Tutti i post taggati come: ‘libertà di parola’

Dec
18

Art.21 della Costituzione

Postato in  
Riflessioni

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo di ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

Chi ha orecchie per intendere, intenda … e legga!

Related Posts:

Jun
21

Monteleone vs Galati

Postato in  
Politica, Riflessioni

Recupero dalla rete questo filmato di 20min, illuminante su come funziona per chi vuole parlare ed esprimere le proprie opinioni in questo paese:

Pensieri sparsi in merito.

Prima di ogni altra cosa mi viene da sorridere pensando alla figura di Pierferdinando Casini. Una campagna elettorale incentrata sullo scontro contro tutti e tutti: contro Berlusconi, contro Veltroni, contro questo o quel politico. Eppure è quasi esilarante pensare al numero di politici, presenti nelle dell’UDC ed indagati per malaffare, mafia, ndrangheta ed in generale reati di collusioni, interna o esterna, con associazioni criminali di stampo mafioso (penso subito a Cuffaro, ma non posso dimenticare tutti i politici del lametino o del catanzerese).

Non conosco personalmente Antonino Monteleone, nè tantomeno l’on. Galati, nè conosco direttamente la storia (ne ho seguito gli stralci leggendo questo o quel blog). In una situazione del genere, non mi va di prendere posizione al fianco dell’uno o dell’altro, ma per natura personale diffido della politica, dei politici e di tutto ciò che ruota intorno a loro.

Mi fa sorridere, e spero sia questo l’intento di Antonino, la domanda sul sentirsi lasciato solo sia dai sindacalisti sia dall’Ordine dei Giornalisti. Provengo da una famiglia di imprenditori e so bene, proprio per esperienza diretta, che i sindacalisti piuttosto che cercare di difendere in ogni sede e luogo i lavoratori, preferiscono difendere il loro potere, la loro posizione, spesso a discapito dei lavoratori stessi.

Per cui quello che mi sento di rispondere ad Antonino è di non sperare che venga mai difeso da qualcuno, se non dalla gente comune, come me e tanti altri blogger. Il potere è potere, fa girare soldi e la società odierna è palesemente e gravemente assoggettata al dio danaro.

Mi spiace solo che nel filmato, o comunque in rete, non ci siano altre testimonianze sulla motivazione dietro la recente chiusura del suo blog.

Related Posts:

Jun
16

Il caso “Ruta” e la condanna per “stampa clandestina”

Postato in  
Riflessioni

A pochi giorni dal “caso Monteleone”, ecco un altro episodio pericolo per noi blogger.
Lo storico Ruta è stato condannato ad una sanzione pecuniaria (deve pagare dei soldi) per aver mancato di “periodicità non regolare”.

Related Posts:

Jun
10

Blog sequestrato: il caso Monteleone

Postato in  
Riflessioni

Non tutti forse conosceranno Antonino Monteleone … è un blogger, un blogger di Reggio Calabria sul quale è appena calata la mannaia della giustizia italiana venerdì pomeriggio.

Quella giustizia che preferisce cucire la bocca a chi ha le palle per dire le cose come stanno, invece di occuparsi di “fatti” più seri.

Piccola sintesi della storia: nel luglio 2007 viene oscurato l’intero blog perchè Antonino Monteleone viene querelato dall’On. Galati per aver scritto delle sue abitudini poco eticamente corrette. Vinta la causa, il blog torna visibile ed Antonino prosegue la sua attività di blogger fino ad una nuova querela, questa volta ad opera di un non meglio specificato consigliere comunale. L’assurdità sta nel fatto che questa querela non è stata ancora notificata mentre il blog è stato oscurato.

Mi trovo daccordo con Vittorio Pasteris quando afferma che forse era il caso di oscurare il post incriminato, piuttosto che oscurare tutto.

Il problema resta: in questo paese la libertà di parola è uno strumento effimero, come l’accendersi e spegnersi di un cerino. Se ti chiami Silvio Berlusconi, Romano Prodi, Clemente Mastella e compagnia cantando, o se tra i tuoi amici annoveri politici, boss e gente potente in genere, allora avrai tutta la libertà di cui vorrai disporre. Se invece ti chiami Antonino Monteleone, Piero Ricca o Francesco Biacca, beh allora puoi dire, parlare e scrivere solo relativamente a ciò che ti dicono possa venir scritto o detto.

Related Posts: