Chrome OS Good OS

Nel giorno in cui le più diffuse applicazioni Google (leggasi Gmail, Calendar, Reader) escono dalla fase beta, è stato annunciato per metà 2010 l’uscita di Chrome OS.

Basato sul kernel Linux, l’idea di base è sicuramente rivoluzionaria. Non dovremo più installare migliaia di applicazioni, rischiando di sputtanare il sistema, ma accederemo alle stesse su web – avremo a che fare con un sistema completamente web-oriented.

Resta da capire come faranno le milioni di persone che a tuttoggi sono legati a doppia mandata ai sistemi windows, sia per la generazione di documentazione, sia per la gestione di applicazioni (che poi, fondamentalmente, è il problema che ad oggi relega i sistemi *nix-like ad un contesto molto piccolo).

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Google Reader cambia grafica

Come ogni mattina, dopo aver letto i giornali – sebbene ci dedichi sempre meno tempo – mi collego a google reader per leggere le centinaia di blog del mio feed reader.

Bene, la sorpresa è che google reader ha cambiato grafica. A primo acchitto mi pare sia più lento e meno leggibile di prima.
Però in questo giudizio di massima incide sicuramente l’abitudine nell’utilizzo del vecchio layout.

Vediamo cosa succede nel prosieguo della giornata

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Google Friend in Google Reader: prosegue il google-centrismo

Come tutti i giorni, anche oggi ho effettuato il mio solito collegamento a Google Reader dove, però, mi aspettava una sorpresa [ancora non so se gradita o meno].

Google Reader mi avvisa che posso inserire tutti i post dei blogs in condivisione con i miei amici Google Friend ed, eventualmente, aggiungervi anche una nota con Google Notebook.

Si nota a vista d’occhio che la rincorsa verso un servizio Google-centrico sta raggiungendo livelli degni di essere sottolieati. Ognuno dei servizi di Google, sebbene per la maggior parte ancora in beta, ha oramai raggiunto un livello di funzionalità tale da non farci nemmeno pensare di cambiare software. Questo, di pari passo con una semplicità grafica che rende banale navigare e consultare i contenuti, porterà sicuramente google a mangiare le restanti fette di mercato agli altri competitor.

La nota negativa di tutto questo scenario globalizzato e google-centrico è che non esiste praticamente più il concetto di “privacy”. Sì, è vero, qualcuno potrebbe contestare che il condividere informazioni in rete è ancora un’operazione soggetta al nostro libero arbitrio. Tuttavia, io stesso, che tollero poco questa forma di globalizzazione delle notizie (soprattutto se personali), mi ritrovo a dire e parlare di me in rete senza nemmeno rendermene troppo conto (e questo succede sia su Linkedin che su Facebook).

Una volta si diceva che il sole girava intorno alla terra; successivamente si scoprì che era in realtà la terra a girare intorno al sole. Mi chiedo quanto ci vorrà per capire che la terra, il sole, l’uomo e qualsiasi altra forma senziente o meno, gira intorno a Google.

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Google Reader e Google: cambiamenti in vista

Oggi mi collego per il mio solito giro di lettura dei feed su Google Reader e cosa mi ritrovo? Un box, posto nell’angolo in alto a destra, con una classifica!!! ARGH!!

Le classifiche hanno raggiunto, ahimè, anche google reader – il che inevitabilmente mi porterà a cambiare feed reader. Per chi fosse interessato alla cosa, la classifica è contenuta nel box "Top Recommendations" e contiene la lista ordinata di una serie di blog in base al numero di lettori iscritti al feed.

Leggo, invece, su Marketing Routes una notizia di quelle che davvero potranno risultare interessanti: altro che il tanto decantato abbassamento del page rank di cui tanti si sono lamentati. Pare che Google abbia intenzione di modificare le modalità con le quali ogni dominio rientri nei risultati in corrispondenza di ogni particolare SERP. Nello specifico, si tratterebbe di limitare a due occorrenze per ogni dominio, i risultati di ogni SERP.

Personalmente sono abbastanza daccordo con gli autori del post: la sensazione è che stiano brancolando nel buio cercando di evitare una serie di problemi che nascono, ad esempio, dall’aver snaturato il link stesso, grazie anche a tutti i contest nati successivamente all’esplosione del fenomeno blog.

Lo spam sta per invaderci? Vedremo …

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