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Jan
18

Mastella, la Casta e … Dante

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Politica

Oggi Mastella si è commosso durante la sua conferenza stampa, ricordando come fosse giovane sua moglie, emigrata, quando la conobbe – ragazzo sbarbatello in viaggio premio degli zii. Che bel quadretto familiare.

Oggi Mastella ha confermato ciò che disse ieri sera a Matrix, cambiando leggermente toni. Oggi sfida tutti i giornalisti degni di questo nome – sottintendendo che siano pochi – a trovare prove che dimostrino che l’UDEUR non abbia più vizi morali di altri partiti. Già la frase di ieri, mi ha lasciato abbastanza scosso, questa mi ha ricordato un passo dell’Inferno di Dante.

Il vate scriveva:

A vizio di lussuria fu sì rotta
che libito fè licito in sua legge,
per torre il biasmo in che era condotta.
Ell’è Semiramís, di cui si legge
che succedette a Nino e fu sua sposa:
tenne la terra che ‘l Soldan corregge.

Per chi non lo sapesse, Dante si trova nel girone dei lussuriosi, coloro che in vita furono vinti dalla passione. Nei versi citati, fa riferimento a Semiramide, regina degli Assiri, sposa di Nino cui succedette al trono e che promulgò una legge che autorizzava l’incesto, di modo da giustificare le sue stesse perversioni sessuali.

Come la Semiramide dantesca, la casta politica, oggi, applaude chi lancia ferme e gravi invettive contro la magistratura, rea di avergli arrestato la “povera” moglie (sì, sempre quella del Columbus Day da 900mila euro). Come la Semiramide dantesca, Mastella ed i suoi colleghi, oggi, adottano la tattica difensiva del “mi sento una persona per bene, quantomeno quanto altri miei colleghi” (discorso alla Camera di qualche giorno addietro) per giustificare i loro reati, i loro torti ed i loro vizi lussuriosi a spese dei contribuenti italiani.

Sì, sig. Mastella noi crediamo nella magistratura. Nella magistratura pulita: non quella pagata dalla mafia o dalla ndrangheta per coprire certi delitti; nè in quella pagata da voi politici o dalla Chiesa cattolica per coprire certi altri reati (diciamo così …). Le chiedo: possibile che in soli 5/6 mesi si siano sbagliati così tanti magistrati sul suo conto (ad iniziare da De Magistris)??

Rimango allibito: un politico già non dovrebbe fare il politico se in odore di reato, pensiamo poi come faccia a fare il ministro della GIUSTIZIA con plurime accuse di concussioni che gli piovono da ogni dove.

Ah scusate, dimenticavo che viviamo nella repubblica dove un certo andreotti, condannato per mafia (e poi caduto in prescrizione), siede comodamente al Senato e decide, tuttoggi, del destino di questo staterello grazie al suo voto da senatore a vita!

(in collaborazione con Nunzia Calderazzo)

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Jan
17

Mastella mette sempre tutti daccordo

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Politica

La capacità politica di quest’uomo è davvero al di fuori di ogni comprendonio. Quando si muove lui, si riesce sempre a trovare un punto di comune accordo.

La repubblica delle banane, anche nota come Repubblica italiana (o seconda Repubblica Italia se preferite), è nota per il suo “non essere mai daccordo”: dalla guerra in Afghanistan a quella in Iraq, passando per la legge elettorale, senza dimenticare la legge sull’aborto, i pacs, i dico, la lotta alla ‘ndrangheta, il problema rifiuti e chi più ne ha più ne metta, è stato ampiamente dimostrato durante tutto l’anno solare 2007 (finanche in principio di 2008).

Eppure è sufficiente che il ministro di giustizia (o sua moglie) venga inquisito per l’ennesima volta, che, d’un tratto, tutti gli schieramenti politici si trovino daccordo nel dargli man forte, contestando apertamente il potere giudiziario. La casta dei politici si rivolta alla categoria dei magistrati. Credo che una cosa del genere sia davvero ravvisabile solo ed esclusivamente in quei paesi dell’america latina, noti con il nome di “Repubblica delle banane”.

Ed è scandaloso come il quarto potere, di orwelliana memoria, non abbia coscienza ed obiettività critica per affermare come sia scandaloso che un ministro si dimetta per un motivo tanto grave e che, oltretutto, le sue dimissioni vengano rifiutate dall’attuale capo del governo. Dove arriveremo?

Mastella già in passato era riuscito ad evitare un’accusa, più o meno pesante, nei suoi confronti, da parte di De Magistris – avocandone il processo. Oggi pare si sia stufato di far uso del proprio potere per manipolare la magistratura e cosa decide di fare? Si dimette … Giustissimo direte voi – ebbene sì! E’ sacrosanto. Ciò che non è sacrosanto è che Prodi rifiuti le dimissioni. Ciò che non è sacrosanto è che tutti i politici, siano essi di destra o di sinistra (esclusi comunisti italiani e seguaci di Di Pietro a cui va tutto il mio sostegno), mandino messaggi di supporto all’oramai ex ministro “integerrimo”.

Si perchè lo stesso Mastella, questa sera a Matrix, intervenendo in diretta telefonica ha sostenuto di essere “una persona per bene, o comunque per bene tanto quanto altri suoi colleghi”. E cosa vorrebbe dire? Che hai la coda di paglia?

Chiudo, citando il libro la “Casta”, che già un anno fa, citava in 4 distinte pagine, la signora Mastella per viaggi davvero poco onerosi verso gli stati uniti in occasione del Columbus Day. Viaggi costati alla deleritta Campania, oltre 900 mila euro (si perchè la signora sentendosi sola, portò con se oltre 400 persone, quale delegazione).

Ah, e a proposito della Campania: mettetevi l’anima in pace. O continuate la rivolta violenta o con questa “botta” data al governo, sarà difficile che lassù si ricorderanno più di voi (adesso saranno troppo impegnati nel passare i prossimi mesi ad ipotizzare scenari per evitare le elezioni, per modificare la legge elettorale, ecc. ecc.)

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