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Sep
11

Il caso shibari: l’antica arte di legatura giapponese

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Riflessioni

In questi giorni è su tutti i giornali la notizia della morte di una ragazza, qui a Roma, per soffocamento dovuto alla pratica dello shibari.

Voglio farvi notare questi due articoli: l’approfondimento dell’ansa sullo shibari, e il testo del primo link proposto da google alla voce shibari.

Questo è vero giornalismo, creare articoli , copiando dalla rete, non solo non citando la fonte, ma oltretutto inserendo il copyright ansa in calce!!

(via mantellini.it)

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Jul
23

Giornalismo ipocrita: chiedere scusa all’islam

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Riflessioni

Negl ultimi giorni sono successe tantissime cose, dall’attentato ad Oslo, al pluri-omocidio sempre in Norvegia, all’apertura delle sedi periferiche dei ministeri al Nord (a cui, però, dedicherò un post apposito).

Vorrei spendere due parole sui giornalisti italiani che hanno confermato per l’ennesima volta, la pessima abitudine di pubblicare notizie senza averne certezza.

Ieri notte, guardando i telegiornali che presentavano le prime pagine dei quotidiani, era tutto un attacco verso l’islam (il sig. Belpietro in primis). Titoloni a tutto spiano, qualunquismo di bassa lega.

Oggi si scopre che l’autore del terribile omicidio in Norvegia è un fondamentalista cristiano. Mi aspetto che adesso, i nostri giornalisti, innanzitutto chiedano scusa all’Islam e a tutti i musulmani italiani (o che vivono sul territorio di questo deleritto paese). Secondo, mi aspetto un attacco serrato verso i cristiani ed il Vaticano che, ricordo, sono millenni che crea guerre, brucia persone, brucia il sapere e chi più ne ha più ne metta!!!

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Apr
22

Servi del potere

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Riflessioni

Servi del potere.
Di servi del potere, nei quali annovero tutti coloro i quali mettono da parte la dignità per assoggettarsi al potente di turno, nei quali annovero tutti coloro i quali sono pronti a tutto, accantonando la più elementari delle norme della dignità umana, pur di poter aver a loro volta del “potere”, sia esso mediatico, politico, legislativo o di qualsivoglia altra natura.

Ho visto il filmato trasmesso da Santoro ad Annozero, nel quale si sente un fuorionda del premier che racconta tutte cose “tralasciabili”. Ho volutamente usato il virgolettato, perchè mi colpisce molto di più l’atteggiamento dei giornalisti presenti.

Mi trovo perfettamente daccordo con il Fatto Quotidiano

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Feb
28

Le iene giornalistiche: il caso yara

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Ipse Dixit, Riflessioni

Io davvero non so per quale strano cortocircuito qualcuno a Libero possa aver pensato di chiedere a Federico Moccia un articolo a commento del ritrovamento del corpo della ragazzina bergamasca. Non so per quale ragione Federico Moccia abbia potuto anche solo immaginare di scriverlo e nemmeno come sia stato possibile che quel quotidiano abbia messo in prima pagina il titolo “La bimba che non volerà tre metri sopra il cielo”.

(via mantellini.it)
(via dario salvelli su FF)

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Nov
16

Vieni via con me sulla ndrangheta

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Politica, Riflessioni

Ammetto di non averlo visto tutto, però l’ho registrato sul my sky hd e mi riprometto di guardarlo stasera.
Detto questo, vorrei commentare quanto scritto da Aldo Grasso sul Corriere della Sera di oggi:

Ha radiografato la mafia del Nord (immaginiamo con quanta gioia Roberto Formigoni e il ministro leghista Maroni abbiano ascoltato l’orazione), l’ha descritta come un centro internazionale del narcotraffico, ha citato un po’ a sproposito Gianfranco Miglio, ha fatto un appello alla «parte sana» dei calabresi.
Saviano meglio dell’esordio, ma l’inchiesta che Roberto Iacona aveva fatto a settembre sullo stesso argomento era parsa più efficace. Questione di codici. Linguistici.

Premessa: per chi non lo sapesse, Miglio era quel senatore, fautore del federalismo, che in vita odiava Bossi, e al quale la stessa Lega Nord oggi dedica ed intitola scuole varie (vedi quella di Adro). Saviano dice:

… Dove si sviluppa il più alto tasso d’investimenti criminali. Milano è la capitale degli affari ‘ndranghetisti. Non è roba da terroni. Al Nord le cosche parlano con la Lega, vogliono incontrare un consigliere leghista. Del resto, Gianfranco Miglio voleva costituzionalizzare le mafie

(via giornalettismo.com)

Miglio, durante un’intervista concessa a Il Giornale nel ’99, affermò:

Io sono per il mantenimento anche della mafia e della ’ndrangheta.
Il Sud deve darsi uno statuto poggiante sulla personalità del comando. Che cos’è la mafia? Potere personale, spinto fino al delitto.
Io non voglio ridurre il Meridione al modello europeo, sarebbe un’assurdità. C’è anche un clientelismo buono che determina crescita economica.
Insomma, bisogna partire dal concetto che alcune manifestazioni tipiche del Sud hanno bisogno di essere costituzionalizzate

(via WikiQuote)

Fatta questa dovuta premessa, giusto per capire cosa Aldo Grasso volesse significare, il sottoscritto, potendo, chiederebbe ad Aldo Grasso cosa egli si aspetta di ascoltare in tv riguardo alla ‘ndrangheta.

Calabrese, reggino di nascita, non mi aspetto sicuramente una trasmissione sufficiente come quella di Iacona. Una trasmissione dove non mi è stato detto nulla di nuovo, nulla che già non fosse noto. Non mi aspetto che si faccia di tutta l’erba un fascio e mi si debba sempre mortificare per le mie origini.

Mi aspetto piuttosto che un giornalismo, serio, critico anche verso sè stesso, ammetta quale che sia la vera situazione di una regione dove ancora si uccide per strada con uno stile che ricorda i tempi in cui ero bambino (alla faccia del governo del “fare”)

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Oct
15

Considerazioni sparse su Italia-Serbia (3): i giornalisti RAI

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Riflessioni, Sport

Da dove iniziare?
Forse dall’aver pensato che il gesto del 3 volesse significare perdere 3 a 0 a tavolino, quando invece bastava andare su wikipedia (ed in questo mi trovo d’accordo, per una volta con aldo grasso) per evitare pessime figure.

O forse, dall’aver incitato l’inviato a bordo campo a sfondare il cordone di sicurezza per capire cosa si stessero dicendo i delegati uefa?

O forse ancora, dall’aver inventato la storia che la partita non fosse ancora sospesa (quando lo stadio era già completamente vuoto) solo ed esclusivamente per aspettare che succedesse il fattaccio per poter fare lo scoop (tanto che mazzocchi afferma ‘teniamo la diretta’)?

O forse, dall’aver litigato con il responsabile sicurezza a seguito della nazionale italiana, cercando di difendere le affermazioni di cui sopra?

ridicoli!

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Oct
9

My two cent: premio Nobel per la Pace a Liu Xiaobo

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Politica, Riflessioni

Solo due considerazioni (una seria, una un pò meno).

La prima è che in un regime di fatto se vinci il premio nobel per la pace, ti arriva la polizia a casa dei tuoi familiari (mentre tu sei in prigione) affinchè non possano parlare. In un altro paese – il nostro – ci sono giornalisti (leggasi il triumvirato porro-sallusti-feltri) che parlano con i capi uffici stampa dei vari personaggi “importanti”, minacciandoli di far uscire dossier ad hoc, giusto per fare un favore al proprio padrone-sultano.

La seconda è che nemmeno quest’anno è andata bene al nostro amato premier. Non gli riesce proprio di vincere questo dannato premio (nonostante, tra gli altri, sia grazie a lui che le banche americane non sono fallite). Sarà che chi assegna il premio nobel è comunista?

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Sep
23

In loving memory of Giancarlo Siani

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Riflessioni

Il 23 Settembre 1985 veniva ucciso Giancarlo Siani:

Giancarlo Siani

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Jun
15

Mondiali 2010: la prima dell’Italia

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Sport

Ciò che mi resta della partita di ieri sera è la dimostrazione, per l’ennesima volta, del livello infimo del nostro giornalisto.
Non è una novità che il commento di bagni rasenti il ridicolo (dovrebbe spiegarmi perchè, mentre gioisco per il gol del pareggio, mi ricorda della gomitata di 4 anni fa) …

Però mi chiedo: ma se vi lamentate di Argentina ed Inghilterra che secondo voi avrebbero fatto prestazioni indecorose, perchè devo avere fiducia in una squadra che non è riuscita a fare un tiro in porta (se non verso la fine e sotto 1-0) ?

E soprattutto, ma che me ne fotte ad un mondiale che i padani tifano contro l’italia.

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May
3

Uomo di pace

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Riflessioni

Giornata di arresti pesanti ieri a Reggio Calabria.
Giovanni Tegano è tanto famoso da “meritarsi” pure una pagina su Wikipedia.

Da reggino ho letto sulla rete i vari commenti dei diversi giornalisti e sono rimasto stupito dal loro stupirsi e vergognarsi dei 200 (circa) che inneggiavano all’ “Uomo di pace”, sono rimasto indignato dall’affermare che la città ne esca sconfitta per “soli” 200 “dissidenti”.

Da reggino sono indignato dal titolo delle maggiori testate nazionali – riporto quella del Corriere della Sera:

“‘Ndrangheta, catturato il boss Tegano
Ma a Reggio la folla l’applaude”

Per chi non lo sapesse, Reggio Calabria conta circa 180 mila abitanti. Perchè i signori giornalisti, piuttosto che dare risalto a ben 200 persone, non si sono chieste dove fossero invece i restanti 179 mila e rotti?
Possono 200 persone rappresentare un’intera città?

Pragmaticamente: al cittadino medio cosa realmente interessa che sia stato arrestato un boss? Certo, è un segnale forte dello stato. Ma effettivamente, cosa cambia alla loro quotidianità, chiusa tra la non presenza dello stato e la ‘ndrangheta?

Credo poco.
Molti mi dicono che Reggio Calabria è senza futuro. Forse è vero, ma è altrettanto vero che tutti dovrebbero fare un grande mea culpa per come viene gestita tutta questa faccenda

Aggiornamento: ho dovuto eliminare e ri-scrivere il post a causa di questo problema. Mi spiace per chi aveva commentato e si è visto deletare il proprio apporto :(

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Oct
5

Minzolini ed il TG1: diversi punti di vista

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Riflessioni

Riporto i diversi titoli di Repubblica.it e de ilGiornale.it:

Tg1, scontro sull’informazione
Mare di mail agita Saxa Rubra
Polemica in Rai dopo l’editoriale di Minzolini (video) sulla manifestazione. Protestano molti telespettatori. Anche i “falchi” chiedono moderazione

e

Se i censori ora censurano Minzolini

I giornalisti “democratici” in piazza per la “libertà di stampa”, ma vogliono costringere al silenzio il direttore del Tg1. Colpevole di aver detto la sua opinione: “Manifestazione di Roma incomprensibile”. Il sindacato di redazione attacca: “Perso l’equlibrio”. La replica: “Ecco chi è intollerante”

Indovinate qual è repubblica e quale estratto è de ilGiornale.

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Jul
17

Il Papa si è rotto il polso

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Riflessioni

Il signor papa cade e si rompe il polso. Avrà bestemmiato?

A parte la battuta, mi chiedo: qual è la rilevanza di questa notizia? un ossicino fratturato in una persona anziana non mi pare debba avere tale risalto.

Come sempre, solo il Giornale si è attenuto a questa linea teorica.

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Oct
28

Sulla riforma della scuola e relative manifestazioni / occupazioni (3): tagli alla scuola privata paritaria

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Politica, Riflessioni

Leggo su repubblica dei tagli alla scuola privata paritaria (grazie a mauro per la segnalazione):

Un taglio di 133 milioni di euro per il 2009 alla scuola privata paritaria.
La decurtazione di risorse è prevista nel ddl di bilancio, all’interno delle tabelle del Ministero dell’Istruzione. In particolare, si passa dai 535 milioni previsti per il 2008, a 402 milioni nel 2009, a 406 nel 2010 e a 317 nel 2011.

La Federazione Italiana Scuola Materne (Fism), che rappresenta oltre 8.000 scuole materne paritarie cattoliche (il 60% delle scuole paritarie) ha inviato una lettare ai deputati della Commissione bilancio della Camera, che sta esaminando la finanziaria, chiedendo ”l’immediato ripristino” della somma”.

Mi verrebbe da dire: viva l’Italia !! (e questa volta la maiuscola ci sta tutta)

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Oct
28

Sulla riforma della scuola e relative manifestazioni / occupazioni (2)

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Politica, Riflessioni

Recupero dal blog di Alberto, un’interessante dichiarazione di Piero Calamandrei, risalente al 1950 (si parla di scuola pubblica e scuola privata):

Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.

Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private.

Mi fa strano che si potessero esprimere, nel lontano 1950, idee tanto vicine alla nostra odierna realtà.
Sono quasi completamente daccordo con ciò che viene scritto se non per il fatto che la scuola pubblica attuale è ben lontana dall’essere imparziale – quantomeno nel liceo (di cui ho ancora ricordi coscienti) – essendo politicizzata quasi quanto l’università.

In realtà non ho termini precisi per poter esprimere la mia opinione in materia di scuola elementare. So solo che io sono cresciuto con una sola maestra e ne ho un ricordo sublime. E’ anche grazie a lei che sono ciò che sono. E’ vero, la società evolve, ma vorrei anche capire cosa implica per un bambino avere più insegnanti.

A chiosa del problema scuola, due link utili:
1. Il decreto Gelmini (notare che è DL 137 e non DL 133 – come tutti dicono)
2. Il vero DL 133

A seguire parlerò di università – il tema caliente.

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Oct
27

Sulla riforma della scuola e relative manifestazioni / occupazioni

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Politica, Riflessioni

Pensieri sparsi.

Alberto tempo fa si lamentava dell’assenza nella blogsfera di una seria ed attenta dialettica sull’argomento. Personalmente posso dirgli di non averne potuto parlare prima perchè la visione dello stesso non era chiara – e tuttora ho dei paurosi buchi neri.

Difatti, oggi come non mai, si vede quanto i giornalisti siano asserviti al potere. I primi giorni di proteste, si sono limitati a riportare notizie di manifestazioni ed occupazioni senza spiegare ciò di cui si parlava nè tantomeno perchè si protestava.

A tuttoggi non dicono che gli universitari se la prendono con la gelmini, quando invece se la dovrebbero prendere con tremonti (a meno che, colti da impeto altruista, i collettivi non abbiano a cuore le sorti della scuola materna ed elementare, ma ne dubito).

Non raccontano i fatti per come realmente avvengano: perchè non dire che il giorno successivo ad uno dei primi giorni di occupazione, la ditta incaricata di effettuare le pulizie della struttura della Sapienza, si è rifiutata causa feci, vomito e quant’altro cosparso dagli occupanti nottetempo? Ed aggiungo: la Sapienza ha dovuto pagare un’ulteriore ditta per provvedere alla pulizia dei locali – non sarebbe stato piuttosto il caso di far pulire tutto agli occupanti stessi, che dubito fortemente a casa loro vivano in situazioni igieniche di questo tipo?

La sensazione che ho è che la maggior parte di quelli che protestano, lo facciano in quanto pecoroni e probabilmente non sanno nemmeno ciò di cui parlano.

Tralascio commenti sui servizi scandalosi portati avanti in questi giorni dal tg4 e, come sempre, pro-governo. Ne consiglio la visione a tutti coloro i quali non sappiano cosa sia l’informazione di regime.

A seguire altre considerazioni

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May
27

‘ndrangheta: agguato ai Mancuso

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Politica, Riflessioni

nuovo bollettino di guerra: feriti Romana Mancuso e suo figlio Giovanni Rizzo.

Sono oramai poche le Famiglie che ancora non hanno subito un attentato nell’ultimo periodo.

Ovviamente i giornali nazionali se ne infischiano. Su repubblica.it, alle ore 2.56am, la lista delle notizie è la seguente: problema rifiuti, la chiesa che fa politica, un giovane ucciso in brasile, il pirata di roma, un napoletano accoltella il figlio gay, turista muore sotto un treno a Roma Tiburtina, alemanno ed il pigneto, la missione in afghanistan, un tizio che spara ad un ladro, il diesel che costa più della benzina verde, le commissioni di esame, la prostituzione, bin laden nascosto alle falde del K2, adsl, autostrade, senza volo, toni ed il finto stop, pelizotti, roma e soros, stadi.

La parola “Calabria” non la vedo citata. Si vede che oramai gli omici di ndrangheta non fanno più notizia.
Il problema da noi esiste ancora – ricordatevelo. O, forse, tutti voi giornalisti, politici e chi più ne ha più ne metta, state mangiando tanti di quei soldi che non vi interessa l’argomento?

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