Tutti i post taggati come: ‘ibrahimovic’

Aug
27

Lo sciopero della Serie A

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Giancarlo Abete

Che io apprezzi davvero poco quest’uomo (al secolo Giancarlo Abete), è risaputo.

Lui e tutti i presidenti delle grandi squadre, di comune accordo con i procuratori, sono la rovina del calcio moderno (contribuendo ad arrivarci), distorcendo quanto di bello e romantico c’era nello sport più bello del mondo.

Ora, credo che ci sia un pò troppa demagogia su questa storia dello sciopero dei calciatori. E credo che questa demagogia parta da chi è al potere (che come sempre deve mettere bocca anche quando non gli compete), fino all’ultimo tassello dellla popolazione italiana.
I giocatori stanno chiedendo di vedere rispettati i loro diritti, pretendono un contratto collettivo di riferimento – ce l’hanno i metalmeccanici, i commercianti, ecc. ecc., non vedo perchè non debbano averlo i calciatori. In aggiunta, bisogna smetterla di dire “si lamentano loro che guadagnano tanto” – beh, è una visione piuttosto fuorviante del problema: a parte i top player (i vari Totti, Del Piero, Ibrahimovic, ecc. ecc.), non credo che la media stipendi dei giocatori di A, B (ora Lega BWin), C (ora Lega Pro) e serie D sia così elevata.

Semmai, il problema è da ricercarsi in quanto poco prenda un operaio o un giovane con un contratto a progetto. Tutto deve essere commisurato: il giocatore viene pagato [magari tanto] per un talento che mette in mostra per, diciamo dieci anni?!, in un circuito dove girano centinaia di milioni di euro.

Quello che non capisco, pur essendo tendenzialmente dalla parte dei giocatori nelle loro rimostranze, è perchè non scioperino pure la serie Bwin e la Lega Pro. Se qualcuno tanto gentilmente me lo spiegasse ..

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May
7

Il Milan è campione d’Italia 2010/2011

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Pareggiando a Roma, il Milan vince lo scudetto 2010/2011.
Qualche curiosità:

- La difesa del Milan ha subito solo 6 gol in tutto il girone di ritorno;
- Ibrahimovic ha vinto il suo 8° campionato di fila (tra Juve,Inter, Barcellona e Milan);

Berlusconi diventa il presidente che ha vinto di più nella storia del calcio (… dice ;) )

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Sep
18

Inter – Barcellona vista dalla tribuna rossa

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Riflessioni, Sport

Succede che ti svegli un sabato qualunque, ti colleghi a facebook e noti che un tuo amico (in questo caso il clubvaio della sony) mette in palio due biglietti per Inter-Barcellona al primo che riuscisse a scrivere correttamente il nome di un particolare dirigente della casa giapponese.

Bah, tra il preparare il caffè, leggere le notizie e farmi i cazzi degli altri su facebook, decisi di giocare. Finisce che vinco due biglietti di tribuna rossa per la mia prima partita di Champions League.

Il perfetto mix tra sagacia, tempismo, capacità di ricerca su google. Riassumendo in un’unica parola: culo! :)

San Siro è sempre San Siro. L’impatto che ti fornisce l’ingresso in questo stadio, non lo potrai trovare in nessun altro stadio d’Italia (come d’altronde l’audio perfetto al suo interno). Purtroppo andare a vedere una partita di calcio senza tifare una squadra in particolare, è una grande tristezza (almeno in Italia).

Ho visto un Inter non all’altezza, chiusa in difesa per non prendere troppi gol.
Ho avuto la soddisfazione di sentire tanti tanti fischi ad Ibrahimovic (e per chi come me, lo critica da una vita, vuol dire che prima o poi torna tutto).

Non ho ben capito, in mezzo alla borgesia milanese, per quale motivo si dovrebbero spendere 200 e passa euro per entrare in tribuna rossa e poi andarsene a 10minuti dalla fine. Mistero!

Infine un appunto: è inammissibile che io abbia due biglietti di tribuna rossa numerata, arrivi alle 20.30 allo stadio e non ci sia più posto. Se il biglietto è numerato, deve esserci il mio posto libero.
Poi i signorotti del calcio si lamentano delle curve, non mi pare che in mezzo al loro mondo la situazione sia tanto diversa.

Aggiornamento: mi viene chiesto di specificare meglio come sia andata in merito all’assenza di posti.

Giunti in tribuna rossa, si viene accolti da una miriade di steward tutti intenti ad aiutare chi ne faccia richiesta (e tendenzialmente si tratta sempre di donne avvenenti). Dopo aver chiesto dei miei due posti ad almeno 3/4 di loro, mi dicono che oramai il posto era occupato (non si sa bene da chi, non mi pare che i seggiolini siano numerati – al contrario dei biglietti). Fatto sta che veniamo fatti accomodare, sempre in tribuna, nelle poltroncine imbottite con lo stemma dell’inter, in un posto sicuramente non nostro – ma dal quale non veniamo più spostati fino a fine gara.

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Aug
29

Il Barcellona vince la Supercoppa Europea … grazie ad Ibrahimovic

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e si .. perchè se non fosse uscito non sarebbero mai riusciti a vincere.
Ibrahimovic era inutile all’Inter ed è inutile al Barcellona.

Un giocatore troppo sopravvalutato – poi magari qualcuno dirà che è un fenomeno. Certo, perchè gioca assieme ad un DIO assoluto come Messi (e basta guardare il passaggio decisivo di ieri sera per capire il livello stratosferico dell’argentino – roba che nemmeno alla playstation si riesce a farlo).

Non c’entra molto, ma, in tema di giocatori che mi sono simpatici, vorrei esprimere il mio profondo dispiacere perchè da lunedì il signor Mutu non potrà più giocare a calcio, a meno che non paghi la multa di 17 milioni di euro.

Alle volte, la giustizia divina esiste

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Jul
28

Ibrahimovic: simbolo della poca riconoscenza

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Arrivato in Italia come signor nessuno; giocando nella Juve pareva più un circense che un utile giocatore di calcio.
Quando la juve scese in B, da buon mercenario, passò all’Inter dove ottenne la sua consacrazione (in italia), restando comunque un’inutile circense in europa – dove in realtà non fu mai determinante come gli chiedeva il popolo interista.

Poco avvezzo all’amore della maglia e dei suoi tifosi, passa al Barcellona – dove se vincerà qualcosa non sarà sicuramente per merito suo, piuttosto, forse, per un certo Messi che rispetto a lui è sicuramente di un altro pianeta (anche come atteggiamento).

Ecco cosa ha dichiarato il signorino:

Quando ho cominciato a pensare di voler cambiare aria? A dicembre, prima di Natale.
Più vedevo giocare il Barcellona, più volevo andare via.

E poi ero stufo dell’Italia, di Milano, del vostro calcio: si gioca male, c’è troppo stress. Insomma, avevo bisogno di altro… L’Inter mi pagava più di ogni altro calciatore? Non parlo di soldi. E comunque se la società ha accontentato le mie richieste, vuol dire che era soddisfatta del rendimento sul campo…

viva la riconoscenza!

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Jun
5

In un mese hai perso moglie, tifosi e Kakà, papi vendi la società

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Questo lo striscione con cui la Curva Sud prosegue la sua personalissima battaglia contro la dirigenza milanista.
In questi giorni si fa un gran parlare della vendita di Kakà e di Ibrahimovic: le due storie, per quanto possano sembrare simili, risultano profondamente diverse ai miei occhi.

Da un lato c’è un’idolo della curva, un giocatore di quelli che le partite riesce a vincerle quasi da solo, uno di quei giocatori che ha lasciato il segno in Italia.
L’altro, il cugino meno vincente (seppur capocannoniere, mai decisivo in Europa, dove veramente conta esserlo) e sicuramente anche meno amato in Italia, grazie ai suoi atteggiamenti non poco ortodossi (l’ultimo sicuramente da stigmatizzare).

In entrambi i casi si tratta di una sconfitta per il calcio italiano: non siamo più un punto d’arrivo (almeno per Ibrahimovic è così, visto che ha dichiarato che in Italia ha già fatto tutto), le nostre società non hanno più il potere di attrarre i grandi campioni e farli restare.

Colpa sicuramente di quel calcio che è business, quel calcio dove i soldi valgono più del prestigio di indossare una maglia gloriosa (quella rossonera), oltre dei piccoli dirigenti che governano il nostro calcio (leggasi Galliani e Moratti su tutti).

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May
26

L’addio al calcio di Paolo Maldini e la contestazione della Curva Sud rossonera

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Riflessioni, Sport

- PRESENZE NEL MILAN IN GARE UFFICIALI: 900
- PRESENZE IN SERIE A: 646
- PRESENZE NELLE COMPETIZIONI UEFA PER CLUB: 174
- PRESENZE IN AZZURRO: 126
- FINALI DI CHAMPIONS LEAGUE: 8 (INSIEME A GENTO)

- 7 SCUDETTI
- 5 COPPE CAMPIONI/CHAMPIONS LEAGUE
- 3 COPPE INTERCONTINENTALI/FIFA WORLD CUP
- 5 SUPERCOPPE EUROPEE
- 5 SUPERCOPPE ITALIANE
- 1 COPPA ITALIA

Le cifre sono disarmanti: 25 anni di carriera più vittoriosi, difficilmente si riescono a trovare in altri giocatori (pur andando a spulciare tutta la storia del calcio).

Da domenica sera, Paolo Maldini non calcherà più l’erba (pessima) di San Siro e si dedicherà ad altro.
Sono giorni che si fa un gran parlare della contestazione dei tifosi della curva sud rossonera nei confronti del signore in questione.

Ovviamente i giornalisti, in quanto detentori della verità assoluta, hanno preso la difesa di Paolo Maldini, senza dare una minima chance di replica ai tifosi (se non forse Controcampo, dove si dice abbia telefonato un capo ultras della curva del Milan).

Vado spesso in curva, conosco il modus pensandi di quelle persone e posso mettere le mani sul fuoco che non si sognerebbero mai e poi mai di contestare una loro bandiera (ed i cori a Baresi lo dimostrano). La verità starà nel mezzo, fatto sta che, come già nel caso di Ibrahimovic, un giocatore non può permettersi il lusso di fare gestacci alla propria curva, o di rivolgersi a loro additandoli come pezzenti e mercenari (a meno di non motivare poi queste parole, con fatti chiari e lampanti).

Un’ultimo appunto: io ricordo ancora perfettamente la festa che si fece a suo tempo a Franco Baresi – una vera statua del calcio. Mi pare che lo stesso non sia stato fatto dalla società Milan nei confronti di Paolo Maldini: non gli è stato tributata l’uscita prima della fine partita, ha litigato con Leonardo prima del giro di campo finale, ha fatto chiari gesti contro la curva, nessuna targa, nessuna possibilità di parlare al proprio pubblico (si vede poi non tanto amato).

Per l’ennesima volta i giornalisti hanno perso la possibilità di fare … giornalismo per l’appunto!!

ps: se davvero i tifosi della sud a contestare Maldini erano una minoranza, come mai se ne parla tanto? Forse non erano poi tanto una minoranza …

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May
19

Il meglio della settimana #34

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I post più cliccati della settimana:

- Facebook il porno e la mafia: come si evolvono i gruppi [e la censura] sul social network più diffuso al mondo;

- Google Toolbar Chrome: si rileva l’impossibilità ad utilizzare il servizio Google Toolbar in Google Chrome, il nuovo browser distribuito da Google;

- Cambiare la conver al Nokia N73: tutorial dove spiego come cambiare la cover dell’n73;

- Il gestaccio di Ibrahimovic ai propri tifosi

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May
11

Il meglio della settimana #33

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May
5

Il gestaccio di Ibrahimovic ai propri tifosi

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Ho pensato e ripensato se commentare questo gesto …

Ibrahimovic gestaccio alla curva

poi mi son detto: ma si parliamone pure!
Personalmente trovo scandaloso che un giocatore, che guadagna oltre 11 milioni di euro l’anno, si rivolga ai propri tifosi con gesti del genere.
Nonostante tutte le polemiche (che poi se le sia andate a cercare con certe dichiarazioni, è un altro paio di maniche), nonostante tutte le offese, certi gesti non sono accettabili.

Come non è accettabile che il presidente Moratti lo perdoni, parlando di “gesto istintivo”:

“Io credo sia stato più un fatto istantaneo, in quel momento non si aspettava di essere fischiato. Me lo ha detto dopo quando ci siamo parlati. È stata una reazione istintiva”

Si parla tanto di violenza negli stadi, di sospendere le partite per cori razzisti e poi quando un giocatore si rivolge così ai propri tifosi non viene preso nemmeno un provvedimento? Fosse successo in NBA, si sarebbe preso una mega squalifica senza ombra di dubbio.

Sono proprio curioso di vedere come la prenderanno i tifosi alla prossima dell’Inter in casa.

Detto questo: buon 5 maggio a tutti gli interisti ;)

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Oct
2

La filosofia Interista

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Se vincono sono i più forti del mondo.

Se pareggiano meritavano di vincere.

Se perdono è colpa dell’arbitro.

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May
12

La giornata perfetta

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Riflessioni, Sport

In un celebre film del 1978, Jean-Micheal Vincent e William Katt cercavano l’onda perfetta: quel mostruoso ammasso d’acqua che ogni surfista sogna di riuscire a domare.

Ieri la maggior parte dei tifosi hanno vissuto la giornata perfetta. Personalmente, non potevo chiedere di più da una domenica calcistica. La salvezza, raggiunta con una domenica d’anticipo dopo un campionato disastroso, è ciò che non ti aspetti. Il gol di Barreto è qualcosa che nessun esperto di balistica riuscirebbe a spiegare: è fisicamente impossibile segnare da così lontano, tirando da fermo … DA FERMO … Ed è stato bellissimo quando tutto il quartiere ha tremato all’urlo liberatorio. Ma è stato ancora più bello tornare a casa e sentire il vicino che parlava al cellulare dicendo: “Compare, serie AAA” .. fantastico … amo sempre di più questa città :)

Soprattutto è “inspiegabile” come 3 vittorie di fila possano tirarti fuori da un pantano nel quale eri entrato per colpa esclusivamene tua e della presunzione del tuo presidente-proprietario-dittatore che tutto fa e disfa a proprio piacimento.

Ed è proprio la presunzione il leitmotiv di questa domenica. Non contenti dei regali ricevuti quest’anno, non contenti di essersi dimostrata la solita squadra da 4 soldi, gli interisti non riescono a chiudere il campionato nemmeno con un rigore relagato contro un già salvo siena. Ciò che mi fa sorridere è che, come sempre, i giornalisti sportivi, asserviti al dio danaro provenienente dalle squadre del Nord, hanno passato l’intera giornata a parlare del rigore sbagliato da Materazzi, dandone per scontata la validità.

Le facce post-partita degli interisti sono qualcosa di impagabile: erano così convinti che avrebbero vinto lo scudetto in casa, dopo aver regalato il derby al milan, che il pareggio ha fatto tornare in loro il ricordo BELLISSIMO del 5 maggio !!! Ora hanno paura, una paura fottuta di perdere un campionato dove sono stati sempre davanti, un campionato che già a Febbraio consideravano chiuso (ricordo benissimo gli striscioni “Game Over“).

Tutti pazzi per materazzi” è solo un ricordo del passato. Sì, perchè all’inter non esiste il concetto di società: ed ecco che adriano si da alla bella vita, viene mandato in brasile a riprendersi e poi ceduto a gennaio dopo feste e festini vari. Non contenti, fanno scoppiare il caso Figo, il caso Mancini, il caso Ibrahimovic ed ieri il caso Materazzi con il bambinone-presidente Moratti che afferma “Materazzi ci ha fatto perdere la partita”. Che la riconoscenza nel calcio fosse qualcosa di oscuro era cosa risaputa, ieri ne abbiamo avuto l’ennesima conferma.

Ora vanno a Parma a giocarsi lo scudetto contro chi è stato fautore di quel celeberrimo 5 maggio. Mister Cuper si troverà nella favolosa situazione di dover vincere per poter salvare il Parma e credo che abbia tutto l’interesse di vendicarsi di chi non ha idea (leggasi società Inter) di come si conducano i rapporti umani.

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