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May
3

Dichiarazione di Windhoek

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Riflessioni

Anche io, come altri blogger, voglio celebrare la Dichiarazione di Windhoek sottoscritta in Namibia il 3 Maggio 1991,giornata mondiale della libertà di stampa.

Riprendo solo alcuni degli articoli, che mi sembrano significativi soprattutto per la situazione che viviamo in Italia:

2. By an independent press, we mean a press independent from governmental, political or economic control or from control of materials and infrastructure essential for the production and dissemination of newspapers, magazines and periodicals.

3. By a pluralistic press, we mean the end of monopolies of any kind and the existence of the greatest possible number of newspapers, magazines and periodicals reflecting the widest possible range of opinion within the community.

11. All funding should aim to encourage pluralism as well as independence. As a consequence, the public media should be funded only where authorities guarantee a constitutional and effective freedom of information and expression and the independence of the press.

Dovremmo riflettere tutti sulla situazione della nostra stampa (sia cartacea che televisiva), anche paragonandola ai nuovi canali comunicativi (facebook, ma soprattutto twitter), cercando di cogliere cosa sia la vera stampa libera – dettaglio che spesso ci sfugge

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Nov
16

Vieni via con me sulla ndrangheta

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Politica, Riflessioni

Ammetto di non averlo visto tutto, però l’ho registrato sul my sky hd e mi riprometto di guardarlo stasera.
Detto questo, vorrei commentare quanto scritto da Aldo Grasso sul Corriere della Sera di oggi:

Ha radiografato la mafia del Nord (immaginiamo con quanta gioia Roberto Formigoni e il ministro leghista Maroni abbiano ascoltato l’orazione), l’ha descritta come un centro internazionale del narcotraffico, ha citato un po’ a sproposito Gianfranco Miglio, ha fatto un appello alla «parte sana» dei calabresi.
Saviano meglio dell’esordio, ma l’inchiesta che Roberto Iacona aveva fatto a settembre sullo stesso argomento era parsa più efficace. Questione di codici. Linguistici.

Premessa: per chi non lo sapesse, Miglio era quel senatore, fautore del federalismo, che in vita odiava Bossi, e al quale la stessa Lega Nord oggi dedica ed intitola scuole varie (vedi quella di Adro). Saviano dice:

… Dove si sviluppa il più alto tasso d’investimenti criminali. Milano è la capitale degli affari ‘ndranghetisti. Non è roba da terroni. Al Nord le cosche parlano con la Lega, vogliono incontrare un consigliere leghista. Del resto, Gianfranco Miglio voleva costituzionalizzare le mafie

(via giornalettismo.com)

Miglio, durante un’intervista concessa a Il Giornale nel ’99, affermò:

Io sono per il mantenimento anche della mafia e della ’ndrangheta.
Il Sud deve darsi uno statuto poggiante sulla personalità del comando. Che cos’è la mafia? Potere personale, spinto fino al delitto.
Io non voglio ridurre il Meridione al modello europeo, sarebbe un’assurdità. C’è anche un clientelismo buono che determina crescita economica.
Insomma, bisogna partire dal concetto che alcune manifestazioni tipiche del Sud hanno bisogno di essere costituzionalizzate

(via WikiQuote)

Fatta questa dovuta premessa, giusto per capire cosa Aldo Grasso volesse significare, il sottoscritto, potendo, chiederebbe ad Aldo Grasso cosa egli si aspetta di ascoltare in tv riguardo alla ‘ndrangheta.

Calabrese, reggino di nascita, non mi aspetto sicuramente una trasmissione sufficiente come quella di Iacona. Una trasmissione dove non mi è stato detto nulla di nuovo, nulla che già non fosse noto. Non mi aspetto che si faccia di tutta l’erba un fascio e mi si debba sempre mortificare per le mie origini.

Mi aspetto piuttosto che un giornalismo, serio, critico anche verso sè stesso, ammetta quale che sia la vera situazione di una regione dove ancora si uccide per strada con uno stile che ricorda i tempi in cui ero bambino (alla faccia del governo del “fare”)

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Oct
28

Sulla riforma della scuola e relative manifestazioni / occupazioni (3): tagli alla scuola privata paritaria

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Politica, Riflessioni

Leggo su repubblica dei tagli alla scuola privata paritaria (grazie a mauro per la segnalazione):

Un taglio di 133 milioni di euro per il 2009 alla scuola privata paritaria.
La decurtazione di risorse è prevista nel ddl di bilancio, all’interno delle tabelle del Ministero dell’Istruzione. In particolare, si passa dai 535 milioni previsti per il 2008, a 402 milioni nel 2009, a 406 nel 2010 e a 317 nel 2011.

La Federazione Italiana Scuola Materne (Fism), che rappresenta oltre 8.000 scuole materne paritarie cattoliche (il 60% delle scuole paritarie) ha inviato una lettare ai deputati della Commissione bilancio della Camera, che sta esaminando la finanziaria, chiedendo ”l’immediato ripristino” della somma”.

Mi verrebbe da dire: viva l’Italia !! (e questa volta la maiuscola ci sta tutta)

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Oct
28

Sulla riforma della scuola e relative manifestazioni / occupazioni (2)

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Politica, Riflessioni

Recupero dal blog di Alberto, un’interessante dichiarazione di Piero Calamandrei, risalente al 1950 (si parla di scuola pubblica e scuola privata):

Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.

Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private.

Mi fa strano che si potessero esprimere, nel lontano 1950, idee tanto vicine alla nostra odierna realtà.
Sono quasi completamente daccordo con ciò che viene scritto se non per il fatto che la scuola pubblica attuale è ben lontana dall’essere imparziale – quantomeno nel liceo (di cui ho ancora ricordi coscienti) – essendo politicizzata quasi quanto l’università.

In realtà non ho termini precisi per poter esprimere la mia opinione in materia di scuola elementare. So solo che io sono cresciuto con una sola maestra e ne ho un ricordo sublime. E’ anche grazie a lei che sono ciò che sono. E’ vero, la società evolve, ma vorrei anche capire cosa implica per un bambino avere più insegnanti.

A chiosa del problema scuola, due link utili:
1. Il decreto Gelmini (notare che è DL 137 e non DL 133 – come tutti dicono)
2. Il vero DL 133

A seguire parlerò di università – il tema caliente.

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Oct
27

Sulla riforma della scuola e relative manifestazioni / occupazioni

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Politica, Riflessioni

Pensieri sparsi.

Alberto tempo fa si lamentava dell’assenza nella blogsfera di una seria ed attenta dialettica sull’argomento. Personalmente posso dirgli di non averne potuto parlare prima perchè la visione dello stesso non era chiara – e tuttora ho dei paurosi buchi neri.

Difatti, oggi come non mai, si vede quanto i giornalisti siano asserviti al potere. I primi giorni di proteste, si sono limitati a riportare notizie di manifestazioni ed occupazioni senza spiegare ciò di cui si parlava nè tantomeno perchè si protestava.

A tuttoggi non dicono che gli universitari se la prendono con la gelmini, quando invece se la dovrebbero prendere con tremonti (a meno che, colti da impeto altruista, i collettivi non abbiano a cuore le sorti della scuola materna ed elementare, ma ne dubito).

Non raccontano i fatti per come realmente avvengano: perchè non dire che il giorno successivo ad uno dei primi giorni di occupazione, la ditta incaricata di effettuare le pulizie della struttura della Sapienza, si è rifiutata causa feci, vomito e quant’altro cosparso dagli occupanti nottetempo? Ed aggiungo: la Sapienza ha dovuto pagare un’ulteriore ditta per provvedere alla pulizia dei locali – non sarebbe stato piuttosto il caso di far pulire tutto agli occupanti stessi, che dubito fortemente a casa loro vivano in situazioni igieniche di questo tipo?

La sensazione che ho è che la maggior parte di quelli che protestano, lo facciano in quanto pecoroni e probabilmente non sanno nemmeno ciò di cui parlano.

Tralascio commenti sui servizi scandalosi portati avanti in questi giorni dal tg4 e, come sempre, pro-governo. Ne consiglio la visione a tutti coloro i quali non sappiano cosa sia l’informazione di regime.

A seguire altre considerazioni

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