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cartapesta

le immagini dei capannoni e dei paesi distrutti dal terremoto in emilia nel 2012, ben richiamano lo stato di questo paese.

un capannone non dovrebbe cadere, come daltronde un paese non dovrebbe essere costruito sopra il letto di un fiume.

quando vivevo a bologna, le persone non pensavano mai alla possibilita’ di un terremoto, al contrario di noi reggini che invece ci conviviamo quotidianamente.
questo stato mentale deve aver reso ancora piu’ drammatiche queste ore …

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Associazione OpenPolis: scopri chi è il tuo sindaco

Poco fa ho ricevuto la seguente mail da OpenPolis:

Caro utente openpolis,

e’ online VoiSieteQui, il test politico-elettorale
che ti aiuta a capire il candidato Sindaco che piu’ ti rappresenta!

Abbiamo sottoposto 20 temi a tutti i candidati
delle principali citta’ al voto e ricevuto le loro risposte ufficiali.

E allora confronta i programmi dei candidati e scopri TU DOVE SEI!
http://sl.openpolis.it/20110512/voisietequi

p.s.
e i tuoi amici, dove stanno?

Clicco sul link e vedo, ben in risalto, le seguenti città: Torino, Milano, Trieste, Bologna, Napoli, Cagliari.

Mi sa che ne manca qualcuna: una su tutte Reggio Calabria.
Il motivo?

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Roma città aperta: il proibizionismo di Alemanno

“E’ facile morire bene. Difficile è vivere bene.”

Questo si sosteneva nel famoso film di Rossellini.
Ed il “vivere bene” pare sia diventato difficile anche nella Capitale, viste le ultime ordinanze proibizioniste del sindaco Alemanno.

Avevo già espresso la mia posizione contro ogni forma di proibizionismo che, storicamente, non ha mai portato all’effetto desiderato.

Aggiungo solo che sabato scorso ho fatto un giro a San Lorenzo e l’aria che si respirava era davvero surreale. Le piazze, solitamente piene di ragazzi, erano invece stracolme di vetture della Polizia Municipale e dei Carabinieri.
I ragazzi erano tutti all’interno dei locali (ovviamente stracolmi), poi, alle 2 di notte, serrande abbassate e tutti a casa – aria di coprifuoco.

Ma ancora, scene assurde come il ragazzo che sta per uscire dall’ingresso di un pub, birra alla mano, ed il gestore che lo invita a non farlo (fantastico il gesto con il quale mimava il poter stare con la birra in mano nell’antistanza di ingresso del locale, mentre se avesse fatto un passo di 5cm che lo portava fuori dal locale, avrebbe dovuto lasciare la birra dentro).

Ancora, mi si racconta che a piazza Trilussa la Polizia Municipale controllava con ansia i propri orologi, invitando i ragazzi a sloggiare. E che dire del fatto che molti pub, come il Friends, possono servire alcolici nei loro tavolini all’aperto, mentre non si può stare in piedi (sempre alcolici alla mano) a pochissima distanza da questi tavolini?!

Mi pare una soluzione assolutamente fuori dalla realtà – anche la peggiore che io potessi immaginare.

ps: giusto due appunti. Il primo: come mai la polizia non passa mai davanti a via dei Volsci a San Lorenzo? (per chi non lo sapesse, via dei Volsci è la strada “libera” di San Lorenzo, una sorta di pusher street a Copenaghen).
Secondo appunto: perchè concentrare tutte queste forze dell’ordine nelle piazze dove i ragazzi potrebbero liberamente sostare, quando invece a poca distanza ci sono i parcheggiatori abusivi che chiedono [forse sarebbe meglio scrivere pretendono] di essere pagati ?

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Probizionismo romano

Sono passati più di 5 anni oramai, da quando, vivendo a Bologna, commentavo le decisioni dell’ex sindaco della città felsinea, in merito a questioni di sicurezza pubblica.

Recentemente, mi è capitato di lamentarmi della decisione del sindaco Alemanno di imporre la chiusura dei locali alle 2 di notte (per poi, nel caso dei bar, poter riaprire alle 4).

Oggi arriva la notizia che la giunta romana ha approvato un’ordinanza anti-alcool definita “hard”, eccone un’estratto:

Il sindaco Gianni Alemanno ha predisposto un’ordinanza, in vigore dal 1° aprile al 30 giugno, che impone, nelle zone di Roma dove si fanno le ore piccole, due divieti: per chi gestisce i locali, divieto di vendita e somministrazione di alcolici “per l’asporto o il consumo al di fuori del locale e delle relative superfici attrezzate, pubbliche o private, di pertinenza del locale medesimo”, dalle 23 fino alla chiusura degli esercizi.

Personalmente sono contrario ad ogni forma di proibizionismo, se non altro perchè la storia ha più volte dimostrato l’inutilità di questa strada, portando sempre ad altre forme di criminalità e soprattutto all’arricchimento di taluni soggetti.

Sono contrario perchè queste ordinanze attaccano in primo modo i commercianti che, soprattutto in questo periodo di crisi, dovrebbero essere aiutati nella loro attività.

Sono contrario perchè, comunque, c’è sempre una via alternativa al “non-bere” per i locali (a bologna, dove la restrizione riguardava gli esercizi commerciali entro-le-mura, le persone acquistavano alcool fuori dalle mura di cinta della città per poi dirigersi a piedi verso il centro).

Sono contrario perchè non è così che si educa la gente a vivere in modo civile.
Infine, sarei proprio curioso di sapere cosa ne pensa Alemanno riguardo alla tanto decantata sicurezza che avrebbe portato nella capitale: mi pare di ricordare che aveva preso provvedimenti in merito ai problemi nelle zone limitrofe a Campo dei Fiori. Infruttuosi?

Magari è un sogno, ma sarei proprio interessato a sapere cosa ne pensano i romani.

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Verso un mondo peggiore

Bologna era famosa per le piazze e le strade piene di studenti. A seguito di risse e degrado generalizzato, Cofferati decise, tramite ordinanza comunale, di vietare la sosta alcolici alla mano e fuori dai pub – ed in generale di fermarsi nelle piazze a parlare e suonare.

Scontri allo stadio: la soluzione dello stato fu imporre i tornelli alle società di calcio.
Scontri allo stadio post-installazione dei tornelli: la soluzione dello stato è quella di imporre la tessera del tifoso.

Stupri tra Roma (lungotevere) e Capri: la risposta dello stato è quella di vietare la vendita di alcolici ai minorenni ed installare videocamere a circuito chiuso ovunque.

Si, stiamo decisamente andando verso un mondo peggiore.

ps: mi sono limitato a riportare solo alcuni casi in cui la nostra libertà personale è fortemente limitata.

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L’esempio dello stato per educare i giovani

Il governo non ci sarà alla commemorazione delle vittime della strage della stazione di Bologna che si terrà il prossimo 2 agosto. O quantomeno, non ci saranno le alte cariche dello stato.

Il governo non era presente alla commemorazione della morte del giudice Borsellino, lo scorso 19 luglio.

Berlusconi qualche giorno addietro ha dichiarato che uno dei suoi obiettivi nei prossimi 3 anni, sarà quello di liberare la Calabria dalla morsa della ‘ndrangheta.

Il problema è che il governo, lo stato ed in generale che si taccia di combattere la criminalità organizzata, non ha forse inteso bene che non è sufficiente arrestare 10, 100 o 300 persone colluse direttamente o meno con la ndrangheta (o camorra/mafia che sia). Il problema è culturale ed è lì che bisogna intervenire; e velocemente!

Le continue assenze in momenti in cui è giusto ricordare certi eventi drammatici, dimostrano che lo Stato, in fondo, forse non ci tiene a contrastare la criminalità organizzata, a prescindere dall’aspetto mediatico degli arresti

Aggiornamento: vorrei segnalare questo bel post di Marissa

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Roma, la morte di un freelance?

Sono un freelance. Lo sono per spirito ed anche per scelta di vita.

Quando mi laureai scelsi di venire a Roma, nonostante all’epoca un amico me lo sconsigliò fortemente. Lui ha girato, di realtà diverse ne ha viste, avrà avuto l’esperienza dalla sua.

Ma noi calabresi, come diceva Matteo De Augustinis, siamo gente testarda.

Decisi di venire a Roma.
Della città ti innamori, non credo ne esista una più bella ed allo stesso tempo calorosa ed accogliente come la città eterna.

Il contesto lavorativo, invece, è parecchio triste.
La città è morta e sepolta sotto la coltre della PA, dello stato quindi. Migliaia e migliaia di società che quotidianamente, attraverso la loro tratta di schiavi, uccidono le speranze di tante giovani (e non) risorse – come vengono chiamate.

Non esiste l’innovazione tecnologia, anzi spesso ti ritrovi a lavorare su tecnologia vetusta (a parte qualche raro caso illuminato).

I freelance, almeno quelli che ho conosciuto io, i freelance veri, sono davvero pochissimi in giro. D’altronde fare i freelance in queste condizioni è proibitivo – e spesso non viene nemmeno concepito.

In questi giorni sono stato ad un passo dal tornare a Bologna: un lavoro con una tariffa elevata, in una realtà rinominata dello sviluppo .net, gold partner di microsoft (e gold partner seria).

Non è andata bene e mi stupisce il ritrovarmi qui a pensare che mi dispiaccia.
E’ vero, roma uccide i freelance

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Test di fine Anno (via Facebook)

1. Nel 2008, che cosa hai fatto che non avresti mai pensato di fare? Stare male per aver lasciato Bologna

2. Hai mantenuto fede a tutti i tuoi buoni propositi , e ne farai di nuovi quest’anno? Nessun proposito nè prima, nè ora, nè mai.

3. Qualcuno che conosci ha avuto un bambino? SI

4. Qualcuno a cui tenevi è deceduto? NO

5. Quali città/nazioni hai visitato? Troppe per elencarle: basti pensare a quanti soldi ho regalato a quel xx£(£)%&)(£YT£ di Lillo Foti

6. Che cosa vorresti dal 2009 che non hai potuto avere dal 2008? un datore di lavoro che paghi regolarmente

7. Quale giorno del 2008 non ti dimenticherai mai? Il giorno in cui ho lasciato Bologna alla volta di Roma. Tristezza per il passato, speranza per il futuro

8. Il traguardo migliore che hai raggiunto quest’anno è stato… Riuscire a passare sopra le persone, anche care

9. L’errore più grande? Non saper dire “no”

10. Sei stato male? la solita

11. La cosa migliore che hai comprato… Non è stato tempo d’acquisti

12. Chi ti ha sorpreso (positivamente) quest’anno? Nessuno

13. Chi ti ha deluso invece? No Comment

14. Come hai speso i tuoi soldi? In riparazioni danni macchina, affitto e reggina

15. Cosa ti ha reso veramente, veramente felice? Un compleanno indimenticabile, una festa a sorpresa inaspettata, l’affetto di tanti nuovi amici

16. La tua canzone dell’anno è… Time is now dei Moloko

17. Ripensa a questo periodo di un anno fa… eri…

i. più felice o più triste? La solita
ii. più magro/a o più grasso/a? Magro
iii. più ricca o più povera? Più ricco

18. Se avessi avuto più tempo…quest’anno avresti… Fatto più sport, dormito di più, girato di più per roma.

19. Se avessi potuto evitare…quest’anno non avresti… Speso tanti soldi a vuoto per riparare a catastrofi varie

20. Come festeggerai il Natale? Stare con quelle persone che consideri la tua vera famiglia

21. E capodanno? Nessun programma

22. Nel 2008, ti sei innamorato? yep

23. Con quante persone sei andato a letto? Una sola

24. Programma TV preferito? Niente TV

25. “Odi” qualcuno che invece l’anno scorso proprio non “odiavi”? Nessun odio

26. Il miglior libro… boh

27. Musicalmente parlando… quest’anno hai scoperto… Niente di che – la solita roba commerciale

28. Una cosa che volevi…e che hai ottenuto… Venire a vivere a Roma

29. Una cosa che volevi..e che invece non hai ottenuto… Un datore di lavoro che paghi regolarmente

30. Il miglior film… Il Padrino

31. Come hai festeggiato il tuo compleanno? Come sopra

32. La cosa che hai fatto quest’anno e che più di tutte ti ha reso felice e orgoglioso di te.. nonostante tutto sono riuscito a mantenermi una persona corretta.. anche se questo sta cominciando ad andare contro i miei principi. [cit. Marco]

33. La moda del 2008 è …. non mi interessa

34. Chi o cosa ti ha aiutato a non impazzire quest’anno? La mia metà

35. Il personaggio (famoso!) dell’anno è … Obama

36. Il caso politico che ti ha colpito di più… non ho abbastanza spazio e vorrei sarete già stanchi di leggermi

37. Chi ti è mancato di più? Due amiche che vivono a Bologna

38. La persona più importante e migliore che hai conosciuto quest’anno è… Credo Milea, senza dimenticare il gruppo di Girifalco

39. La lezione di vita che hai imparato quest’anno è … Nessuno è indispensabile a questo mondo, se non sè stessi

40. Cita una frase di una canzone che rappresenti il tuo 2008 … Non mi sovviene nulla

41. il 2008 è stato un anno buono o no? Direi proprio di no

42. I momenti migliori del tuo 2008… Come sopra

43. I momenti più brutti del tuo 2008… Mah tante persone che sono “impazzite”

44. Il mese migliore del 2008…. Non ce n’è uno classificabile come “migliore”

45. La canzone preferita del 2008… Non saprei

46. L’album migliore… NON SAPREI…

47. Quanti concerti hai visto? Niuno

48. E il migliore è stato quello..Niuno

49.Hai bevuto molto quest’anno? Direi di si

50. Hai fatto uso di droghe? Dipende da cosa si intenda per “droghe”

51. Hai fatto qualcosa di cui ti sei pentito? No

52. La bugia peggiore che ti hanno detto quest’anno? Tante

53. Hai trattato male qualcuno? Forse

54. E qualcuno ti ha trattato male? si

55. Hai speso molti soldi quest’anno? Si

56. Il momento di cui sei più orgoglioso del 2008 è… Aver lasciato Bologna

57. Se potessi tornare indietro, che cosa cambieresti di quest’anno? Nulla – non si torna indietro

58. Progetti per il 2009? Nessuno

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Mourinho e Mihajlovic: botta e risposta

Mihajlovic:

“Mourinho e i suoi sono arrivati dicendo che loro sapevano come gestire il gruppo ed erano i più bravi. Invece mi sembra che siamo alle solite – ha dichiarato l’allenatore del Bologna – Noi abbiamo gestito Adriano per 4 anni: evidentemente quando Mancini lo lasciava fuori un motivo c’era”.

“Però quando Adriano non giocava c’erano sempre polemiche e Roberto veniva attaccato. Con Mourinho questo non succede”, ha quindi aggiunto Mihajlovic, puntando il dito su un diverso “trattamento” riservato a Mancini, rispetto all’allenatore portoghese. Nuova benzina sul fuoco delle polemiche?”

Mourinho:

“Detto che Adriano ha un problema muscolare che potrebbe fargli saltare anche il Siena, tutti, lui compreso, meritano una seconda opportunità. Se questa società ha dato la possibilità di allenarsi a uno che ha sputato in faccia a un avversario (riferimento a Mihajlovic) perchè non concedere un’altra possibilità di giocare ad Adriano? – ha dichiarato Mourinho – L’allenatore in seconda dell’Inter è Baresi ma Mihajlovic parla dell’Inter più di lui. Sembra che sia ancora qui, anche se in realtà non è così”.

Mihajlovic:

Mi spiace per la situazione creatasi, il mio non voleva essere una critica all’Inter ma ai giornalisti

[cut]

Come Mourinho possa parlare io non lo so, visto che Mourinho purtroppo non ha mai giocato a pallone

(via sport alice12)
(intervista di Mihajlovic su Sky Sport 13 dicembre 2008)

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Serie A 15° giornata: Reggina-Bologna

Era la partita che poteva tirarci fuori dalla zona retrocessione e farci rifiatare per un paio di giorni.

Era la partita della rivincita: sì, perchè tutti hanno forse troppo in fretta dimenticato Gazzoni ed i problemi creatici [che poi, se vogliamo proprio dirla tutta, problemi dovuti a Lillo Foti e dei quali paghiamo costantemente pegno].

E invece siamo, qui a gioire, quasi, per un pareggio che, a me personalmente, va più che stretto.

Potevamo vincere tranquillamente, il bologna non ha dato questa grande prova di strapotere [a parte Mudingaiy], giocava fuori casa e doveva avere paura. Invece ha avuto due occasioni nidite: sulla prima la difesa dormiva, sulla seconda ci ha pensato il portierone reggino a prendere un gol sul suo palo, degno del miglior Belardi, poi nulla più.

Ieri abbiamo dimostrato per l’ennesima volta che siamo una squadra mediocre, allenata da un uomo mediocre e portata avanti da un presidente mediocre.

Una mentalità pessima, una mentalità che ci porta ad accontentarci sempre e comunque, piuttosto che a cercare di raggiungere sempre nuovi obiettivi. Mentalità figlia della terra che ci ha dato i natali. Mentalità dalla quale difficilmente ci potremo scollare, anche e soprattutto in considerazione del fatto che poi, i “giornalisti” reggini scrivono certi commenti sulla partita, non si capisce se nella spasmodica ricerca del “bicchiere mezzo pieno” o nella classica figura di chi deve sempre e comunque difendere l’operato del sig. Lillo Foti.

Questa mentalità ha portato alla sostituzione di un calciatore che finora ha segnato 7 gol, giocando una partita sì ed una no, quando, invece, si poteva benissimo sostituire l’insostituibile capitano, quello che, a prescindere dagli allenatori, deve giocare sempre e comunque, anche quando, come ieri, aveva sicuramente più senso farlo sedere in panca; ieri il pubblico si è lamentato, ha fischiato le scelte dell’allenatore e credo non succedesse da millenni – un piccolo bagliore in un tetro buio di nullità.

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Panchina d’oro 2008 a Roberto Mancini

Si sapeva.
Già nel pre-partita di domenica, l’inviato da Milano ci informava che gli allenatori si erano tutti messi daccordo per eleggere Roberto Mancini quale migliore allenatore della passata stagione.

Rivolta contro Mourinho?
Rivolta per il fatto che l’allenatore campione d’italia sia disoccupato (anche se un disoccupato con un stipendo mensile da brividi per non fare nulla nella vita se non guardare il Bologna) ??

Andrò controcorrente – come sempre.

Mi pare troppo facile eleggere Roberto Mancini: con quello squadrone vincevano tutti.
Che il miglior allenatore della passata stagione sia lui è segno distintivo del calcio che cambia. Il calcio dei ricchi, il calcio di coloro i quali non sanno cosa voglia giocare e vincere in provincia.

Che dovrebbe dire Mazzarri, quando salvò la reggina da -15? Che dovrebbe dire Spalletti, che per anni ha portato la roma al secondo posto pur avendo un organico nettamente inferiore a quello interista? Che dovrebbe dire Eddy Reja, che prese il napoli in C quando tutti i signorotti, gea o non gea, si rifiutavano di andare a giocare in campi tipo cavese, casarano e via discorrendo. Oggi si sta prendendo le sue soddisfazioni, il napoli gioca un gran calcio, ma un pò di considerazione in più da parte dei colleghi non sarebbe stata rifiutata (anche alla luce del fatto che ogni domenica viene bistratto dalle tv, per far parlare gli allenatori delle cosiddette “grandi”).

Questi sono gli allenatori che dovrebbero vincere la panchina d’oro, perchè il loro impegno è sicuramente più difficile di quanto possa esserlo quello di un Roberto Mancini o di un Josè Mourinho*

*: a chiosa di tutto, il signore qui citato ed asteriscato, venuto dal portogallo via inghilterra, sostiene che il prodotto “calcio italiano” non “vada” all’estero e che tutti dovrebbero impegnarsi per migliorarlo. Bene. Benissimo. Tutti daccordo.
Ma lui cosa sta facendo? Non mi pare che l’inter esprima questo gran gioco.
Per cui, prima di lamentarsi e fare lo special one, farebbe bene a lavare i panni di casa propria.

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Serie A: 11° giornata

Da dove iniziare??

Forse dalla faccia di culo di Mihajilovic che ha il coraggio di presentarsi nel post partita ed affermare di aver meritato il punto contro la roma. Che vergogna. Giocare un brutto catenaccio per 90°, segnare solo su autogol, esprimere un calcio che nemmeno 50 anni fa si giocava e poi andare davanti ai microfoni per fare quelle affermazioni è proprio una vergogna con pochi precedenti.

Da Mihajilovic a Mourinho:non credo alla fortuna, ma vincere due volte di fila al 91° e senza nemmeno meritarlo troppo lo rende ancora più antipatico di prima. Brutto il gesto di fare silenzio (a chi era rivolto?!) dopo il gol di Cruz. Vedremo cosa dirà nel post-partita, altri paragoni con la squadra di Mancini? (vorrei ricordargli che Mancini il 1° anno all’inter non aveva una squadra così forte … sulla carta).

Chiudiamo con la dignità zero della reggina? No, forse non ho nemmeno voglia di parlarne. Prendere 4 gol dopo un bel primo tempo, dopo aver visto che squadre come il bologna prendono un punto in quel modo mi fa veramente salire una rabbia incredibile.

Ci salveremo, ci salveremo perchè nonostante le non vittorie, non esprimiamo un gioco peggiore di chi ci sta di poco sopra.
speriamo …

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Bologna

Questo weekend sono stato a Bologna per il battesimo del figlio di una coppia di amici.

Assuefatto alla vita romana, mi ero dimenticato dei prezzi assurdi della città emiliana. Tra gli altri:

- due caffè, un boccone di sacher (3cm x 3cm) ed una tartina di frutta: 6,60 ¤;
- due campari con gin, due prosecchi ed un caffè: 21 ¤;

Dio mio che follìa !!!

A parte questo, resto sempre colpito dal fatto che ogni qualvolta parto da Bologna mi salga sempre il magone. In realtà, gli ultimi due anni ho odiato questa città, eppure mi ci sento a casa, soprattutto su quel divano ;)

Vabbè, tornerò presto a trovarvi tutti :)

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Vietato … Vietato … Vietato: nuovo sport in Italia. Vietiamo tutto!

Gli inglesi ne hanno fatto un accenno che ha scatenato non poche [ipocrite] polemiche.

La mia esperienza personale risale un pò agli ultimi due anni vissuti tra Bologna, Roma e Reggio Calabria. Sto notando un degrado sempre maggiore della libertà personale a dispetto di molti fatti di sangue [leggasi incidenti autostradali], alcuni di gravità inaudita.

ok è vero, ognuno è libero di fare ciò che vuole, anche fracassarsi la testa, nel limite, però, della libertà e sicurezza altrui.
ok lo stato deve intervenire per cercare di contrastare questo stato di diffusa microcriminalità che ha reso tutte le città italiane mediamente poco sicure.

Tuttavia la strada intrapresa è quella della repressione [pseudo-fascista] dei fenomeni che si crede siano alla base di ciò che sta avvenendo nel nostro [ridicolo] paese da 4 soldi. Repressione non seguita da un’adeguata fase di educazione civica.

Non vorrei che questa ventata di autoritarismo sia dettata più da motivi economici che di reale difesa della nostra pubblica sicurezza. Mi chiedo difatti quale sia il senso di disporre posti di blocco della stradale vicino l’uscita delle discoteche [o dei lidi] e sequestrare regolarmente la patente a tutti.

E’ vero: guidare ubriachi è un reato [penale] ed è giusto che qualcuno sorvegli quest’aspetto della questione.
In realtà non si da, però, alle persone una valida alternativa. Mi spiego: tizio va in disocoteca; tendenzialmente tizio ed i suoi 4 amici [in italia] non hanno la cultura di ipotizzare che, a turno, uno dei 5 non beva per poter poi riaccompagnare gli amici a casa. Tendenzialmente in italia, se ci si deve fare una canna, una striscia di coca, o 5/6 cocktail, lo si fa tutti assieme, nessuno escluso. Per cui tutti, nessuno escluso, saranno soggetti a provvedimenti penali seri, se fermati dalla polizia stradale.

L’alternativa non esiste. L’alternativa è restare a casa, non andare in discoteca, non andare ai lidi, non andare al pub. L’alternativa è ubriacarsi a casa, drogarsi a casa, farsi del male a casa … e restarci.

Considerato che è assodato che nè il divieto di vendere alcolici dopo le 2, nè tutte le leggi contro lo spaccio di droga* sono servite a diminuirne la loro diffusione [anzi, direi che l'hanno nettamente aumentata], direi che si debba dare alle persone un’alternativa.

Ok, vuoi uscire? vuoi andare in discoteca? bene, allora io ti metto a disposizione i taxi, le navette, un qualsiasi mezzo di locomozione, sinanche un asino, affinchè tu possa far ritorno a casa. Poi se ti fermo alla guida e sei ubriaco, sono 10 volte più duro di adesso, perchè, io stato, l’alternativa te l’avevo fornita.

Così si risolvono i problemi, non reprimendo tutto e tutti e passando da un estremo lassismo all’estrema repressione opposta.

*: mi riferisco alla geniale legge emanata da Fini a suo tempo. L’illuminato attuale presidente della camera, decise di rendere penali la detenzione di sostanze stupefacenti comunemente note con il nome di “droghe leggere”. Ciò ha portato gli spacciatori a fare un discorso di questo tipo: chi me la fa fare di rischiare 5/10 anni di galera per gli spiccioli, quando vendendo droghe pesanti mi faccio nettamente più soldi? Bene, a distanza di [5 credo] anni, 9 su 10 si fanno di cocaina in questo paese. Trovarla è di una banalità disarmante – è praticamente ovunque.

ps: cosa succede se la stradale sbaglia e ferma un politico e lo trova positivo alla droga? se lo porta in caserma per perquisirlo e fare un esposto penale?

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Arrivederci Bologna

Finisce la mia avventura bolognese dopo 8 anni di permanenza.

Un periodo lunghissimo: sono arrivato matricola ed esco con un bagaglio di esperienze che sicuramente mi consentirà di crescere tantissimo.

E’ stata dura lasciare gli amici di sempre, quelli che hanno condiviso con me gioie e dolori, frustrazioni e soddisfazioni di ogni tipo.
E’ stato davvero significativo passare l’ultima mia giornata in terra bolognese con chi, oggi, rappresenta la mia vera seconda famiglia – nonostante gli screzi del passato e le incomprensioni attuali.

Inutile ringraziare personalmente ogni singola persona, ogni singolo individuo che ha condiviso con me momenti più o meno importanti della sua vita. Chi mi conosce sa …

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Il regalo di inizio anno

Ieri mi chiama mia sorella e, tra l’incazzato ed il disperato, mi dice: “ci hanno rubato la macchina” … Essendo una vecchia Lancia Y, dubitavo che qualcuno potesse effettivamente averla rubata .. visto però che la polizia municipale di Bologna sosteneva di non averla sequestrata (non so, magari lavavano le strade), mia sorella fa una telefonata ad amici carabinieri e scopre che la macchina era, invece, sotto sequestro dal 1° gennaio perchè coinvolta in un incidente …

Ancora non si sa molto, se non che la macchina è distrutta. Distrutta da qualche pazzo ubriaco la mattina del 1° gennaio. Pare che nell’incidente siano state coinvolte altre 7 macchine ed un pedone (finito all’ospedale). Ora mi chiedo: se mi fate una multa, cari vigili urbani, mi inseguite fino a casa per comunicarmelo. Se invece mi distruggono la macchina, non fate nemmeno uno straccio di telefonata (non dico per forza a mia sorella, ma quantomeno all’assicurazione).

Spesso accusano i calabresi di vivere troppo nella cosiddetta “comparanza” – eppure se non fosse stato per amicizie varie non avrei, forse, mai scoperto questo fatto assurdo.

Ultimo commento: chi ha provocato l’incidente, pare sia scappato. Visto che la polizia non è riuscita in 10 giorni a ritrovarti caro mio, fai conto che in qualche modo risalirò a te … e poi saranno cazzi tuoi …

ps: l’incidente è avvenuto alla fine di via del Borgo di S. Pietro, davanti la chiesa – giusto perchè, nel caso in cui qualcuno sappia, può comunque contattarmi tramite il blog o inviarmi una mail.

Aggiornamento: Ecco la prima foto della macchina.

foto incidente

Relativamente all’incidente, si sa che è stato un camionista che, alle 9.15 del 1° gennaio, ha investito un pedone (marocchino – scomparso, ed il cui referto ospedaliero non è mai stato consegnato alla polizia) per poi successivamente finire sulla macchina in foto e su altre 5 parcheggiate di fianco e dietro. Nemmeno nei migliori action-movie americani…

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La Bologna di Cofferati

A dimostrazione di ciò che io sostengo da tempo immemore, e cioè che a livello comunale non conta essere di sinistra o di destra ma solo volere il bene della città che si governa, ecco l’idea geniale che la giunta Cofferati ha avuto qui a Bologna.

Con il fine di diminuire il degrado del centro storico (che rappresenta un buon 70% della vita studentesca bolognese) e quindi di celeberrime vie come via Zamboni, via Indipendenza, ecc. ecc. si è deciso che i locali non abbiano più il permesso di vendere alcolici in bicchieri (plastica o vetro che sia) di modo che la gente possa girare per le vie della città con alcool per le mani.
Ma non contenti, hanno anche deciso di far si che l’entrata nel centro storico (dove qui si intende dentro le mura) diventi a pagamento per chi è un visitatore saltuario di questa zona (e mi verrebbe da chiedere come si fa a definire saltuario). Ma non solo: nemmeno i motorini potranno più circolare ed i parcheggi a pagamento nelle zone a traffico limitato saranno estese alle 24 ore

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