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Blogo.it

Leggo ora sul blog di Tony Siino, BlogItalia blog, che la piattaforma blogo.it è stata acquisita da Populis, tramite l’acquisto di E-Box srl. Populis è il famoso network dei cosiddetti “media brands” e l’affare si è concluso per 6 milioni di euro

Forse a molti di voi blogo.it dirà nulla, però sicuramente conoscerete i vari 06blog, calcioblog, ecc. ecc.

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Apologia ed istigazione di violenza via Internet

Leggo sul sito del Corriere della Sera che è stato presentato un disegno di legge dal senatore Raffaele Lauro secondo il quale (cito testualmente):

Chi istiga a commettere delitti contro la vita e l’incolumità delle persone o ne fa apologia, sarà punito con la reclusione da tre a dodici anni. Se il fatto è commesso avvalendosi di comunicazione telefonica o telematica (internet e social network), la pena è aumentata.

Ho cercato sul web ma non sono riuscito a trovare il testo completo del ddl.
Certo che una pena da 3 a 12 anni per un reato del genere è ridicola se paragonato a quella per stupratori ed omicidi

Aggiornamento: se ne parla anche su Fratelli d’Italia

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Sulle “Parentele Rock n Roll” di Diaco

Che non tutti siano disposti al contraddittorio, è cosa risaputa soprattutto in Italia.
Che poi questa sia una pratica piuttosto comune lo dimostra anche Diaco, noto giornalista (radio giornalista) calabrese, il cui blog è spesso fonte di interessanti punti di vista.

Ciò che non concepisco è la completa assenza di poter commentare, a meno che io non sia diventato cieco tutto in una volta. Ad esempio: sono interessanti le argomentazioni di Diaco in merito al recente caso dei giocatori del San Luca, scesi in campo con il lutto al braccio per commemorare la morte di ‘Ntoni Gambazza (potente boss della ‘ndrangheta, recentemente scomparso).

Diaco scrive che gli suona strano il fatto che decine di migliaia di calabresi si siano ribellati alle esternazioni di Venditti, per poi restare completamente al silenzio davanti ad un caso altrettanto grave.

C’è poco, pochissimo di cui stupirsi. Ed è altrettanto con poca ironia che colgo la satira finale “Meravigliosa la Calabria”.
Non c’è di che stupirsi, chi lo fa o chi cade dalle nuvole vuole solo dimostrare l’ignoranza che ci circonda. Il mondo dei paesi, di certi paesi, è difficile per chi lo vive nella sua quotidianità. Non si può pensare di prescindere da certi dogmi culturali che, nel bene e nel male, tutti noi ci portiamo nel nostro DNA.

Questo non vuole dire sostenere il comportamento dei giocatori del San Luca, questo non vuole significare che io li giustifichi. Vuole semplicemente dire che io li capisco e come me, sarebbe il caso lo facessero tutti quelli che si sono indignati per un gesto del genere – che poi sia da stigmatizzare, è un altro paio di maniche

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Il meglio della settimana #42

La settimana è stata caratterizzata da alcuni eventi: lo sciopero della blogosfera contro il ddl Alfano, lo scandalo della sentenza Sandri contro Spaccarotella, la pubblicazione di Magic Italy.

Lo sciopero dei blogger, per me, è stato un fallimento. E lo dico in tutta onestà, anche alla luce del fatto che non ero d’accordo nel suo svolgimento. L’aver registrato una partecipazione di qualche migliaio di blogger, in un panorama, quello italiano, ben più ricco delle poche celebrità (aka blogstar) che lo rappresentano. Non mi si venga a dire che è stato difficile organizzarlo nè tantomeno che è stato rivoluzionario in quanto il primo in assoluto. Tutte fandonie: i blog nascono, vivono e muoiono, per la voglia di comunicare dei soggetti che ci scrivono. Ed è lo scrivere la forza dei blogger, non il loro silenzio.

Per l’ennesima volta lo stato, dopo la sentenza sull’omicidio di Federico Aldrovandi e la sentenza sull’omicidio razzista Abba, ha dato una prova di ingiustizia, condannando l’agente Spaccarotella omicidio colposo con l’aggravante della “colpa cosciente”. Un non-senso giuridico, che ci dimostra per l’ennesima volta che lo stato protegge come sempre i suoi adepti e castiga quando ad andarci di mezzo sono i suoi servitori (leggasi sentenza di Genova, leggasi sentenza omicidio Raciti).

Per Magic Italy, italia.it o dirsivoglia, onestamente, sono troppo disgustato per parlarne.

Ed ecco le voci più ricercate della settimana su Olympuslabs:

- facebook il porno le escort e la mafia e la loro evoluzione sul social network del momento;

- Google Toolbar Chrome: si rileva l’impossibilità ad utilizzare il servizio Google Toolbar in Google Chrome, il nuovo browser distribuito da Google;

- La rinascita della Viola Basket Reggio Calabria;

Il post più commentato si conferma anche quello più cercato dai lettori di olympuslabs: e se il superenalotto fosse truccato? :)

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Ulteriori ritardi

a tuttoggi ancora parecchi dns fanno fatica a puntare correttamente sui nuovi ip di questo blog (tiscali e fastweb su tutti).
Nel frattempo sto riconvertendo l’offerta di hosting su aruba, per cui potrebbero verificarsi ulteriori problemi.

Spero di risolverli completamente nella prossima settimana.
stay tuned

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Nuovo Layout

Dopo mesi di dura gestazione, nasce il nuovo olympuslabs.
Tra le tante novità promessevi nell’ultimo post, oggi pubblico il nuovo template grafico.

Spero vi piaccia.
E’ ottimizzato per Firefox 3 .. so che sugli altri browser ci sono tuttora dei problemi di visualizzazione, tuttavia a causa del poco tempo a disposizione, preferisco inviarlo comunque in linea.

Nei prossimi giorni, fixerò alcuni piccoli bug e creero una nuova area ;)

Nel frattempo, resto in attesa dei vostri commenti

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Accenture: il blog

Scopro solo oggi, leggendo questo post su blog4biz, che anche Accenture ha un suo corporate blog (e non potevo conoscerlo vista la quantità di post pubblicati dalla sua nascita ;) ).

Come già il loro sito web (di cui avevo scritto e commentato tempo addietro), anche il blog soffre degli stessi problemi di natura tecnica e grafica.

Non pare facciano uso di una piattaforma di blogging tra le più diffuse, come ad esempio wordpress, e nel codice sorgente si evincono dettagli interessanti come:

meta name=”PublishingSystemAuthor” content=”WinNT://DIR/vivi.cheng”
meta name=”AuthorOfLatestUpdate” content=”WinNT://DIR/vivi.cheng”
meta name=”DateModificationsPublished” content=”06/25/2008″

La domanda da rivolgere è: perchè avere un corporate blog se poi non lo si utilizza? Per farsi i fighi?

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Riapre BlobBabel

La storia di questa webapp è nota: successo iniziale e delirio finale ne hanno segnato il percorso.

Stanotte ha riaperto. La mia prima impressione: brutto.
Dopo mesi di attesa, in un mondo come il nostro dove la grafica è tutto, mi aspettavo sicuramente di più …

Ci sta una grafica minimale, stile quotidiano;
Ci sta adsense sulla destra (anche se dubito qualcuno ci cliccherà mai)
Ci stanno tante altre cose…

Colpisce però il post di apertura, che riporto nella sua parte più interessante:

Come spesso succede in progetti di medie e grandi dimensioni, l’avvicinarsi della scadenza che ci eravamo imposti (il secondo compleanno di BlogBabel) ci ha costretti a rimandare delle funzionalità. Tra tutte la registrazione utente, che servirà per controllare alcune opzioni sui blog tracciati e come base per sviluppare nuovi servizi interattivi. La vedrete comparire nel prossimo futuro.

Premetto che “spesso succede”, lo associerei solo a realtà italiane dove, termini come “progettare” e “stimare” risultano essere praticamente assenti. Questa situazione porta, come nel caso di BlogBabel, a situazioni in cui servizi aggiuntivi rispetto a quelli presenti nel recente passato, avrebbero sicuramente reso il tutto più accattivante.

Alla fine, mi pare che sia esattamente lo stesso identico servizio già visto in precedenza, dove la classifica focalizzerà i click [ed i post] degli utenti. Per il resto, nulla di rivoluzionario.

Mi chiedo cosa debba condurre un utente a farne uso.

ps: Napolux sarà contento di sapere che attualmente non è ancora prevista la funzionalità per eliminarsi dalla lista degli utenti/blog registrati su BlogBabel

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Monteleone vs Galati

Recupero dalla rete questo filmato di 20min, illuminante su come funziona per chi vuole parlare ed esprimere le proprie opinioni in questo paese:

Pensieri sparsi in merito.

Prima di ogni altra cosa mi viene da sorridere pensando alla figura di Pierferdinando Casini. Una campagna elettorale incentrata sullo scontro contro tutti e tutti: contro Berlusconi, contro Veltroni, contro questo o quel politico. Eppure è quasi esilarante pensare al numero di politici, presenti nelle dell’UDC ed indagati per malaffare, mafia, ndrangheta ed in generale reati di collusioni, interna o esterna, con associazioni criminali di stampo mafioso (penso subito a Cuffaro, ma non posso dimenticare tutti i politici del lametino o del catanzerese).

Non conosco personalmente Antonino Monteleone, nè tantomeno l’on. Galati, nè conosco direttamente la storia (ne ho seguito gli stralci leggendo questo o quel blog). In una situazione del genere, non mi va di prendere posizione al fianco dell’uno o dell’altro, ma per natura personale diffido della politica, dei politici e di tutto ciò che ruota intorno a loro.

Mi fa sorridere, e spero sia questo l’intento di Antonino, la domanda sul sentirsi lasciato solo sia dai sindacalisti sia dall’Ordine dei Giornalisti. Provengo da una famiglia di imprenditori e so bene, proprio per esperienza diretta, che i sindacalisti piuttosto che cercare di difendere in ogni sede e luogo i lavoratori, preferiscono difendere il loro potere, la loro posizione, spesso a discapito dei lavoratori stessi.

Per cui quello che mi sento di rispondere ad Antonino è di non sperare che venga mai difeso da qualcuno, se non dalla gente comune, come me e tanti altri blogger. Il potere è potere, fa girare soldi e la società odierna è palesemente e gravemente assoggettata al dio danaro.

Mi spiace solo che nel filmato, o comunque in rete, non ci siano altre testimonianze sulla motivazione dietro la recente chiusura del suo blog.

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Il caso “Ruta” e la condanna per “stampa clandestina”

A pochi giorni dal “caso Monteleone”, ecco un altro episodio pericolo per noi blogger.
Lo storico Ruta è stato condannato ad una sanzione pecuniaria (deve pagare dei soldi) per aver mancato di “periodicità non regolare”.

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BlogBabel chiude, l’asilo nido apre

E’ finita come meglio non poteva, la diatriba tra i gestori di BlogBabel ed alcuni blogger italiani.

Inutile raccontare la storia – fatevi un giro sulla blogsfera e troverete fior fiori di post. Il mio unico commento è che è davvero infantile prendere a scusante una querelle con altri blogger, giusta o sbagliata che sia la motivazione di fondo, per chiudere un servizio.

Non condivido nemmeno una virgola di ciò che scrive Giovy. Innanzitutto se qualcuno è stanco di stare dietro a persone che si “scannano per le classifiche”, non credo che la creazione di un sistema per la classificazione dei blog sia la soluzione ai suoi mali interni (daltronde, chi usava BlogBabel se non per la classifica?).

Mi fa morire dal ridere che abbia scritto:

Vi fa schifo BlogBabel? Beh… imparate a viverci senza. E se un giorno dovesse tornare, sarà sicuramente diversa… potete scommetterci.

cioè, non è che BlogBabel sia per i blogger ciò che l’acqua è per gli esseri umani. Suvvia non esageriamo – che protagonismo (per non chiamarla megalomania). Era, è e resterà (se mai lo riapriranno) un servizio alternativo (mal gestito – ma questo è soltanto il mio punto di vista).

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BlogLab: aggiornamenti

Eppur si muove …

Aggiornamenti sul fronte bloglab: adesso accedendo la pagina principale, si può visualizzare una pagina chiamata "aggregatore", all’interno della quale compare una sintesi di tutti i blog, individuati da una foto 79×79 (mi pare) e da una breve sintesi di ciò che è stato fino a questo momento scritto. Inoltre è stato creato un forum nel quale tutti i fellow e tutti gli studenti sono invitati a partecipare (c’è già un barlume di attività)

Vedremo come evolve il tutto … Attendo ansiosamente lo studente che mi verrà associato

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