E’ di poco fa la notizia della morte di Saif al-Arab, figlio minore di Gheddafi.
La morte sarebbe avvenuta a seguito di un raid da parte della Nato.
Il Colonnello si trovava nella stessa casa bersaglio del raid, è rimasto illeso insieme alla moglie. Morti tre suoi nipoti. Alla notizia, Bengasi, città in mano ai ribelli, ha festeggiato.
“Siamo molto preoccupati per l’idea di una divisione in due della Libia tra la Cirenaica e Tripoli”, ha poi insistito Frattini, ribadendo anche i suoi timori per ”i flussi migratori” che potrebbero derivare dalla crisi.
Per il titolare della Farnesina, su tutto, bisogna ”difendere la sovranita’ e l’integrita’ territoriale della Libia”, e l’Unione Europea ”non deve interferire” nei processi in corso in tutta la regione, ma deve limitarsi ad incoraggiarli.
‘‘L’Europa non deve esportare la democrazia – ha infatti precisato Frattini – Noi vogliamo sostenere il processo democratico, ma non dobbiamo dire, questo e’ il nostro modello europeo, prendetelo. Non sarebbe rispettoso dell’indipedenza del popolo, della sua ownership”
Stanotte guardavo ‘Terra’ su canale 5 ed ero esterrefatto dalla lezione di civiltà che ci stanno dando tunisi, egiziani ed in ultimo i libici.
Al contrario di quanto si possa pensare, non tutti i paesi del Nord-Africa sono assimilabili a paesi del terzo mondo. Bene, c’erano insegnanti, professionisti, studenti universitari pronti ad imbarcarsi per l’italia … solo come ponte verso la Francia. Sì, perchè il loro obiettivo non è restare nel nostro paese; sanno benissimo la situazione in cui versiamo, sanno benissimo che se restassero qui, finirebbero nella morsa della mafia (ndrangheta o camorra che sia) o a raccogliere pomodori nei campi.
Loro partono da una situazione di sviluppo ed emigrano alla ricerca di un ulteriore miglioramento della loro vita.
Noi, qui, parliamo ancora di puttane ed escort, critichiamo i giudici, ci scanniamo tra di noi per difendere questo o quel credo politico, quando invece dovremmo essere uniti. Uniti con l’unico obiettivo di migliorare il nostro status.
Guardatevi intorno:
Milano: riesplode il caso Affittopoli, stesso posto, stesse persone di quasi 20 anni fa; Roma: esplode Parentopoli – il sindaco Alemanno che usa Ama ed Atac come serbatoi per ripagare favori elettorali (non si spiegherebbero altrimenti tutte queste “assunzioni”); Napoli: sommersi dai rifiuti da anni e nessuna via d’uscita all’orizzonte (oltre che chiusi nella morsa della camorra); Calabria: si verificano episodi di aziende municipalizzate che non pagano i propri dipendenti da mesi. Questi ultimi, per tutta risposta, organizzano sit-in “civili” di protesta.
D’altronde, i libici sono guidati da un leager di grande saggezza che ha sapunto infondere loro quella coscienza collettiva che noi ancora non abbiamo:
Vivo a Roma e sto subendo il delirio della visita di Gheddafi.
E’ vergognoso: elicotteri ovunque, traffico in tilt, Villa Pamphili praticamente chiusa perchè il signorotto libico deve dormire in tenda.
Accolto con tutti gli onori, gli hanno conferito una laurea in giurisprudenza per non si capisce bene quale motivo, si è pure permesso il lusso di scendere dall’aereo con la foto di un leader libico ucciso dai fascisti; della serie: vi prendo per il culo e vi dovete pure stare zitti.
E così fu.
Siamo un paese ridicolo, nelle mani di persone ridicole e senza palle. Farci rispettare no? Prima eravamo vassalli degli Stati Uniti, dovremo diventare vassalli della Libia?
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