Tutti i post taggati come: ‘amicizia’

Mar
13

Dedicato ad un amico …

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Onestamente sono stato fermo sull’inizio di questo post un bel pò, prima che riuscissi a trovare una strada. Non sono fatto per fare discorsi, o comunque per parlare apertamente di certe cose – o comunque non sono più così.

Ricordo che quando mi trasferii a Roma sei stata una delle primissime persone che ho iniziato a frequentare.
Ricordo le tante trasferte fatte assieme: voi arrivavate dalla capitale, noi da Bologna.
Ricordo Empoli sotto il diluvio; ricordo Empoli il giorno di un fantastico 3-3 che rimarrà nella storia della maglia amaranto; ricordo Ascoli, ricordo le scale della chiesa; ricordo Siena e tante altre.

Ci ha accomunato la passione per la maglia amaranto, poi trasformatasi in un vero rapporto di amicizia. Sapere che te ne vai, che torni a casa, mi rattrista profondamente. Perdo un amico, un compagno fidato, una persona con cui avevo, ho, e avrò piacere di condividere il mio tempo.

Abbiamo condiviso tante situazioni strane qui a Roma: alcuni momenti belli, altri meno.
La mia tristezza è mitigata dal sapere che sei una delle poche persone che conosco, in grado di seguire la propria strada maestra, cercare di raggiungere il proprio sogno e soprattutto di farlo tornando a casa. Non è una cosa da poco, è una cosa cui ambiamo tutti noi costretti da varie ragioni a fuggire dalla nostra amata Calabria.

Ti auguro tutto il meglio che la vita possa offrirti.
Ciao Milea

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Feb
15

Lavoro lavoro lavoro, soltanto lavoro, lavoro lavoro

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l’amico non è colui che ti aiuta nel momento del bisogno, ma colui il quale il bisogno non te lo fa venire

quanto è vero.
sono stra-incasinato!!

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Jan
3

Finalmente una persona positiva!

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Nel mio girovagare per le strade della provincia di Reggio Calabria, oggi sono finito in un nuovo pub aperto sulla strada tra Rosarno e Gioia Tauro.

Chiedo venia se non ricordo il nome, ma sono rimasto troppo colpito dalla perfezione del tutto. Ambiente familiare, sarà perchè si è poi scoperto essere gestito da amici di alcuni miei carissimi amici che, solo ultimamente, ho ritrovato. Luci perfette, soffuse, sul rosso/arancione, accompagnate da musica di alto livello: i radiohead, doors, passando per gli offspring e i nirvana, finendo con i pink floyd.

Insomma il giusto mix per una serata che sicuramente ricorderò come uno dei più bei ricordi degli ultimi anni.
In aggiunta, in questo posto quasi “magico”, ho incontrato [e conosciuto] la prima vera persona, che io ricordi, positiva e contenta del lavoro che fa. Devo dire che l’incontro, seppur casuale, con una persona che emana così tanta energia positiva fornisce proprio una spinta in più, verso la sfera positiva.

Sarà anche per il regalo di un ragazzo che scopro sempre più amico, ogni giorno che passa mi si presenta quella causa (ne sai qualcosa dome?), quel motivo, quella coincidenza che mi fa sempre più pensare, sia infine giunto il tempo di dare un’altra svolta al mio percorso

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Dec
15

Test di fine Anno (via Facebook)

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1. Nel 2008, che cosa hai fatto che non avresti mai pensato di fare? Stare male per aver lasciato Bologna

2. Hai mantenuto fede a tutti i tuoi buoni propositi , e ne farai di nuovi quest’anno? Nessun proposito nè prima, nè ora, nè mai.

3. Qualcuno che conosci ha avuto un bambino? SI

4. Qualcuno a cui tenevi è deceduto? NO

5. Quali città/nazioni hai visitato? Troppe per elencarle: basti pensare a quanti soldi ho regalato a quel xx£(£)%&)(£YT£ di Lillo Foti

6. Che cosa vorresti dal 2009 che non hai potuto avere dal 2008? un datore di lavoro che paghi regolarmente

7. Quale giorno del 2008 non ti dimenticherai mai? Il giorno in cui ho lasciato Bologna alla volta di Roma. Tristezza per il passato, speranza per il futuro

8. Il traguardo migliore che hai raggiunto quest’anno è stato… Riuscire a passare sopra le persone, anche care

9. L’errore più grande? Non saper dire “no”

10. Sei stato male? la solita

11. La cosa migliore che hai comprato… Non è stato tempo d’acquisti

12. Chi ti ha sorpreso (positivamente) quest’anno? Nessuno

13. Chi ti ha deluso invece? No Comment

14. Come hai speso i tuoi soldi? In riparazioni danni macchina, affitto e reggina

15. Cosa ti ha reso veramente, veramente felice? Un compleanno indimenticabile, una festa a sorpresa inaspettata, l’affetto di tanti nuovi amici

16. La tua canzone dell’anno è… Time is now dei Moloko

17. Ripensa a questo periodo di un anno fa… eri…

i. più felice o più triste? La solita
ii. più magro/a o più grasso/a? Magro
iii. più ricca o più povera? Più ricco

18. Se avessi avuto più tempo…quest’anno avresti… Fatto più sport, dormito di più, girato di più per roma.

19. Se avessi potuto evitare…quest’anno non avresti… Speso tanti soldi a vuoto per riparare a catastrofi varie

20. Come festeggerai il Natale? Stare con quelle persone che consideri la tua vera famiglia

21. E capodanno? Nessun programma

22. Nel 2008, ti sei innamorato? yep

23. Con quante persone sei andato a letto? Una sola

24. Programma TV preferito? Niente TV

25. “Odi” qualcuno che invece l’anno scorso proprio non “odiavi”? Nessun odio

26. Il miglior libro… boh

27. Musicalmente parlando… quest’anno hai scoperto… Niente di che – la solita roba commerciale

28. Una cosa che volevi…e che hai ottenuto… Venire a vivere a Roma

29. Una cosa che volevi..e che invece non hai ottenuto… Un datore di lavoro che paghi regolarmente

30. Il miglior film… Il Padrino

31. Come hai festeggiato il tuo compleanno? Come sopra

32. La cosa che hai fatto quest’anno e che più di tutte ti ha reso felice e orgoglioso di te.. nonostante tutto sono riuscito a mantenermi una persona corretta.. anche se questo sta cominciando ad andare contro i miei principi. [cit. Marco]

33. La moda del 2008 è …. non mi interessa

34. Chi o cosa ti ha aiutato a non impazzire quest’anno? La mia metà

35. Il personaggio (famoso!) dell’anno è … Obama

36. Il caso politico che ti ha colpito di più… non ho abbastanza spazio e vorrei sarete già stanchi di leggermi

37. Chi ti è mancato di più? Due amiche che vivono a Bologna

38. La persona più importante e migliore che hai conosciuto quest’anno è… Credo Milea, senza dimenticare il gruppo di Girifalco

39. La lezione di vita che hai imparato quest’anno è … Nessuno è indispensabile a questo mondo, se non sè stessi

40. Cita una frase di una canzone che rappresenti il tuo 2008 … Non mi sovviene nulla

41. il 2008 è stato un anno buono o no? Direi proprio di no

42. I momenti migliori del tuo 2008… Come sopra

43. I momenti più brutti del tuo 2008… Mah tante persone che sono “impazzite”

44. Il mese migliore del 2008…. Non ce n’è uno classificabile come “migliore”

45. La canzone preferita del 2008… Non saprei

46. L’album migliore… NON SAPREI…

47. Quanti concerti hai visto? Niuno

48. E il migliore è stato quello..Niuno

49.Hai bevuto molto quest’anno? Direi di si

50. Hai fatto uso di droghe? Dipende da cosa si intenda per “droghe”

51. Hai fatto qualcosa di cui ti sei pentito? No

52. La bugia peggiore che ti hanno detto quest’anno? Tante

53. Hai trattato male qualcuno? Forse

54. E qualcuno ti ha trattato male? si

55. Hai speso molti soldi quest’anno? Si

56. Il momento di cui sei più orgoglioso del 2008 è… Aver lasciato Bologna

57. Se potessi tornare indietro, che cosa cambieresti di quest’anno? Nulla – non si torna indietro

58. Progetti per il 2009? Nessuno

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Oct
23

In loving memory

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Ho fatto ritorno in patria.
Un viaggio allucinante: normale e tranquillo fino a salerno; una volta passata la barriera di salerno ed entrati sull’a3 cambia il mondo. Pare di aver passato la dogana ed essere passati in biafra (non me ne vogliano).

Da Salerno a Reggio Calabria è tutta una deviazione: davvero sconsolante! Giunti a Bagnara, l’a3 era addirittura bloccata dal traffico dei camion – l’unica soluzione è stata quella di prendere la statale. Viva l’Italia.

Ma non è quello di cui voglio parlare, considerato che ne ho piene le palle di questo paese e dello stato generale in cui versiamo.

Parlerò di quanto è strana la vita.
Ho fatto ritorno in patria per la laurea di un vecchio amico, fin dai tempi del liceo, un amico fraterno. Un momento di gioia (tra qualche ora) che segnerà un altro passo importante nella sua vita. Un momento che difficilmente si dimenticherà, perchè la vita inevitabilmente cambia.

Stamattina ho poi ricevuto, inspiegabilmente, la notizia che un’amica di famiglia ci ha lasciato a soli 56 anni. Una tristezza infinita. La ricordo ancora bellissima, con i suoi capelli biondi. Tante estati passate nei rispettivi giardini, o a mare sui nostri gommoni, girovagare per le belle coste crotonesi. Una signora sempre sorridente e disponibile. Ah quante “settimane enigmistiche” abbiamo completato assieme. Quante partite a carte. Quante cene. Purtroppo ha perso la battaglia contro la malattia del secolo.

Mi viene una rabbia incredibile. C’è un’ipocrisia assurda in giro.

La vita è strana dicevo: provi gioia e tristezza allo stesso istante. un mix strano di sentimenti.

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Aug
18

Odio

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Vi odio, perchè mi avete costretto ad abbandonare la mia terra.
Vi odio, perchè mi avete costretto a lasciare i miei amici.
Vi odio, perchè per fare 66 fottutissimi chilometri in macchina impiego circa un’ora (se va bene).
Vi odio, perchè vi mangiate una marea di soldi e la mia terra resta in uno stato di arretratezza disarmante.
Vi odio, perchè vi odio .. perchè non se ne può più di continuare così. Noi ce ne andiamo, noi soffriamo la lontananza e quello che ne ricaviamo sono pesci in faccia tutti i giorni ..

Questa storia deve finire, in un modo o nell’altro

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Aug
6

People are strange

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Sono passati oramai un paio di mesi dal mio trasferimento a Roma e credo si possa già tirare una prima linea su ciò che è successo, su ciò che ho visto, vissuto e sentito durante questi mesi.
Andarsene da Bologna non è stato facile e, detto in tutta sincerità, mi ha anche stupito. La città mi aveva stancato, la vita in quella città mi aveva stancato. Le persone con le quali ho condiviso tanti anni e tante avventure sono rimaste lì e, molte, le ho perse per strada. Un pò perchè difficilmente si fanno sentire per un modo tutto loro di essere, un pò perchè ognuno ha i suoi impegni e, nel bene o nel male, va per la sua strada indipendentemente da ciò che c’era ieri, guardando a ciò che ci sarà domani.

Arrivare e vivere a Roma lo volevo fortemente. Volevo cambiare aria, volevo fare nuove amicizie – per quanto possibile. Volevo vivere un’esperienza nuova. Come sempre nella mia vita, quando mi pongo un obiettivo cerco di raggiungerlo con tutte le mie forze. Oggi vivo a Roma e, insomma, ha i suoi pro e i suoi contro.

Non è la città il problema, forse lo sono le persone. In pochi mesi ho incontrato tante persone caratterialmente molto diverse tra loro. La mia strada si è incrociata con persone molto strane e profondamente diverse tra loro. Alcuni li ho proprio eliminati dalla mia vita, troppo diversi, troppo poco chiari e trasparenti per i miei gusti. Altri forse rappresentano il lato maschile della persona che, in questi anni, si è dimostrata essere la più affine alla mia personalità – spero continui ad essere disponibile al dialogo perchè credo che il futuro potrà riservarci ottime possibilità [basta crederci].

Il primo impatto è stato difficile: la città ti affascina, roma ti ammalia con i suoi 2mila e passa anni di storia. Purtroppo le persone che la abitano si fanno schiacciare dalla maestosità della città. In questo farsi schiacciare è complesso instaturare i rapporti umani per com’ero abituato a fare a Bologna – ma forse, questa sfida, rende il tutto più interessante.

E poi ci sono loro, ci siamo noi, ci sono i calabresi. Sinceramente, ditemi che sono massone, ditemi che sono razzista, ditemi tutto quello che volete, ma stare in un gruppo di calabresi (con qualche extra-comunitario) è come stare a casa per tutta una serie (lunghissima) di motivazioni. Gente di cuore, gente disposta a dare tutta se stessa per aiutare un amico in difficoltà. Ecco, forse, grazie a loro, a Roma mi sento veramente a casa dopo quasi 10 anni di permanenza fuori.

People are strange when you’re a stranger
Faces look ugly when you’re alone
Women seem wicked when you’re unwanted
Streets are uneven when you’re down

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Oct
21

La laurea del mio fratellino

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Pezzi di vita che proseguono il loro cammino su questa difficile strada. Alla fine anche il mio fratellino, uno dei migliori e più vecchi amici che ho la fortuna di avere al mio fianco, ha aggiunto il tassello "laurea" al suo puzzle. Già sul treno l’emozione che provavo per l’evento era davvero molto intensa, a testimoniare la mia felicità per questo ragazzo.

Di persone di questa pasta ce ne sono davvero poche e il poterle conoscere è una fortuna – andare a Milano era quasi un atto dovuto, ma l’ho fatto con la felicità nel cuore. Rivedere i suoi genitori e sua sorella è stato come fare un salto nel passato, un tuffo in un qualcosa che non c’è più o che forse si è semplicemente modificato. Siamo tutti cresciuti, ognuno di noi ha scelto la sua strada, nel bene o nel male. L’aspetto positivo è l’essere rimasti in contatto, anche se non c’è la quotidianità del rapporto che avevamo una volta, c’è l’affetto e il sapere che l’altro c’è, a prescindere da tutto e da tutti.

E’ stato fantastico, non potrò mai dimenticarlo – un altro pezzo di vita, un altro tassello anche nel mio puzzle.

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Oct
3

Il matrimonio del fratello della mia migliore amica (3)

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Leggi la 1° parte
Leggi la 2° parte

Ci sono delle persone con le quali, per un motivo o per l’altro, siamo collegati. Possiamo accorgercene in tantissimi modi. Spesso basta un solo secondo per sentire questo collegamento e poi tutto ciò che accade è assolutamente inevitabile.

Nella mia vita ho conosciuto davvero tanta gente ma con pochi, pochissimi ho avuto la fortuna di entrare in contatto. E’ una di quelle cose che non si riescono a spiegare. Si sente di sapere certe cose prima che succedano, o comunque a me succede così. Si sente che alcune cose è inevitabile che accadano: una lunga nottata passata a parlare, l’attesa sul ponte della nave di chi sicuramente verrà, sedersi a tavola e parlare tanto intensamente da credere di essere soli, quando invece vi sono altre 50 persone sedute vicine che festeggiano con te il matrimonio.

Sono queste persone che ti danno il "la" per poter andare davvero avanti, sono queste le persone con le quali, nel bene o nel male, una volta in contatto difficilmente si riesce a disunirsi.

E’ strano, perchè è la prima volta nella mia vita che provo sensazioni di questo tipo, solitamente sento che sta per succedere qualcosa e, generalmente, è un qualcosa di negativo…In questa tre giorni mi è stato fatto un grande regalo, che difficilmente riuscirò a dimenticare: la positività. Ed è molto strano che sia avvenuto in così tempo.

 

Quando Tomas tornò a Praga da Zurigo, fu preso da una sensazione di malessere al pensiero che il suo incontro con Tereza fosse stato determinato da sei improbabili coincidenze.

Ma non è invece giusto il contrario, che un avvenimento è tanto più significativo e privilegiato quanti più casi fortuiti intervengono a determinarlo? Soltanto il caso può apparirci come un messaggio.

Ciò che avviene per necessità, ciò che è atteso, che si ripete ogni giorno, tutto ciò è muto. Soltanto il caso ci parla. Cerchiamo di leggervi dentro come gli zingari leggono le immagini formate dai fondi del caffè in una tazzina.. non certo la necessità, bensì il caso è pieno di magia. Se l’ amore deve essere indimenticabile, fin dal primo istante devono posarsi su di esso le coincidenze.
 

Le coincidenze non esistono, l’ho detto, scritto e ripetuto più volte e ne sono sempre più convinto. Le coincidenze non sono altro che generate dall’energia che le persone mettono nei rapporti. E son sempre più convinto che esistano diverse forme di energia, alcune più compatibili tra loro rispetto ad altre. E’ grazie a questo grado particolare di compatibilità che si creano sensazioni forti, sensazioni che, forse, stanno ad un grado superiore di conoscenza; non mi spiego altrimenti come possa sentire di sapere che alcune cose stiano per accadere.

Mi è stato detto "andrà come deve andare", e forse è vero. Daltronde è inevitabile cercare di frapporsi a certe situazioni…

 

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Oct
3

Il matrimonio del fratello della mia migliore amica (2)

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Leggi 1° parte

La cerimonia, in municipio, è stata molto veloce (circa 20min) e strana allo stesso tempo: non mi era mai capitato di vedere firmare solo i testimoni della sposa, mentre quelli dello sposo stavano imbambolati a guardare – a mio parere, sarebbe stato di buon gusto da parte della sposa fare in modo che firmassero un testimone per parte, ma è solo una mia considerazione personale che nasce, forse, dalla poca ma intensa conoscenza dei due sposini (e da tutto ciò che ha circondato questo evento).

Mi ha anche lasciato delle sensazioni strane, brividi di tristezza che non provavo da molto. Non so bene cosa abbia causato tutto ciò, forse sentivo la tristezza di alcune persone, forse sentivo che l’assenza di altre ha generato un senso di incompletezza … non saprei, so solo che è stato molto brutto ed anormale per un momento come il matrimonio che, invece, dovrebbe rappresentare gioia e felicità.

Il momento più bello è sicuramente rappresentato dal dopocena, quando il padre dello sposo ha tirato fuori l’organetto ed è partita la tarantella. Davvero fantastico … favoloso … le tradizioni sono sempre la miglior via per ricongiugersi alla propria terra, alle proprie origini. Vedere tante persone ballare, giovani e non (soprattutto lo sposo con la madre e una delle sorelle),  è stato uno di quei momenti che difficilmente dimenticherò di questa tre giorni sarda.

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Oct
3

Il matrimonio del fratello della mia migliore amica (1)

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Un invito inaspettato ricevuto in quel di Nicotera Marina; un matrimonio che, nel bene o nel male, ha lasciato un segno indelebile. Sensazioni molto forti, brividi, tristezza ed un’immensa felicità … tutto concentrato in pochi giorni, forse sarebbe il caso di riflettere meglio sul weekend passato.

Un viaggio quello d’andata, nel vero senso della parola … allucinante, quello di ritorno – 20ore passate in giro per l’Italia, solo per poter parlare una notte intera con chi, una notte di mezza estate, mi colpì con uno sguardo. Con chi, con questo sguardo, ha scatenato tutta una serie di sensazioni, le mie solite sensazioni, molto forti che hanno trovato conferma negli ultimi tre giorni … Mi era stato detto che mi sarei divertito – e così è stato …

Della Sardegna mi rimane il ricordo di posti incantevoli, bellissimi golfi e splendide insenature, spiagge di sabbia finissima, lunghe passeggiate inoltrandoci in sentieri, fino a scoprire case che, a tuttoggi, raccolgono l’acqua all’interno di giare poste sopra al tetto fatto di paglia (scoperta, questa, che mi ha lasciato a bocca aperta) … e lunghe, lunghissime chiaccherate durate notti intere.

Resta, anche, un velo di insoddisfazione per l’accoglienza riservataci dai sardi. Oddio bisogna pur delineare una netta distinzione e stare attenti a non fare di tutta l’erba un fascio. Di gente che proviene dalla Sardegna ne conosco, gente bellissima e davvero molto ospitale, eppure il trattamento che ci hanno riservato all’albergo di Orosei, ha lasciato molto a desiderare – scontrosi, quasi come ci facessero un favore (pagato!!), sia nel risponderci che nel fornirci i più elementari servizi (ed è un peccato visto che la struttura dell’albergo è davvero fantastica). Per non parlare delle putìe dove abbiamo mangiato – anche qui, quasi ci facevano il favore a restare aperti per mangiare (ma come, non stavamo pagando?) … Vogliamo parlare di una bottiglietta d’acqua da 50cl pagata un euro? La benzina in proporzione costa meno … Tutto ciò mi ha ricordato tremendamente la zona del crotonese, dove solitamente passo le vacanze estive, e mi ha fatto arrivare alla conclusione che difficilmente tornerò nel nord della sardegna come turista. Di tutt’altra pasta lo zio della sposa, una delle persone più ospitali che io abbia mai conosciuto in tutta la mia vita, sempre col sorriso stampato in faccia, una persona davvero molto cordiale e simpatica, sempre disponibile, sempre pronta a darti una mano nel caso tu ne abbia bisogno, un ottimo padrone di casa … 10+ … in una parola: indimenticabile!

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