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Jul
23

Pasolini: bisognerebbe processare i gerarchi DC

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Politica, Riflessioni

Pasolini scriveva questa lettera il 28 agosto 1975 su Il Mondo (ne riporto l’estratto per me più significativo):

[...] tutto il mondo politico italiano era, ed è, pronto ad accettare sostanzialmente la continuità del potere democristiano, o con fiducia «miracolistica», mascherata da serietà professionale, o con gratificante disprezzo.

[...] mai la distanza tra il potere (quello che in un articolo di varietà ho chiamato il «Palazzo») e il Paese è stata più grande. Si tratta (dicevo) di una vera e propria diacronia storica: per cui nel Palazzo si reagisce a stimoli ai quali non corrispondono più cause reali nel Paese.

[...] In conclusione, il Psi e il Pci dovrebbero per prima cosa (se vale questa ipotesi) giungere ad un processo degli esponenti democristiani che hanno governato in questi trent’anni (specialmente gli ultimi dieci) l‘Italia. Parlo proprio di un processo penale, dentro un tribunale.
Andreotti, Fanfani, Rumor, e almeno una dozzina di altri potenti democristiani (compreso forse per correttezza qualche presidente della Repubblica) dovrebbero essere trascinati, come Nixon, sul banco degli imputati. Anzi, no, non come Nixon, restiamo alle giuste proporzioni: come Papadopulos.

[...] E quivi accusati di una quantità sterminata di reati, che io enuncio solo moralmente [...] : indegnità, disprezzo per i cittadini, manipolazione del denaro pubblico, intrallazzo con i petrolieri, con gli industriali, con i banchieri, connivenza con la mafia, alto tradimento in favore di una nazione straniera, collaborazione con la Cia, uso illecito di enti come il Sid, responsabilità nelle stragi di Milano, Brescia e Bologna (almeno in quanto colpevole incapacità di punirne gli esecutori), distruzione paesaggistica e urbanistica dell’Italia, responsabilità della degradazione antropologica degli italiani (responsabilità, questa, aggravata dalla sua totale inconsapevolezza), responsabilità della condizione, come suol dirsi, paurosa, delle scuole, degli ospedali e di ogni opera pubblica primaria, responsabilità dell’abbandono «selvaggio» delle campagne, responsabilità dell‘esplosione «selvaggia» della cultura di massa e dei mass media, responsabilità della stupidità delittuosa della televisione, responsabilità del decadimento della Chiesa, e infine, oltre a tutto il resto, magari, distribuzione borbonica di cariche pubbliche ad adulatori.
Senza un simile processo penale, è inutile sperare che ci sia qualcosa da fare per il nostro Paese.

Cari miei, se cambiati i nomi dei politici di allora con quelli di oggi (e conseguentemente DC con il partito attualmente al governo), scoprirete quanto è tristemente attuale questa lettera.

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Jun
29

Il meglio della settimana #39

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Musica, Politica, Riflessioni, Technology

La scorsa settimana, causa eccessivi impegni lavorativi, ho saltato l’appuntamento con il meglio di olympuslabs, cioè i post più cliccati. Ho quindi deciso di modificare leggermente questa sorta di “rubrica” [il virgolettato è d'obbligo].

Da oggi diverrà un mix, tra ciò che è successo durante la settimana appena passata e ciò che è stato il gusto dei lettori del blog.

La settimana appena trascorsa è stata sicuramente segnata dalla morte di Michael Jackson. Volente, o nolente, che vi piaccia o meno, era il re del pop e sicuramente un’icona per tantissime persone in giro per il mondo e la rete, per l’ennesima volta, da ottimi spunti: guardate questo grafico che rappresenta le ricerche su google alla voce Michael Jackson.

E’ stata anche la settimana dei risultati elettorali, della bocciatura del referendum e soprattutto della presentazione ufficiale del tanto famigerato logo Magic Italy (un obrobrio con pochi precedenti).

Su OlympusLabs si confermano queste le voci più ricercate:

- facebook il porno le escort e la mafia e la loro evoluzione sul social network del momento;

- Google Toolbar Chrome: si rileva l’impossibilità ad utilizzare il servizio Google Toolbar in Google Chrome, il nuovo browser distribuito da Google;

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Jun
23

Cronaca di una morte annunciata

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Politica, Riflessioni

Gli ultimi mesi dell’intensa vita politica italiana, hanno segnato un solco dal quale difficilmente se ne potrà uscire.
Che il popolo fosse già abbondantemente stanco di sentire le porcate di chi ci governa [sia esso di sinistra o di destra] era un dato di fatto. Adesso, credo, sia diventato realtà – soprattutto alla luce del non-voto al referendum.

Non credo che bastino 2 righe di un blog per spiegare ciò che sta avvenendo in Italia.
Da Noemi alla rivolta delle veline-escort, passando per il lodo Alfano e la censura dei vari tg, si è raggiunta una bassezza di argomenti tale da scoraggiare oramai chiunque, allontanandolo definitivamente dal dibattito politico, pensando ai problemi quotidiani che ci affliggono.

Se poi guardi Matrix e senti affermare dal capogruppo del partito politico che ha preso più voti alle ultime tornate elettorali, tale Fabrizio Cicchitto (non riporto le parole esatte, per cui per il famoso ddl sono soggetto a rettifica):

Andare a scavare nella vita privata dei politici è molto pericoloso. Si inizia da Berlusconi ma non so dove si può andare a finire

Inutile ricordare che ai tempi già le Iene scoprirono che la maggior parte dei politici che ci governano fanno uso di sostanze stupefacenti in generale, cocaina nello specifico.

Il problema vero di tutte queste faccende, è che il nostro capo del governo sta subendo attacchi da veline ed escort, quando sarebbe attaccabile per reati ben più seri (vedi corruzione del giudice Mills), mentre noi, ed i giornalisti, preferiamo pensare al gossip.

Questo è il simbolo dell’Italia di ieri, oggi e forse anche di domani.

Gli iraniani che, bontà loro, abbiamo sempre additato come bestie selvagge ed ignoranti, hanno in questi giorni la forza d’animo e di spirito di ribellarsi al proprio regime.
Gli italiani, invece, preferiscono arrendersi.

E’ la cronaca di una morte annunciata, diceva Fini. Si la morte del popolo italico e della sua capacità di reazione.

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