Il tunnel dell’ADSL: alla ricerca del doppino perduto …

Alla fine ci sono entrato anche io: cambiare città comporta anche di questi pericoli.

Il 30 aprile ho fatto richiesta per avere Fastweb – ne ero drogato a Bologna e non potrei farne a meno nemmeno qui a Roma. Loro velocissimi, in 19 giorni lavorativi (contro i 20 che mi avevano prospettato) hanno attivato il contratto e chiamato la TELECOM per attivarmi la linea telefonica [vista l’assenza nell’appartamento dove risiedo ora].

Viene il tipo della telecom (21° giorno lavorativo), apre la scatola della presa al muro e … ZAC .. non si sa da dove parte il doppino. Chiamo il proprietario (che poi è un S.P.A – ma questa è una storia che affronterò un’altra volta) che ovviamente non ne sa nulla. Allora chiamo il tizio che fece i lavori in questa casa che, invece, sostiene sia stata la TELECOM ad aver messo il doppino. Ovviamente la TELECOM nega per cui ha segnalato a Fastweb di sospendere l’attivazione in attesa del cliente.

Per cui, ora, IO devo scoprire da dove parte questo doppino .. Poi dovrò chiamare Fastweb, che dovrà chiamare TELECOM, che dovrà chiamare me e tornare qui ad attivare la linea. A quel punto comunicherà a Fastweb che è tutto ok, Fastweb chiamerà me e verrà a portarmi il tanto agognato hag.

Ma io dico: ne uscirò mai?

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Finale di Coppa Italia: Roma-Inter

Sabato si gioca la finale di Coppa Italia in campo neutro, qui a Roma.

Abete sostiene che questo l’anno appena trascorso sia stato positivo, dimenticandosi di 3 tifosi morti per mano dei poliziotti e dal numero record di trasferte vietate.

Visto che lo stato è coerente e considerato che l’Osservatorio del Viminale lo è anche di più, dopo aver impedito trasferte per un anno; dopo aver consentito la trasferta degli interisti a parma che, per ringraziare, hanno pensato bene di devastare la città; dopo aver impedito ai romanisti di andare a Catania, è arrivato il momento delle decisioni geniali.

Per cui consentiranno agli interisti di venire a Roma … e finirà male – nè più nè meno, spero non ci scappi il morto, ma ci sono tutti gli ingredienti perchè finisca con qualcuno che piangerà.

Premierà il capo di stato e non matarrese, chissà cosa vorrebbero comunicarci con questa saggia scelta …

ps: dimenticavo, considerata la presenza del capo dello stato, sabato lo stadio sarà strapieno di polizia. Chi era che aveva detto “mai più poliziotti negli stadi?”

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Gomorra

Con circa 4 mesi di ritardo, anche io ho iniziato a leggere Gomorra.

Giunto a pagina 100, però, sono stato preso da un impulso irrefrenabile di chiudere tutto ed iniziare un altro libro.
Troppo Napoli-centrico, troppo assurdo in alcuni punti (Riina che supplica un camorrista affinchè interceda presso un magistrato, la ‘ndrangheta quasi indicata come vassalla della criminalità campana) ma, soprattutto, non volevo continuarne la lettura perchè mi ha portato a fare un ragionamento talmente assurdo che mi ha fatto stare male.

Scorrendo il romando di Saviano, leggendo di come la camorra sia tanto potente da poter fare il bello e cattivo tempo anche sulle altre organizzazioni di stampo mafioso, mi sono sentito ribollire. Quasi come se venisse messo in discussione il mio “primato”, quello detenuto dalla ‘ndrangheta.

E’ triste e mi fa terribilmente incazzare aver pensato qualcosa del genere.

Vi prego aiutateci. Fate venire l’esercito. Circondateci. Assediateci

ma liberatici !!!

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Il campionato è finito

Somma tristezza, il campionato è terminato … ora mi toccherà restare senza calcio per oltre 2 settimane, fino agli Europei …

Ci lasciamo dietro un anno molto complicato.
Il lato sportivo ha visto trionfare la squadra che forse meritava meno; meritava meno sia per qualità di gioco che per organizzazione aziendale che per simpatia (ma, probabilmente, quest’ultimo è l’aspetto che conta meno). Ha vinto chi ha fatto scoppiare una quantità di casi che il calcio italiano non vedeva da secoli: il caso Adriano, Mancini si/Mancini no, il caso Stankovic, il caso Figo, il caso Ibrahimovic (scomparso a Marzo per non si sa quale motivo e ricomparso improvvisamente ieri a Parma), il caso della curva chiusa per cori razzisti contro i napoletani, il caso Vieri (vi siete già dimenticati di quando Moratti e Tronchetti Provera fecero seguire Vieri?), il caso delle intercettazioni telefoniche con un personaggio “noto” .. e sto senza ombra di dubbio dimenticando qualche caso eclatante.

Alla fine va nell’Europa [che conta] la Fiorentina e forse è giusto così. Vorrà dire che vedremo una nuova squadra in coppa campioni, sperando che i due Della Valle facciano investimenti “seri”.

Scendono Parma ed Empoli: per i primi preferisco non commentare, considerato che aspettavo questo momento da quando furono salvati dallo Stato. Per l’Empoli un pò mi spiace, anche e soprattutto perchè è incappata nella classica partita da campionato italiano (leggasi regalo della Roma al Catania).

Mi preme, però, più di ogni altra cosa ricordare ciò che è successo a livello di tifo. Quello che avete appena letto, potete rileggerlo tranquillamente su tutti i giornali sportivi; quello che state per leggere, invece, difficilmente lo troverete altrove.

Quest’anno è morto un ragazzo, Gabriele Sandri, ucciso da un poliziotto folle, un terroista, un pazzo che ha sparato in autostrada con chissà quale intento. Poliziotto scomparso, non si è mai vista la sua foto, non si sa chi sia, se non che per premio è stato inviato al centro di coordinamento della Polfer di Firenze.
Contestualmente, il capro espiatorio dell’omicio Raciti è stato prosciolto dalle accuse. Il ragazzo si è fatto “solo” 2 anni di carcere per un fatto che non aveva commesso.

E’ così che lo stato italiano sta affrontando il problema della violenza negli stadi.

Ieri i romanisti non potevano andare a Catania e son rimasti a casa.
Ieri gli interisti non potevano andare a Parma, eppure mi pare che tutti abbiamo visto gli scontri fuori dallo stadio. Ora cosa farà il Viminale? Impedirà ai tifosi interisti di recarsi in trasferta? Così come ha fatto ai napoletani che, invece, regolarmente vanno ovunque? Leggi fasulle che porteranno chissà quanti altri scontri e chissà quanti altri feriti e morti.

Il campionato è finito, andate in pace

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Trasferta a Cagliari: cirillo contro i tifosi

Ho appena ricevuto una telefonata da amici che si sono recati a cagliari in trasferta (dovevo andare anche io, ma problemi sul lavoro mi hanno impedito di esserci).

E’ stato appeso uno striscione sotto l’albergo che ospita la Reggina, con scritto:

Tre vittorie non cancellano un’indegna stagione, lillo adesso pulizia e programmazione

pare sia uscito Bruno Cirillo inveendo contro i miei amici al grido di “Imbecilli, andate a lavorare”.

Premettendo che questi miei amici lavorano e per poter essere a cagliari si son presi un giorno di permesso (lunedì), mi sembra VERGOGNOSO un atteggiamento del genere. Abbiamo sofferto un anno intero con prestazioni scandalose: 11 capre che trotterellavano in mezzo al campo. Eppure noi, con i NOSTRI soldi siamo andati ovunque, da Bergamo a Catania, passando per Roma, Milano, Livorno, Empoli, Siena, Livorno (di MERCOLEDI’ sera). Ci vorrebbe un pò più di rispetto da parte dei calciatori. Gente che prende fior fior di quattrini alla faccia nostra che viviamo con 800/1000 euro al mese.

Il calcio di una volta non esiste più, si sapeva. Questa, è stata solo l’ulteriore conferma

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Debian: nuovo bugfix di sicurezza per una falla nel pacchetto openssl

La notizia è di quelle realmente preoccupanti per un qualsiasi amministratore di sistema.

Leggo, sulla lista debian-security-announce, dell’uscita di un nuovo bugfix relativo al pacchetto openssl. Nello specifico, pare che sia stato scoperto da Luciano Bello che il numero random generato da tale pacchetto in fase di generazione delle chiavi crittografiche, certificati, ecc. ecc. tanto random non è.

Link alla notizia
Trovate maggiori informazioni, oltre che un dizionario di chiavi per testare un brute-force, al fine di capire se la propria chiave è fallata, sul WIKI SSLKeys

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Il suicidio di Ghirardi (Parma) … o il pagamento di Moratti ???

La notizia del giorno – sportivamente parlando – è sicuramente l’esonero di Cuper dalla panchina del Parma.

Considerato che mi sembra del tutto illogico a pochi giorni dalla fine del campionato esonerare un allenatore, credo che l’unico serio motivo dietro questa scelta sia la fottuta paura del presidente Moratti e del suo storico compare – il tronchetto-provera. Tale paura, potrebbe sfociare in un qualche loschissimo accordo sottobanco: magari quest’estate il Parma riceverà una carrettata di giocatori, di modo da risalire immediatamente dal baratro della B.

E’ una teoria complottistica degna del miglior Moggi, ma se dovesse davvero realizzarsi, sarebbe uno smacco allucinante per chi, mesi fa, si vantava di essere integro moralmente.

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La giornata perfetta

In un celebre film del 1978, Jean-Micheal Vincent e William Katt cercavano l’onda perfetta: quel mostruoso ammasso d’acqua che ogni surfista sogna di riuscire a domare.

Ieri la maggior parte dei tifosi hanno vissuto la giornata perfetta. Personalmente, non potevo chiedere di più da una domenica calcistica. La salvezza, raggiunta con una domenica d’anticipo dopo un campionato disastroso, è ciò che non ti aspetti. Il gol di Barreto è qualcosa che nessun esperto di balistica riuscirebbe a spiegare: è fisicamente impossibile segnare da così lontano, tirando da fermo … DA FERMO … Ed è stato bellissimo quando tutto il quartiere ha tremato all’urlo liberatorio. Ma è stato ancora più bello tornare a casa e sentire il vicino che parlava al cellulare dicendo: “Compare, serie AAA” .. fantastico … amo sempre di più questa città 🙂

Soprattutto è “inspiegabile” come 3 vittorie di fila possano tirarti fuori da un pantano nel quale eri entrato per colpa esclusivamene tua e della presunzione del tuo presidente-proprietario-dittatore che tutto fa e disfa a proprio piacimento.

Ed è proprio la presunzione il leitmotiv di questa domenica. Non contenti dei regali ricevuti quest’anno, non contenti di essersi dimostrata la solita squadra da 4 soldi, gli interisti non riescono a chiudere il campionato nemmeno con un rigore relagato contro un già salvo siena. Ciò che mi fa sorridere è che, come sempre, i giornalisti sportivi, asserviti al dio danaro provenienente dalle squadre del Nord, hanno passato l’intera giornata a parlare del rigore sbagliato da Materazzi, dandone per scontata la validità.

Le facce post-partita degli interisti sono qualcosa di impagabile: erano così convinti che avrebbero vinto lo scudetto in casa, dopo aver regalato il derby al milan, che il pareggio ha fatto tornare in loro il ricordo BELLISSIMO del 5 maggio !!! Ora hanno paura, una paura fottuta di perdere un campionato dove sono stati sempre davanti, un campionato che già a Febbraio consideravano chiuso (ricordo benissimo gli striscioni “Game Over“).

Tutti pazzi per materazzi” è solo un ricordo del passato. Sì, perchè all’inter non esiste il concetto di società: ed ecco che adriano si da alla bella vita, viene mandato in brasile a riprendersi e poi ceduto a gennaio dopo feste e festini vari. Non contenti, fanno scoppiare il caso Figo, il caso Mancini, il caso Ibrahimovic ed ieri il caso Materazzi con il bambinone-presidente Moratti che afferma “Materazzi ci ha fatto perdere la partita”. Che la riconoscenza nel calcio fosse qualcosa di oscuro era cosa risaputa, ieri ne abbiamo avuto l’ennesima conferma.

Ora vanno a Parma a giocarsi lo scudetto contro chi è stato fautore di quel celeberrimo 5 maggio. Mister Cuper si troverà nella favolosa situazione di dover vincere per poter salvare il Parma e credo che abbia tutto l’interesse di vendicarsi di chi non ha idea (leggasi società Inter) di come si conducano i rapporti umani.

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Arrivederci Bologna

Finisce la mia avventura bolognese dopo 8 anni di permanenza.

Un periodo lunghissimo: sono arrivato matricola ed esco con un bagaglio di esperienze che sicuramente mi consentirà di crescere tantissimo.

E’ stata dura lasciare gli amici di sempre, quelli che hanno condiviso con me gioie e dolori, frustrazioni e soddisfazioni di ogni tipo.
E’ stato davvero significativo passare l’ultima mia giornata in terra bolognese con chi, oggi, rappresenta la mia vera seconda famiglia – nonostante gli screzi del passato e le incomprensioni attuali.

Inutile ringraziare personalmente ogni singola persona, ogni singolo individuo che ha condiviso con me momenti più o meno importanti della sua vita. Chi mi conosce sa …

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IE7, CSS: page-break-before

Capita che ri-esegui del software che un anno fa girava senza alcun problema, ma a causa degli aggiornamenti succedutisi nei browser, viene a mancare il requisito di robustezza.

Nello specifico, la direttiva CSS “page-break-before” pare non funzionare più in IE7. Per ovviare al problema:

< [if IE 7]> br style="height:0; line-height:0" < ![endif]>

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‘ndrangheta: nuovo omicidio

Bollettino di guerra: ucciso Antonino Gullì.

Ex collaboratore di giustizia*.
Se volete informazioni su chi era, date uno sguardo qui.

*: come mai è uscito dal programma di protezione? scelta personale? scelta dei giudici? Ovviamente gli omici in Calabria non fanno notizia, per cui, attualmente, non ci sono informazioni in merito sui massimi giornali nazionali.

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My two cent on: “la pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi dal 2005 ad oggi degli italiani”

Stavo guardando il risultato del sondaggio proposto da repubblica sull’ultima genialata di Visco.
Oltre il 60% dei 90mila votanti, sostiene di essere daccordo con la pubblicazione dei redditi degli italiani.

Io ho votato 2 volte per il no (non sono daccordo): immagino che avrei potuto farlo altre diecimila volte, potendo pesantemente spostare l’ago della bilancia di quel sondaggio.

Mi puzza di sgarro politico o comunque di decisione presa volontariamente da Visco, contro tutto e tutti (il garante della privacy sostiene di non aver mai ricevuto alcuna comunicazione a riguardo).

Non sto qui a commentare se sia giusto o meno, dico soltanto che se io comune mortale pubblico anche solo un micro-dato-sensibile, relativo a qualcuno, vengo immediatamente denunciato. Dico soltanto che le società, le banche e qualsiasi altro istituto pubblico o privato che sia, fanno firmare montagne e montagne di carte per autorizzare la gestione dei miei dati. Per cui lo stato di giufà (altresì definito “repubblica delle banane” sempre in questo blog), prima di impone rigide misure per la protezione della privacy; successivamente, nella persona del viceministro all’economia pubblica la dichiarazione dei redditi sostenendo di rispettare la legge e di avere l’autorizzazione del garante; infine, il garante stesso lo smentisce e dispone la chiusura di quella parte del sito – peccato che la gente è furba è sul p2p sia possibile trovare qualsivoglia informazione di qualsivoglia cittadino.

Della serie: prendi 800, mille euro al mese? vuoi sapere quanto dichiara il tuo datore di lavoro? vuoi avere la controprova che sei sottopagato e schiavizzato (e la maggior parte degli sviluppatori software lo sono)? Bene, vai sui p2p più diffusi e cerca le conferme ai tuoi dubbi.

Viva lo stato italiano!!

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Raciti, Spaccarotella, Gabriele Sandri

Ieri sera sull’onda delle emozioni seguite alla scarcerazione di Speziale – almeno relativamente all’omicidio dell’ispettore Raciti – mi chiedevo che fine avesse fatto Spacarotella, il poliziotto che in un atto di follìa uccise Gabriele Sandri.

Riporto da Repubblica.it:

Luigi Spaccarotella, l’agente della Polstrada di Arezzo accusato di aver ucciso il tifoso laziale Gabriele Sandri all’autogrill di Badia al Pino (Ar), nel novembre scorso, riprende servizio a Firenze.

Dopo un lungo periodo di malattia, l’amministrazione della polizia di Stato ha deciso di trasferirlo alla Polfer di Santa Maria Novella, compartimento della Toscana.

Quello che denoto è: se qualcuno deve trovare un capro espiatorio per l’omicidio di un “servitore dello stato” e tu, cittadino comune, sei lì per caso, ti fai un anno e passa di carcere senza che ne abbiano le prove. Se invece tu, “servitore dello stato” uccidi un ragazzo, sparando da un lato all’altro della carreggiata di un’autostrada, vieni messo in malattia dopodichè torni in servizio.

Mi chiedo: qual è la lezione educativa che ci vuole dare lo stato? Cioè ora quel ragazzo, già con problemi alle spalle, odierà ancora di più lo stato e tutte le istituzioni. E riusciamo a dargli torto?

Non nascondo che sono realmente perplesso.

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Repubblica fa esplodere il sito dell’Agenzia delle Entrate

Repubblica ha deciso di far esplodere il sito dell’Agenzia delle Entrate pubblicando la notizia secondo cui il Fisco italiano avrebbe pubblicato la lista completa dei redditi di tutti gli italiani dal 2005 ad oggi !!!!.

Al momento il sito dell’Agenzia delle Entrate è irraggiungibile.
Non commento la palese violazione della privacy – sarei comunque curioso di approfittarne per vedere i redditi dei nostri parlamentari.

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Web2.0: il caso Accenture

Di Accenture (ATS) ho già parlato in passato in questo blog (e la discussione su accenture technology solution pare anche abbastanza attiva); non è un caso, quindi, che parto proprio da accenture per un tour di giudizi sui siti delle maggiori compagnie attive nel campo dell’informatica.

Breve premessa: ritengo che il sito web, ad oggi, abbia quasi definitivamente sostituito ciò che una volta era rappresentato dal biglietto da visita. E’ tramite il sito web che un’azienda ottiene quella visibilità che il vecchio giro di bigliettini non le potrà mai garantire. Ecco perchè avere un sito web, accattivante graficamente e sostanzioso dal punto di vista dei contenuti, è oggi un must per qualsiasi azienda operante in questo settore.

A primo acchitto il sito di Accenture è davvero orripilante: non ha nè una struttura armoniosa nè tantomeno una struttura organizzata. Troviamo il faccione del David (senza capire quale possa mai essere il messaggio che Accenture vuole lanciare piazzandolo al centro del suo sito web), e sopra di esso una serie di mappe in javascript (!!!) che consentono all’utente di navigare il sito.

Ovviamente il sito è stato realizzato utilizzando Visual Studio 2003 ed è strutturato in una serie di “table”: conseguentemente, l’accessibilità è solo un miraggio. Daltronde, non ci si poteva aspettare altro, visto che non rispetta nemmeno i canoni standard imposti dal w3c (HTML, CSS).

Le diverse sezioni del sito (Servizi, Studi e ricerche, chi siamo) sono una la copia dell’altra: trattasi di un semplice header con fotografie variabili, del testo, un menu ed un footer – tutto allineato a sinistra (!!!). L’unica sezione che si differenzia è “Lavora con noi” (strano eh) – essa è suddivisa in 4 sottosezioni, ognuna delle quali individuata da una precisa foto (il che colpisce l’occhio di chi naviga più del mero testo delle sezioni precedenti).

Ultima nota: possibile mai che l’ultimo aggiornamento sia stato eseguito più di 40 giorni fa? Cosa dovremmo pensare: Accenture e il web, due mondi paralleli?

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Gli autori della “Casta” sui porti italiani

Oggi è uscito un interessante articolo sul corriere della sera edito dagli autori della “Casta“: Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella.

Sinteticamente: il governo italiano non ha investito nel settore dei trasporti marittimi negli ultimi 10 anni, per cui oggi ci ritroviamo con 8 porti (Gioia Tauro, Genova, La Spezia, Taranto, Livorno, Venezia e Trieste) che movimentano poco più di Anversa, ma molto meno di Rotterdam.

La mia esperienza personale, lavorando direttamente nel porto di Gioia Tauro, è che lo Stato tendenzialmente preferisce lo scalo di Genova. Un pò perchè lì risiedono i poteri forti dell’economia dei trasporti marittimi italiani; un pò perchè l’interporto di Genova è direttamente collegato con l’HUB di Malpensa e un pò perchè noi calabresi siamo regolarmente cittadini di serie B.

Da quando è nato il porto di Gioia si sente parlare di porto franco (con conseguente detassazione delle merci in transito), si sente parlare della costruzione di un nuovo interporto e del potenziamento dell’area industriale. Ad oggi, non è successo nulla di tutto ciò; ad oggi lo stato sovvenziona lo scalo di Cagliari (praticamente acquistato dall Maersk-P&O, prima compagnia di navigazione al mondo); ad oggi Gioia è destinata, speriamo di no, ad una fine prematura – forse lo stato fa finta di non accorgersene, ma sta per nascere un nuovo porto giusto all’imbocco del canale di suez e lì saran dolori.

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Calabria: nuovo attentato

La bomba collocata sotto l’autovettura, una Mercedes, dell’imprenditore Antonino Princi, 45 anni, a Gioia Tauro, e’ stata fatta esplodere con l’utilizzo di un telecomando. E’ l’ipotesi seguita dagli inqurenti che stanno ricostruendo la dinamica dell’attentato ad Antonino Princi.

(via strill.it)

In Italia si discute dei problemi relativi all’assegnazione delle varie poltrone.
In Calabria prima si sciolgono i consigli comunali, poi saltano le macchine.

“Strano” che non abbia sentito alcun politico affrontare queste tematiche durante l’ultima campagna elettorale. Come sempre, siamo cittadini di serie B.

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Connessioni UMTS: vodafone 100 ore in libertà

Nel mio continuo peregrinare, è oramai un mesetto che lavoro collegandomi dal cellulare per tutta una serie di difficoltà logistiche.

Il giudizio è assolutamente negativo – lentezza incredibile, disconnessioni continue.

Ma quando arriverà il momento in cui Internet sarà un servizio base, presente in tutte le case e gratuito? Forse siamo ancora troppo arretrati mentalmente, oltre che tecnologicamente, affinchè ciò si avveri.

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