Stamattina mi chiedevo per quale oscura ragione, l’AMA decida di effettuare la raccolta della spazzatura in zona Tiburtina tra le ore 8 e le ore 9 della mattina.
Non ho ancora trovato risposta alla mia domanda.
Stamattina mi chiedevo per quale oscura ragione, l’AMA decida di effettuare la raccolta della spazzatura in zona Tiburtina tra le ore 8 e le ore 9 della mattina.
Non ho ancora trovato risposta alla mia domanda.
A chi non è di Roma o, comunque, non vive nella città eterna, poco interesserà sapere che sono cambiati i vertici dell’AMA. Forse risulta un attimo più interessante se amministratore delegato diventa un ex-naziskin (e poi sulla parola ‘ex’ bisognerebbe pure discuterne).
Il sindaco Alemanno ha nominato AD di AMA Stefano Adrini, che per chi non lo sapesse è la società che gestisce la raccolta rifiuti in 40 comuni del Lazio. Ma cosa avrà mai fatto il sig. Adrini per nominarsi questa nomina? Non è dato saperlo, se non per il suo curriculum criminale:
condannato a 4 anni e mezzo per tentato omicidio di due giovani di sinistra nel 1989; arrestato per l´assalto a un concerto antirazzista alla Sapienza nel ´94 quando gli sequestrarono in casa «una pistola e un tirapugni»;
Questa è l’italia. Soldi onestamente non se ne fanno.
Più hai la fedina penale sporca, più hai possibilità di salire nella casta sociale della repubblica delle banane.
via 06blog
via roma.repubblica.it
Per chi non è di Roma, l’AMA è la società atta a raccogliere i rifiuti.
Riporto una notizia interessante:
Se i conti dell’Ama sono in rosso, ecco forse una probabile spiegazione. Ai danni dell’azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti di Roma c’è una gigantesca evasione, oltre 500 milioni compresi oneri e interessi di mora. Una cifra superiore nove volte al capitale sociale. E a far mancare una grande fetta degli importi dovuti – 66 milioni che raddoppiano se si tiene conto delle sanzioni per il ritardato pagamento – sono gli enti pubblici.
Nella lista dei grandi evasori della tariffa sui rifiuti compaiono tutti i ministeri (pure quelli soppressi), la Presidenza del consiglio, la Direzione nazionale antimafia, la Prefettura, la Procura generale e la Corte d’appello, la Scuola tecnica della Polizia, la Legione territoriale dei Carabinieri, la Marina Militare, l’Inps, l’Università Gregoriana e il Pontificio istituto Biblico. Il primo posto spetta però alla Fao, che da sola deve ben 5 milioni 337mila euro al netto delle sanzioni. Le Nazioni Unite sostengono tuttavia che l’onere del pagamento spetti all’Italia in quanto nazione ospitante.
(via 06blog.it)
Purtroppo il sito linkato da 06blog non riconduce alla notizia che, ove confermata, sarebbe davvero “particolare” … già particolare …
Aggiornamento: ecco il link dal quale è stato tratto l’articolo.
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