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Dec
28

Cento anni dopo il Terremoto di Reggio e Messina: 28/12/1908 – 28/12/2008

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Riflessioni

Ne sono passati 100, ma forse non si vede nemmeno poi tanto.

Tanti blogger reggini, oggi, parlano di quanto successe cento anni fa. Ne parla Antonino Monteleone, ne parla anche Stefano Costantino. Ora ne parlo io.

La storia è nota e mi secca un pò parlarne. Cosa può aver mai provocato un terremoto con annesso maremoto? Pare anche quasi banale raccontare i fatti – per questo esiste wikipedia (alla voce “terremoto di messina“).

La mia personale impressione è che ciò che successe cent’anni fa, segna la nostra vita attuale.
La natura distrusse le città gemelle e gli uomini le ricostruirono senza alcun criterio. Ad oggi, credo che Reggio necessiti di un nuovo “terremoto” che possa scuoterla nelle sue fondamenta e che possa far rinsavire sia le persone che la abitano sia coloro che la “governano”.

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Momenti irripetibili

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30

Reggina: siamo salvi!

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Sport

… e alla fine, la salvezza tanto agognata arrivò!

Ricordo ancora lo sgomento dell’estate scorsa dopo i 15 punti di penalizzazione. Assolutamente incredibile: pensai immediatamente ad uno scherzo. Solo in seguito, realizzai che effettivamente la Reggina Calcio veniva punita, per non si capisce bene quale reato – ad oggi mi pare sia solo illecito sportivo (art.2) – con 15 punti di penalizzazione, più non so quante multe e non so quanti mesi di inibizione per il nostro presidente.

Siamo stati massacrati tutto l’anno sia dai giornalisti, quanto dalla classe arbitrale, finanche dalla Lega Calcio. Abbiamo avuto punti di penalizzazione al pari di Milan, Lazio e Fiorentina – come se avessimo sempre dominato e comandato il calcio italiano (senza peraltro saperlo).

E’ stato un anno di passione, di VERA passione. Partire da lì giù è stato difficile, e con soli 11 giocatori era davvero impensabile. Ma questa squadra ce l’ha fatta, è riusciuta a dimostrare a tutti che non è necessario avere delle prime donne, non è necessario avere delle stelle: quando un gruppo vuole raggiungere un obiettivo, nulla può impedirglielo!

Le prime tre gare raccogliemmo 3 punti, andammo a Messina e ci beccammo un secco 2-0 e tanti, tansissimi sfottò dagli odiati cugini (del tipo "-19, Brr che freddo che fa"). A fine dicembre avevamo già raggiunto quota +2, il che vuol dire che avevamo già fatto 17 punti. Poi lo sconto della pena, la solita pastetta all’italiana, che dava a tutti i penalizzati qualche punticino, quasi a dire: scusate abbiamo sbagliato! E poi il girone di ritorno da record con 3 sole sconfitte su 19 gare (dov’è il record dell’inter dei miliardi?!), punti su punti, domeniche passate in giro per l’italia a sorreggere i nostri giocatori con lo spirito: Sempre e Ovunque!!

Arrivano le partite decisive, quelle partite dove dici: vinte queste, siamo salvi!
Arriva il Siena, e dopo tutta una serie di circostante sfavorevoli (attenzione: non ho parlato di decisioni arbitrali avverse), riusciamo a perdere.
Arriva il Chievo e siamo costretti ad 1-1 che accontenta entrambe – troppo complicato rischiare a questo punto.

E poi arriva il 17 maggio, arriva il milan campione d’europa … e la salvezza è nostra! Non l’abbiamo guadagnata con l’ultima vittoria. NO, l’abbiamo guadagnata lungo un anno difficilissimo, pieno di problemi. L’abbiamo guadagnata giocando sempre con i soliti 11 giocatori. L’abbiamo guadagnata sputando sangue e sudore per tutti i campi d’italia!!

Alla fine, abbiamo fatto 51 punti che è il nostro record in un campionato di Serie A. Abbiamo segnato 52 gol, subendone 50 e per la prima volta siamo a +2 per differenza reti. Abbiamo avuto una striscia di 9 risultati utili consecutivi e la miglior coppia gol di tutti i tempi e del campionato 2006/2007: Bianchi (18 gol) e Amoruso (17). Cosa si può volere di più? NULLA!! Ah, forse che siamo la squadra del sud che vanta il maggior numero di campionati di serie A

GODO

Vorrei ringraziare:
Campagnolo (finalmente abbiamo un portiere), Puggioni, Lucarelli, Aronica (favoloso – non si vedeva un centrale così dai tempi di Vargas – e dire che veniva dal messina), Modesto (grande il mio ragazzo – nulla da aggiungere), Giosa, Lanzaro, Vigiani, Amerini, Mesto, Tedesco, Bianchi, Foggia, Amoruso, Esteves, Tognozzi, Cardini, Di Dio, Gazzi, Barillà, Missiroli, Nielsen, Novakovic, Marino.

Ma il grazie più sentito, il grazie che mi viene dal cuore va a Walter Mazzarri. Un allenatore con la A, una persona eccezionale (l’ho incontrato assieme a mia sorella all’aeroporto di Bologna e ha dimostrato cosa vuol dire fare calcio a reggio calabria), un uomo che ci ha messo il cuore. Che io ricordi, nessun allenatore se ne va (  ) da reggio con un amore tanto sconfinato da parte dei tifosi. Nessuno è stato osannato come lui durante tutto il campionato. Perchè ci ha messo il cuore, perchè ha dimostrato di tenerci e nel calcio di oggi è una rarità!

ps: non per essere polemico … ma: il Milan ha vinto la Coppa Campioni ed è arrivato 4°. La Lazio è arrivata terza e l’anno prossimo giocherà la Champions League. La Fiorentina è entrata in Uefa. La Reggina si è salvata. La juve è risalita in A … ed erano tutte penalizzate eh!

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Apr
20

Reggina – Messina: 3-1

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Sport

(via telereggio.it)

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6

Catania – Palermo: le conseguenze

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Riflessioni, Sport

Oramai in TV non si parla d’altro: i fatti di Catania, il morto di Catania, le scritte sui muri di Livorno (poco a dire il vero), gli ultras, i teppisti, calcio malato ecc. ecc. Ed è un susseguirsi di ospiti che, in tutte le salse, propongono la loro soluzione epocale al problema ‘calcio’.

Dalle prime indicazioni sembrerebbe che la linea da seguire sia quella di far giocare a porte chiuse tutte quelle partite che si terranno negli stadi non a norma – il che, tradotto, vuol dire che si giocherà a porte chiuse in tutti gli stadi d’Italia tranne 4 (Roma, Torino, Siena, Palermo). Il che vuol dire, tradotto, che se mai dovesse riprendere il campionato di calcio questa domenica, Inter-Roma sarà giocata a porte chiuse.

Ora, stasera ho ascoltato attentamente le parole del ministro melandri (anche lei non merita il mauiscolo e, oddio, ho avuto notevoli difficoltà a capire l’italiano ed i concetti che voleva esprimere): secondo il melandri-pensiero non verranno inviati poliziotti o forze dell’ordine in quegli stadi considerati non a norma. Benissimo, mi voglia gentilmente dire il ministro cosa pensa di fare davanti al certissimo spiegamento di ultras e tifosi fuori lo stadio.

Mi vogliano dire, gentilmente, i signori del governo come la vogliamo mettere con le migliaia di spettatori che hanno pagato l’abbonamento anche e soprattutto per vedere partite come Inter-Roma. Chi glielo rimborsa? Moratti? Lo Stato? Pulvirenti? L’ultras che ha ucciso il poliziotto? (ah, mi pare di aver capito che non sia morto per la bomba carta, ma a seguito di un pestaggio – ci vogliamo mettere daccordo prima di rilasciare le informazioni??).

Per mesi ci avete riempito la testa che si doveva fare qualcosa per non allontanare la gente dallo stadio, e ora che fate? Ma sì, giochiamo le partite a porte chiuse, così chi vorrà vedere una partita di calcio, dovrà per forza vederla su Sky – bello no?! Allora lancio una provocazione: perchè invece che semplicemente giocarle a porte chiuse non impedite anche la visione su sky così che i teppisti a casa evitino di danneggiare le proprie abitazioni??

Forse perchè, al contrario di quanto sostiene il ministro dello sport di questo staterello chiamato Italia, qui non viene messa al primo posto la sicurezza del cittadino, ma il lato economico. Non dimentichiamoci che squadre come Inter e Milan prendono una cifra colossale da Sky per i diritti TV e credo che andranno incontro a non pochi problemi in caso di sospensione continuativa del campionato (poi ovviamente, volta la medaglia e dici che noi utenti sky non verremo mai rimborsati per le mancate visioni delle partite in tv – ma daltronde si sa, in questo paese è sempre il consumatore ad andarci di mezzo).

Mi terrorizza poi il voler introdurre un daspo preventivo: il daspo è l’impedimento ad entrare allo stadio per tutti coloro i quali si siano macchiati di reati precisi. Ora il fatto di farlo diventare preventivo un pò mi atterrisce: chi, ma soprattutto sulla base di cosa si deciderà l’attuazione di questo provvedimento? Voglio riportare un fatto di cronaca avvenuto qualche anno fa. Lo scenario è l’amichevole pre-campionato tra Messina e Reggina, al termine della partita i tifosi fanno ritorno alla nave sugli autobus messi a disposizione dal comune di Reggio Calabria (tralasciamo questo aspetto…), vengono improvvisamente fermati e diffidati tutti (indistintamente vecchi, giovani e bambini) sulla base del nulla – senza, cioè, alcuna prova. Risultato, visto che tra questi 96 diffidati c’erano pure alcuni figli di ufficiali dell’Arma, si è pensato bene di soprassedere.

Il limite tra la repressione e la democrazia, tra lo stato di polizia e la democrazia è molto sottile e stiamo seriamente rischiando di superarlo. Non  mi si può costringere ad andare a vedere un Messina-Reggina o un Atalanta-Messina o che so io un Lazio-Reggina o Palermo-Reggina, partite notoriamente a rischio, in un qualsiasi settore dello stadio, obbligandomi a comprare il tagliando privatamente. Non è che dall’oggi al domani si cambia la cultura e l’educazione di una società, non è che impedendo le trasferte organizzate dai club si fermerà il problema: tuttaltro! Andando ad eliminare i settori ospiti non si farà altro che creare maggiori problemi, perchè i tifosi saranno direttamente a contatto – dimostrazione del fatto che per l’ennesima volta stanno legiferando su materia che non compete loro.

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