L’inter di Moratti torna nel tunnel

Inter caravella solitaria

La squadra che è stata maggiormente favorita nel post calciopoli è stata senza ombra di dubbio l’inter.
E’ anche vero che negli ultimi due anni, culminati con la vittoria della Champions, si sono mossi bene sul mercato, probabilmente grazie all’odioso Mourinho.

Adesso sono ripiombati in quel tunnel dal quale probabilmente non sono mai realmente usciti con soluzioni strutturate e programmatiche.
Se fosse vero, come sostengono i tifosi interisti, che l’Inter è una squadra tanto “Special”, come mai al 21 giugno non ha ancora trovato un allenatore? Eppure, stando a sentire le voci di radio mercato, avrebbe contattato praticamente tutti i top trainer in giro per l’europa – perfino quel Fabio Capello che ha fatto le fortune di Milan, Juve, Roma e Real Madrid.

Forse, i tifosi interisti, dovrebbero seriamente riflettere sugli allenatori contattati. Forse non è poi tanto vero che l’Inter abbia un blasone riconosciuto a livello europeo, o almeno non quanto Juventus e Milan.

Infine, vorrei fare una riflessione sul rifiuto ricevuto dagli allenatori che attualmente lavorano fuori dall’Italia (per cui escludo Delio Rossi, Mihajilovic, ecc. ecc.). Il fatto di aver rifiutato l’Inter, che sicuramente non ha problemi di soldi, è un brutto segnale per il movimento calcistico italiano. Gli altri campionati si possono progressivamente permettere sempre più top layer, pagandoli sempre di più. In Italia, invece, il livello della Serie A si è notevolmente abbassato per cui forse, non è più tanto vero che abbiamo il campionato più bello del mondo.

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Il Milan è campione d’Italia 2010/2011

Pareggiando a Roma, il Milan vince lo scudetto 2010/2011.
Qualche curiosità:

– La difesa del Milan ha subito solo 6 gol in tutto il girone di ritorno;
– Ibrahimovic ha vinto il suo 8° campionato di fila (tra Juve,Inter, Barcellona e Milan);

Berlusconi diventa il presidente che ha vinto di più nella storia del calcio (… dice 😉 )

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Berlusconi vs Bernabeu a Porta a Porta

Berlusconi non si presenta mai in tv.
Quando lo fa, casualmente, è ospite di Bruno Vespa a Porta a Porta.

Non è di questo che voglio scrivere.
Sky riporta uno stralcio dell’intervista, dalla quale traggo questo estratto:

Il presidente che ha vinto di più dopo di me – ricorda anche oggi Berlusconi – è il grande Bernabeu del Real Madrid. E gli spagnoli riconoscenti – annota patron Berlusconi – gli hanno intitolato lo stadio…

Benissimo.
Vediamo che dice Wikipedia in merito:

Milan di Berlusconi:
7 campionati nazionali (1988, 1992, 1993, 1994, 1996, 1999, 2004)
5 coppe dei campioni (1989, 1990, 1994, 2003, 2007)
3 coppe intercontinentali (1989, 1990, 2007)
1 coppa Italia (2003)

Real Madrid di Bernabeu:
15 campionati nazionali (1954, 1955, 1957, 1958, 1961, 1962, 1964, 1965, 1967, 1968, 1969, 1972, 1975, 1976, 1978)
6 coppe dei campioni (1956, 1957, 1958, 1959, 1960, 1966)
1 coppa intercontinentale (1960)
6 coppe del Re (1946, 1947, 1962, 1970, 1974, 1975)

Ora, puoi anche aver vinto più coppe campioni in totale, ma da qui a dire che Bernabeu ha vinto meno di te, caro presidente, ce ne passa.

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Mondiali 2018: il merito è dell’italia

Ieri la Fifa ha annunciato che i Mondiali 2018 verranno disputati in Russia, mentre quelli del 2022 in Qatar (scelta piuttosto discutibile – ovviamente presa per motivi economici).

Oggi, il nostro premier afferma:

[cut]
Berlusconi ha anche fatto riferimento all’assegnazione dei Mondiali di calcio del 2018 alla Federazione Russa: sono un obiettivo raggiunto anche grazie «a una piccola parte» che «abbiamo giocato noi con il nostro voto e convincendo i nostri amici» ha detto il premier, scherzando poi sul calcio e sul Milan.

«Nel calcio il 50% è tecnica e qualità e il 50% arbitri e fortuna – ha spiegato il Cavaliere -, per questo – ha aggiunto – nessuno può dire quale può essere l’esito» di un eventuale incontro tra la nazionale italiana e la nazionale russa. Berlusconi ha precisato di poterlo dire con competenza essendo «il presidente della squadra più titolata del mondo».

Non sarebbe stato meglio cercare di portarli qui i mondiali 2018/2022 ?? E soprattutto, nel calcio, ed è storicamente vero, vince il più forte ed il più in forma. Affermare che il 50% del risultato di una partita dipenda da arbitri e fortuna è un atteggiamento tipico del più becero provincialismo italiano

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Genoa Milan 9 Maggio 2010: la sconfitta dello stato

Tutti noi che frequentiamo abitualmente gli stadi di tutta italia, lo sosteniamo da sempre: il biglietto nominativo non è la soluzione. I tornelli non sono la soluzione. Vietare le trasferte non è la soluzione.

In generale ci è sempre parso che chi fa le leggi in materia di stadi (maroni e pisanu in primis) non sia mai effettivamente stato in uno stadio. Il che, per carità, può anche starci. Il dramma è che non lo sono mai state nemmeno le persone di cui si circordano.

La partita Genoa – Milan giocata a porte chiuse ne è solo l’ultimo esempio.

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Champions League: fase a gironi

La fase a gironi è finita ed il calcio italiano ne è uscito a pezzi.
L’unica a salvarsi realmente è stata la Fiorentina: ha vinto un girone bello tosto con Lione e Liverpool affermandosi con ben 15 punti senza dimenticare che si è anche tolta la soddisfazione di andare a vincere a Liverpool.

La juve è stata umiliata, il Ferrara allenatore è stato umiliato: troppo presuntuoso ed inesperto per competere a certi livelli. Ad oggi, si può dire che Ranieri ha sicuramente fatto meglio con un organico più scarso.

Il milan si è qualificato per miracolo, pareggiando in svizzera: è passato con 9 punti il che è tutto dire in un girone dove c’era solo il Real come unica vera squadra di calcio.

L’inter credo che, paradossalmente, sia quella che assieme alla juve ne esce peggio. 9 punti in un girone ridicolo, senza dimenticare la lezione di calcio infertale da un Barcellona che, seppur privo di giocatori di primo livello, ha dato l’impressione di essere di un altro livello. Aveva la possibilità di eliminare il Barcellona e se l’è lasciata sfuggire, sicuramente la pagherà cara.

In linea generale, quindi, noi italiani dobbiamo convincerci del fatto che il nostro non è più il miglior calcio del mondo. Il nostro è un campionato mediocre, un livello molto basso che si evince soprattutto quando andiamo a calcare palcoscenici europei.

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In un mese hai perso moglie, tifosi e Kakà, papi vendi la società

Questo lo striscione con cui la Curva Sud prosegue la sua personalissima battaglia contro la dirigenza milanista.
In questi giorni si fa un gran parlare della vendita di Kakà e di Ibrahimovic: le due storie, per quanto possano sembrare simili, risultano profondamente diverse ai miei occhi.

Da un lato c’è un’idolo della curva, un giocatore di quelli che le partite riesce a vincerle quasi da solo, uno di quei giocatori che ha lasciato il segno in Italia.
L’altro, il cugino meno vincente (seppur capocannoniere, mai decisivo in Europa, dove veramente conta esserlo) e sicuramente anche meno amato in Italia, grazie ai suoi atteggiamenti non poco ortodossi (l’ultimo sicuramente da stigmatizzare).

In entrambi i casi si tratta di una sconfitta per il calcio italiano: non siamo più un punto d’arrivo (almeno per Ibrahimovic è così, visto che ha dichiarato che in Italia ha già fatto tutto), le nostre società non hanno più il potere di attrarre i grandi campioni e farli restare.

Colpa sicuramente di quel calcio che è business, quel calcio dove i soldi valgono più del prestigio di indossare una maglia gloriosa (quella rossonera), oltre dei piccoli dirigenti che governano il nostro calcio (leggasi Galliani e Moratti su tutti).

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L’addio al calcio di Paolo Maldini e la contestazione della Curva Sud rossonera

– PRESENZE NEL MILAN IN GARE UFFICIALI: 900
– PRESENZE IN SERIE A: 646
– PRESENZE NELLE COMPETIZIONI UEFA PER CLUB: 174
– PRESENZE IN AZZURRO: 126
– FINALI DI CHAMPIONS LEAGUE: 8 (INSIEME A GENTO)

– 7 SCUDETTI
– 5 COPPE CAMPIONI/CHAMPIONS LEAGUE
– 3 COPPE INTERCONTINENTALI/FIFA WORLD CUP
– 5 SUPERCOPPE EUROPEE
– 5 SUPERCOPPE ITALIANE
– 1 COPPA ITALIA

Le cifre sono disarmanti: 25 anni di carriera più vittoriosi, difficilmente si riescono a trovare in altri giocatori (pur andando a spulciare tutta la storia del calcio).

Da domenica sera, Paolo Maldini non calcherà più l’erba (pessima) di San Siro e si dedicherà ad altro.
Sono giorni che si fa un gran parlare della contestazione dei tifosi della curva sud rossonera nei confronti del signore in questione.

Ovviamente i giornalisti, in quanto detentori della verità assoluta, hanno preso la difesa di Paolo Maldini, senza dare una minima chance di replica ai tifosi (se non forse Controcampo, dove si dice abbia telefonato un capo ultras della curva del Milan).

Vado spesso in curva, conosco il modus pensandi di quelle persone e posso mettere le mani sul fuoco che non si sognerebbero mai e poi mai di contestare una loro bandiera (ed i cori a Baresi lo dimostrano). La verità starà nel mezzo, fatto sta che, come già nel caso di Ibrahimovic, un giocatore non può permettersi il lusso di fare gestacci alla propria curva, o di rivolgersi a loro additandoli come pezzenti e mercenari (a meno di non motivare poi queste parole, con fatti chiari e lampanti).

Un’ultimo appunto: io ricordo ancora perfettamente la festa che si fece a suo tempo a Franco Baresi – una vera statua del calcio. Mi pare che lo stesso non sia stato fatto dalla società Milan nei confronti di Paolo Maldini: non gli è stato tributata l’uscita prima della fine partita, ha litigato con Leonardo prima del giro di campo finale, ha fatto chiari gesti contro la curva, nessuna targa, nessuna possibilità di parlare al proprio pubblico (si vede poi non tanto amato).

Per l’ennesima volta i giornalisti hanno perso la possibilità di fare … giornalismo per l’appunto!!

ps: se davvero i tifosi della sud a contestare Maldini erano una minoranza, come mai se ne parla tanto? Forse non erano poi tanto una minoranza …

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I 90 di Andreotti, i 120 di Kakà e i 160 di Cai

Oggi il senatore a vita Giulio Andreotti compie la bellezza di 90 anni – e beato lui che c’è arrivato.
Oltre le 7 volte in cui fu presidente del consiglio, a memoria ricordo (attingendo anche dalla sua pagina su wikipedia):

* Membro 1a Commissione (Affari Interni)
* Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
* Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (con delega per lo Spettacolo)
* Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (con funzione di Segretario)
* Ministro dell’Interno
* Ministro delle Finanze
* Membro 5a Commissione (Bilancio e Partecipazioni Statali)
* Membro 7a Commissione (Difesa)
* Ministro del Tesoro
* Ministro della Difesa
* Ministro dell’Industria e Commercio
* Ministro dell’Industria, Commercio e Artigianato
* Componente della Rappresentanza italiana al Parlamento Europeo
* Ministro delle Partecipazioni Statali
* Ministro del Bilancio, Progr. Economica (con delega per gli Interventi Straordinari nel Mezzogiorno)
* Ministro del Bilancio, Progr. Economica (con l’incarico di Ministro per gli Interventi Straordinari nel Mezzogiorno)
* Ministro dei Beni Culturali
* Ministro degli Affari Esteri
* Ministro degli Affari Esteri (con delega per il Coordinamento delle Politiche Comunitarie)

Non malaccio devo dire. Evito ulteriori commenti, di modo che non mi si venga poi a dire che ostento troppa sicurezza nello scrivere 😉

E’ anche il giorno in cui gli arabi avrebbero offerto 120 milioni di euro per Kakà – come si faccia a rifiutare questas offerta, resta un mistero. Personalmente lo venderei pensandoci al massimo un microsecondo.

Se poi pensiamo che qualcuno ha acquistato con una somma analoga un’intera compagnia di volo .. beh qualcosa da qualche parte non funziona correttamente. A tal proposito, qualcuno ha mai riflettuto che Air France ha acquistato il 25% di Cai per 300 milioni di euro, casualmente la stessa cifra del prestito-ponte del governo?

Le coincidenze sono sempre fonte di ammirazione da parte del sottoscritto.

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Trofeo Tim: i fischi degli juventini

Ero troppo desideroso di vedere una partita di pallone ed inevitabilmente mi sono ritrovato a guardare in tv questa coppetta, questro trofeo per nobili, con il commento [scandaloso] di Piccinini.

Tralascio di commentare la verve del suddetto, tralascio di scrivere commenti su come ogni occasione era buona per aizzare il fenomemo ‘Mourinho’ (che palle, ma sarà tutto l’anno così??).

Ciò che voglio scrivere è un grande, grande plauso ai tifosi bianconeri. Ho apprezzato tantissimo i fischi a Stankovic (visto il suo passato) ma soprattutto quelli a Zambrotta – puro mercenario, che ha scelto palesemente i soldi e l’ipotetica gloria [poi divenuta farsa] piuttosto che fare il signore in serie B (come invece ha fatto un certo Buffon).

Aggiornamento: un mio carissimo amico [Bruno], mi segnala cori razzisti da parte degli juventini, rivolti a Balotelli – “Non esiste un negro italiano” .. complimenti!!! 🙁

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Zamparini scriva alla FIGC e all’AIA

Visto che va di moda scrivere alla FIGC ed alla AIA, fossi in Zamparini scriverei per protestare e chiedere una FORTE PRESA DI COSCIENZA. Mi fa sorridere che se lo stesso rigore non fischiato ad Amauri, l’avessero non fischiato al Milan sarebbe successo il finimondo. Invece il commento più buono che ho sentito è stato: “Poteva starci” …

ps: grazie al clima molto disteso inaugurato da Mancini, gli arbitri hanno palesemente paura di fischiare i rigori – per cui ci ritroviamo una classe di persone che vanno in campo e che sanno già che verranno massacrate la domenica o il lunedì successivo. Viva il fair play!!

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Calciopoli: quale verità?

Di calciopoli si è parlato in lungo e in largo. Scandali che hanno rovinato, ulteriormente e per quanto possibile, il calcio di oggi, ieri e forse anche quello di domani. Eppure, a distanza di due anni, ci ritroviamo qui a polemizzare su questo o quel rigore non dato; ci ritroviamo a polemizzare su questo o quel fuorigioco non dato.

Allora, forse, è il caso di ammettere che la verità sta nel mezzo.
Da una parte è vero – credo sia stato dimostrato ampiamente – che la juve di Moggi truccò e modificò non solo partite e campionati a suo piacimento, ma anche tutto ciò che viene definito in gergo “calciomercato” (avendo la GEA il monopolio su gran parte dei giocatori ed allenatori in attivitià).

E’ anche vero che storicamente le “grandi” godono di certi favori che le “piccole” raramente vedono. Sarà che fanno girare più soldi, sarà che pagano sottobanco qualcuno, non lo so .. la verità, e la ripeto da una vita intera, è che le grandi sono aiutate regolarmente. Oggi ci si lamenta dell’Inter, come ieri ci si lamentava della Juve.

Mi fa strano che oggi l’Inter, pur avendo una squadra nettamente più forte delle altre 19, si ritrovi nella stessa situazione della Juve di qualche anno fa. Pur non avendo bisogno di favori, li riceve. E pur non avendo bisogno di aiuti per vincere, è grazie a questi aiuti che riesce a risolvere partite che altrimenti finirebbero in altro modo (vedi Catania, vedi Empoli).

Dubito che qualcosa possa realmente cambiare – se tutto è governato dal dio danaro, allora forse redistribuendo a dovere i proventi del calcio di oggi, quello di domani sarà un calcio migliore. Forse più soldi alle piccole, vorranno dire più potere alle maltrattate squadre di provincia e meno aiuti alle sette sorelle … la speranza è pur sempre l’ultima a morire, no??

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Arra .. Pato

Ieri ha esordito Pato.

Ci hanno fracassato i gioielli di famiglia con la storia di questo 18enne, atteso dal Milan oltre ogni modo. Lui sosteneva di poter segnare almeno un gol (se non due) al Napoli – ed effettivamente ci è riuscito.

In linea generale, ciò che mi ha stupito è che un ragazzino di 18 anni non ha avuto alcun timore reverenziale rispetto al gigantesco San Siro. Ricordo perfettamente quando ci andai per la prima volta in trasferta (probabilmente era il 2001): appena saliti gli ultimi gradini, vidi le immense torri e la curva del Milan e mi iniziarono a tremare le gambe per la maestosità della visione.

Certo si è mangiato due gol mostruosi (uno di destro e successivamente uno di sinistro), però ha un tiro ed una velocità pazzesca. Se non lo bruciano, ci sarà da divertirsi a guardarlo giocare per almeno un decennio.

In bocca al lupo Pato.

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Il debito dell’Inter

Stavo leggendo l’articolo stamattina in macchina, mentre facevo ritorno a Bologna. Adesso leggo anche su calcioblog che, in base ad una classifica stilata da repubblica, pare che l’inter abbia “solo” 206 milioni di EURO di debiti. Pare inoltre che il presidente Moratti abbia staccato un assegno da 105milioni.

Se la matematica non è un’opinione, mancherebbero “solo” 101 milioni di euro all’appello .. dove sono?

A parte l’articolo di Repubblica, è passato tutto sotto silenzio. Normale? Come è possibile che le società di calcio continuino ad essere le uniche spa italiane a poter avere centinaia di milioni di debiti senza fallire? Non esiste alcun controllo? La covisoc che fa? E soprattutto: che fine ha fatto la storia delle plusvalenze inter-milan?

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Domenica di calcio …

si magari!

Che giorno assolutamente inutile la domenica quando non c’è il calcio .. cioè alla fine si riduce ad un giorno come tutti gli altri, lavorativo per alcuni (me incluso), di cazzeggio per altri (beati voi) …

Ieri c’è stato quello scempio dell’Italia … no dico, se una squadra X della serie A gioca con una qualsiasi squadra della cnd, finisce minimo minimo 15a0 – e voglio essere buono, perchè mi sa che quelli delle faroer non giocherebbero nemmeno in cnd da noi. Invece noi no, siamo una squadra di prime donne, campioni del mondo si! ma prime donne e andiamo lì, in un’isola dimenticata da Dio a fare uno squallido 2-1 ..

La vera colpa, però, non è dei giocatori: li capisco pure, c’è gente che, nonostante guadagni più di 20mila euro al giorno, gioca da giugno scorso ininterrottamente ed è anche giusto che si riposi … La colpa è dell’allenatore, con tutti i giocatori che abbiamo, qual’era il bisogno di convocare le star per fare sta figura da quattro soldi? Non si capisce …

Eppoi succede che un campionato solitamente snobbato, la serie B, regali ancora qualche emozione. Si perchè qualche genio quest’estate decise di penalizzare alcuni (vedi Milan, Lazio, Fiorentina e ahimè Reggina) e di mandare in B altri (vedi la Juve). Caso volle che, per una serie di circostanze fortuite, si incontrarono nella serie cadetta tre squadre che hanno fatto la storia del calcio di questa piccola italia.

In principio credevo avessero rovinato un altro campionato, dopo aver deturpato quello di serie A [come poi effettivamente è stato]. Invece devo dire che la serie B, anche e soprattutto grazie alla formula playoff/playout, sta riscuotendo un gran successo. E quindi succede che, se da un lato si sapeva che sarebbero state Napoli e Genoa a giocarsela per la serie A,dall’altro non ci si poteva immaginare che sarà lo scontro diretto all’ultima giornata a stabilire se e chi salirà direttamente. Alla luce di tutto ciò mi chiedo: ma perchè non inseriscono playoff e playout anche in serie A? Quantomeno smetteremmo di vedere campionati che finiscono 5 o 6 giornate prima ed eviteremmo di concedere ai malpensanti che tutto sia truccato (andate a vedere cosa è successo a Mantova oggi – non si vedeva una partita del genere da tempo immemore).

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Reggina: siamo salvi!

… e alla fine, la salvezza tanto agognata arrivò!

Ricordo ancora lo sgomento dell’estate scorsa dopo i 15 punti di penalizzazione. Assolutamente incredibile: pensai immediatamente ad uno scherzo. Solo in seguito, realizzai che effettivamente la Reggina Calcio veniva punita, per non si capisce bene quale reato – ad oggi mi pare sia solo illecito sportivo (art.2) – con 15 punti di penalizzazione, più non so quante multe e non so quanti mesi di inibizione per il nostro presidente.

Siamo stati massacrati tutto l’anno sia dai giornalisti, quanto dalla classe arbitrale, finanche dalla Lega Calcio. Abbiamo avuto punti di penalizzazione al pari di Milan, Lazio e Fiorentina – come se avessimo sempre dominato e comandato il calcio italiano (senza peraltro saperlo).

E’ stato un anno di passione, di VERA passione. Partire da lì giù è stato difficile, e con soli 11 giocatori era davvero impensabile. Ma questa squadra ce l’ha fatta, è riusciuta a dimostrare a tutti che non è necessario avere delle prime donne, non è necessario avere delle stelle: quando un gruppo vuole raggiungere un obiettivo, nulla può impedirglielo!

Le prime tre gare raccogliemmo 3 punti, andammo a Messina e ci beccammo un secco 2-0 e tanti, tansissimi sfottò dagli odiati cugini (del tipo "-19, Brr che freddo che fa"). A fine dicembre avevamo già raggiunto quota +2, il che vuol dire che avevamo già fatto 17 punti. Poi lo sconto della pena, la solita pastetta all’italiana, che dava a tutti i penalizzati qualche punticino, quasi a dire: scusate abbiamo sbagliato! E poi il girone di ritorno da record con 3 sole sconfitte su 19 gare (dov’è il record dell’inter dei miliardi?!), punti su punti, domeniche passate in giro per l’italia a sorreggere i nostri giocatori con lo spirito: Sempre e Ovunque!!

Arrivano le partite decisive, quelle partite dove dici: vinte queste, siamo salvi!
Arriva il Siena, e dopo tutta una serie di circostante sfavorevoli (attenzione: non ho parlato di decisioni arbitrali avverse), riusciamo a perdere.
Arriva il Chievo e siamo costretti ad 1-1 che accontenta entrambe – troppo complicato rischiare a questo punto.

E poi arriva il 17 maggio, arriva il milan campione d’europa … e la salvezza è nostra! Non l’abbiamo guadagnata con l’ultima vittoria. NO, l’abbiamo guadagnata lungo un anno difficilissimo, pieno di problemi. L’abbiamo guadagnata giocando sempre con i soliti 11 giocatori. L’abbiamo guadagnata sputando sangue e sudore per tutti i campi d’italia!!

Alla fine, abbiamo fatto 51 punti che è il nostro record in un campionato di Serie A. Abbiamo segnato 52 gol, subendone 50 e per la prima volta siamo a +2 per differenza reti. Abbiamo avuto una striscia di 9 risultati utili consecutivi e la miglior coppia gol di tutti i tempi e del campionato 2006/2007: Bianchi (18 gol) e Amoruso (17). Cosa si può volere di più? NULLA!! Ah, forse che siamo la squadra del sud che vanta il maggior numero di campionati di serie A

GODO

Vorrei ringraziare:
Campagnolo (finalmente abbiamo un portiere), Puggioni, Lucarelli, Aronica (favoloso – non si vedeva un centrale così dai tempi di Vargas – e dire che veniva dal messina), Modesto (grande il mio ragazzo – nulla da aggiungere), Giosa, Lanzaro, Vigiani, Amerini, Mesto, Tedesco, Bianchi, Foggia, Amoruso, Esteves, Tognozzi, Cardini, Di Dio, Gazzi, Barillà, Missiroli, Nielsen, Novakovic, Marino.

Ma il grazie più sentito, il grazie che mi viene dal cuore va a Walter Mazzarri. Un allenatore con la A, una persona eccezionale (l’ho incontrato assieme a mia sorella all’aeroporto di Bologna e ha dimostrato cosa vuol dire fare calcio a reggio calabria), un uomo che ci ha messo il cuore. Che io ricordi, nessun allenatore se ne va (  ) da reggio con un amore tanto sconfinato da parte dei tifosi. Nessuno è stato osannato come lui durante tutto il campionato. Perchè ci ha messo il cuore, perchè ha dimostrato di tenerci e nel calcio di oggi è una rarità!

ps: non per essere polemico … ma: il Milan ha vinto la Coppa Campioni ed è arrivato 4°. La Lazio è arrivata terza e l’anno prossimo giocherà la Champions League. La Fiorentina è entrata in Uefa. La Reggina si è salvata. La juve è risalita in A … ed erano tutte penalizzate eh!

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Champions League 2006/2007: Il Milan è Campione!

Milan_Champions_League

Onore a voi – club più titolato d’Europa.

La cosa che mi sorprende è questa fantastica capacità di vincere e dominare in Europa, sempre e comunque. Anche quando le cose sembrano andare male, anche quando li penalizzano (sempre troppo poco, sia chiaro!), anche quando hanno tutti contro, arrivano fino in fondo! E poi questo fantastico senso di famiglia, che da qualche anno a questa parte è diventato sempre più l’emblema della squadra vincente!

Vero esempio di società seria!

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Tormentone Buffon

My two cent:

Non sono un dirigente del calcio, non sono uno di quegli opinionisti che spopolano in tv, sono solo uno malato di calcio.
Dico: Buffon ha un contratto con la Juve fino al 2011 a 4milioni di euro a stagione [circa]. Quindi il signorino percepierà la bellezza di più di 44miliardi delle vecchie e ancor sonanti lire nei prossimi 4anni.

Ha fatto lo "sforzo" di giocare in B, ma alla luce di tutte queste voci di corridoio mi chiedo che senso abbia avuto, tanto valeva fare come i due mercenari Cannavaro e Zambrotta che da campioni del mondo se ne sono andati a giocare all’estero [dove fanno le loro magre figure].

Ora la questione è: il signorino vuole più soldi o vuole giocare la Champions? Se vuole più soldi, posto che all’estero non va, in Italia se lo possono permettere o i pozzi di petrolio del sig. Moratti o il soldo di Berlusconi. Posto che io non credo assolutamente alle dichiarazioni di turno, di un qualsiasi dirigente, sia esso Galliani o Moratti/Mancini [i quali sostengono di avere i loro portieri e di non cercare altro], in caso Buffon va al Milan, questi sarà costretto a pagare un doppio ingaggio stra-milionario (visto che Dida percependo quella cifra stratosferica avrebbe lo stesso identico problema di Buffon a cambiare maglia) e lo stesso dicasi per l’Inter.

Se invece vuole giocare la Champions, ricordo al signorino che esistono altre due squadre in Italia a giocarla: Roma e Lazio. Se davvero vuole, si abbassi lo stipendio e vada a giocare nella capitale dove sicuramente sarà accolto a braccia aperte dalle società (entrambi con evidenti problemi in porta) ed osannato dai tifosi (sicuramente tra i più "fedeli" alla maglia tra tutti quelli in circolazione).

Un’ultimo commento a chiusura: rimpiango un pò il periodo di Moggi, dove, almeno, i calciatori rispettavano i contratti che, sottolineo, erano, sono e saranno solo loro a firmare.

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Calciopoli (5)

Vorrei fare uso di questo spazio per ringraziare pubblicamente i sigg. Della Valle, Berlusconi+Galliani, Lotito perchè hanno per l’ennesima volta confermato che la Reggina comandava il campionato italiano e non lo sapeva nessuno!

Come si può mai pensare che squadre così "blasonate" (scusate ma mi viene da ridere), possano basare la loro difesa sul fatto che la Reggina sia stata graziata??

Sono allibito – i tifosi di fiorentina, lazio e milan dovrebbero solo VERGOGNARSI!

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