Tifosi presidenti

Ho già espresso la mia recente avversione per il calcio italiano, ciò di cui non mi capacito è come sia possibile che ogni qualvolta tento di avvicinarmici nuovamente, fanno di tutto per farmi passare la voglia.

Guardo a ciò che è successo questa domenica: rigori, non rigori, presidenti che si lamentano degli arbitri, altre squadre chiamate in causa perchè hanno *palesemente* la coda di paglia (visto che non vi era stato fatto alcun riferimento esplicito). Che palle!
Ma possibile che non si possa semplicemente fare un ragionamento del tipo: abbiamo pareggiato? bene, la prossima volta cercheremo di vincere.
No, in italia il ragionamento è: abbiamo pareggiato? E’ colpa dell’arbitro, o di questa o quell’altra squadra che ci ha rubato la partita.

E’ veramente esasperante tutto ciò.
Bisognerebbe riportare un pò tutto su un piano più sportivo e meno polemico.
Questa isteria non fa sicuramente bene al calcio, e poi non si lamentassero se gli stadi sono progressivamente sempre più vuoti ….

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Scudetto 2006: un caso tutto italiano

Il caso dello scudetto 2006 scoppiato in questi giorni, in seguito all’incriminazione dell’inter per illecito sportivo, e’ senza ombra di dubbio un esempio pratico del disastro burocratico-decisionale nel quale versa questo paese.

A distanza di cinque anni, si scopre che effettivamente le indagini non furono condotte in modo completo ed esaustivo. Ed allora, se da un lato capisco poco il motivo per cui la procura di napoli si ricorda di collaborare con quella sportiva solo oggi, dall’altro, capisco ancora meno come il destino e la credibilita’ del nostro calcio possa essere nelle mani di personaggi come Abete (lo stesso che voleva puntare sui vivai e poi fa approvare una norma per la quale ogni squadra puo’ acquistare due extracomunitari).

Un fatto indiscutibile e’ che sia la juve che il milan siano state giustamente punite – e ne abbiano pagato le conseguenze fino ad oggi.
Un altro fatto altrettanto indiscutibile e’ che l’inter si e’ arricchitta, sia a livello di palmares, sia a livello economico, grazie soprattutto a calciopoli ed alle condanne alle due societa’ di cui sopra.

Il problema e’ che in un paese dove i cittadini hanno il calcio marchiato a fuoco nel proprio dna, o sei tifoso dell’inter o della juve, o sei di sinistra o di destra, esistono solo fazioni e divisioni; oramai agire con raziocinio, (quindi ammettere certe porcate) e’ diventato una questione di fede.

In tutto cio’ a perderci e’ solo il nostro calcio che fa l’ennesima figura barbina agli occhi dei nostri (piu’ quotati) concorrenti europei

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L’inter di Moratti torna nel tunnel

Inter caravella solitaria

La squadra che è stata maggiormente favorita nel post calciopoli è stata senza ombra di dubbio l’inter.
E’ anche vero che negli ultimi due anni, culminati con la vittoria della Champions, si sono mossi bene sul mercato, probabilmente grazie all’odioso Mourinho.

Adesso sono ripiombati in quel tunnel dal quale probabilmente non sono mai realmente usciti con soluzioni strutturate e programmatiche.
Se fosse vero, come sostengono i tifosi interisti, che l’Inter è una squadra tanto “Special”, come mai al 21 giugno non ha ancora trovato un allenatore? Eppure, stando a sentire le voci di radio mercato, avrebbe contattato praticamente tutti i top trainer in giro per l’europa – perfino quel Fabio Capello che ha fatto le fortune di Milan, Juve, Roma e Real Madrid.

Forse, i tifosi interisti, dovrebbero seriamente riflettere sugli allenatori contattati. Forse non è poi tanto vero che l’Inter abbia un blasone riconosciuto a livello europeo, o almeno non quanto Juventus e Milan.

Infine, vorrei fare una riflessione sul rifiuto ricevuto dagli allenatori che attualmente lavorano fuori dall’Italia (per cui escludo Delio Rossi, Mihajilovic, ecc. ecc.). Il fatto di aver rifiutato l’Inter, che sicuramente non ha problemi di soldi, è un brutto segnale per il movimento calcistico italiano. Gli altri campionati si possono progressivamente permettere sempre più top layer, pagandoli sempre di più. In Italia, invece, il livello della Serie A si è notevolmente abbassato per cui forse, non è più tanto vero che abbiamo il campionato più bello del mondo.

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La democrazia nel berlusconismo: Moratti contro Pisapia

Siamo oramai a ridosso delle elezioni amministrative 2011 e, per confermare quanto di male sappiamo della nostra classe politica, va in scena una diatriba tra la Moratti e Pisapia, entrambi candidati a sindaco per la città di Milano [ne approfitto per ricordare ai giornalisti che le elezioni si tengono anche in altri comuni, come Napoli e Reggio Calabria].

Forse farà più rumore una diatriba da scolareschi della peggior specie, piuttosto che un problema grave che sta scadendo in una sorta di rivolta popolare sempre più accentuata.
Tant’è.

Non sto qui a riscrivere tutto quello che sta succedendo a Milano: potete leggerne i dettagli su polisblog, sul sito del candidato a sindaco Pisapia, e sullo stesso sito potete anche trovare le sentenze oggetto del contendere.

Ciò che non viene detto, nemmeno dal Giornale [che come al solito deve distinguersi per i commenti di parte], è che tutto ruota intorno alla figura di tale Roberto Sandalo.

Quello che non ci dicono i giornali, è che Roberto Sandalo, terrorista di Prima Linea, è anche un cristiano fondamentalista antimusulmano, che più volte ha chiesto a gran voce la chiusura di più di una moschea.

Mi chiedo: ma è proprio necessario tirare fuori questi problemi, che per la giustizia italiana sono stati risolti, ed archiviati?
E soprattutto: ha senso farlo quando il capolista del PDL a Milano è Berlusconi (pluri-indagato, ecc. ecc.) e soprattutto quando hai tra capo e collo il problema di un candidato (Lassini) che prima disse di dimettersi, poi di non poter non continuare la campagna elettorale, facendo successivamente intendere che la sua lettera di dimissioni è carta straccia?
Non sono, forse, altri i problemi da risolvere a Milano?

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L’Inter post Champions

Mourinho se ne va.
Snejider afferma che se ne andrà.
Milito che nel calcio non si sa mai.

Moratti, addirittura, che non si farà più prendere in giro da nessuno.

Poveri tifosi interisti …
L’inter è la squadra che, almeno in Italia, rappresenta meglio il calcio moderno. Una massa di mercenari con un attaccamento alla maglia che rasenta lo zero assoluto.

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Caso Maicon: due giornate di squalifica

In un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport il 22 Novembre, Massimo Moratti dixit:

Non so cosa sia successo, non ero allo stadio ma – spiega il numero uno nerazzurro – mi dicono che Maicon sostiene di non aver detto parolacce al guardalinee ma di aver discusso. C’è stata un’incomprensione. Sarebbe una cosa antipatica – continua Moratti – che da questo equivoco venga fuori la squalifica. Spero che non debba saltare la gara con la Juve, ma io mi aspetto che non lo squalifichino

Lui sostiene di aver detto “Vai tu, vai tu”, si ma dove?! e soprattutto chi ci crede? Mi devo fidare di un calciatore?
Poi dovrebbe spiegarmi, la società Inter (che si lamenta tanto di calciopoli, erigendosi a statua morale del calcio “italiano”), cosa ci facevano branca e maicon negli spogliatoi degli arbitri, nel post bologna-inter.

Ci sono finiti per caso?

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Ibrahimovic: simbolo della poca riconoscenza

Arrivato in Italia come signor nessuno; giocando nella Juve pareva più un circense che un utile giocatore di calcio.
Quando la juve scese in B, da buon mercenario, passò all’Inter dove ottenne la sua consacrazione (in italia), restando comunque un’inutile circense in europa – dove in realtà non fu mai determinante come gli chiedeva il popolo interista.

Poco avvezzo all’amore della maglia e dei suoi tifosi, passa al Barcellona – dove se vincerà qualcosa non sarà sicuramente per merito suo, piuttosto, forse, per un certo Messi che rispetto a lui è sicuramente di un altro pianeta (anche come atteggiamento).

Ecco cosa ha dichiarato il signorino:

Quando ho cominciato a pensare di voler cambiare aria? A dicembre, prima di Natale.
Più vedevo giocare il Barcellona, più volevo andare via.

E poi ero stufo dell’Italia, di Milano, del vostro calcio: si gioca male, c’è troppo stress. Insomma, avevo bisogno di altro… L’Inter mi pagava più di ogni altro calciatore? Non parlo di soldi. E comunque se la società ha accontentato le mie richieste, vuol dire che era soddisfatta del rendimento sul campo…

viva la riconoscenza!

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In un mese hai perso moglie, tifosi e Kakà, papi vendi la società

Questo lo striscione con cui la Curva Sud prosegue la sua personalissima battaglia contro la dirigenza milanista.
In questi giorni si fa un gran parlare della vendita di Kakà e di Ibrahimovic: le due storie, per quanto possano sembrare simili, risultano profondamente diverse ai miei occhi.

Da un lato c’è un’idolo della curva, un giocatore di quelli che le partite riesce a vincerle quasi da solo, uno di quei giocatori che ha lasciato il segno in Italia.
L’altro, il cugino meno vincente (seppur capocannoniere, mai decisivo in Europa, dove veramente conta esserlo) e sicuramente anche meno amato in Italia, grazie ai suoi atteggiamenti non poco ortodossi (l’ultimo sicuramente da stigmatizzare).

In entrambi i casi si tratta di una sconfitta per il calcio italiano: non siamo più un punto d’arrivo (almeno per Ibrahimovic è così, visto che ha dichiarato che in Italia ha già fatto tutto), le nostre società non hanno più il potere di attrarre i grandi campioni e farli restare.

Colpa sicuramente di quel calcio che è business, quel calcio dove i soldi valgono più del prestigio di indossare una maglia gloriosa (quella rossonera), oltre dei piccoli dirigenti che governano il nostro calcio (leggasi Galliani e Moratti su tutti).

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Il gestaccio di Ibrahimovic ai propri tifosi

Ho pensato e ripensato se commentare questo gesto …

Ibrahimovic gestaccio alla curva

poi mi son detto: ma si parliamone pure!
Personalmente trovo scandaloso che un giocatore, che guadagna oltre 11 milioni di euro l’anno, si rivolga ai propri tifosi con gesti del genere.
Nonostante tutte le polemiche (che poi se le sia andate a cercare con certe dichiarazioni, è un altro paio di maniche), nonostante tutte le offese, certi gesti non sono accettabili.

Come non è accettabile che il presidente Moratti lo perdoni, parlando di “gesto istintivo”:

“Io credo sia stato più un fatto istantaneo, in quel momento non si aspettava di essere fischiato. Me lo ha detto dopo quando ci siamo parlati. È stata una reazione istintiva”

Si parla tanto di violenza negli stadi, di sospendere le partite per cori razzisti e poi quando un giocatore si rivolge così ai propri tifosi non viene preso nemmeno un provvedimento? Fosse successo in NBA, si sarebbe preso una mega squalifica senza ombra di dubbio.

Sono proprio curioso di vedere come la prenderanno i tifosi alla prossima dell’Inter in casa.

Detto questo: buon 5 maggio a tutti gli interisti 😉

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Gli interisti rispondono agli juventini: Zoro uomo di merda

Come in tutte le favolette, arriva la prova dei fatti.
Ieri sera gli interisti hanno esposto uno striscione che recitava:

Non è una questione di pelle
Balotelli uno di noi. Zoro uomo di merda

E Massimo Moratti? Non ha visto lo striscione? Non aveva detto che avrebbe ritirato la propria squadra se succedeva qualcosa di analogo ai cori contro Balotelli a Torino? Mh, forse avevo capito male io

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Sulla coerenza di Massimo Moratti

2 aprile 2006: i tifosi interisti intonano cori razzisti verso Zoro, allora giocatore del Messina. Moratti commentò:

“In questo caso il razzismo non c’entra, è stata soltanto una manifestazione di stupidità da parte di un gruppo che pensa di essere stato ingiustamente danneggiato per quello che accadde nella gara di andata“.

20 aprile 2009: i tifosi juventini intonano cori razzisti verso Balotelli, attuale giocatore dell’Inter. Moratti commenta affermando che qualora fosse stato a Torino, avrebbe ritirato la squadra.

Alle volte, la memoria è proprio corta.

(via calcioblog)

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Inter: guai in vista

Solo Moratti può rispondere a questa domanda: ma come si fa a generare tutti questi guai dopo aver vinto uno scudetto?

Solo all’Inter si tolgono gli allenatori vincenti: quanti interisti si ricordano di Simoni? Troppo frettolosamente dimenticato nel vorticoso giro di soldi e di sogni che il presidentissimo ogni anno elargisce loro. Eppure era stato il primo a vincere un trofeo dopo secoli di digiuno.

E già, ma all’INTER vincere qualcosa dopo anni e anni di NULLA non bastava. Per cui mandarono via Simoni e presero 3 allenatori in una sola stagione: Lucescu, Castellini ed Hogdson.

Niente – zero soddisfazioni.

Si decise di prendere Lippi ma nemmeno lui vince alcunchè – poi vinse il Mondiale, ma non era all’altezza di allenare la squadra di Moratti. Moratti tornò in terra straniera e prese Cuper – quel Cuper famosissimo in Spagna non solo per gli ottimi risultati raggiunti, ma anche per il modo “anomalo” di caricare i giocatori al momento di scendere in campo.

Un ottimo campionato non era sufficiente, per cui anche lui subì la mannaia di Moratti. Vennero Verdelli e Zaccheroni, ma gli interisti hanno dimenticato anche loro.

Poi venne Mancini, il primo allenatore realmente vincente [in un modo o nell’altro, legalmente o meno]. Ma anche lui se ne deve andare. E come già successo in passato per altri personaggi illustri, vedi Ronaldo, la società non è in grado di assumersi le proprie responsabilità, per cui scarica tutta la colpa sull’allenatore più odiato da tutti: colpa sua, colpa delle sue parole.

Roba degna dei migliori film comici.

Il futuro: sborserà un PATRIMONIO per avere un allenatore STRANIERO, odiato già in Inghilterra per i suoi atteggiamenti scontrosi. Pagherà un’altra bella sommetta a Mancini, perchè sicuramente non si vorrà andare davanti a un giudice per dirimire il danno di immagine subito dall’allenatore.

Ultima chicca: la FIFA ha decretato che le squadre potranno schierare al massimo 5 stranieri in campo [ed era ora]. Vediamo come farà la squadra che è appena divenuta campione d’Italia con 10 stranieri ed 1 italiano.

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Moratti: 50 milioni per continuare a giocare

Beato lui.

Caccia Mancini e prende Mourinho. Questo scherzetto costerà all’inetto SOLO 50 milioni di euro (9 l’anno per Mourinho – NOVE – e la restante parte per far guardare le partite su sky a Mancini – mica male).

CINQUANTA milioni di euro così .. puf !!

Però lo voglio ugualmente ringraziare. Non tolleravo più Mancini in tv … peccato abbia preso un’altro bell’esemplare di antipatia. Della serie: siamo antipatici e vogliamo peggiorare .. ecco l’Inter!!

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Il campionato è finito

Somma tristezza, il campionato è terminato … ora mi toccherà restare senza calcio per oltre 2 settimane, fino agli Europei …

Ci lasciamo dietro un anno molto complicato.
Il lato sportivo ha visto trionfare la squadra che forse meritava meno; meritava meno sia per qualità di gioco che per organizzazione aziendale che per simpatia (ma, probabilmente, quest’ultimo è l’aspetto che conta meno). Ha vinto chi ha fatto scoppiare una quantità di casi che il calcio italiano non vedeva da secoli: il caso Adriano, Mancini si/Mancini no, il caso Stankovic, il caso Figo, il caso Ibrahimovic (scomparso a Marzo per non si sa quale motivo e ricomparso improvvisamente ieri a Parma), il caso della curva chiusa per cori razzisti contro i napoletani, il caso Vieri (vi siete già dimenticati di quando Moratti e Tronchetti Provera fecero seguire Vieri?), il caso delle intercettazioni telefoniche con un personaggio “noto” .. e sto senza ombra di dubbio dimenticando qualche caso eclatante.

Alla fine va nell’Europa [che conta] la Fiorentina e forse è giusto così. Vorrà dire che vedremo una nuova squadra in coppa campioni, sperando che i due Della Valle facciano investimenti “seri”.

Scendono Parma ed Empoli: per i primi preferisco non commentare, considerato che aspettavo questo momento da quando furono salvati dallo Stato. Per l’Empoli un pò mi spiace, anche e soprattutto perchè è incappata nella classica partita da campionato italiano (leggasi regalo della Roma al Catania).

Mi preme, però, più di ogni altra cosa ricordare ciò che è successo a livello di tifo. Quello che avete appena letto, potete rileggerlo tranquillamente su tutti i giornali sportivi; quello che state per leggere, invece, difficilmente lo troverete altrove.

Quest’anno è morto un ragazzo, Gabriele Sandri, ucciso da un poliziotto folle, un terroista, un pazzo che ha sparato in autostrada con chissà quale intento. Poliziotto scomparso, non si è mai vista la sua foto, non si sa chi sia, se non che per premio è stato inviato al centro di coordinamento della Polfer di Firenze.
Contestualmente, il capro espiatorio dell’omicio Raciti è stato prosciolto dalle accuse. Il ragazzo si è fatto “solo” 2 anni di carcere per un fatto che non aveva commesso.

E’ così che lo stato italiano sta affrontando il problema della violenza negli stadi.

Ieri i romanisti non potevano andare a Catania e son rimasti a casa.
Ieri gli interisti non potevano andare a Parma, eppure mi pare che tutti abbiamo visto gli scontri fuori dallo stadio. Ora cosa farà il Viminale? Impedirà ai tifosi interisti di recarsi in trasferta? Così come ha fatto ai napoletani che, invece, regolarmente vanno ovunque? Leggi fasulle che porteranno chissà quanti altri scontri e chissà quanti altri feriti e morti.

Il campionato è finito, andate in pace

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Il suicidio di Ghirardi (Parma) … o il pagamento di Moratti ???

La notizia del giorno – sportivamente parlando – è sicuramente l’esonero di Cuper dalla panchina del Parma.

Considerato che mi sembra del tutto illogico a pochi giorni dalla fine del campionato esonerare un allenatore, credo che l’unico serio motivo dietro questa scelta sia la fottuta paura del presidente Moratti e del suo storico compare – il tronchetto-provera. Tale paura, potrebbe sfociare in un qualche loschissimo accordo sottobanco: magari quest’estate il Parma riceverà una carrettata di giocatori, di modo da risalire immediatamente dal baratro della B.

E’ una teoria complottistica degna del miglior Moggi, ma se dovesse davvero realizzarsi, sarebbe uno smacco allucinante per chi, mesi fa, si vantava di essere integro moralmente.

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La giornata perfetta

In un celebre film del 1978, Jean-Micheal Vincent e William Katt cercavano l’onda perfetta: quel mostruoso ammasso d’acqua che ogni surfista sogna di riuscire a domare.

Ieri la maggior parte dei tifosi hanno vissuto la giornata perfetta. Personalmente, non potevo chiedere di più da una domenica calcistica. La salvezza, raggiunta con una domenica d’anticipo dopo un campionato disastroso, è ciò che non ti aspetti. Il gol di Barreto è qualcosa che nessun esperto di balistica riuscirebbe a spiegare: è fisicamente impossibile segnare da così lontano, tirando da fermo … DA FERMO … Ed è stato bellissimo quando tutto il quartiere ha tremato all’urlo liberatorio. Ma è stato ancora più bello tornare a casa e sentire il vicino che parlava al cellulare dicendo: “Compare, serie AAA” .. fantastico … amo sempre di più questa città 🙂

Soprattutto è “inspiegabile” come 3 vittorie di fila possano tirarti fuori da un pantano nel quale eri entrato per colpa esclusivamene tua e della presunzione del tuo presidente-proprietario-dittatore che tutto fa e disfa a proprio piacimento.

Ed è proprio la presunzione il leitmotiv di questa domenica. Non contenti dei regali ricevuti quest’anno, non contenti di essersi dimostrata la solita squadra da 4 soldi, gli interisti non riescono a chiudere il campionato nemmeno con un rigore relagato contro un già salvo siena. Ciò che mi fa sorridere è che, come sempre, i giornalisti sportivi, asserviti al dio danaro provenienente dalle squadre del Nord, hanno passato l’intera giornata a parlare del rigore sbagliato da Materazzi, dandone per scontata la validità.

Le facce post-partita degli interisti sono qualcosa di impagabile: erano così convinti che avrebbero vinto lo scudetto in casa, dopo aver regalato il derby al milan, che il pareggio ha fatto tornare in loro il ricordo BELLISSIMO del 5 maggio !!! Ora hanno paura, una paura fottuta di perdere un campionato dove sono stati sempre davanti, un campionato che già a Febbraio consideravano chiuso (ricordo benissimo gli striscioni “Game Over“).

Tutti pazzi per materazzi” è solo un ricordo del passato. Sì, perchè all’inter non esiste il concetto di società: ed ecco che adriano si da alla bella vita, viene mandato in brasile a riprendersi e poi ceduto a gennaio dopo feste e festini vari. Non contenti, fanno scoppiare il caso Figo, il caso Mancini, il caso Ibrahimovic ed ieri il caso Materazzi con il bambinone-presidente Moratti che afferma “Materazzi ci ha fatto perdere la partita”. Che la riconoscenza nel calcio fosse qualcosa di oscuro era cosa risaputa, ieri ne abbiamo avuto l’ennesima conferma.

Ora vanno a Parma a giocarsi lo scudetto contro chi è stato fautore di quel celeberrimo 5 maggio. Mister Cuper si troverà nella favolosa situazione di dover vincere per poter salvare il Parma e credo che abbia tutto l’interesse di vendicarsi di chi non ha idea (leggasi società Inter) di come si conducano i rapporti umani.

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Inter-Reggina: Regali alla festa dei 100 anni

Inter-Reggina:Valdez su Cambiasso

Volevo evidenziare la gamba di Valdez, ma mi sembra tanto chiaro che sia fuori dall’area, che ho pensato: “Nemmeno uno ciecato non lo vedrebbe” ..

Questo è uno dei tipici regali fatti alla Juve di Moggi ieri e all’inter dell’uomo per bene (aka Massimo Moratti) di oggi.
Chissà dov’è finito quel simpaticone di Mancini e tutti i suoi teatrini sugli arbitri.

La juve di ieri non aveva bisogno di aiuti arbitrali – hanno dimostrato che comunque li otteneva. Serie B.
L’inter di oggi non ha bisogno di aiuti arbitrali – eppure ce li ha, ed anche grossi (vedi rigore contro l’Empoli, vedi rigore con la Reggina, vedi non espulsione di Vieira per fallo su Tognozzi, con conseguente rottura della gamba, sanzionato col solo cartellino giallo).

Me la prendo? SI, si me la prendo perchè vengo preso per il culo pure dai telecronisti di sky – bergomi in primis. E’ scandaloso: pago 45 euro al mese per vedere il calcio e sento degli scempi assurdi. Per i 10minuti successivi all’episodio in questione, per i due fenomeni di telecronisti non era rigore. Poi improvvisamente si insinua un dubbio (ma come, gli arbitri aiutano l’inter? tornate sulla retta via miei schiavi) … il dubbio diventa un “forse c’era rigore”, tramutatosi poi, all’inizio del secondo tempo, in un “era rigore” .. ah come cambiano le cose .. VERGOGNATEVI …

scriverò a sky e chiederò di togliere bergomi dalle partite dell’inter .. e credo che gli amici romanisti sarebbero pure daccordo. Alla fine sky campa anche grazie ai soldi degli abbonati .. se non sono contento di un servizio, dovete modificare quest’ultmo in funzione della mia felicità.

ps: Foti non ha scritto una lettera all’AIA, perchè NOI non siamo la JUVE .. NOI non piangiamo, perchè NOI subiamo dal primo secondo di serie A (e in 8 anni, di secondi, ne son passati parecchi).

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A 100 anni si perdono colpi …

Che chi festeggia e chi, invece, perde colpi.

Sostiene Moratti che:

L’Inter è considerata nel mondo la squadra più prestigiosa di Milano, non solo per quello che ha vinto, ma anche perché non ha mai avuto problemi con la giustizia.
Le persone che hanno lavorato con me non hanno mai tentato di fare i furbi o di conquistare gli arbitri e la vergogna di doversi difendere da situazioni deprecabili è una cosa antipatica per la storia di una società. Mi auguro che all’Inter non succederà mai, come mai è successo finora. D’altronde a noi non è mai capitato di andare in serie B…

Sull’essere la squadra più prestigiosa di Milano, credo che le 7 Coppa dei Campioni del Milan parlino da sole .. Sul fatto di essere onesti .. beh forse il signorino di casa Moratti dimentica i passaporti falsi, le plusvalenze cadute nel dimenticatoio, l’aver fatto seguire un giocatore dagli sgherri del suo socio in malaffari Tronchetti Provera … volete continuare voi?

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Il debito dell’Inter

Stavo leggendo l’articolo stamattina in macchina, mentre facevo ritorno a Bologna. Adesso leggo anche su calcioblog che, in base ad una classifica stilata da repubblica, pare che l’inter abbia “solo” 206 milioni di EURO di debiti. Pare inoltre che il presidente Moratti abbia staccato un assegno da 105milioni.

Se la matematica non è un’opinione, mancherebbero “solo” 101 milioni di euro all’appello .. dove sono?

A parte l’articolo di Repubblica, è passato tutto sotto silenzio. Normale? Come è possibile che le società di calcio continuino ad essere le uniche spa italiane a poter avere centinaia di milioni di debiti senza fallire? Non esiste alcun controllo? La covisoc che fa? E soprattutto: che fine ha fatto la storia delle plusvalenze inter-milan?

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