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Oct
10

Lillo Foti (Pasquale Foti) e la Reggina Calcio: la questione Reggina-Catania

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Lillo Foti e i suoi Affari

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Oct
5

Lillo Foti e la Reggina Calcio: scelte su Reggina – Catania

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Riflessioni, Sport

Negli ultimi tempi ho spesso parlato di Pasquale Foti (Lillo Foti) presidente della Reggina Calcio e di come Lui persegua un concetto tutto suo di società che sta portando al progressivo disannomaramento della piazza reggina.

Dopo aver messo in vendita in un primo momento solo 500 biglietti per il settore ospiti (giovedì 2 ottobre), il giorno seguente il presidentissimo ha riaperto la vendita ai tifosi catanesi in tutti i settori dello stadio (escluso spero la curva sud). Considerati i tafferugli dell’anno scorso e la quantità di catanesi presenti l’anno scorso, credo che anche quest’anno giocheremo in trasferta.

Grazie Lillo – per l’ennesima volta ci hai dimostrato che del cuore, del tifo, dei sentimenti verso la nostra maglia non ti interessa minimamente. Anche oggi hai dimostrato che a te interessa il numero di sediolini occupati a prescindere che lo siano da reggini, catanesi o messinesi.

Daltronde è il calcio di oggi. Pace.

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May
23

Finale di Coppa Italia: Roma-Inter

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Sport

Sabato si gioca la finale di Coppa Italia in campo neutro, qui a Roma.

Abete sostiene che questo l’anno appena trascorso sia stato positivo, dimenticandosi di 3 tifosi morti per mano dei poliziotti e dal numero record di trasferte vietate.

Visto che lo stato è coerente e considerato che l’Osservatorio del Viminale lo è anche di più, dopo aver impedito trasferte per un anno; dopo aver consentito la trasferta degli interisti a parma che, per ringraziare, hanno pensato bene di devastare la città; dopo aver impedito ai romanisti di andare a Catania, è arrivato il momento delle decisioni geniali.

Per cui consentiranno agli interisti di venire a Roma … e finirà male – nè più nè meno, spero non ci scappi il morto, ma ci sono tutti gli ingredienti perchè finisca con qualcuno che piangerà.

Premierà il capo di stato e non matarrese, chissà cosa vorrebbero comunicarci con questa saggia scelta …

ps: dimenticavo, considerata la presenza del capo dello stato, sabato lo stadio sarà strapieno di polizia. Chi era che aveva detto “mai più poliziotti negli stadi?”

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Feb
6

Catania – Palermo: le conseguenze

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Oramai in TV non si parla d’altro: i fatti di Catania, il morto di Catania, le scritte sui muri di Livorno (poco a dire il vero), gli ultras, i teppisti, calcio malato ecc. ecc. Ed è un susseguirsi di ospiti che, in tutte le salse, propongono la loro soluzione epocale al problema ‘calcio’.

Dalle prime indicazioni sembrerebbe che la linea da seguire sia quella di far giocare a porte chiuse tutte quelle partite che si terranno negli stadi non a norma – il che, tradotto, vuol dire che si giocherà a porte chiuse in tutti gli stadi d’Italia tranne 4 (Roma, Torino, Siena, Palermo). Il che vuol dire, tradotto, che se mai dovesse riprendere il campionato di calcio questa domenica, Inter-Roma sarà giocata a porte chiuse.

Ora, stasera ho ascoltato attentamente le parole del ministro melandri (anche lei non merita il mauiscolo e, oddio, ho avuto notevoli difficoltà a capire l’italiano ed i concetti che voleva esprimere): secondo il melandri-pensiero non verranno inviati poliziotti o forze dell’ordine in quegli stadi considerati non a norma. Benissimo, mi voglia gentilmente dire il ministro cosa pensa di fare davanti al certissimo spiegamento di ultras e tifosi fuori lo stadio.

Mi vogliano dire, gentilmente, i signori del governo come la vogliamo mettere con le migliaia di spettatori che hanno pagato l’abbonamento anche e soprattutto per vedere partite come Inter-Roma. Chi glielo rimborsa? Moratti? Lo Stato? Pulvirenti? L’ultras che ha ucciso il poliziotto? (ah, mi pare di aver capito che non sia morto per la bomba carta, ma a seguito di un pestaggio – ci vogliamo mettere daccordo prima di rilasciare le informazioni??).

Per mesi ci avete riempito la testa che si doveva fare qualcosa per non allontanare la gente dallo stadio, e ora che fate? Ma sì, giochiamo le partite a porte chiuse, così chi vorrà vedere una partita di calcio, dovrà per forza vederla su Sky – bello no?! Allora lancio una provocazione: perchè invece che semplicemente giocarle a porte chiuse non impedite anche la visione su sky così che i teppisti a casa evitino di danneggiare le proprie abitazioni??

Forse perchè, al contrario di quanto sostiene il ministro dello sport di questo staterello chiamato Italia, qui non viene messa al primo posto la sicurezza del cittadino, ma il lato economico. Non dimentichiamoci che squadre come Inter e Milan prendono una cifra colossale da Sky per i diritti TV e credo che andranno incontro a non pochi problemi in caso di sospensione continuativa del campionato (poi ovviamente, volta la medaglia e dici che noi utenti sky non verremo mai rimborsati per le mancate visioni delle partite in tv – ma daltronde si sa, in questo paese è sempre il consumatore ad andarci di mezzo).

Mi terrorizza poi il voler introdurre un daspo preventivo: il daspo è l’impedimento ad entrare allo stadio per tutti coloro i quali si siano macchiati di reati precisi. Ora il fatto di farlo diventare preventivo un pò mi atterrisce: chi, ma soprattutto sulla base di cosa si deciderà l’attuazione di questo provvedimento? Voglio riportare un fatto di cronaca avvenuto qualche anno fa. Lo scenario è l’amichevole pre-campionato tra Messina e Reggina, al termine della partita i tifosi fanno ritorno alla nave sugli autobus messi a disposizione dal comune di Reggio Calabria (tralasciamo questo aspetto…), vengono improvvisamente fermati e diffidati tutti (indistintamente vecchi, giovani e bambini) sulla base del nulla – senza, cioè, alcuna prova. Risultato, visto che tra questi 96 diffidati c’erano pure alcuni figli di ufficiali dell’Arma, si è pensato bene di soprassedere.

Il limite tra la repressione e la democrazia, tra lo stato di polizia e la democrazia è molto sottile e stiamo seriamente rischiando di superarlo. Non  mi si può costringere ad andare a vedere un Messina-Reggina o un Atalanta-Messina o che so io un Lazio-Reggina o Palermo-Reggina, partite notoriamente a rischio, in un qualsiasi settore dello stadio, obbligandomi a comprare il tagliando privatamente. Non è che dall’oggi al domani si cambia la cultura e l’educazione di una società, non è che impedendo le trasferte organizzate dai club si fermerà il problema: tuttaltro! Andando ad eliminare i settori ospiti non si farà altro che creare maggiori problemi, perchè i tifosi saranno direttamente a contatto – dimostrazione del fatto che per l’ennesima volta stanno legiferando su materia che non compete loro.

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