Roma Capitale: società in declino

Guardate questo video:

Roma non è una città a passo d’uomo e negli ultimi anni ha intrapreso una strada che la sta portando al collasso.
E’ una città caotica dove l’amministrazione comunale ha poca cura dell’ambiente, preferendo le colate di cemento al piantare alberi e curare il verde dei vari municipi. In generale è anche una città molto poco attenta ai bisogni dei disabili: dalla metro agli autobus, quindi in generale i servizi pubblici, fino ad arrivare alle strade, non esistono scivoli che consentano a chi è costretto su una sedia a rotelle di muoversi liberamente.

Dal video si notano due aspetti: il primo, quello già citato, della difficoltà che i disabili incontrano in questa città. Il secondo è una pratica molto comune: non esiste il concetto di porte di ingresso ed uscita dai mezzi publici. Le persone salgono dalla porta ad essi più vicina, senza alcun rispetto per chi deve scendere dai mezzi pubblici.

In questo grande colpa è dell’amministrazione pubblica e dei membri dell’Atac, sono loro che devono educare la cittadinanza.
Ricordo che Bologna, invece, aveva un approccio totalmente diverso: tutti gli incroci prevedevano degli scivoli per consentire ai disabili di attraversa la strada in completa autonomia. Le persone salgono sugli autobus dagli ingressi laterali, e scendono dagli stessi usando solo ed esclusivamente la porta centrale. E sono gli stessi membri dell’ATC a riprendere severamente tutti coloro i quali non rispettano tale regola – o quantomeno, quando vivevo a Bologna era così.

E’ molto triste vivere in una città così bella, una città che straripa cultura da ogni dove e poi vedere scempi di questo tipo

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  • Ragazzo Bologna come Londra. Qui la prima volta che ho visto un disabile sull’autobus scendere tranquillo usando la rampa son rimasto colpito. Venebdo da Reggio Calabria puoi capire ancora di più.

    A Londra come a Bologna se ostruisci o non lasci il posto libero per le categorie più “deboli” (oltre ai disabili anche passeggini, anziani e donne con bambini o in stato interessante) ti fanno a pezzi… giustamente.

    Io una volta a reggio ho provato a fare la mia parte da cittadino modello.
    È andata a finire cosi: http://topiinsoffitta.blogspot.com/2010/09/le-buone-maniere-e-la-cittadinanza.html

  • irene

    Non sono di Roma ma, un mesetto fa, parlando con una lettrice, disabile, del mio blog, è emerso che lei non avrebbe mai potuto presentare il suo libro di poesie sulla terrazza di un monumento storico di Roma perché mancano le strutture che consentano ad un disabile di arrivare sin lassù. La cosa mi ha colpito-in senso negativo-ovviamente e sono tornata a pensare a tutte le difficoltà che chi è diversamente abile si trova ad affrontare anche in una grande città: difficoltà quotidiane che la maggior parte della gente non considera.