In realtà non so se sia peggio di vedere la giornalista di SkyTg24 aggiustare il vestito a Paolo Bonaiuti prima dell’intervista (min 2:11 del video qui sotto):
Sono in particolare oggetto di riordino il rilascio dei provvedimenti concessori ed autorizzatori, compresi i procedimenti per la realizzazione di porti turistici e pontili, l’esercizio dell’attività edilizia destinata agli scopi turistici, nonché il coordinamento dei relativi aspetti finanziari e fiscali. Il codice ha ricevuto i pareri del Consiglio di Stato, della Conferenza unificata e delle Commissioni parlamentari;
Quindi, per i ministri di questo governo, il rilancio del turismo passa inevitabilmente per l’edilizia.
Ricordo alla signora ministro, che ci sono aree del paese che mancano proprio delle infrastrutture base (vedi ospedali ed autostrade).
Ricordo alla signora ministro che aveva promesso di risollevare il turismo estivo di Lampedusa, ma fino ad oggi continuano ad arrivare oltre 800 immigrati al giorno (e qui, vorrei capire dove siano finiti i Lampedusani che applaudivano berlusconi).
Lo sciopero dei blogger, per me, è stato un fallimento. E lo dico in tutta onestà, anche alla luce del fatto che non ero d’accordo nel suo svolgimento. L’aver registrato una partecipazione di qualche migliaio di blogger, in un panorama, quello italiano, ben più ricco delle poche celebrità (aka blogstar) che lo rappresentano. Non mi si venga a dire che è stato difficile organizzarlo nè tantomeno che è stato rivoluzionario in quanto il primo in assoluto. Tutte fandonie: i blog nascono, vivono e muoiono, per la voglia di comunicare dei soggetti che ci scrivono. Ed è lo scrivere la forza dei blogger, non il loro silenzio.
Per l’ennesima volta lo stato, dopo la sentenza sull’omicidio di Federico Aldrovandi e la sentenza sull’omicidio razzista Abba, ha dato una prova di ingiustizia, condannando l’agente Spaccarotella omicidio colposo con l’aggravante della “colpa cosciente”. Un non-senso giuridico, che ci dimostra per l’ennesima volta che lo stato protegge come sempre i suoi adepti e castiga quando ad andarci di mezzo sono i suoi servitori (leggasi sentenza di Genova, leggasi sentenza omicidio Raciti).
Per Magic Italy, italia.it o dirsivoglia, onestamente, sono troppo disgustato per parlarne.
Ed ecco le voci più ricercate della settimana su Olympuslabs:
giusto un appunto: l’ACI, l’ente che lo ha sviluppato, si “vanta” di averlo fatto gratis. E si, con un budget variabile da 5 a 10 milioni anche io l’avrei fatto gratis in 14 giorni (e sicuramente meglio) !!
Sentiamo cosa dice l’amatissimo ministro sul sito del Corriere della Sera:
«Per la sua ideazione – ha detto ancora la Brambilla – ci siamo orientati su due concetti forti: l’eccellenza del Made in Italy, arte, moda e design, e l’essenza del Made in Italy, natura, sapori, bellezza». Quindi, ha spiegato il ministro del Turismo, «abbiamo scelto ordine e rigore, unito però alla leggerezza e alla musicalità del nostro paese, a quella morbidezza e sinuosità che rendono duplice e di difficile sintesi ma anche unico il nostro stile di vita»
Si diceva che peggio di Italia.it non si poteva fare. Pare che le due menti diaboliche di Berlusconi e della Brambilla, abbiano partorito un’idea geniale: Magic Italy, con annesso logo anni 80.
Il sito rai.tv su android: problemi con silverlight
RFOPortal online!
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