Tag Archives: google

Google Plus cheat sheet

Simon Lausten ha realizzato questa “cheat sheet” dove si riassumono alcune delle più importanti funzionalità (e sintassi) di Google+:

Google Plus cheat sheet

Related Posts:

socialstatistics: le statistiche su google plus

Con questa mail ricevuta da Boris Veldhuijzen van Zanten, si annuncia il successo dell’iniziativa di Socialstatistics:

What a week! Only 7 days ago did we first launch SocialStatistics.com and it has been one hell of a ride since then! 300,000 unique visitors generated 1,000,000 pageviews on our site, and the servers didn’t even go down.

SocialStatistics si presenta con la top 100 di utenti su Google Plus, ordinati per numero di followers. Fino a ieri, con la presenza di Mr. Facebook in prima posizione, oltre un numerosissimo gruppo di Googlers (Sergey Brin, Larry Page, Matt Cutts), risaltava subito un dato molto particolare: tantissimi utenti avevano un gran numer di followers, ma 0 friends [ed è un discorso legato alla modalità di comunicazione in push).

SocialStatistics è però molto di più: fornisce la possibilità di cercare utenti su google plus, potremo inserire il widget di SocialStatistics sul nostro sito web ma, ancora più importante, mette a disposizione di tutti noi sviluppatori le API per realizzare applicativi che si interfacciano con Google Plus (ed ancora prima che lo abbia fatto Google).

Related Posts:

Google Plus: comunicare in modo push

Logo google plus

Attualmente esistono due diverse tipologie di social network: simmetrici ed asimmetrici.
I social network simmetrici sono quei place virtuali dove due utenti devono essere forzatamente in contatto reciprocamente, affinchè sia possibile farli comunicare. L’esempio più famoso di social network simmetrico è Facebook.

I social network asimmetrici, invece, partono dal presupposto che ascoltare e parlare non siano sullo stesso livello: per questo motivo, un utente può seguire la comunicazione di un altro utente, senza che questi debba per forza di cose fare lo stesso. Questo meccanismo è alla base del funzionamento di Twitter e Friendfeed.

In Google+ (Google Plus) c’è asimmetria, ma un asimmetria un pò particolare: il concetto di cerchie, a pensarci bene, riguarda in particolar modo la comunicazione in uscita (cioè io decido chi può visualizzare quello che io comunico) e non la comunicazione in entrata. Questo vuol dire che l’utente decide di comunicare in modalità push verso gli utenti inseriti in specifiche cerchie.

E’ un meccanismo un pò diverso da Twitter, che comunque resta il place virtuale dove riesco a comunicare meglio e più velocemente.

Come scrive giustamente Roberto Felter sul suo blog:

Twitter è cresciuto perchè è semplice e hai tu la scelta di quello che vuoi ricevere.
Facebook è cresciuto perchè permette di trovare persone di cui non avevi alcun contatto.
Con G+ non puoi fare ne l’uno ne l’altro.

Io credo che Google Plus si avvicini molto più alla vita reale di quanto non facciano Twitter e Facebook, proprio per questa sua modalità di comunicazione che potrei definire ibrida tra Facebook e Twitter.

Ed è anche vincente l’approccio: tutti gli utenti possono comunicare con il team di sviluppo, segnalare bug, segnalare migliorie e vedere cambiamenti giornalieri, e quindi evoluzioni importanti di Google Plus non può che rendere ancora più interessante questo prodotto (che non a caso, secondo le stime di Mashable, ha raggiungo oltre 10 milioni di utenti)

Related Posts:

Google plus: gestione perversa della privacy

A distanza di qualche giorno di utilizzo di Google+ (google plus), inizio a capire meglio come funziona tutto questo meccanismo.

I circle nascondono un funzionamento che è meglio tenere in considerazione, onde evitare problemi:

- se create e pubblicate un post privato con una cerchia di amici, non c’è modo per evitare che ognuno di loro inviti chi vuole a leggere e commentare il post. Ecco l’estratto dalle norme sulla privacy di Google Plus:

È possibile scegliere il destinatario dei contenuti condivisi in Google+. Tutti i destinatari di un post possono essere in grado di vedere alcune informazioni sulle altre persone che lo hanno ricevuto. I partecipanti a una conversazione di gruppo possono visualizzare la cronologia di tale conversazione (inclusi i partecipanti aggiunti alle conversazioni di gruppo nella funzionalità Huddle del cellulare). Inoltre, è opportuno ricordare che quando si condivide un contenuto tramite Google+, chiunque lo riceva potrà condividerlo con altri.

- se taggate una persona in una foto che si trova in un album privato la persona potrà vedere tutto l’album (e se non ho capito male addirittura condividerlo, ma su questo sono ancora parzialmente dubbioso)

Inoltre, le norme sulla privacy di Google+ (molto più stringato di quello di Facebook), contiene alcuni passaggi un bel pò preoccupanti:

Registreremo le informazioni relative all’attività dell’utente, ad esempio i post per cui inserisce un commento e gli utenti con cui interagisce, per ottimizzare l’esperienza di tutti gli utenti con i servizi Google

Related Posts:

Google+: prime impressioni su Google Plus

La scorsa settimana ho avuto modo di ricevere un invito al nuovo social network di Google: google+ (google plus).

Google Plus: pagina profilo di Francesco Biacca

E’ ancora molto spartano rispetto a prodotti più evoluti come Facebook; sicuramente, però, ha delle notevoli potenzialità di crescita.
L’approccio comunicativo è profondamente diverso (ma dedicherò a questo aspetto un post a parte) dai social network cui siamo abituati.
La novità più importante è senza ombra di dubbio l’introduzione del concetto di “Circles”, dei micro-gruppi ai quali è possibile indirizzare la propria comunicazione in modo selettivo.

Al contrario di Facebook, c’è un uso smodato di effetti grafici che colpiscono: in primis, la possibilità di aggiungere utenti ai Circles tramite drag&drop (ed è bellissimo l’effetto che viene eseguito una volta che l’utente vi rientra). C’è sicuramente un approccio molto più spinto verso le foto, che vengono presentate con una risoluzione di molto superiore al mondo di Facebook.

Allo stato attuale è ancora chiuso, nel senso che non è possibile invitare persone (google apre i rubinetti spot durante la giornata) – può essere una scelta positiva o meno (ad esempio ha decretato la morte di Wave, assieme ad altri mille motivi) – lo vedremo solo con il passare del tempo.

Per ora, il mio giudizio è sicuramente positivo. Come scrissi tempo fa, su Facebook sento notevolmente la mancanza di un approccio comunicativo di qualità, al contrario di quanto invece riscontro su Twitter (che è molto più calzato sulla mia volontà di comunicare con gli altri).

Related Posts:

Android Market: Linkedin 1.0

Sembra pazzesco, ma fino ad oggi non esisteva un’app android ufficiale di Linkedin.

Personalmente usavo (e credo continuerò ad usare) droidin, che è realizzata bene e con criterio.
Fatto sta, per chi non lo sapesse, da oggi potete scaricare l’app di Linkedin dall’Android Market.

ps: grazie a Marco per la segnalazione (se e quando ti farai un sito web, un blog o quant’altro, ti linkerò)

Related Posts:

Google social search: google introduce il pulsante +1

Ed infine e’ iniziata la “guerra” del like.

Google ha dato vita al primo esperimento di social search, dando la possibilita’ agli utenti di votare il link, risultato dalla ricerca sul famoso motore di ricerca, cliccando sul nuovo pulsante +1.

Aggiornamento: la notizia e’ ripresa dal blog di dario salvelli.

Aggiornamento: per attivare questa nuova funzionalita’, dovete attivare il primo esperimento su google experimental

Related Posts:

Berlusconi ed Obama

Obama a cena nella Silicon Valley

Questa foto sta girando sul web.
E’ la cena alla quale erano presenti il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ed alcuni rappresentanti delle più grandi aziende operanti nella Silicon Valley. Nel caso in cui non conosciate i soggetti seduti al tavolo, vi faccio notare:

- Mark Zuckenberg (mr. Facebook) seduto alla destra di Obama;
- Steve Jobs (mr. Apple) seduto alla sinistra di Obama;
- Erich Schimdt (uno dei mr. Google), seduto a capotavola vicino la tizia bionda;
- Carol Bartz (mrs. Yahoo) e Dick Costolo (credo, mr. Twitter) seduti all’altro capotavola.

Bene, mi colpisce che Obama sia seduto a tavola con certi personaggi, mentre il nostro presidente del consiglio (Silvio Berlusconi) goda del suo tempo libero organizzando feste nella sua villa di arcore o a palazzo grazioli, alle quali invita uno stuolo di veline e ragazze ben disposte a certi favori.

E’ proprio vero, ognuno può fare quello che gli pare nel suo tempo libero!

Related Posts:

Gmail posta prioritaria

Mi sono appena collegato per controllare la posta sul mio account Gmail e sono stato avvisato dell’ultima novità di Google: la posta prioritaria di Gmail.

In sostanza, è possibile selezionare come “Posta prioritaria” alcune tipologie di messaggi di modo da poterli visualizzare in una sezione speciale, posta in alto della sezione contenente tutte le mail.

Related Posts:

Google Buzz

Finalmente me l’hanno attivato.
La curiosità era tanta, la delusione altrettanta.

Google Buzz altro non è che la copia 1 a 1 di FriendFedd, nè più nè meno.
Non aggiunge nulla di nuovo, graficamente è più scarno e mi pare che anche il flusso di aggiornamento dei buzz sia parecchio più arretrato di quello di FriendFeed.

Dopo una prima mezza giornata di utilizzo non senso assolutamente la necessità di continuare a farne uso.
A tutto ciò, bisogna anche aggiungere la gestione un pò retrò delle amicizie. Diciamo che l’interfaccia spartana e poco user-friendly (soprattutto se paragonata a FriendFeed e Facebook) non aiuta di certo a capire chi ti segue e soprattutto come fare per seguire altre persone.

Più interessante, senza ombra di dubbio, come segnalato da Maurizio sul suo blog, l’aver rilasciato immediatamente le API per sviluppare servizi che si aggancino a Buzz. Yahoo ne ha approfittato dopo solo 15 minuti.

Speriamo si evolva [rapidamente]

Related Posts:

Google Chrome 3.0.195.21 proxy Error 0 (net::OK)

Torno oggi da una due giorni milanese (di cui parlerò in altro post) e mi ritrovo il sito della gazzetta dello sport e del corriere della sera, appestati da uno sfondo spot della nuova lancia (roba che non si può proprio guardare).

Tuttavia, non è di questo che voglio parlare, bensì del fatto che la nuova versione di Google Chrome (3.0.195.21) pare abbia dei problemi nel collegarsi ad internet tramite un proxy.

Ogni qualvolta si cerchi di collegarsi ad una qualsiasi pagina web, il browser restituirà il seguente errore:

Error 0 (net::OK)

Il tutto dovuto, pare, al cambio del proxy di default dalla versione 2 alla 3 (prima era WINHTTP ora V8). Per risolvere, basta invocare Google Chrome con l’opzione –winhttp-proxy-resolver

Related Posts:

Apple vieta Google Voice sugli IPhone

The thing that really bothers me about the move is that Apple is now actively stifling innovation. Google Voice is the kind of service that can actually have a positive impact on your life, and not in a frivolous, entertainment-related sense. It makes it easier to connect with people, and to manage those connections. Apple can point to the App Store’s 50,000 applications all it wants, but how many of them could truly be called groundbreaking? Are they really putting a dent in the universe?

via techcrunch.com

Related Posts:

Il meglio della settimana #42

La settimana è stata caratterizzata da alcuni eventi: lo sciopero della blogosfera contro il ddl Alfano, lo scandalo della sentenza Sandri contro Spaccarotella, la pubblicazione di Magic Italy.

Lo sciopero dei blogger, per me, è stato un fallimento. E lo dico in tutta onestà, anche alla luce del fatto che non ero d’accordo nel suo svolgimento. L’aver registrato una partecipazione di qualche migliaio di blogger, in un panorama, quello italiano, ben più ricco delle poche celebrità (aka blogstar) che lo rappresentano. Non mi si venga a dire che è stato difficile organizzarlo nè tantomeno che è stato rivoluzionario in quanto il primo in assoluto. Tutte fandonie: i blog nascono, vivono e muoiono, per la voglia di comunicare dei soggetti che ci scrivono. Ed è lo scrivere la forza dei blogger, non il loro silenzio.

Per l’ennesima volta lo stato, dopo la sentenza sull’omicidio di Federico Aldrovandi e la sentenza sull’omicidio razzista Abba, ha dato una prova di ingiustizia, condannando l’agente Spaccarotella omicidio colposo con l’aggravante della “colpa cosciente”. Un non-senso giuridico, che ci dimostra per l’ennesima volta che lo stato protegge come sempre i suoi adepti e castiga quando ad andarci di mezzo sono i suoi servitori (leggasi sentenza di Genova, leggasi sentenza omicidio Raciti).

Per Magic Italy, italia.it o dirsivoglia, onestamente, sono troppo disgustato per parlarne.

Ed ecco le voci più ricercate della settimana su Olympuslabs:

- facebook il porno le escort e la mafia e la loro evoluzione sul social network del momento;

- Google Toolbar Chrome: si rileva l’impossibilità ad utilizzare il servizio Google Toolbar in Google Chrome, il nuovo browser distribuito da Google;

- La rinascita della Viola Basket Reggio Calabria;

Il post più commentato si conferma anche quello più cercato dai lettori di olympuslabs: e se il superenalotto fosse truccato? :)

Related Posts:

Il meglio della settimana #41

Su OlympusLabs si confermano queste le voci più ricercate:

- facebook il porno le escort e la mafia e la loro evoluzione sul social network del momento;

- Google Toolbar Chrome: si rileva l’impossibilità ad utilizzare il servizio Google Toolbar in Google Chrome, il nuovo browser distribuito da Google;

Il post più commentato si conferma anche quello più cercato dai lettori di olympuslabs: e se il superenalotto fosse truccato? :)

Related Posts:

Chrome OS Good OS

Nel giorno in cui le più diffuse applicazioni Google (leggasi Gmail, Calendar, Reader) escono dalla fase beta, è stato annunciato per metà 2010 l’uscita di Chrome OS.

Basato sul kernel Linux, l’idea di base è sicuramente rivoluzionaria. Non dovremo più installare migliaia di applicazioni, rischiando di sputtanare il sistema, ma accederemo alle stesse su web – avremo a che fare con un sistema completamente web-oriented.

Resta da capire come faranno le milioni di persone che a tuttoggi sono legati a doppia mandata ai sistemi windows, sia per la generazione di documentazione, sia per la gestione di applicazioni (che poi, fondamentalmente, è il problema che ad oggi relega i sistemi *nix-like ad un contesto molto piccolo).

Related Posts:

Il meglio della settimana #40

La settimana è stata sicuramente segnata dall’incidente alla stazione di Viareggio e la conseguente ridda di polemiche sulla sicurezza del nostro sistema ferroviario.

Su OlympusLabs si confermano queste le voci più ricercate:

- facebook il porno le escort e la mafia e la loro evoluzione sul social network del momento;

- Google Toolbar Chrome: si rileva l’impossibilità ad utilizzare il servizio Google Toolbar in Google Chrome, il nuovo browser distribuito da Google;

- Nokia E65: come risolvere il problema del non corretto funzionamento del tasto verde;

Related Posts:

Il meglio della settimana #39

La scorsa settimana, causa eccessivi impegni lavorativi, ho saltato l’appuntamento con il meglio di olympuslabs, cioè i post più cliccati. Ho quindi deciso di modificare leggermente questa sorta di “rubrica” [il virgolettato è d'obbligo].

Da oggi diverrà un mix, tra ciò che è successo durante la settimana appena passata e ciò che è stato il gusto dei lettori del blog.

La settimana appena trascorsa è stata sicuramente segnata dalla morte di Michael Jackson. Volente, o nolente, che vi piaccia o meno, era il re del pop e sicuramente un’icona per tantissime persone in giro per il mondo e la rete, per l’ennesima volta, da ottimi spunti: guardate questo grafico che rappresenta le ricerche su google alla voce Michael Jackson.

E’ stata anche la settimana dei risultati elettorali, della bocciatura del referendum e soprattutto della presentazione ufficiale del tanto famigerato logo Magic Italy (un obrobrio con pochi precedenti).

Su OlympusLabs si confermano queste le voci più ricercate:

- facebook il porno le escort e la mafia e la loro evoluzione sul social network del momento;

- Google Toolbar Chrome: si rileva l’impossibilità ad utilizzare il servizio Google Toolbar in Google Chrome, il nuovo browser distribuito da Google;

Related Posts:

Google Wave: primi video

Inizia a chiarirsi lo scenario di Google Wave.
Phillip Lenssen ha pubblicato su vimeo alcuni video, di cui questo è sicuramente quello che rende meglio l’idea.

Personalmente mi pare si possa veramente trattare di quella killer application che andrà a modificare profondamente il nostro modo di comunicare.

stay tuned

Related Posts:

Il meglio della settimana #38

I post più cliccati della settimana:

- Facebook il porno, le escort e la mafia: come si evolvono i gruppi [e la censura] sul social network più diffuso al mondo;

- Google Toolbar Chrome: si rileva l’impossibilità ad utilizzare il servizio Google Toolbar in Google Chrome, il nuovo browser distribuito da Google;

- Cambiare la conver al Nokia N73: tutorial dove spiego come cambiare la cover dell’n73;

- Accenture Technology Solutions: la mia esperienza sul colloquio di lavoro con Accenture Technology Solutions (anche: lavorare a 28 anni senza esperienza) e uno sguardo a come Accenture Technology Solutions si adatta al periodo di crisi;

Related Posts:

Addio Firefox, benvenuto Google Chrome

Basta! Non ne posso più di vedere 600 e passa mega di RAM utilizzati dal solo processo di Firefox.
Da oggi userò Google Chrome come browser predefinito con buona pace del vecchio Firefox.

Se poi un giorno mi si dirà che l’occupazione di memoria non sarà così esosa, vorrà dire che tornerò indietro su quel browser che tante soddisfazioni mi ha dato.

Related Posts: