Prodi: ma ci prendi per il culo?

Altra bella parata del nostro amato presidente del consiglio. Pare che domani uscirà in Germania una sua recente intervista (15 Novembre), durante la quale il presidentissimo avrebbe affermato:

Il problema e’ comunque che essa e’ composta da famiglie chiuse, in cui lo Stato difficilmente riesce a penetrare”. Prodi ha quindi ricordato gli omicidi dello scorso agosto a Duisburg, in Germania, sottolineando che ”mostrano quanto si sia espansa la ‘ndrangheta”. La ‘ndrangheta ”ha radici in Calabria, ma i suoi rami raggiungono molti Paesi – ha sottolineato – Speriamo che i cittadini della Calabria si ribellino nello stesso modo contro la criminalita’ organizzata come hanno iniziato a farlo i siciliani. Lo Stato, infatti, vince se reagisce anche la societa’. La mafia si rinnova sempre se non ne viene estinta la cultura

(via strill.it)

No dico, ma ci sei o ci fai?
A Polsi i capi famiglia organizzano un summit per trovare la pace, e voi non lo sapete? Ma se lo sapeva anche l’arcivescovo di Locri *, di cui si è tanto parlato recentemente ..

La gente ci prova caro Prodi, ma voi, concretamente, cosa fate per poi difenderci? Cosa dovremmo fare contro un esercito che ci opprime?
Dalle mie parti c’è un detto molto crudo, ma molto vero: " ‘a medghiu parola esti chidda ca nun nesci" (traduzione: è meglio stare zitti), forse, caro presidente, lei ha perso un’altra occasione per tacere …

*: per amore della verità, c’è da dire che sono arrivate da più parti smentite, oltre che dallo stesso arcivescovo, riguardo ad un suo coinvolgimento nel summit di Polsi.

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La furbizia dei vecchi parrucconi

Oggi si è compiuto un altro passo verso il vecchio potere DC. Tempo fa, su queste stesse righe, commentavo la situazione politica attuale, definendola come un ritorno al passato – mai dimenticato e troppo ricercato. Oggi Berlusconi proclama la fondazione di un nuovo esponente politico – il nome sarà deciso dagli "elettori" – millantando una stagione nuova per la politica italiana.

A prescindere che oramai di parole come "nuova", "rivoluzionaria", "riforma" ne abbiamo sentite anche a sufficienza, credo che questa nascita sia la dimostrazione che in questo paese solo i più furbi vadano avanti.

Daltronde Forza Italia raccolse nelle scorse elezioni più voti di qualsiasi altro partito italiano; per questa ragione, se riusciranno davvero a modificare la legge elettorale come vorrebbero sia Berlusconi che Veltroni, ci troveremmo in una situazione in cui l’uno o l’altro potrebbero governare senza dover richiedere l’appoggio di altri partiti.

Nel caso specifico di Berlusconi, questa mossa, per quanto possa sembrare folle, lo mette in condizioni di poter governare senza pesi esterni. Difatti se mantiene la base forte dei suoi elettori, non credo che il PD, dopo gli scempi di questo governo, e profondamente lontano dalle logiche di sinistra, potrà nemmeno lontanamente confrontarsi con questo fantomatico nuovo partito politico.

Una vera rivoluzione nel sistema politico italiano. La domanda è: possibile mai che questi personaggi non siano stanchi di prendere per il culo gli italiani, sostenendo che la fondazione di un nuovo partito apporti veramente una ventata di aria fresca? Mi sembra che, pur cambiando i partiti, le persone al loro interno non siano cambiate di una virgola!

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Un plauso alla polizia!

Parole necessarie .. per distendere il clima di elevatissima tensione che si è venuto a creare in seguito all’omicidio di Gabriele Sandri, erano necessarie frasi del genere (e non quelle sconclusionate del ministro amato o del questore di arezzo):

Gabriele Sandri è stato "vittima di una leggerezza imperdonabile" quindi questa vicenda chiede "una risposta tempestiva e trasparente". Inoltre, il fatto che la vittima avesse o meno una pietra in tasca "non cambia assolutamente le colpe della polizia"

Voglio fare un plauso, davvero accorato, al prefetto Manganelli, per queste sue parole. Era dal momento dell’uscita della notizia che mi chiedevo cosa c’entrasse sapere che il povero ragazzo ucciso avesse delle pietre in tasca. E mi chiedevo anche come sia possibile che questa notizia sia uscita solo ieri, quando l’omicidio è avvenuto domenica. Da qui deduco che il medico legale abbia controllato il giubbotto di Gabriele Sandri domenica stessa: per cui, cari giornalisti, siete stati tanto rapidi nel dare notizia (FALSA) di un ultras ucciso dalla polizia durante una collutazione, poi vi presentate in Chiesa, durante un funerale, con le telecamere nascoste ed infine aspettate giorni e giorni per pubblicare una notizia del genere, quasi a voler screditare o giustificare il gesto di un folle!

 

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Bell’esempio della politica …


Lo si capisce dai banchi dell’opposizione da dove piovono coriandoli di carta e fogli bianchi, urla e rabbia. E dalla foga con cui il senatore azzurro Viceconte cerca il contatto fisico con il senatore dell’Ulivo Mario Gasbarri, entrambi a mala pena trattenuti dai commessi.

Nella settimana che tutti ricorderemo per la morte di un ultras per mano di un poliziotto [folle], nella settimana del tanto parlare della violenza negli stadi, della violenza in generale, di forme repressive, di tessere del tifoso, è questo l’esempio che ci viene dato dalla politica!

Qualcuno tempo fa, al tempo di Beppe Grillo e del VDay, tempo oramai persosi nella notte dei tempi, lontano anni luce dalla mente di ognuno di noi, qualcuno disse che la politica altro non era che la rappresentazione di ciò che siamo .. se arrivano alle mani due senatori della repubblica, non credo poi possano avere l’onestà morale di mettere becco sull’argomento "violenza negli stadi".

ps: in tutto ciò è successo l’inevitabile, ciò che dopo la nascita del PD era praticamente nella testa di tutti, ma che si è realizzato grazie al sig. dini (perchè dargli dell’onorevole?), trasformista per eccellenza, ma soprattutto democristiano di vecchissimo stampo!! Ora, cari politici, come la mettiamo con gli elettori? Che truffa …

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I funerali di Gabriele Sandri

Oggi ci sono stati i funerali di Gabriele Sandri .. e tutto si è svolto in un clima surreale .. La piazza era gremita di Ultras provenienti da tutta Italia, personalità di gran parte del mondo politico e sportivo, da sottolineare la presenza di Totti, gesto di grande umanità ..

Devo ammettere di essermi profondamente commosso .. è stato davvero un mix di sensazioni strane .. pensandoci meglio potevo esserci io .. poteva benissimo succedermi in una delle domeniche in cui prendo la macchina per andare allo stadio … e tutto perchè un folle ha deciso di sparare sull’autostrada!!

E poi mi chiedo: ma il collega del poliziotto che ha sparato, perchè non è stato indagato? I 4 amici di Gabriele Sandri sono stati interrogati ed indagati per rissa, o un’accusa del genere … eppure l’altro poliziotto dovrebbe aver visto la scena ..

Mi ha anche fatto terribilmente rabbia vedere che gli operatori delle varie trasmissioni erano in chiesa con le telecamere nascoste .. che scandalo! Ma dov’è finita la privacy ed il rispetto per un morto in questo paese?

ps: un plauso a Matrix e La Russa per aver parlato in modo sensato di questo problema – che non è un problema del calcio, è un problema della  nostra società (ma questo merita un post a parte che scriverò nei prossimi giorni)

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Addio Gabriele

lettera_ultras.jpg

Ogni ultras è diverso. c’è quello che si muove solo col gruppo
e quello che fa gruppo per sè. Gli ultras sono diversi
ma li unisce l’amore per la propria squadra, la tenacia nel
resistere oltre 90 minuti in piedi sotto la pioggia o al freddo,
li unisce il riscaldarsi con un coro, cantato a squarciagola,
li unisce la sicurezza dell’amico che gli dorme accanto sul treno
che ti riporta dalla trasferta, li unisce la passeggiata goliardica
nella città avversaria, li unisce la gioia di partire per una trasferta
e la stanchezza del ritorno, li unisce quel panino diviso in
due dopo due ore di digiuno, li unisce quella sigaretta offerta
nello scompartimento e ridata in curva, l i unisce quella ligitaga
sull’esterno sinistro panchinaro fatta nella penombra di un treno
notturno, li unisce la mentalità. Le cose che ci uniscono,
contemporaneamente ci dividono dal mondo esterno, ci allontanano dai
genitori preoccupati, dagli zii scandalizzati, da compagni di classe
impauriti, da professori disgustati. L’ultras è l’eccezione alla regola,
è l’inaspettato che ti sorprende, è la sorpresa che ti smorza il sorriso
quando pensi di averla fatta franca. L’ultras è anche il braccio che
ti tira sul vagone prima che si chiudano le porte. L’ultras è questo
e molto altro, altri sentimenti non riconducibili in parole.

ciao Gabriele

un ragazzo della sud

(via repubblica.it)

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Le dichiarazioni di Cannavaro

Sono incazzato .. anzi no .. INCAZZATO!!

Ho appena letto le dichiarazioni di Cannavaro sul sito della gazzetta dello sport:


Così Fabio Cannavaro, dal ritiro della Nazionale a Coverciano, interviene sulla drammatica vicenda di domenica. Aggiungendo di ritenersi fortunato: "Sì, perchè gioco nel Real Madrid, una società che ha uno stadio perfetto, pieno di bambini, senza violenza. Dall’estero mi rendo conto della brutta immagine che dà di sé il calcio italiano. Non riusciamo a gestire lo sport più bello che abbiamo, non risuciamo a fermare i violenti. Ripeto, mi ritengo fortunato a giocare all’estero". Non si vergogna di essere italiano, ma quasi: "Ho provato fastidio, soprattutto vedendo le immagini terribili che arrivavano dai nostri stadi"

sinceramente sono tanto incazzato che non so da che parte iniziare ad attaccarlo .. ah forse si, forse è meglio ricordare che il signore qui sopra è campione del mondo con l’ITALIA, che ha vinto un pallone d’oro grazie all’ITALIA, che è diventato famoso grazie ai club ITALIANI …

MERCENARIO

ma stattene in spagna, fatti i tuoi soldi .. sei vecchio, un giocatore FINITO! .. spero vivamente che NESSUN presidente di serie A ti faccia MAI tornare in ITALIA … VERGOGNATI

ma come ti permetti dico IO!? COME??

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Osservatorio del viminale: tessera del tifoso

L’osservatorio ha deciso: niente più trasferte di massa!

L’obiettivo della misura, rileva l’Osservatorio, è quello di adottare provvedimenti "tesi ad indebolire ulteriormente la forza dei gruppi, che si manifesta prevalentemente in occasione delle trasferte".
La misura sarà mantenuta fino all’ adozione della ‘tessera del tifoso’, una sorta di carta che identifica l’appassionato. Il divieto delle trasferte di massa delle tifoserie violente sarà adottato mediante specifiche restrizioni da fissare di volta in volta dall’ Osservatorio, riguardanti sia il settore ospiti sia la vendita di tagliandi. L’obiettivo è rafforzare, spiega l’Osservatorio, "lo spirito della norma, sempre più spesso aggirato con l’acquisto on-line di biglietti a gruppo".

L’Osservatorio analizzerà ciascuna gara alla luce di queste disposizioni, valutando la possibilità di autorizzare le trasferte per quelle tifoserie che hanno dato prova di sportività e correttezza. Le procedure per l’adozione della ‘tessera del tifoso’, stabilisce l’organismo, dovranno essere snellite al massimo, "al fine di creare al più presto una nuova configurazione delle tifoserie, quali ufficiali rappresentanti delle rispettive squadre

Ci schedano: ed è ciò che mi viene in mente prima di ogni altra cosa. Lo Stato dopo aver invaso la città di telecamere, dopo averci schedato in tutti possibili ed inimmaginabili, istituisce un ulteriore passo che permetterà di seguire ogni singolo cittadino, tifoso, ogni qualvolta si recherà a manifestazioni sportive.

Rimango abbastanza perplesso sull’attuazione di questa decisione.
Innanzitutto vanno a vietare trasferte di massa: cosa vuol dire? Già oggi non si può partire dalla propria città senza avere a disposizione il biglietto per entrare allo stadio (almeno teoricamente). Chiaramente fatta la legge, trovato l’inganno: i tifosi iniziano a muoversi utilizzando mezzi propri e non i classici treni.

Da qui mi chiedo: come pensano di impedire spostamenti di massa? Che faranno, la domenica mattina ci sarà un tutore delle forze dell’ordine sotto casa di ogni singolo tifoso per impedirgli di uscire da casa e starsene seduto in poltrona ad ingrassare le vacche di sky?

Oggi è quasi assente un meccanismo unico per l’acquisto dei biglietti dello stadio. In alcune città è possibile acquistarlo online tramite i soliti noti (ticketone, listticket in testa), ma in altre (vedi siena), bisogna recarsi direttamente nella città ospitante per acquistare il biglietto.

E’ stata aggiunta una nuova norma che, come già i biglietti nominativi (la cui utilità è praticamente nulla), introdurrà un ulteriore difficoltà per i tifosi onesti. Che bello avrò un’altra tessera magnetica da mettere nel portafoglio e soprattutto sarà INUTILE!

Non sarebbe stato piuttosto il caso di fare in modo di far rispettare le leggi vigenti? Come farò per avere questa fantomatica tessera? Agevoleranno la mia voglia di andare allo stadio? Cancelleranno i settori ospiti?

Al momento non è dato saperlo …

update: Leggo ora su calcioblog che ci sarebbe la proposta da parte del ministro Melandri di femare il campionato per alcune settimane oltre che vietare le trasferte ai tifosi delle curve violente. Concordo al 100% con chi ha scritto il post su calcioblog: cosa c’entra vietare le trasferte? Ieri mi pare che gli atalantini giocassero in casa, così come i romani così come i tarantini .. E poi: se malauguratamente faccio parte di una curva violenta non posso andare in curva ospiti perchè chiusa? Questo vuol dire che mi spedirete o nella curva avversaria o, se il ministro me lo paga, in tribuna avversaria .. grazie ministro, ti ringrazio perchè credo che presto molte persone piangeranno i loro figli …
Non avete capito NULLA di questo problema e continuate a sfornare decisioni senza avere la minima idea dell’argomento!

update2: Leggo sul sito della gazzetta dello sport che attualmente è stato deciso di sospendere i campionati domenica prossima (in segno di lutto??) .. peccato che la serie A non giochi, per cui non andrete a scalfire i diritti tv e tutti dormiranno sonni tranquilli

update3: Il ministro alle 11 ha riferito in parlamento sui fatti di domenica. Non sto qui a riportare cosa abbia detto, per questo scopo esistono i giornali. Più che altro mi colpisce che l’aula era totalmente deserta. Segno, questo, che i politici continuano a non capire i problemi del paese; cosa faranno al prossimo morto?

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Le morti sono uguali per tutti … ne siamo sicuri?

Oggi un’altra vita se n’è andata … e oggi, come già molte altre volte in passato, la goccia ha fatto traboccare il vaso, provocando incidenti in gran parte degli stadi italiani (epicentro: Bergamo e Roma).

C’è molto da dire su questa vicenda. Innanzitutto credo di essere daccordo con Buffon (fonte sky) quando sostiene che tutta questa storia poco abbia a che fare con la violenza negli stadi. E sarebbe sbagliatissimo vederla in quest’ottica, anche alla luce della possibile decisione dell’amatissimo Osservatorio del Viminale che, domani, potrebbe sospendere qualsivoglia tipo di trasferta (e qui si dovrà fare un discorso a parte).

Voglio premettere che i fatti, nel momento in cui scrivo questo post, non sono chiari e probabilmente, essendoci un poliziotto di mezzo, non lo saranno mai. Detto questo, non riesco a non chiedermi: ma è questo il modo di sedare una rissa?
Pare, infatti, che i poliziotti fossero nella carreggiata Nord, mentre le macchine coinvolte nella rissa fossero in carreggiata Sud. Per cui i poliziotti non potendo intervenire direttamente per sedare lo scontro, hanno deciso di sparare dei colpi in aria. Già qui ho delle perplessità. Credo che una pistola vada usata con molta più cautela, anche e soprattutto considerando che ci si trova in autostrada, dove passano migliaia di autoveicoli.

Secondariamente: perchè l’agente ha sparato dopo che la macchina (con il ragazzo ucciso a bordo) era uscita dall’autogrill? Qual’era la motivazione? E’ tutto un pò troppo confuso – anche nelle dichiarazioni del questore. Fatto sta che se di "tragico errore" si tratta, il colpevole resterà probabilmente impunito (sempre sottolineando il fatto che i poliziotti essendo armati dovrebbero stare ben attenti all’utilizzo che fanno di queste armi – cioè se sei poliziotto, e hai fatto un corso dove ti hanno insegnato a sparare, credo sia difficile che ti parta un colpo accidentalmente e che altrettanto accidentalmente vada a finire nel collo di una persona seduta in una macchina in corsa in autostrada <- hai proprio voluto sparare volontariamente, e allora sei un pazzo!).

Il fatto in sè, che poteva capitare in qualsiasi città in un qualsiasi altro posto, non sarebbe stato tanto grave se, grazie ai giornali, alle tv (sky in primis) e ai media in generale non fossero state diffuse notizie ancora troppo incerte, per il solo gusto di arrivare prima, di ottenere lo scoop.

Il mestiere del giornalista, si sa, è difficile. Difficile perchè devi stare attento a cosa scrivi, a chi fai riferimento (le pressioni istituzionali e non, sono elevatissime). Difficile perchè hai sempre tutti contro, a prescindere! Anche in questo caso, però, cari giornalisti, sapete bene che c’è una fetta di popolazione che ce l’ha a morte con tutte le forze dell’ordine (giusto o sbagliato che sia) e, un minimo di flessibilità e pazienza, avrebbe sicuramente evitato tanti scontri negli stadi. Con questo non voglio giustificare ciò che è successo oggi, ma voglio semplicemente far notare che il buon senso e la diplomazia, ma soprattutto il rispetto assoluto per tutti i punti di vista, deve esserci sempre e comunque!

Inoltre: perchè fermare Inter-Lazio? Non era una partita a rischio! Per il lutto? Mi pare ipocrisia pura, visto che credo freghi poco ai calciatori di queste cose – figuriamoci a presidenti e dirigenti. E se fermi Roma-Cagliari perchè a rischio, allora devi fermare anche tutte le altre partite. A Bergamo erano stati avvisati fin da prima dell’inizio della partita: perchè farla giocare comunque? E anche qui: questa storia delle partite a rischio, delle trasferte vietate, sta solo peggiorando gli stati d’animo e la rivolta di una fetta di persone contro lo Stato ed i suoi automatismi.

Ma ciò di cui non mi capacito, è che per l’ennesima volta questo Stato ha dimostrato di essere assolutamente incapace di gestire atti violenti. Dico: esistono delle leggi precise, perchè semplicemente non applicarle, invece di fare come suggerisce Mastella? Mesi fa fu ucciso un poliziotto ed un ragazzo finì dentro senza prove precise. Se invece sbaglia un poliziotto tutti stanno ben attenti a difendere sempre e comunque l’operato delle forze dell’ordine. Ci vorrebbe più equilibrio, altrimenti, forse, hanno ragione gli ultras quando affermano ironicamente che le morti sono uguali per tutti.

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Nokia N73 firmware v4.0735.3.0.2 / 4.0736.3.2.1: risolto bug problema connessione gps

Finalmente!

Dopo aver inserito un mega bug sui propri dispositivi con un aggiornamento malsano, la Nokia rilascia il nuovo firmware (v4.0736.3.2.1) per n73 (product code: 0529790) che pare aver definitivamente risolto il problema che non consentiva la connessione gps tra tomtom ed n73 (se non a determinati chipset SIRF Star III).

71MB di aggiornamento che portano con sè anche Nokia Maps (versione 1.0), l’applicativo nokia che consente di scaricare mappe multimediali (come quelle che troviamo su google maps o sul tomtom) di modo da scovare luoghi pubblici interessanti.

Da un primo utilizzo pare che la batteria duri di più – empiricamente direi 2/3 giorni in più (senza aver modificato le abitudini di utilizzo del dispositivo).

Nell’era del web2.0, si sa,  non è possibile rilasciare software esenti da bug ed anche la nokia non si esime da questa legge. Con questa nuova versione del firmware per n73, la gestione degli sms è nettamente lenta, ancora più lenta di quanto non lo fosse in precedenza.

ps: ne avevo già parlato in passato, adesso è ufficiale che la posizione della nokia è quella di non rilasciare i changelog delle nuove versioni dei firmware … bella mossa!

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Moratti, Nedved ed il perone rotto di Figo

Sono cose che tra campioni non succedono mai, quindi vuol dire che uno dei due non lo è…

(Massimo Moratti, via gazzetta.it)

Alle volte si dovrebbe avere il coraggio di tacere.

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Come morire a 12 anni in Calabria

Hai 12 anni, cadi da una giostra mentre giochi come fanno altri miliardi di bambini in giro per il mondo. Solo che la sfortuna vuole che vivi a Scido e da lì decidono di portarti all’ospedale di Polistena (abbastanza incomprensibile). A Polistena, però, non sono attrezzati per un’operazione al cervello e l’ospedale più vicino, in tal senso, è quello di Reggio Calabria.

Purtroppo però vieni dall’entroterra calabrese, e, si sa, muoversi in Calabria è un Dramma.
Chiami l’ambulanza da Reggio, ma ambulanze disponibili non se ne trovano.
Chiami l’elisoccorso, ma gli elicotteri non volano durante le ore notturne.

Finalmente si trova un’ambulanza, tempo di arrivare a polistena e tornare se ne vanno un pò di ore (sapete, percorrere 90km di autostrada in calabria non è la cosa più semplice del mondo). Arrivi all’ospedale di Reggio Calabria ma, guarda tu il caso, non ci sono medici per l’operazione. Altre ore di attesa. Giungono i medici, inizia l’operazione, ma è troppo tardi …

Muori a 12 anni, per un non-senso, per l’arretratezza di una regione che si manifesta in questi casi. Tutti sanno i disagi della Calabria, ad iniziare dal governatore Loiero (dirà "non se ne può più" – e già, caro Loiero, non se ne può davvero più).

Le indagini della magistratura si orientano sui medici degli ospedali di Reggio Calabria e Polistena rei, forse, di assenteismo. Non so, poco importa.
Ciò che credo sia rilevante è che la morte di questo piccola creatura sia da imputare soprattutto ai soliti politici.

Nessuno dice che a Reggio ci sono solo 4 autoambulanze al 118. Nessuno dice che a Reggio ci sono due soli ospedali (l’Ospedale Riuniti ed il Morelli): peccato che il Morelli sia chiuso da una vita (recentemente ne è stata aperta un’ala) e che tutti i pazienti del Morelli vengono dirottati agli ultimi due piani dell’Ospedale Riuniti che, per questa ragione, accoglie pazienti di due nosocomi.

Grazie alla politica clienterale e ad amicizie più o meno importanti, siamo riusciti a far morire mia nonna in modo dignitoso, in una stanza di ospedale dopo aver atteso 7 ore in un corridoio su una barella. Se permettete, sono anche abbastanza stanco di sentire le manfrine dei politici locali e nazionali.

Arretrati siamo ed arretrati restiamo.

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Valencia

Valencia stemma cittadino

La decisione di andare a Valencia è in larga parte dovuta allo smisurato amore di Vittorio – mio carissimo amico – verso questa città.

L’aereo da Pisa arriva a Valencia in un orario abbastanza scomodo per le abitudini cittadine: tra le nove e mezzanote la città si svuota. Decidiamo di recarci all’Hotel, sito a ridosso della old town, con un taxi – paghiamo circa 10 euro, non troppo se paragonato ai prezzi italiani (scopriremo successivamente che la metro, al costo di 1,35€, consente di percorrere la tratta aeroporto-centro città abbastanza agevolmente).

Ciò che colpisce immediatamente è la caratteristica prettamente mediterranea della città: il mare e le grandi spiagge, le palme e gli innumerevoli giardini mi hanno ricordato tremendamente la mia amata Reggio Calabria.

Valencia offre innumerevoli attrattive: dal lungomare Malvarosa, dove si può degustare il piatto tipico (paella valenciana, una versione con pollo e coniglio della celeberrima paella spagnola), fino al porto che ha ospitato la Coppa America di vela. Girare per Valencia è piuttosto semplice e salta subito all’occhio come la città sia costruita a passo d’uomo: la città vecchia si percorre facilmente a piedi in pochi minuti. Se poi si vuole andare verso la marina o verso la città delle Arti e delle Scienze, basterà prendere la metro o i tram che tagliano tutta Valencia.

Dalla cattedrale – un misto di arte araba, gotica e barocca, fino a plaza de la Reina con i suoi locali che offrono le buonissime tapas (una sorta di bruschetta con salsicce, salsine varie, salmone), passando per via San Miguel, e Xativa/Colòn centro commerciale della città.

Succede poi che una sera esci non sapendo dove andare e ti ritrovi all’arena: una sorta di riproduzione del colosseo dove, dal 1° al 4 novembre, è presente un mercatino medioevale. Entrare in questo mercato è stato, davvero, come essere catapultati nell’atmosfera di quel tempo: tutti i mercanti abbigliati in vestiti tipici, bancarelle caratteristiche, cibarie del luogo tutto con un sottofondo di musica molto calda. Usciti dal mercato veniamo ri-catapultati nella vita moderna, fatta di bar e viuzze assiepate di gente intente a degustare paella e tapas e bere birra.

Colpisce il non parlare l’inglese: nessuno nessuno nessuno parla la lingua commerciale per eccellenza e, considerando che lo spagnolo è la lingua più parlata al mondo, non so nemmeno dargli torto. Per noi è stato abbastanza semplice farci capire, visto che la parlata spagnola è molto simile al nostro dialetto arcaico.

Impossibile non visitare la città delle arti e delle scienze ed il museo oceanografico (che poi altro non è che l’acquario più grande d’Europa). Suddiviso in aree ben distinte (mediterraneo, mar rosso, oceano, artico ed antartico), è tutto un tuffarsi in mezzo ai pesci in una sorta di gigantesco acquario. Percorrendo brevi scalinate, si accede alle sale dove le pareti sono delle enormi vasche a tema, con habitat marino riprodotto perfettamente. Vi sono poi dei tunnel-acquari che consentono di passare da una sala alla successiva come se si camminasse sui fondali marini. Ho visto per la prima volta nella mia vita gli squali e i trichechi ed è stata un’esperienza davvero indimenticabile.

Nel 1957, poi, il fiume Turia straripò provocando numerose morti. Per questa ragione, i valenciani decisero di deviarne il corso tramite un complesso sistema di chiuse nella zona sud della città. Sul letto del fiume hanno costruito una gigantesca e lunghissima passeggiata, tutta immersa nel verde e inframezzata da parchi giochi, campi di calcio, rugby e pallavolo.

In accoppiata con il non parlare l’inglese, ho notato che non solo la benzina costa pochissimo (1,1€/l. la verde), ma anche le sigarette costano ben 1 euro in meno rispetto all’italia. E a proposito di sigarette, in Spagna pare non esista il divieto di fumo nei locali pubblici – o quantomeno pare sia a discrezione del commerciante di turno. Essenzialmente si tratta di sborsare euri per i sistemi di aerazione: assenti in Italia, presenti in Spagna – non è poi tanto complicato da capire.

Bella esperienza, consiglio a tutti di andare a Valencia – rimarrete incantati dalle bellezze di una città sì poco turistica, ma molto attraente.

 

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Valencia: un pò di storia

Fondata nel 138 a.c. dai romani lungo la riva destra del fiume Turia, è la terza città più grande della Spagna (dopo le più note Madrid e Barcellona). Nel corso dei secoli, Valencia passò sia momenti di splendore sia momenti di profondo decadimento: fu completamente distrutta durante la guerra tra Pompeo e Sertorio, abbandonata per cinquantanni, per poi rifiorire con la costruzione di importanti opere urbane.

Successivamente alla caduta dell’Impero Romano, la città visse un ulteriore periodo di decadimento fino all’arrivo di San Vincenzo martire – primo personaggio di reale riferimento per la città. Da quel momento, la Chiesa cattolica riempì il vuoto lasciato dall’impero romano, impadronendosi del potere amministrativo e dando inizio alla costruzione di tutta una serie di templi che ancora oggi abbelliscono la città castigliana.

Nel 711 arrivarono gli arabi che non solo scacciarono i Visigoti, ma cambiarono profondamente l’aspetto urbano di Valencia. Da questo momento, e per i successivi 4-5 secoli, la città visse un alternarsi di dominazioni arabe e cattoliche le cui influenze rendono Valencia una città unica nel suo genere.

Scacciati gli arabi dai re di Aragona, Valencia visse un altro periodo di decadenza: la peste nera del 1300  e le successive epidemie ne dimezzarono la popolazione. Parallelamente ai problemi legati alle epidemie, i valenciani dovettero battersi nella guerra fratricida tra il regno d’Aragona ed il regno di Castiglia. Superato questo periodo negativo, Valencia visse il cosidetto "secolo doro" nel XV secolo: grazie al porto divenne uno dei centri principalio di tutto il Mediterraneo.

Il secolo doro valenciano terminò in concomitanza con il finanziamento della spedizione di Colombo, visto che l’asse commerciale si spostò dal Mediterraneo verso l’oceano Atlantico decretando una notevole contrazione nelle attività mercantili della città.

Nel XX secolo, Valencia rifiorì grazie al boom edilizio e all’attività agricola che fecero sì che i prodotti dei campi si trovano oggi nei mercati di mezzo mondo.

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Siena-Reggina: trasferta

Siena-Reggina:28102007

Tappa domenicale a Siena. Ridente cittadina della toscana, siena ha uno degli stadi più brutti d’Italia – in accoppiata con Empoli e Livorno. Arriviamo senza biglietto settore ospiti, grazie alle disposizioni dell’Osservatorio e del Questore/Prefetto di Siena, per cui siamo costretti a comprare il biglietto di curva (non settore ospiti).

Visto che erano le 11 circa, decidiamo di fare un giro, magari ne approfittavamo per mangiare qualche piatto tipico. Camminando camminando, incrociamo una tipica putìa* senese. L’aspetto invitante e una quantità importante di vino ci hanno convinto ad entrare. Facciamo la nostra bella fila quando, arrivato il nostro turno, inzia un alterco con il gestore del posto.
Credo si sia alterato perchè stavamo scherzando tra di noi in dialetto. Non si è ben capito cosa gli abbia dato fastidio, se il parlare la nostra lingua, o il fatto di avergli ordinato 8 panini tutti uguali …
Però, visto come si è girato ("se mi dite come volete questi panini, ve li fò, altrimenti fate meno gli spiritosi e non rompete i coglioni"), decidiamo di andarcene – si sa, la gente che va in trasferta non è molto ben vista dai commercianti – peggio per lui!

Tralasciamo le intenzioni di qualcuno di lasciargli l’elemosina sulla strada del ritorno – effettivamente, forse, saremmo passati dalla parte del torto .. ci dirigiamo verso lo stadio. Qui ennesima situazione diversa rispetto agli altri posti: troviamo uno steward che si rifiuta di farci passare al varco del cancello settore ospiti (cancello n.3, mentre noi avevamo biglietti per il cancello 2): questo ci costringerà a fare tutto il giro dello stadio a piedi – e quando scrivo tutto, intendo tutto …  Fatto sta che, dopo aver circumnavigato lo stadio, arriviamo finalmente al cancello del settore ospiti dove, ovviamente, vince la flessibilità e ci fanno passare da una porticina, saltando a piè pari quegli stramaledetti tornelli elettronici.
Ricapitolando: esiste una legge che dice che non si può partire senza biglietto dello stadio, ma noi, arrivati allo stadio, abbiamo detto al vigile che ci salivano il biglietto da giù e ci ha fatto entrare con la macchina fino a sotto il settore ospiti. Esiste anche una legge che dice che, grazie ai tornelli, si può entrare solo nel settore attinente al biglietto posseduto. Per fortuna gli addetti a strappare i biglietti capiscono e conoscono bene le dinamiche dello stadio e, regolarmente, aprono le porte per entrare nel settore ospiti (anche se non si possiede il biglietto).

A tal proposito vorrei sottolineare che, come noi, c’era tantissima altra gente ritrovatasi ad acquistare il biglietto di curva il giorno della partita. Questo vuol dire che le persone vogliono comprare i biglietti per andare allo stadio ma è la legge, lo Stato o Sky, a costringerli a casa (quella mattina avremmo acquistato credo tra i 50 e i 100 biglietti con questa modalità).

*: termine reggino che sta ad indicare una bottega

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Google: novità

Questi sono giorni di grandi novità per Google. Alcune di esse sono passate agli onori della cronaca: molti hanno parlato della possibilità di leggere la posta di gmail anche via IMAP. E giustamente aggiungerei, i vantaggi offerti da IMAP rispetto agli account leggibili in POP3 sono ragguardevoli: innanzitutto si è connessi direttamente sul server, senza ritardi, e con un completo controllo sul nostro account. Una delle feature più interessanti, almeno per me, è che più client possono essere collegati contemporaneamente sul server. Potete leggere altri vantaggi su Wikipedia.

Altre novità, invece, sono passate in secondo piano, come, ad esempio, l’aver cambiato il motore di traduzione di Google Translate. Google ha deciso di abbandonare Systran per passare ad un proprio motore di ricerca interno; pare che i risultati siano davvero sbalorditivi.

Infine c’è stato un aggiornamento del page rank di parecchi siti e blog. Questo, ovviamente, ha scatenato tutta una serie di polemiche dovute per lo più al fanatismo da classifica. In breve è successo che da un pò di tempo è scoppiato un mercato incredibile nella vendita dei link, con il fine di aumentare il page rank del proprio sito (la famosa barretta verde presente nella google toolbar) e, conseguentemente, i propri introiti pubblicitari.

Il problema è che da molti, probabilmente anche da Google stessa, questa pratica è considerata poco "etica", diciamo così. Difatti questo porta ad una perdita di valore del link:l’idea è che se io linko qualcuno, lo faccio o perchè ha un dominio di competenza vicino al mio (parla con cognizione di causa di un particolare argomento) oppure perchè ritengo interessante quella particolare persona per la comunità che ruota intorno al mio sito.

Nel momento in cui io vendo link, faccio decadere la teoria di prima, perchè io, il link, non lo realizzo più sulla base di motivazioni reali, bensì fittizie (o monetarie che dir si voglia). E’ una situazione simile a quella in cui ci trovavamo prima dell’avvento del PR. Molti siti comparivano nelle primissime posizioni dei motori di ricerca, pur parlando di argomenti che nulla avevano a che fare con la notizia da noi cercata.
Per questa ragione, si pensa che Google abbia iniziato a punire alcuni determinati siti per far sì che i restanti webmaster inizino a rimettere le cose al loro giusto posto.

La cosa buffa è che qualcuno si sia lamentato di questa diminuzione del PR, arrivando addirittura a parlare di "guerra". Resto molto perplesso da queste affermazioni – soprattutto alla luce del fatto che il PR è solo uno dei fattori che concorrono all’algoritmo che ha reso Google IL motore di ricerca. Ben altra importanza, invece, hanno le SERP.
Il problema è che gran parte dei webmaster, ed ahimè dei blogger, tengono troppo in considerazione il PR. Oltretutto lo fanno tramite la Google Toolbar che lo aggiorna con settimane, se non mesi, di ritardo – e comunque resta sempre un valore approssimato e ben lontano da quello reale.

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Siena-Reggina: biglietti settore ospiti

La Reggina Calcio informa che i biglietti relativi al settore ospiti, per la gara di campionato Siena- Reggina del 28 ottobre 2007, alle ore 15.00 saranno in vendita a Siena, presso la biglietteria dell’AC Siena situata al sottopassaggio "La Lizza", nelle giornate di venerdì 26 e sabato 27 ottobre, dalle 16.00 alle 19.00.
A Reggio Calabria, invece, i tagliandi della gara sono già in vendita presso l’Agenzia Viaggi Midimar, di via Simone Furnari n° 21. Il prezzo dei biglietti è di euro 14. 

Si ricorda che per l’acquisto del biglietto è necessario esibire un documento di identità e che i biglietti non potranno essere venduti il giorno della partita.

Che schifo di mondo quello in cui viviamo.
Per evitare che ci sia la violenza negli stadi — evitiamo che la gente vada allo stadio.

Allora per evitare la violenza per le strade, perchè non mettete il coprifuoco e fate in modo che la gente non esca da casa?

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‘ndrangheta: ecco come lo Stato appoggia i suoi cittadini

Presi dalle scorribande piazzaiole di Beppe Grillo e dai tumultuosi menage-a-trois Di Pietro, Mastella, De Magistris, ci siamo completamente dimenticati che in Calabria esiste un problema per nulla scomparso: la ‘ndrangheta.

Successivamente alla strage di Duisburg, l’attuale presidente del consiglio Romano Prodi arrivò ad affermare che lo Stato stava facendo la sua parte, ma che anche i giovani meridionali dovevano dare il loro appoggio alla lotta alla mafia.
Ed ecco come lo Stato "protegge" i cittadini che fanno la loro parte …

Storia: nel 2004 un imprenditore vibonese, Vincenzo Ceravolo, prende il coraggio a due mani e decide di denunciare l’estorsione subita da parte di due componenti del clan Mancuso di Limbadi. Da lì inizia la sua odissea, fatta di minacce, distruzione del suo stabilimento fino alla beffa finale.

Ieri il tribunale di Catanzaro ha rinviato per la sesta, si avete letto bene, SESTA, volta il processo a carico dei due estortori (condannati nel 2004 a 12 e 9 anni di reclusione). In una conferenza stampa tenutasi ieri, Vincenzo Ceravolo sostiene di voler chiudere la sua azienda, mandando a casa 50 dipendenti, e di trasferire tutto all’estero; rifiuta, inoltre, la sua scorta personale e ha promesso di non presentarsi alla settima udienza del processo che si terrà a febbraio. Ecco uno stralcio delle sue parole:

Prima ho dovuto combattere contro la criminalità organizzata, adesso contro la malagiustizia, la burocrazia di uno Stato che firma protocolli ma non sostiene concretamente le vittime della mafia e contro un sistema creditizio che ti chiude le porte in faccia

Il processo è stato rinviato per la sesta volta su sei udienze. Ogni volta un rinvio di quattro, sei mesi. Il precedente rinvio risale a giugno, adesso si slitta al 12 febbraio. Ciò che desta perplessità è il fatto che sia esaurita la casistica, fin qui sono state addotte tutte le giustificazioni plausibile pur di non iniziare questo processo

Sono scaduti i termini di custodia e uno degli imputati da mesi è tornato a casa e vive a pochi passi dalla mia azienda. Anche Mancuso sarebbe fuori se non fosse detenuto per un altro procedimento

Si vede che lo Stato non ha più bisogno di testimoni come Vincenzo Ceravolo

(via strill.it)

Credo che ci sia davvero poco da commentare, e tanto da riflettere.
Lo scorso governo passerà alla storia per le leggi ad-personam e, forse, per qualche aspetto positivo. L’attuale governo passerà alla storia come il governo del "parlare". Sono due anni che si prendono i soldi da parlamentari, con relative pensioni, si è parlato di tutto:

  • eutanasia;
  • coppie di fatto;
  • guerra in iraq;
  • guerra in afghanistan;
  • tesoretto;
  • legge elettorale;
  • ndrangheta;
  • Beppe Grillo;
  • inchiesta why not

Sicuramente dimentico qualche importante argomento, non me ne vogliano. Tuttavia, i dati di fatto sono che:

  • l’eutanasia, o morte assistita, è tuttora illegale in Italia;
  • le coppie di fatto non sono riconosciute dallo stato italiano – o ti sposi davanti a dio o davanti al sindaco, o per lo stato non vali nulla;
  • siamo ancora in afghanistan;
  • i 14miliardi del tesoretto non si capisce bene se e come siano stati usati;
  • la legge elettorale è esattamente identica a quella di 2 anni fa (tanto criticata quando c’era Berlusconi al governo);
  • la ‘ndrangheta esiste e persiste nel suo controllo del territorio;
  • Beppe Grillo è scomparso – gli effetti reali del v-day? NULLI
  • Un ministro della giustizia rimuove un magistrato che sta indagando su di lui e sull’attuale capo del governo. Quando Berlusconi ebbe un comportamento analogo, tutta quanta la sinistra si trovò concorde (strano ma vero) nell’attaccarlo. Oggi da il via ad un precedente pericolosissimo

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Wester Digital My Book Premium ES Edition: 500GB esterni

Dopo mesi di lavoro lavoro solo lavoro, mi sono fatto un regalo.

WD My Book

Si tratta di un disco esterno My Book Premium ES Edition 500GB prodotto dalla Western Digital. Devo ammettere che è la prima volta che acquisto un oggetto della categoria "veramente bella a vedersi". Nella scelta ha influito sicuramente il nome del marchio – attualmente i wd sono i migliori hard disk sul mercato, di pari passo con i seagate.

Il disco è silenziosissimo, unica noia l’alimentazione esterna; ma è un peso che si può sopportare.
Ed è tanto silenzioso quanto semplice da installare: basterà collegare il cavo usb (fornito in dotazione insieme ad un cavo firewire, e ai cavi di alimentazione con presa europea ed americana) ed il windows (xp) riconoscerà automaticamente la periferica.

Nel caso in cui, come il sottoscritto, vogliate utilizzare l’hard disk tramite firewire, si dovranno scaricare dei driver aggiuntivi dal sito della western digital – davvero facili da reperire grazie al comodo configuratore.

Uno dei dubbi che mi porto dietro è per quale oscura ragione venga venduto di default con una partizione FAT, nonostante tutte le limitazioni ben note sulla grandezza massima di un file (non oltre 4GB).

Sono soddisfattissimo dell’acquisto, però ho già gli occhi puntanti su questa diavoleria troppo geek:

Hdd Stage

L’ho scovato su HwUpgrade: è un dispositivo che consente di collegare hard disk da 3,5" o 2,5" (davvero troppo utile) a "caldo". Basterà inserire l’hard disk (sata) nell’apposito slot e questi verrà riconosciuto come un normale hard disk esterno. Il costo (si parla di circa 30 euro), poi, è davvero irrisorio se paragonato alla sua utilità e duttilità.

update: ho appena scoperto che è possibile spegnere ed accendere il disco premendo il tasto centrale, quello, per intenderci, illuminato da una sobria luce blu. Inoltre, lasciando l’alimentatore attaccato al disco, questi si accenderà automaticamente ad ogni avvio del pc.

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Come scegliere l’UPS adatto al vostro alimentatore

Nell’ultimo anno, o meglio negli ultimi 10 mesi, ho già bruciato 3 alimentatori e, recentemente, anche scheda madre e scheda video.
Credo di non scrivere eresie nell’affermare che la prima causa sia da ricercare nella scarsa qualità fornitaci dall’Enel. Quante volte abbiamo visto dei cali di tensioni dalle lampadine delle nostre case? Quante volte abbiamo visto lampeggiare i pulsanti rossi delle nostre ciabatte o le applique al muro per accendere la luce a casa?

Segno indiscutibile di una scarsa qualità dell’energia elettrica e questo porta al problema principe: come possiamo evitare di bruciare i componenti dei nostri pc? La risposta giusta si chiama UPS, o gruppo di continuità.

Tuttavia, scegliere correttamente quale UPS usare non è poi così semplice, perchè presuppone conoscenze di elettronica ed elettrotecnica che non tutti hanno.

Teoria: La corrente elettrica è un movimento di cariche elettriche anche noti come elettroni. Nelle nostre case giunge la cosiddetta corrente alternata, così chiamata perchè altro non è che un flusso di corrente variabile nel tempo, sia in intensità che in direzione, ad intervalli più o meno regolari. L’andamento della tensione elettrica è la forma d’onda: l’energia elettrica distribuita ha, o dovrebbe avere, una forma d’onda sinusoidale.
PFC

In condizioni normali la corrente alternata è sfasata di un angolo phi (come in figura) rispetto alla tensione di alimentazione del pc; questo vuol dire che non tutta la potenza fornita dalla rete elettrica viene utilizzata.

Come vediamo in figura, distinguiamo

  • La potenza attiva/reale (trasformata in lavoro utile);
  • La potenza apparente (potenza totale in ingresso);
  • La potenza reattiva (che non viene utilizzata).

Il coseno dell’angolo phi, compreso tra la potenza potenza apparente e la potenza reale, rappresenta il fattore di potenza PF che, negli alimentatori dei pc di casa può variare tra 0.5 ed 1.

Il PFC diminuisce l’angolo di sfasamento phi, riducendo la potenza reattiva: in particolare, il pfc passivo riduce questo sfasamento in maniera minore rispetto al pfc attivo. Gli alimentatori con PFC attivo riescono a portare la riduzione ad un livello tale che il fattore di potenza diventi prossimo ad 1.

Esempio: consideriamo un alimentatore con PFC passivo con un PF (fattore di potenza) prossimo a 0.7. Se il nostro PC ha bisogno di 100Watt di potenza, consumerà circa 141VA, contro i 100-110VA di un alimentatore con PFC attivo.

Questo vuol dire che, tendenzialmente, sono preferibili gli alimentatori con PFC attivo, sebbene sia più costosi degli omologhi con PFC passivo.

Sostanzialmente, quello che fa un UPS è ripulire l’energia che arriva nelle nostre case, approssimando la forma d’onda di cui parlavo all’inizio di questo post. Vi sono UPS, molto costosi, che approssimano perfettamente la forma d’onda sinusoidale; altri, invece, approssimano la forma sinusoidale in una forma pseudo-sinusoidale, o forma d’onda quadra.

Al momento dell’acquisto di un UPS bisogna porre molta attenzione con il tipo di forma d’onda con la quale lavora l’UPS in battery mode (quando usa le batterie).
Se l’UPS lavora approssimando la forma d’onda sinusoidale in una forma d’onda quadra, allora sarà bene comprare un alimentatore con PFC passivo, onde evitare di bruciarlo.
Se, invece, l’UPS lavora con una vera e propria forma d’onda sinusoidale, allora potremo comprare anche un alimentatore con PFC attivo (più costosi ma anche più silenziosi).

Come molti altri, anche io sono andato al risparmio, comprando un UPS che lavora su una forma d’onda quadra. Essendo dell’APC, spero non mi dia eccessivamente problemi. Tuttavia, ho avuto notevoli difficoltà nel reperimento di un alimentatore "serio" con PFC passivo – pare che tutti gli alimentatori in commercio siano con PFC attivo – e lo capisco (speriamo che l’ENEL non ci faccia mai pagare tutta la potenza reattiva che sprechiamo).

Ed ecco alcuni link utili:

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Quanto è difficile comunicare con una banca

vabbè mi è esploso il pc (scheda madre, alimentatore, scheda video), è un dettaglio … capita …

effettuo ieri sera il bonifico per il pagamento. Caso volle che Intesa e SanPaolo si sono fuse; questo vuol dire: stesso conto corrente, ma diversi abi e cab. Ovviamente non ci ho fatto caso e ho dato l’ok … bonifico partito.

Oggi provo a chiamare il numero verde della banca … Avrò impiegato almeno 10 minuti per essere messo nella coda di attesa per parlare con un operatore.

Prima mi sono stati chiesti: codice operativo, codice pin, codice okey – mi pare corretto, dovranno pure identificarmi in qualche modo (anche se digitare i numeri su un telefono mi ispira poca fiducia).
Poi si viene rediretti in una miriade di menu, descritti da una voce femminile molto meccanica e molto poco comprensibile. Alla fine, dopo aver navigato questi menu per non so quanto tempo, arrivo nella fatidica coda. Come nelle migliori tradizioni italiane, ho tutto il tempo di leggere i feed da google reader prima che mi risponda una serafica operatrice che mi conferma che non ci sono problemi. Le nostre amate banche, pur cambiando abi e cab, consentono ancora di effettuare bonifici sulle vecchie coordinate … Ah che efficienza!

15 min di telefonata: 14 tra codici, pin, menu e ammenicoli vari. 1 per parlare con l’operatrice.

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Le due italie del pallone

rilevato che, nel corso del primo tempo, sostenitori della Società ospitante, raggruppati nel “secondo anello della curva nord”, hanno esposto, in tre successive circostanze, per qualche minuto, striscioni di notevoli dimensioni (metri 5 per 1,5 circa), recanti scritte insultanti per i tifosi avversari e, soprattutto, per la città di loro provenienza;

rilevato altresì che, nel corso del secondo tempo, nel medesimo settore dello stadio, venivano intonati reiteratamente cori di analogo tenore spregiativo;

ritenuto che tali comportamenti costituiscono espressione di quella “denigrazione per motivi attinenti all’origine territoriale”, prevista e sanzionata dall’art. 11, comma 1 e 3, CGS;

valutata la particolare gravità del fatto, per la provocatoria aggressività che connota le espressioni adottate, e considerata, per converso, la riferibilità in via esclusiva di tali comportamenti discriminatori ad un circoscritto e delimitato settore dello stadio, nonché l’assenza di specifici precedenti a carico della Società oggettivamente responsabile;

delibera di infliggere alla Soc. Internazionale la sanzione dell’ammenda di € 30.000,00, con l’obbligo di disputare una gara con il settore denominato “secondo anello della curva nord” inibito agli spettatori.

Ricordo, prima di ogni altro commento, che per disposizioni del celeberrimo ed utilissimo Osservatorio del Viminale, è assolutamente vietato introdurre allo stadio striscioni non regolarmente autorizzati dalla questura almeno il giovedì prima della partita. Questo vuol dire che:

  • o la questura ha autorizzato quegli striscioni;
  • oppure i tifosi li hanno entrati senza che nessuno si accorgesse di nulla (permettetemi di dubitarne, vista la grandezza di striscioni di oltre 5 metri).

Detto questo, mi lascia perplesso l’aver usato, per l’ennesima volta, due pesi e due misure. Che senso ha la squalifica del secondo anello? Questi signori usano le telecamere come e quando gli conviene. Perchè non prendersela con chi teneva questo striscione, invece di impedire a diecimila persone di guardare la partita allo stadio? (oddio, sky avrà diecimila persone in più comodamente sedute nelle loro poltrone).

Se poi si vuole seguire la linea dura, sarebbe stato molto più corretto squalificare il campo per almeno una giornata, come già fatto in altri campi.

Ah, dimenticavo, non si può fare: loro sono gli onesti ..

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