Erano due anni che cliccavo sul loro sito, quando finalmente, in un periodo in cui nemmeno ci pensavo più (va sempre così!!), mi contatta Marco e mi chiede di accompagnarlo al concerto … Sinceramente non ci ha messo troppo a convincermi, e daltronde come avrebbe potuto essere diversamente!?
Lo stadio della Pallacorda, location del concerto, si trova nelle vicinanze del Foro Italico. Arriviamo con largo anticipo, e veniamo accolti da immense statue di sportivi, che parevano quasi proteggere il gigantesco palco posto al centro dello stadio. Al centro del palco, poi, spiccava il gruppo delle console: in particolar modo colpisce il gruppo dietro la console centrale, armadi giganteschi, pieni di mixer e diavolerie elettroniche, e adornati da bellissimi neon dalla luce blu. Alla destra e alla sinistra, un impianto audio gigantesco di cui godremo appieno durante il concerto: mai assistito in vita mia ad un concerto con una qualità audio tanto perfetta!!
E poi, indimenticabile lo schermo dietro le console, dove venivano proiettate immagini di vario tipo, ma tutte rigorosamente a tempo con la musica del duo di Manchester. Si inizia con il simbolo di "Push The Button", album che ha confermato i chemical brothers come due tra i migliori dj di elettronica al mondo (ecco un piccolo estratto*)
Prosegue poi con dei visi truccati di bianco, a ricordare alcuni dei personaggi che hanno reso famoso Stephen King. La parte che più mi ha colpito è stato quando, sulle note di "Believe", lo schermo retrostante i due dj, mostrava una sequela infinita di progetti di chiese, interni di chiese renderizzati al computer, chiese vere e proprie: tutte montate e rigorosamente a tempo!
FA-VO-LO-SO
Ed ora la nota dolente: come in tutte le cose di questa vita c’è sempre un qualcosa che non va. Oramai, e dopo il concerto dei Pearl Jam ne ho la conferma, i gruppi più famosi non concedono mai più di 2ore di concerto - e, se pensiamo al prezzo di 58 euro (50+7,5 di prevendita), magari potrebbe risultare un troppo poco …
Però ripensandoci … è stata un’esperienza mistica!!! Quando tornano??
*: il video è stato realizzato con un n73, per cui nei momenti di buio la qualità video è scadente (non ho, e probabilmente mai avrò, tempo per sistemarlo). Anche l’audio risulta essere scadente, in completa contraddizione con quanto ha goduto il mio orecchio durante le 2 ore di concerto.
Sono passati già 15anni da quando se n’è andato, lasciando irrimediabilmente vuoto il panorama musicale mondiale. Indimenticabili le sue Bohemian Rapsody, In my defence e "These are the days of our lives", ultimo video in cui compare emaciato e stanco.
Sometimes I get to feelin I was back in the old days - long ago When we were kids when we were young Thing seemed so perfect - you know The days were endless we were crazy we were young The sun was always shinin - we just lived for fun Sometimes it seems like lately - I just dont know The rest of my lifes been just a show
Those were the days of our lives The bad things in life were so few Those days are all gone now but one thing is true When I look and I find I still love you
You cant turn back the clock you cant turn back the tide Aint that a shame Id like to go back one time on a roller coaster ride When life was just a game No use in sitting and thinkin on what you did When you can lay back and enjoy it through your kids Sometimes it seems like lately - I just dont know Better sit back and go with the flow
Cos these are the days of our lives Theyve flown in the swiftness of time These days are all gone now but some things remain When I look and I find no change
Those were the days of our lives - yeah The bad things in life were so few Those days are all gone now but one things still true When I look and I find I still love you
Alla fine ci sono andato! Dopo tutta un’estate passata a raccontarmene le gesta, Marco è riuscito a portarmici e devo dire che non smetterò di ringraziarlo, perchè mi ha fatto vivere un’esperienza davvero unica nel suo genere.
Il Qube è una gigantesca discoteca disposta su 3 piani, ciascuno dei quali propone un genere musicale diverso: si parte dalla commerciale fino ad arrivare alla house dell’ultimo piano, passando per una specie di black nel piano intermedio.
Ciò che mi ha immediatamente colpito, oltre, ovviamente, la grande varietà di personaggi che si trovano in quel luogo e come stiano tutti a loro agio con gli altri, è stata la selezione all’ingresso: dopo una interminabile fila di circa 45min arriva un tipo e ti chiede in quanti siete. Se gli piaci ok, entri! Altrimenti ti rifai la fila - tutto assolutamente sulla base dello schizzo del momento - fantastico!
All’interno la situazione generale è di puro divertimento, tutta la gente è abbastanza integrata con gli altri e ciò non fa che favorire l’atmosfera particolarissima che si respira in questo locale.
Ovviamente la missione DPV di Marco doveva proseguire ed il sottoscritto si è ritrovato solo a ballare house per 3ore di fila (che ci sta tutto visto che mi son divertito da matti!). L’unico piccolo inconveniente è che la musica verso le 3 ha iniziato a degenerare e quindi mi son ritrovato fuori, sul balconcino dove tutti fumano, dove un ragazzo, molto gentile e garbato, ci ha spudoratamente provato - senza troppo successo visto che non era assolutamente il mio tipo
Insomma alla fine dò un 6.5 a questa serata, voto sul quale influisce sicuramente il fatto che la musica veramente degna di nota è durata troppo poco - ci devo tornare!
13 anni. 13 interminabili anni sono passati oramai dalla morte di un mito, di un uomo che con la sua voce e le sue canzoni ha segnato gli anni della mia adolescenza. Nulla da dire, non ce ne sarebbe bisogno e sminuirebbe un mito
"Se dovessi morire domani, non preoccuperei. Dalla vita ho avuto tutto. Rifarei tutto quello che ho fatto? Certo, perchè no? Magari un po’ diversamente! Io cerco solo di essere genuino e sincero e spero che questo traspaia dalle mie canzoni" (Freddie Mercury, 1986).
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