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Euro 2012: onore al merito

Euro 2012: Italia

Onore al merito a loro, perchè ci hanno messo il cuore.
Onore a Prandelli perchè io, una Nazionale che gioca così bene a calcio non l’ho mai vista – e, per dirla tutta, tranne la Roma di Spalletti di secoli fa, nemmeno una squadra di club!

Poi qualcuno mi spiegherà tutte queste polemiche socio-politiche: è un torneo di calcio e tale deve restare, voglio solo segnalarvi lo 0 alla città in cui attualmente vivo.

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un paese indagato

non si salva più nessuno, dai calciatori ai politici al mondo dello showbiz – un paese intero è sotto la scure della magistratura che, a parer mio, ha scoperchiato il vaso di pandora chiamato lega nord (a proposito, forse sarebbe il caso che il sig. maroni chieda scusa a saviano). Mi stupisce che la scusa sia sempre la stessa “io non sapevo”: lo disse scajola all’epoca della casa al colosseo, lo disse bossi ieri sera riguardo i soldi sottratti per restaurare casa di famiglia.

Sullo sfondo delle indagini, si profila la nascita di un nuovo partito sull’asse pd-pdl-udc (troppo spesso assieme e sulla stessa linea politica). Ci dirigiamo pericolosamente verso una nuova forma di oligarchia, ma la gente in tutto questo cosa fa ? cosa pensa?

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Guerre di potere

Giorni convulsi.
Per l’ennesima volta, in concomitanza con una crisi economica, la classe dirigente di questo paese, sia essa di destra o di sinistra, non riesce ad uscirne integra, non riesce a realizzare un programma serio e strutturato, per cui inevitabilmente viene a cadere.

Era già successo in passato e sicuramente succederà anche in futuro – è una pratica tutta italiana, come se l’avessimo scolpita nel nostro DNA.

In più, assistiamo ad una guerra tra deleritti attaccati al potere ed alle poltrone, bestie inferocite senza alcuna etica nè rispetto verso il popolo: parlano di elezioni anticipate, adducendo motivazioni democratiche, in un paese ben lungi dall’essere democratico. Peccato che proposte del genere vogliano mirare solo ed esclusivamente ad obnubilare la capacità critica della loro base elettorale – vero unico motivo di preoccupazione.

Personalmente, non posso condividere la strada che stiamo percorrendo, una strada che ci porterà a perdere la nostra sovranità nazionale, in favore di istituti decisi a tavolino dai *veri* potenti (leggasi UE, leggasi BCE), come daltronde sta accadendo in Grecia.

Mi si dirà che tutto questo mio scrivere può rientrare nel concetto di “polemica spicciola”: beh, sicuramente vorrei aprire un dialogo, capire cosa voglia veramente il popolo; sicuramente, vorrei non vedere più politici al governo del calibro di pisanu maroni (giusto per citare due che, anche grazie alla tessera del tifoso, hanno spianato la strada alla censura ed alla limitazione della nostra libertà).

Voi, il futuro, come lo vedete: una promessa o una minaccia?

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Crisi europa

Il nostro premier ci dice che la colpa della crisi che stiamo vivendo è colpa del fatto che Atene abbia annunciato un referendum per accettare o meno gli aiuti della UE.
Bene.

Ora, questa è l’inevitabile conclusione di una comunità [economica] nata non per volere dei popoli, bensì per quegli stessi personaggi che oggi si prestano soldi vicendevolmente (banchieri in testa).
Mi chiedo: ma se io fossi greco (e domani potrei chiedermelo da italiano molto presto), perchè dovrei accettare di essere acquistato da altri stati, quando posso benissimo fallire (che poi dovrebbero spiegarci *chiaramente* cosa voglia dire) e re-iniziare con la mia cara vecchia dracma (o lira?)

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Martin Schulz nuovo presidente del parlamento europeo




Ve lo ricordate quest’uomo?
Non vi dice proprio nulla?
Forse questo video vi illumina:

Se ancora non avete le idee chiare, sappiate che Martin Schulz sarà il prossimo presidente del parlamente europeo!

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Delibera AgCom 668/2010: il 6 luglio muore il web italiano

Molti blogger stanno portando avanti la diffusione della notizia della Delibera AgCom 668/2010; questa delibera:

In base alle linee guida pubblicate dall’Autorità in occasione di una consultazione pubblica tenutasi a inizio anno, l’Agcom vorrebbe istituire una procedura veloce e puramente amministrativa di rimozione di contenuti online considerati in violazione della legge sul diritto d’autore. L’Autorità potrebbe sia irrogare sanzioni pecuniarie molto ingenti a chi non eseguisse gli ordini di rimozione, sia ordinare agli Internet Service Provider di filtrare determinati siti web in modo da renderli irraggiungibili dall’Italia. Il tutto senza alcun coinvolgimento del sistema giudiziario

Un pò come avviene oggi nel mondo del calcio, dove il DASPO (il provvedimento per il quale ad una persona è impedito l’accesso a qualsivoglia manifestazione sportiva) può essere applicato sulla base di una semplice denuncia e non necessariamente successivamente ad una condanna penale (per cui, palesemente incostituzionale)

Luca Nicotra ha scritto un post molto istruttivo su cosa sia oggi l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ne riporto un estratto:

Calabrò ha deciso di mettere in scena il potere che non deve giustificarsi, che può dire beffardamente, quasi ingenuamente “Speriamo di no” mentre gli spieghiamo l’inferno di decine di migliaia di richieste di rimozione di contenuti da cui saranno sommersi. Sarà il far west, con un approssimazione totale nella decisione di rimuovere o chiudere siti web, e decine, centinaia forse migliaia di contentuti innocenti e abusi del sistema. È questa l’ovvio risultato della censura. È questo il motivo per cui non è MAI accettabile in democrazia.

“Speriamo di no” non è dialogo. È la frase che può dire un pezzo di potere perchè sa che non c’e’ scelta, non c’e’ dibattito, la decisione di far passare il regolamento è già avvenuta altrove e il massimo che può fare è sperare di non essere travolto.

Chissà com’eravamo buffi agli occhi di Calabrò quando gli abbiamo chiesto conto del fatto che senza preavviso aveva rimosso Nicola D’Angelo, l’unico commissario che aveva promesso una lotta fino all’ultimo per evitare un sistema di censura cosi’ pervasivo. Eravamo buffi e gli abbiamo ispirato una sorta di barzelletta: “Mi avevano informato ” – ci ha detto sorridendo – “che D’Angelo voleva dimettersi. E allora l’ho dimesso io, il giorno prima”. Cosa potevamo rispondere noi di fronte a questo?

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Autosufficienza alimentare in Giamaica: un esempio da seguire

L’Italia fa parte della Comunità Europea – ed è un dato di fatto.
Nel bene o nel male, questo ci ha consentito di superare tutta una serie di problematiche economiche (prima fra tutte l’avere una moneta – la lira – fortemente svalutata).

E’ pur vero, però, che questa appartenenza fa soffrire il nostro mercato interno, soprattutto quello legato alla produzione agricola.

In un periodo di crisi finanziaria come quello che stiamo attraversando, il pensiero comune è che l’Europa sia in realtà una sorta di gabbia alle nostre velleità imprenditoriali (su tutti, basti ricordare cosa ne pensa la Lega Nord, le sue continue richieste di uscire dall’UE e la sua difesa a spada tratta delle quote latte).

Una lezione interessante ci viene dalla Giamaica: la piccola isola, situata di fronte le coste cubane, importa oltre il 60% del suo fabbisogno interno. L’idea della RADA (Rural Agricultural Development Authority)

L’obiettivo finale è l’accesso di tutti a cibo nutriente, a basso costo e locale.

Oggi gli autoprodotturi (per il consumo domestico e la vendita locale) sono aiutati con programmi di formazione, accesso al mercato, piccole tecnologie, e gli agrotrasformatori ottengono prestiti a bassissimo costo purché usino materie prime locali. Il processo sta andando bene: la bolletta delle importazioni alimentari è passata da 800 milioni di dollari nel 2008 a 661 milioni nel 2010. Ma si può andare oltre.

I progetti a favore di 5mila orticoltori urbani e duemila agricoltori «di campagna» sono tanti: dall’introduzione delle colture idroponiche in diverse comunità all’incremento della produzione di radici e tuberi, dal miglioramento dell’irrigazione al potenziamento delle capacità di stoccaggio alla riduzione delle perdite post-raccolto. Sul lato delle politiche commerciali, il governo è orientato a proteggere di più l’agricoltura dalle importazioni a basso costo.

Infine, è di pochi giorni fa la notizia secondo la quale la produzione interna giamaicana è aumentata di un bel 24% rispetto al primo quadrimestre 2010.

Non c’è che dire, la Giamaica è un bell’esempio da seguire!

(via stampalibera.com)

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Decreto sviluppo 2011: cosa cambia per gli appalti pubblici

Giorni fa avevo già criticato le decisioni del governo in termini di sviluppo turistico.

Oggi, leggo sul blog di PMI.it:

Appalti

Procedura negoziata con bando: per opere pubbliche fino a un milione di euro, si potrà procedere all’affidamento “senza gara d’appalto” ed i lavori potranno essere affidati direttamente dal responsabile del procedimento.

L’invito dovrà essere preventivamente rivolto, per lavori superiori a 500mila euro, ad almeno dieci soggetti e, per lavori inferiori a 500mila euro, ad almeno cinque soggetti.

Non sono un consulente del lavoro nè un commercialista, ma semplicemente leggendo queste due righe mi chiedo: ma quanti soldi andranno bruciati? Quanto aumenterà la criminalità e l’illegalità in questo paese?

Ed ancora: dal turismo allo sviluppo economico, tutto pare passi per l’edilizia ed in generale il concetto di appalto.
Chissà cosa succederà a breve ….

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Il rilancio del turismo nel paese di giufà

Nei giorni scorsi il fatto quotidiano ha pubblicato un articolo nel quale si poneva l’accento sul fatto che il ministro Brembilla abbia rilasciato tre dichiarazioni in fila, stile regime, ai giornalisti intervenuti e selezionati – senza dare possibilità di interloquire – ma daltronde erano stati selezionati appositamente. Nell’articolo veniva allegato anche il video che vedete qui di seguito:

In realtà non so se sia peggio di vedere la giornalista di SkyTg24 aggiustare il vestito a Paolo Bonaiuti prima dell’intervista (min 2:11 del video qui sotto):

In generale non vedo cosa ci sia di che stupirsi, che i giornalisti (o gran parte di essi) siano asserviti è un dato di fatto.

Mi stupisce, forse, che nel codice di cui parla [fieramente] la Brambilla si dica:

Sono in particolare oggetto di riordino il rilascio dei provvedimenti concessori ed autorizzatori, compresi i procedimenti per la realizzazione di porti turistici e pontili, l’esercizio dell’attività edilizia destinata agli scopi turistici, nonché il coordinamento dei relativi aspetti finanziari e fiscali. Il codice ha ricevuto i pareri del Consiglio di Stato, della Conferenza unificata e delle Commissioni parlamentari;

Quindi, per i ministri di questo governo, il rilancio del turismo passa inevitabilmente per l’edilizia.

Ricordo alla signora ministro, che ci sono aree del paese che mancano proprio delle infrastrutture base (vedi ospedali ed autostrade).

Ricordo alla signora ministro che aveva promesso di risollevare il turismo estivo di Lampedusa, ma fino ad oggi continuano ad arrivare oltre 800 immigrati al giorno (e qui, vorrei capire dove siano finiti i Lampedusani che applaudivano berlusconi).

(via Roberta Milano)

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Dichiarazione di Windhoek

Anche io, come altri blogger, voglio celebrare la Dichiarazione di Windhoek sottoscritta in Namibia il 3 Maggio 1991,giornata mondiale della libertà di stampa.

Riprendo solo alcuni degli articoli, che mi sembrano significativi soprattutto per la situazione che viviamo in Italia:

2. By an independent press, we mean a press independent from governmental, political or economic control or from control of materials and infrastructure essential for the production and dissemination of newspapers, magazines and periodicals.

3. By a pluralistic press, we mean the end of monopolies of any kind and the existence of the greatest possible number of newspapers, magazines and periodicals reflecting the widest possible range of opinion within the community.

11. All funding should aim to encourage pluralism as well as independence. As a consequence, the public media should be funded only where authorities guarantee a constitutional and effective freedom of information and expression and the independence of the press.

Dovremmo riflettere tutti sulla situazione della nostra stampa (sia cartacea che televisiva), anche paragonandola ai nuovi canali comunicativi (facebook, ma soprattutto twitter), cercando di cogliere cosa sia la vera stampa libera – dettaglio che spesso ci sfugge

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Prestigio nazionale

La parola prestigio è una delle meno usate del nostro vocabolario, almeno all’anno 2011.
Sicuramente, non la usano i politici, men che meno l’attuale governo.

Qualcuno, sempre troppo sottovalutato, disse:

L’aumento del prestigio di una nazione nel mondo è proporzionato alla disciplina di cui da prova all’interno

(16 Novembre 1922)

Dalla data si intuisce automaticamente chi fu a sostenere questa tesi – che peraltro mi trova concorde.

Viviamo in un paese dove da circa un anno – oramai – non si fa altro che parlare di escort, puttane, sesso orale con statuette di priapo, compravendita parlamentare, nomina di questo o quel sottosegretario o viceministro, blocco questo o quel processo.

Non se ne può proprio più.
Ma in realtà non è nemmeno questo, forse, il problema.

Oramai questo paese è composto da due fazioni: i berluscones e quelli contro.
E non esiste più un ago della bilancia, non esiste più la possibilità di trovare un compromesso.
Oramai è tutto o bianco o nero, senza via di scampo.

E si è arrivati a questo punto proprio perchè chi è al potere non ha alcun motivo per guardare ai bisogni del popolo. Anzi, tuttaltro.
Si è arrivati a questo punto proprio perchè chi è al potere, per poter preservare il suo status di inattaccabile è in grado di sostenere tutto ed il contrario di tutto (e badate bene, non sto parlando solo di Berlusconi e del PDL, sto riferendomi anche a quelli che siedono nelle schiere della Lega Nord, del PD, e dei favolosi Responsabili).

Ed è per questo che arriviamo alla richiesta di riforma di vari articoli della costituzione, non ultima quella risibile di riforma dell’art.1 (poi dovrebbero spiegarmi, ma il parlamento chi lo vota? forse il prossimo passo sarà quello di rendere il parlamento un organo indipendente che si auto-nomina).

Ed è per questo che il paese non è in grado di gestire nemmeno 10, 20, 30 mila sventurati che scappano dalla fame. E mentre questi poveri cristi scappano dalla fame, noi stiamo qui ad elemosinare l’aiuto dell’Europa. Ed i signori che ci governano, ringraziassero il SUD ITALIA se abbiamo ancora un minimo di prestigio all’estero.

Non è sicuramente grazie a Roma ed al suo Sindaco Alemanno (che si è recentemente lamentato di aver “ricevuto” 100 immigrati senza che venisse prima avvertito).

Non è sicuramente grazie ai ministri leghisti (Bossi, Maroni) o ai loro compari che hanno fatto di tutto per evitare che quattro comuni sgangherati del Nord Italia accogliessero queste persone.

Si, perchè sono PERSONE e non pacchi.

Ci siamo dimenticati il concetto di solidarietà – TUTTI.
Sapete perchè al SUD li accogliamo come persone? Perchè NOI siamo emigrati, NOI siamo stati costretti ad andarcene dalla nostra terra – me incluso – per cercare un futuro migliore. E durante la vita ne abbiamo sentite di tutti i colori (non si affittano case ai meridionali – per dirne una).

vergognatevi…tutti

Aggiornamento: giusto una postilla per rendere la mia tesi più chiara. Articoli come questo sono una vergogna mostruosa, ma lo sono ancora di più i 100 e passa commenti di quella gente che rientra in una delle due fazioni di cui sopra.

In questa ottica, la tesi del professor Asor Rosa non è poi tanto stravagante – sebbene io non la condivida in toto

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FBI chiude PokerStars, FullTilt ed AbsolutePoker per riciclaggio

Leggo ora su agicoscommesse.it che l’FBI ha chiuso le 3 poker room più famose [e frequentate al mondo]: Pokerstars, FullTilt ed AbsolutePoker.

Se lo stato italiano non fosse quello che è, e se non esistesse l’AAMS (o comuque l’AAMS non avesse richieste così folli), sarebbe un ottimo momento per investire!

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Benvenuto Nello Musumeci: nuovo sottosegretario al lavoro

Nello Musumeci - nuovo sottosegretario al lavoro

Ve lo dico subito, ho perso il conto dei sottosegretari presenti nell’attuale governo – magari qualcuno di voi potrà illuminarmi.

Fatto sta che oggi la Destra entra ufficialmente nel governo, con la nomina del catanese Nello Musumeci quale nuovo sottosgretario al lavoro.

Ecco le dichiarazioni del neo sottosegretario:

«Sono grato al presidente Berlusconi e ai signori ministri che hanno voluto, con la mia nomina, riconoscere alla Destra un ruolo di responsabilità per contribuire alla crescita sociale ed economica del nostro Paese in un momento di così grande difficoltà. Allo stesso modo voglio esprimere, con emozione vera, la mia gratitudine a Francesco Storace e alla classe dirigente del mio partito perché questo risultato è di tutti e ci impegna a diventare protagonisti di una stagione di riforme per il Paese». Lo ha dichiarato Nello Musumeci a commento della odierna sua nomina a sottosegretario di Stato al Lavoro.

«Ho già sentito il ministro Sacconi – ha aggiunto Musumeci – al quale ho fin da subito offerto leale collaborazione e assicurato il massimo impegno. Per La Destra poter collaborare ad affrontare questioni sociali è una sfida nella quale profondere passione».

Due considerazioni a margine.
La prima: ma a quale crescita sociale ed economica fa riferimento il nostro nuovo sottosegretario? Qui mi pare che sia più importante legiferare per rendere la legge *non* uguale per tutti, piuttosto che pensare veramente ai problemi del popolo.

La seconda: oltre ad aver perso il conto dei sottosegretari di questo governo, ho anche perso il conto del numero di siciliani al governo (tra ministri, sottosegretari, e compagnia cantando). Ma dico, fare qualcosa per il sud italia?!

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Il paese crede alle bugie? 314 cittadini sicuramente si

Se il paese creda o meno alle bugie non l’ho ancora capito.

Di sicuro, da ieri 314 cittadini italiani hanno attestato, con un voto alla Camera dei Deputati, di credere alla versione fornita da Silvio Berlusconi, secondo la quale Ruby sarebbe effettivamente la nipote di Mubarak (con tutte le dovute conseguenze). Ecco i loro nomi:

Gruppo Popolo della Libertà
Fabrizio Cicchitto, Massimo Enrico Corsaro, Sabatino Aracu, Simone Baldelli, Maurizio Bernardo, Isabella Bertolini, Maurizio Bianconi, Salvatore Cicu, Domenico Di Virgilio, Pietro Laffranco, Osvaldo Napoli, Barbara Saltamartini, Jole Santelli, Gioacchino Alfano, Sabatino Aracu, Maria Teresa Armosino, Filippo Ascierto, Mario Baccini, Lucio Barani, Emerenzio Barbieri, Michaela Biancofiore, Mariella Bocciardo, Giuseppe Calderisi, Remiglio Ceroni, Luigi Cesaro, Gianfranco Conte, Nunzia De Girolamo Nunzia, Giovanni Dima, Renato Farina, Fabio Garagnani, Giorgio Holzmann, Amedeo Laboccetta, Pietro Laffranco, Luigi Lazzari, Beatrice Lorenzin, Giuseppe Francesco Maria Marinello, Marco Marsilio, Bruno Murgia, Antonio Palmieri, Massimo Parisi, Enrico Pianetta, Mauro Pili, Giuseppe Romele, Gianfranco Sammarco, Giuseppe Scalera, Michele Scandroglio, Luigi Vitali, Gian Carlo Abelli, Ignazio Abrignani, Angelino Alfano, Antonio Angelucci, Roberto Antonione, Valentina Aprea, Francesco Aracri, Vincenzo Barba, Viviana Beccalossi, Luca Bellotti, Amato Berardi, Deborah Bergamini, Anna Maria Bernini Bovicelli, Massimo Maria Berruti, Sandro Biasotti, Francesco Biava, Paolo Bonaiuti, Margherita Boniver, Marco Botta, Michela Vittoria Brambilla, Aldo Brancher, Renato Brunetta, Donato Bruno, Annagrazia Calabria, Maria Rosaria Carfagna, Gabriella Carlucci, Luigi Casero, Roberto Cassinelli, Carla Castellani, Giuseppina Castiello, Francesco Catanoso Genoese detto Basilio Catanoso, Giuliano Cazzola, Fiorella Ceccacci Rubino, Elena Centemero, Carlo Ciccioli, Edmondo Cirielli, Francesco Colucci, Manlio Contento, Nicola Cosentino, Giulia Cosenza, Giuseppe Cossiga, Enrico Costa, Stefania Gabriella Anastasia Craxi, Rocco Crimi, Nicolo Cristaldi, Guido Crosetto, Marcello De Angelis, Sabrina De Camillis, Riccardo De Corato, Francesco De Luca, Melania De Nichilo Rizzoli, Maurizio Del Tenno, Giovanni Dell’Elce, Simeone Di Cagno Abbrescia, Marcello Di Caterina, Manuela Di Centa, Ida D’Ippolito Vitale, Antonio Distaso, Monica Faenzi, Giuseppe Fallica, Raffaele Fitto, Gregorio Fontana, Vincenzo Antonio Fontana, Nicola Formichella, Tommaso Foti, Antonino Foti, Pietro Franzoso, Paola Frassinetti, Franco Frattini, Benedetto Francesco Fucci, Giuseppe Galati, Vincenzo Garofalo, Fabio Gava, Mariastella Gelmini, Antonino Salvatore Germanà, Niccolò Ghedini, Agostino Ghiglia, Sestino Giacomoni, Gabriella Giammanco, Vincenzo Gibiino, Alberto Giorgetti, Rocco Girlanda, Francesco Maria Giro, Lella Golfo, Isidoro Gottardo, Ugo Maria Gianfranco Grimaldi, Antonello Iannarilli, Maurizio Iapicca, Giorgio Jannone, Enrico La Loggia, Ignazio La Russa, Giorgio Lainati, Mario Landolfi, Maurizio Leo, Antonio Leone, Ugo Lisi, Pietro Lunardi, Maurizio Lupi, Gennaro Malgieri, Gianni Mancuso, Barbara Mannucci, Alfredo Mantovano, Giulio Marini, Marco Martinelli, Antonio Martino, Antonio Mazzocchi, Riccardo Mazzoni, Giancarlo Mazzuca, Giorgia Meloni, Gianfranco Miccichè, Riccardo Migliori, Lorena Milanato, Marco Mario Milanese, Antonino Minardo, Eugenio Minasso, Giustina Mistrello Destro, Dore Misuraca, Giuseppe Moles, Alessandra Mussolini, Gaetano Nastri, Massimo Nicolucci, Fiamma Nirenstein, Settimo Nizzi, Alessandro Pagano, Maurizio Paniz, Alfonso Papa, Adriano Paroli, Gaetano Pecorella, Paola Pelino, Antonio Pepe, Mario Pescante, Giovanna Petrenga, Guglielmo Picchi, Vincenzo Piso, Giancarlo Pittelli, Sergio Pizzolante, Carmelo Porcu, Stefania Prestigiacomo, Marco Pugliese, Fabio Rampelli, Laura Ravetto, Manuel Repetti, Eugenia Roccella, Paolo Romani, Luciano Rossi, Mariarosaria Rossi, Roberto Rosso, Gianfranco Rotondi, Paolo Russo, Stefano Saglia, Elvira Savino, Souad Sbai, Claudio Scajola, Umberto Scapagnini, Maurizio Scelli, Giorgio Simeoni, Francesco Paolo Sisto, Roberto Speciale, Francesco Stagno D’Alcontres, Lucio Stanca, Giorgio Clelio Stracquadanio, Franco Stradella, Giacomo Terranova, Piero Testoni, Gabriele Toccafondi, Salvatore Torrisi, Roberto Tortoli, Michele Traversa, Giulio Tremonti, Mario Valducci, Valentino Valentini, Paolo Vella, Cosimo Ventucci, Denis Verdini, Santo Domenico Versace, Pasquale Vessa, Raffaello Vignali, Elio Vito, Marco Zacchera.

Gruppo Lega Nord
Marco Giovanni Reguzzoni, Luciano Dussin, Lussana Carolina Montagnoli Alessandro, Fogliato Sebastiano, D’amico Claudio, Angelo Alessandri, Stefano Allasia, Massimo Bitonci, Guido Bonino, Umberto Bossi, Matteo Bragantini, Gianluca Buonanno, Corrado Callegari, Davide Caparini, Davide Cavallotto, Giacomo Chiappori, Silvana Andreina Comaroli, Nunziante Consiglio, Jonny Crosio, Manuela Dal Lago, Marco Desiderati, Gian Carlo Di Vizia, Gianpaolo Dozzo, Guido Dussin, Giovanni Fava, Massimiliano Fedriga, Fulvio Follegot, Gianluca Forcolin, Maurizio Fugatti, Franco Gidoni, Giancarlo Giorgetti, Paola Goisis, Paolo Grimoldi, Eraldo Isidori, Manuela Lanzarin, Marco Maggioni, Francesca Martini, Daniele Molgora, Laura Molteni, Nicola Molteni, Emanuela Munerato, Giovanna Negro, Luca Rodolfo Paolini, Maria Piera Pastore, Gianluca Pini, Ettore Pirovano, Massimo Polledri, Fabio Rainieri, Erica Rivolta, Marco Rondini, Roberto Simonetti, Stefano Stefani, Giacomo Stucchi, Renato Walter Togni, Alberto Torazzi, Pierguido Vanalli, Raffaele Volpi.

Gruppo Iniziativa Responsabile
Luciano Mario Sardelli, Giuseppe Ruvolo, Domenico Scilipoti, Maria Grazia Siliquini, Gerardo Soglia, Maria Elena Stasi, Vincenzo D’anna, Maurizio Grassano, Francesco Pionati, Elio Vittorio Belcastro, Massimo Calearo Ciman, Giampiero Catone, Bruno Cesario, Pippo Gianni, Paolo Guzzanti, Arturo Iannaccone, Giancarlo Lehner, Antonio Milo, Silvano Moffa, Giovanni Carlo Francesco Mottola, Carlo Nola, Andrea Orsini, Mario (Ir) Pepe, Michele Pisacane, Catia Polidori, Americo Porfidia, Antonio Razzi, Francesco Saverio Romano, Vincenzo Taddei,

Liberal democratici (Gruppo Misto)
Daniela Melchiorre, Italo Tanoni. (Gruppo Misto) Aurelio Salvatore Misiti.

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06/04/2009 – 06/04/2011

Mi sembra ieri, eppure sono già passati due anni.

Seppure mi vada poco di parlare nuovamente di Berlusconi, anche davanti ad una tragedia del genere, voglio ricollegarmi al post di ieri, dove mi chiedevo [e vi chiedevo] se il paese creda o meno alle bugie, facendovi vedere questa immagine pubblicata da Linkiesta: rappresenta un riepilogo di tutto quello che si è detto e (non) fatto in questo biennio.

Resta il fatto che, premier o non premier, politica o non politica, ci sono ancora tantissime persone senza casa, la città è praticamente morta.

Per quanto possa contare, sono vicino ai cittadini de l’Aquila

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Giancarlo Lehner: esempio di responsabilità di un futuro Responsabile

Giancarlo Lehner, depudato PDL, dalla prossima settimana farà parte del gruppo dei Responsabili.
Non è questa la notizia, bensì una sua dichiarazione rilasciata all’Unità:

Basterebbe diramare il seguente comunicato: ‘al fine di prevenire squilibri demografici e prevedibili reati sessuali, le autorità italiane, nei luoghi degli sbarchi, hanno allestito presidi sanitari, per l’immediata castrazione chimica dei migranti’

ps: da questo momento, inzierò a dare un volto a questi personaggi. Giusto per fissare nella mente di chi stiamo parlando

Giancarlo Lehner - PDL, gruppo dei responsabili

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Berlusconi, i responsabili, e le note della Presidenza del Consiglio

Su Facebook e vari altri social network, gira con insistenza questo comunicato della nostra Presidenza del Consiglio.

Nota della Presidenza del Consiglio

Mi chiedo cosa ci possa interessare se Berlusconi abbia cantato o meno.
I problemi del paese, i problemi del popolo son *ben* altri.

Aspetto al varco quanti vogliano difenderlo, adducendo questa o quella spiegazione. Parliamone!

(nota della presidenza del consiglio)

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Alitalia unisce l’Italia … anche il giappone

Ieri ho scritto sul problema che stanno avendo gli italiani nel tornare dal giappone e, soprattutto, ho voluto sottolineare lo sconsiderato atteggiamento della nostra ambasciata in terra nipponica.
Dove non sono riuscito ad arrivare con le parole, credo possa fare questo video:

Considerato che i media (tv in testa) stanno passando altre notizie, considerato che Bruno Vespa, rai1, matrix e compagnia bella intervistano l’ambasciatore tutto fiero di essere riuscito a tornare in patria, e soprattutto considerato che l’Alitalia mi invia una mail, tramite newsletter, nella quale afferma “Alitalia unisce l’Italia”, mi sono permesso di fare un test.

Ho ipotizzato di essere in Giappone in questo momento e di essere molto preoccupato dalla situazione non del tutto chiara. Considerato che l’ambasciata (video alla mano) non riesce ad essere d’aiuto, ho deciso di acquistare un biglietto Alitalia da Tokio verso Roma.
Ecco il risultato:

Costo del volo Tokyo - Roma

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Ambasciate italiane nel mondo

Se ne era già parlato [poco] nel momento in cui gli italiani cercavano di tornare a casa durante la rivolta in Libia.

Oggi, forse, se ne parla anche meno.
Fatto sta che, stando a questo gruppo su Facebook, l’ambasciata italiana in Giappone pare abbia detto ai nostri connazionali di arrangiarsi nell’organizzazione del viaggio di rientro.

Ecco il testo di apertura del gruppo:

Ecco la testimonianza di un gruppo di 16 persone in Giappone durante il terremoto:

Durante il terremoto in Giappone abbiamo provato a chiedere aiuto al Governo Italiano ed ecco alcune delle risposte:

Prima mail
Gentile Sig.Stagno,
per una piu` aggiornata informazione sulla situazione in Giappone, Le
consigliamo di seguire i canali internazionali di News. Sulla base delle
notizie lasciamo a Lei valutare se tornare anticipatamente in Italia.

Seconda mail
L’Ambasciata non ha la possibilità di spostare le centinaia di italiani che cercano di raggiungere l’aeroporto da tutto il Giappone.

Per non parlare delle vergognose telefonate (registrate) nelle quali ci viene chiesto in un momento di emergenza di scrivere una mail di protesta, o di arrangiarci nell’organizazione perchè loro non possono pensarci o delle apparizioni in tv dell’ambasciatore che chiede agli italiani di mettersi in contatto con l’ambasciata:

AMBASCIATORE LO ABBIAMO FATO MA CI AVETE DETTO DI ARRANGIARCI. VERGOGNA.

MI domando cosa cavolo paghiamo a fare i loro stipendi se in un momento di crisi non possiamo usufruire dei loro servizi.

Una sola parola.

SCANDALOSO.

Spero che altri italiani possano tramite questa pagina fornire maggiori testimonianze.

ed ancora:

Ieri sera a Porta a Porta in diretta da Sendai, il Prof. Roberto Terrosi, docente di lingua italiana di Tohoku, fa presente che dove si trova non ha alcun modo di scappare e di raggiungere un posto sicuro, riferisce che l’ambasciata non può aiutarlo in nessun modo e gli fornisce consigli del tipo “noleggia un’auto”… Bruno Vespa dice che segnalerà la cosa all’ambasciatore.
Stamattina a Uno Mattina richiamano il prof. Terrosi e gli dicono che l’ambasciata gli manderà un piccolo autobus a prelevare lui e la sua famiglia per portarli in un posto sicuro.
GRAZIE PORTA A PORTA e GRAZIE BRUNO VESPA!!!! A SAPERLO CHIAMAVAMO VOI!!!!

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Tsunami e rivolte in NordAfrica: uno spunto per migliorare?

Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da molti avvenimenti che, a parte le escort del presidente, hanno fortemente scosso l’opinione pubblica italiana: mi viene da pensare sia alle rivolte in nordafrica con il conseguente rischio immigrati [rifugiati], sia al tremendo terremoto che ha colpito il Giappone.

Uno dei punti cardine di questo governo è sicuramente il tentativo di darsi un piano energetico grazie alla costruzione di alcune centrali nucleari sul territorio nazionale. Il sisma che ha colpito il giappone ed i conseguenti danni provocati agli impianti giapponesi, ha creato una ridda di dichiarazioni di politici e scienziati che, a vario titolo, si pongono pro e contro la creazione di nuove centrali sul nostro territorio.

Credo che gli ultimi fatti debbano farci riflettere.
La domanda che dovremmo porci è: dobbiamo imparare dall’esperienza??

Cerco di spiegarmi.
Abbiamo davanti due alternative: costruire le centrali nucleari, fregandocene della storia recente, investendo [tanti] soldi sperando di avere un ritorno energetico considerevole (sebbene si parli di un 4% di produzione interna); in alternativa, potremmo pensare di rivedere completamente il nostro modo di vivere. Potremmo pensare che sia meglio rivedere come noi utilizziamo le risorse a nostra disposizione, invece di effettuare azioni di boicottaggio di questa o quella compagnia petrolifera.

Ha senso utilizzare l’auto sempre e comunque anche per brevi spostamenti?
Ha senso tutto questo spreco d’acqua?
Ha senso mantenere sempre accesi elettrodomestici e luci?

L’esperienza del giappone, l’esperienza dei paesi del nordafrica, dovrebbe servirci per capire che forse è giunto il momento di cambiare radicalmente il nostro stile di vita.

La germania lo sta facendo, ma lì c’è una classe politica ben diversa dalla nostra (anche e soprattutto per estrazione culturale).

Infine, una battuta sarcastica.
Sarà forse il caso di evitare di nucleare in questo paese? Ogni qualvolta affrontiamo l’argomento succede qualche catastrofe epocale (e sempre a ridosso di un referendum). Ricordate Chernobyl?

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CIE: campi di concentramento

Pianta del campo di concentramento di Auschwitz   Centro di identificazione ed espulsione di Bari

Oggi voglio fare un sondaggio.
Quale delle due foto sopra rappresenta il CIE di Bari e quale il campo di concentramento di Auschwitz ??

Il tema è di attualità. I CIE (campi di identificatione ed espulsione) sono l’evoluzione dei vecchi CPT (centri di permanenza temporanea) e rappresentano i terminali delle “politiche migratorie” italiane e quindi europee.

In questi giorni si fa un gran parlare dei flussi di rifugiati politici che stanno giungendo dalla vicina Libia a causa della guerra (civile!?) in corso di svolgimento nel paese nordafricano.
Il paese italia ha risposto in modo, come sempre, sommario, non organizzato e sicuramente poco lungimirante. Piuttosto che vedere i migranti come una risorsa, l’italia li vede come una minaccia; d’altronde non potrebbe essere altrimenti in un paese dove praticamente governa un partito politico xenofobo come la Lega Nord.

L’Italia è posizionata nel cuore del mediterraneo e dovrebbe avere una politica incentrata allo sviluppo economico di quest’area, piuttosto che dipendere dai paesi del centro-nord europa (germania, inghilterra, francia in primis) per quanto confinanti. Tuttavia, è molto più facile ragionare in termini di sudditanza piuttosto che di proattività nel proporre soluzioni per uscire dalla crisi che ci attanaglia.

In precedenza è stato fatto un paragone con i campi di concentramento di memoria nazista. Non potrebbe essere altrimenti: ho visto gente con un bigliettino di carta con su scritto un numero identificativo (vi ricorda qualcosa?), ho visto gente disperata in condizioni di sovraffollamento fuori dal comune senso civile.

Lo stato come ha deciso di affrontare questo problema? In nessun modo, se non quello di entrare in aperta polemica con l’europa e la francia in particolare. Si è parlato della creazione di un’unità di crisi, ma non si è ben capito nè da chi sia composta, nè quali siano i suoi obiettivi nè, soprattutto, quali siano i suoi tempi.

La situazione è preoccupante e l’italia, la sua classe politica, preferisce ancora una volta parlare delle puttane di berlusconi, dell’operazione alla mandibola del povero premier e, come ieri sera il ministro frattini a “porta a porta”, fare battute su un’ipotetica escalation militare.

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Il nuovo ministro ai Beni Culturali: Sgarbi o Barbareschi

E’ di ieri la notizia delle dimissioni di Bondi da ministro dei beni culturali – sebbene non si sia ancora capito quando e se decadrà.

Bene, vi sottopongo una domanda. Chi sarà il prossimo ministro dei beni culturali?
Io propongo Vittorio Sgarbi.

Si accettano scommesse

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Leader di grande saggezza

Gheddafi, Mubarak, Medvedev e Berlusconi al g8 dell'Aquila

Stanotte guardavo ‘Terra’ su canale 5 ed ero esterrefatto dalla lezione di civiltà che ci stanno dando tunisi, egiziani ed in ultimo i libici.
Al contrario di quanto si possa pensare, non tutti i paesi del Nord-Africa sono assimilabili a paesi del terzo mondo. Bene, c’erano insegnanti, professionisti, studenti universitari pronti ad imbarcarsi per l’italia … solo come ponte verso la Francia. Sì, perchè il loro obiettivo non è restare nel nostro paese; sanno benissimo la situazione in cui versiamo, sanno benissimo che se restassero qui, finirebbero nella morsa della mafia (ndrangheta o camorra che sia) o a raccogliere pomodori nei campi.
Loro partono da una situazione di sviluppo ed emigrano alla ricerca di un ulteriore miglioramento della loro vita.

Noi, qui, parliamo ancora di puttane ed escort, critichiamo i giudici, ci scanniamo tra di noi per difendere questo o quel credo politico, quando invece dovremmo essere uniti. Uniti con l’unico obiettivo di migliorare il nostro status.

Guardatevi intorno:

Milano: riesplode il caso Affittopoli, stesso posto, stesse persone di quasi 20 anni fa;
Roma: esplode Parentopoli – il sindaco Alemanno che usa Ama ed Atac come serbatoi per ripagare favori elettorali (non si spiegherebbero altrimenti tutte queste “assunzioni”);
Napoli: sommersi dai rifiuti da anni e nessuna via d’uscita all’orizzonte (oltre che chiusi nella morsa della camorra);
Calabria: si verificano episodi di aziende municipalizzate che non pagano i propri dipendenti da mesi. Questi ultimi, per tutta risposta, organizzano sit-in “civili” di protesta.

D’altronde, i libici sono guidati da un leager di grande saggezza che ha sapunto infondere loro quella coscienza collettiva che noi ancora non abbiamo:

(la foto è di: generazionefuturo)

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Berlusconi ed Obama

Obama a cena nella Silicon Valley

Questa foto sta girando sul web.
E’ la cena alla quale erano presenti il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ed alcuni rappresentanti delle più grandi aziende operanti nella Silicon Valley. Nel caso in cui non conosciate i soggetti seduti al tavolo, vi faccio notare:

- Mark Zuckenberg (mr. Facebook) seduto alla destra di Obama;
- Steve Jobs (mr. Apple) seduto alla sinistra di Obama;
- Erich Schimdt (uno dei mr. Google), seduto a capotavola vicino la tizia bionda;
- Carol Bartz (mrs. Yahoo) e Dick Costolo (credo, mr. Twitter) seduti all’altro capotavola.

Bene, mi colpisce che Obama sia seduto a tavola con certi personaggi, mentre il nostro presidente del consiglio (Silvio Berlusconi) goda del suo tempo libero organizzando feste nella sua villa di arcore o a palazzo grazioli, alle quali invita uno stuolo di veline e ragazze ben disposte a certi favori.

E’ proprio vero, ognuno può fare quello che gli pare nel suo tempo libero!

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