io decido chi può visualizzare quello che io comunico) e non la comunicazione in entrata. Questo vuol dire che l’utente decide di comunicare in modalità push verso gli utenti inseriti in specifiche cerchie.

E’ un meccanismo un pò diverso da Twitter, che comunque resta il place virtuale dove riesco a comunicare meglio e più velocemente.

Come scrive giustamente Roberto Felter sul suo blog:

Twitter è cresciuto perchè è semplice e hai tu la scelta di quello che vuoi ricevere.
Facebook è cresciuto perchè permette di trovare persone di cui non avevi alcun contatto.
Con G+ non puoi fare ne l’uno ne l’altro.

Io credo che Google Plus si avvicini molto più alla vita reale di quanto non facciano Twitter e Facebook, proprio per questa sua modalità di comunicazione che potrei definire ibrida tra Facebook e Twitter.

Ed è anche vincente l’approccio: tutti gli utenti possono comunicare con il team di sviluppo, segnalare bug, segnalare migliorie e vedere cambiamenti giornalieri, e quindi evoluzioni importanti di Google Plus non può che rendere ancora più interessante questo prodotto (che non a caso, secondo le stime di Mashable, ha raggiungo oltre 10 milioni di utenti)

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Google plus: gestione perversa della privacy

A distanza di qualche giorno di utilizzo di Google+ (google plus), inizio a capire meglio come funziona tutto questo meccanismo.

I circle nascondono un funzionamento che è meglio tenere in considerazione, onde evitare problemi:

– se create e pubblicate un post privato con una cerchia di amici, non c’è modo per evitare che ognuno di loro inviti chi vuole a leggere e commentare il post. Ecco l’estratto dalle norme sulla privacy di Google Plus:

È possibile scegliere il destinatario dei contenuti condivisi in Google+. Tutti i destinatari di un post possono essere in grado di vedere alcune informazioni sulle altre persone che lo hanno ricevuto. I partecipanti a una conversazione di gruppo possono visualizzare la cronologia di tale conversazione (inclusi i partecipanti aggiunti alle conversazioni di gruppo nella funzionalità Huddle del cellulare). Inoltre, è opportuno ricordare che quando si condivide un contenuto tramite Google+, chiunque lo riceva potrà condividerlo con altri.

– se taggate una persona in una foto che si trova in un album privato la persona potrà vedere tutto l’album (e se non ho capito male addirittura condividerlo, ma su questo sono ancora parzialmente dubbioso)

Inoltre, le norme sulla privacy di Google+ (molto più stringato di quello di Facebook), contiene alcuni passaggi un bel pò preoccupanti:

Registreremo le informazioni relative all’attività dell’utente, ad esempio i post per cui inserisce un commento e gli utenti con cui interagisce, per ottimizzare l’esperienza di tutti gli utenti con i servizi Google

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Scudetto 2006: un caso tutto italiano

Il caso dello scudetto 2006 scoppiato in questi giorni, in seguito all’incriminazione dell’inter per illecito sportivo, e’ senza ombra di dubbio un esempio pratico del disastro burocratico-decisionale nel quale versa questo paese.

A distanza di cinque anni, si scopre che effettivamente le indagini non furono condotte in modo completo ed esaustivo. Ed allora, se da un lato capisco poco il motivo per cui la procura di napoli si ricorda di collaborare con quella sportiva solo oggi, dall’altro, capisco ancora meno come il destino e la credibilita’ del nostro calcio possa essere nelle mani di personaggi come Abete (lo stesso che voleva puntare sui vivai e poi fa approvare una norma per la quale ogni squadra puo’ acquistare due extracomunitari).

Un fatto indiscutibile e’ che sia la juve che il milan siano state giustamente punite – e ne abbiano pagato le conseguenze fino ad oggi.
Un altro fatto altrettanto indiscutibile e’ che l’inter si e’ arricchitta, sia a livello di palmares, sia a livello economico, grazie soprattutto a calciopoli ed alle condanne alle due societa’ di cui sopra.

Il problema e’ che in un paese dove i cittadini hanno il calcio marchiato a fuoco nel proprio dna, o sei tifoso dell’inter o della juve, o sei di sinistra o di destra, esistono solo fazioni e divisioni; oramai agire con raziocinio, (quindi ammettere certe porcate) e’ diventato una questione di fede.

In tutto cio’ a perderci e’ solo il nostro calcio che fa l’ennesima figura barbina agli occhi dei nostri (piu’ quotati) concorrenti europei

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Google+: prime impressioni su Google Plus

La scorsa settimana ho avuto modo di ricevere un invito al nuovo social network di Google: google+ (google plus).

Google Plus: pagina profilo di Francesco Biacca

E’ ancora molto spartano rispetto a prodotti più evoluti come Facebook; sicuramente, però, ha delle notevoli potenzialità di crescita.
L’approccio comunicativo è profondamente diverso (ma dedicherò a questo aspetto un post a parte) dai social network cui siamo abituati.
La novità più importante è senza ombra di dubbio l’introduzione del concetto di “Circles”, dei micro-gruppi ai quali è possibile indirizzare la propria comunicazione in modo selettivo.

Al contrario di Facebook, c’è un uso smodato di effetti grafici che colpiscono: in primis, la possibilità di aggiungere utenti ai Circles tramite drag&drop (ed è bellissimo l’effetto che viene eseguito una volta che l’utente vi rientra). C’è sicuramente un approccio molto più spinto verso le foto, che vengono presentate con una risoluzione di molto superiore al mondo di Facebook.

Allo stato attuale è ancora chiuso, nel senso che non è possibile invitare persone (google apre i rubinetti spot durante la giornata) – può essere una scelta positiva o meno (ad esempio ha decretato la morte di Wave, assieme ad altri mille motivi) – lo vedremo solo con il passare del tempo.

Per ora, il mio giudizio è sicuramente positivo. Come scrissi tempo fa, su Facebook sento notevolmente la mancanza di un approccio comunicativo di qualità, al contrario di quanto invece riscontro su Twitter (che è molto più calzato sulla mia volontà di comunicare con gli altri).

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