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May
7

Il rilancio del turismo nel paese di giufà

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Riflessioni

Nei giorni scorsi il fatto quotidiano ha pubblicato un articolo nel quale si poneva l’accento sul fatto che il ministro Brembilla abbia rilasciato tre dichiarazioni in fila, stile regime, ai giornalisti intervenuti e selezionati – senza dare possibilità di interloquire – ma daltronde erano stati selezionati appositamente. Nell’articolo veniva allegato anche il video che vedete qui di seguito:

In realtà non so se sia peggio di vedere la giornalista di SkyTg24 aggiustare il vestito a Paolo Bonaiuti prima dell’intervista (min 2:11 del video qui sotto):

In generale non vedo cosa ci sia di che stupirsi, che i giornalisti (o gran parte di essi) siano asserviti è un dato di fatto.

Mi stupisce, forse, che nel codice di cui parla [fieramente] la Brambilla si dica:

Sono in particolare oggetto di riordino il rilascio dei provvedimenti concessori ed autorizzatori, compresi i procedimenti per la realizzazione di porti turistici e pontili, l’esercizio dell’attività edilizia destinata agli scopi turistici, nonché il coordinamento dei relativi aspetti finanziari e fiscali. Il codice ha ricevuto i pareri del Consiglio di Stato, della Conferenza unificata e delle Commissioni parlamentari;

Quindi, per i ministri di questo governo, il rilancio del turismo passa inevitabilmente per l’edilizia.

Ricordo alla signora ministro, che ci sono aree del paese che mancano proprio delle infrastrutture base (vedi ospedali ed autostrade).

Ricordo alla signora ministro che aveva promesso di risollevare il turismo estivo di Lampedusa, ma fino ad oggi continuano ad arrivare oltre 800 immigrati al giorno (e qui, vorrei capire dove siano finiti i Lampedusani che applaudivano berlusconi).

(via Roberta Milano)

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Apr
21

Prestigio nazionale

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Riflessioni

La parola prestigio è una delle meno usate del nostro vocabolario, almeno all’anno 2011.
Sicuramente, non la usano i politici, men che meno l’attuale governo.

Qualcuno, sempre troppo sottovalutato, disse:

L’aumento del prestigio di una nazione nel mondo è proporzionato alla disciplina di cui da prova all’interno

(16 Novembre 1922)

Dalla data si intuisce automaticamente chi fu a sostenere questa tesi – che peraltro mi trova concorde.

Viviamo in un paese dove da circa un anno – oramai – non si fa altro che parlare di escort, puttane, sesso orale con statuette di priapo, compravendita parlamentare, nomina di questo o quel sottosegretario o viceministro, blocco questo o quel processo.

Non se ne può proprio più.
Ma in realtà non è nemmeno questo, forse, il problema.

Oramai questo paese è composto da due fazioni: i berluscones e quelli contro.
E non esiste più un ago della bilancia, non esiste più la possibilità di trovare un compromesso.
Oramai è tutto o bianco o nero, senza via di scampo.

E si è arrivati a questo punto proprio perchè chi è al potere non ha alcun motivo per guardare ai bisogni del popolo. Anzi, tuttaltro.
Si è arrivati a questo punto proprio perchè chi è al potere, per poter preservare il suo status di inattaccabile è in grado di sostenere tutto ed il contrario di tutto (e badate bene, non sto parlando solo di Berlusconi e del PDL, sto riferendomi anche a quelli che siedono nelle schiere della Lega Nord, del PD, e dei favolosi Responsabili).

Ed è per questo che arriviamo alla richiesta di riforma di vari articoli della costituzione, non ultima quella risibile di riforma dell’art.1 (poi dovrebbero spiegarmi, ma il parlamento chi lo vota? forse il prossimo passo sarà quello di rendere il parlamento un organo indipendente che si auto-nomina).

Ed è per questo che il paese non è in grado di gestire nemmeno 10, 20, 30 mila sventurati che scappano dalla fame. E mentre questi poveri cristi scappano dalla fame, noi stiamo qui ad elemosinare l’aiuto dell’Europa. Ed i signori che ci governano, ringraziassero il SUD ITALIA se abbiamo ancora un minimo di prestigio all’estero.

Non è sicuramente grazie a Roma ed al suo Sindaco Alemanno (che si è recentemente lamentato di aver “ricevuto” 100 immigrati senza che venisse prima avvertito).

Non è sicuramente grazie ai ministri leghisti (Bossi, Maroni) o ai loro compari che hanno fatto di tutto per evitare che quattro comuni sgangherati del Nord Italia accogliessero queste persone.

Si, perchè sono PERSONE e non pacchi.

Ci siamo dimenticati il concetto di solidarietà – TUTTI.
Sapete perchè al SUD li accogliamo come persone? Perchè NOI siamo emigrati, NOI siamo stati costretti ad andarcene dalla nostra terra – me incluso – per cercare un futuro migliore. E durante la vita ne abbiamo sentite di tutti i colori (non si affittano case ai meridionali – per dirne una).

vergognatevi…tutti

Aggiornamento: giusto una postilla per rendere la mia tesi più chiara. Articoli come questo sono una vergogna mostruosa, ma lo sono ancora di più i 100 e passa commenti di quella gente che rientra in una delle due fazioni di cui sopra.

In questa ottica, la tesi del professor Asor Rosa non è poi tanto stravagante – sebbene io non la condivida in toto

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Apr
5

Il paese crede alle bugie?

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Politica, Riflessioni

Leggo sul Nichilista un’interessante analisi delle bugie cui gli italiani, e la società in generale, ha creduto negli ultimi tempi.

Non c’è bisogno che io riporti ciò che è scritto, leggetevelo, è davvero disarmante!
Voglio solo aggiungere un [piccolo] particolare.

Ieri sera guardavo (o cercavo di farlo, evitando di farmi venire un embolo) Porta a Porta e, tra tutti, mi ha colpito il ministro del turismo che, nel tentativo di esaltare il governo del fare, sosteneva la tesi che non si è potuta fare la tendopoli perchè gli abitanti di Lampedusa gliel’hanno impedito.

Delle due l’una: lo stato non è in grado di imporre il suo volere su di un’isola microscopica, o è veramente colpa dei lampedusani se i clandestini sono stati accolti in modo davvero indecoroso.

fate vobis.

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Mar
30

Giancarlo Lehner: esempio di responsabilità di un futuro Responsabile

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Politica

Giancarlo Lehner, depudato PDL, dalla prossima settimana farà parte del gruppo dei Responsabili.
Non è questa la notizia, bensì una sua dichiarazione rilasciata all’Unità:

Basterebbe diramare il seguente comunicato: ‘al fine di prevenire squilibri demografici e prevedibili reati sessuali, le autorità italiane, nei luoghi degli sbarchi, hanno allestito presidi sanitari, per l’immediata castrazione chimica dei migranti’

ps: da questo momento, inzierò a dare un volto a questi personaggi. Giusto per fissare nella mente di chi stiamo parlando

Giancarlo Lehner - PDL, gruppo dei responsabili

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Jan
22

Confronti

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Riflessioni

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Jan
13

La rivolta degli immigrati a Rosarno (2)

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Riflessioni

Dico solo che ciò che è appena successo su canale 5 è assolutamente sconcertante!!

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Jan
8

La rivolta degli immigrati a Rosarno

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Riflessioni

8 Gennaio 2010: Rivolta a Rosarno

16 immigrati feriti
18 forze dell’ordine feriti
7 immigrati arrestati
1 italiano arrestato

La situazione è ben più preoccupante di ciò che riportano i giornali, anche e soprattutto alla luce della realtà della mia terra. Per un paese che si fa vanto di sedere al G8, è scandaloso doversi trovare a fronteggiare queste situazioni.

Da stamattina è tutto un susseguirsi di notizie e dichiarazioni di politici dell’uno e dell’altro schieramento: politici che hanno visto servito su di un piatto d’argento la possibilità di portare acqua al proprio mulino in vista delle elezioni regionali.

Sono un cittadino, sono calabrese e, con un pizzico di presunzione, credo di conoscere molto bene la realtà calabrese. Questo mi porta a pensare, ahimè, che questa rivolta degli immigrati a Rosarno porterà conseguenze ben più gravi quando i riflettori si spegneranno.

Gli immigrati, oggi, hanno avuto il coraggio e la disperazione che noi calabresi non abbiamo avuto. Durante la mia fanciullezza, negli anni 80, furono uccisi oltre mille calabresi durante la seconda guerra di mafia.

Ci furono marce di protesta è vero.
Però nessun calabrese si azzardò ad oltrepassare quel limite che poi porta alla cieca violenza. Ed oggi, quel comportamento, a cosa ha portato? Ci ritroviamo tutti sempre più soggiogati dal potere della ‘ndrangheta (se è vero, come afferma Confcommercio, che su 10 negozi, 8 pagano il pizzo ed i restanti 2 sono di proprietà della ‘ndrangheta stessa).

Gli immigrati ci stanno fornendo un esempio di cosa voglia dire lottare per ottenere delle condizioni di vita migliore. Ci stanno dimostrando cosa voglia veramente dire cercare di avere l’opportunità di potersi costruire un futuro.

Non siamo stati capaci di integrarli, di dar loro una casa come le nostre (grandi, accoglienti, magari anche con il caminetto acceso), di dar loro un posto dove vivere e lavorare con serenità. Noi, che viviamo del frutto dell’agricoltura, che li sfruttiamo come bestie, perchè ci costano poco. Loro se ne andranno e noi chi porteremo a raccogliere arance, mandarini e frutti di ogni tipo dalle nostre terre? I nostri figli, che nel frattempo abbiamo mandato fuori a studiare?

Ricordo a tutti voi che esistono casi come quello di Riace dove gli immigrati si sono integrati perfettamente, dando nuovo lustro sia alla cittadina sia al suo tessuto economico.

Un futuro migliore è possibile per tutti ed è questo l’obiettivo che deve essere comune.

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Jan
8

Maroni e Alfano a Reggio Calabria, rivolta degli immigrati a Rosarno

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Politica, Riflessioni

Mentre i due ministri, in rappresentanza dello stato, scendono fino a Reggio Calabria (chiaramente in aereo) e ci prendono palesemente per il culo, a Rosarno a soli 60 km di distanza, gli immigrati, rinchiusi come bestie in gabbia dallo sfruttamento nei lavori dei campi, si ribellano distruggendo tutto quello che incontrano per strada

Due facce della stessa calabria

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Oct
6

Interessante punto di vista sugli immigrati

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