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Apr
21

Prestigio nazionale

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Riflessioni

La parola prestigio è una delle meno usate del nostro vocabolario, almeno all’anno 2011.
Sicuramente, non la usano i politici, men che meno l’attuale governo.

Qualcuno, sempre troppo sottovalutato, disse:

L’aumento del prestigio di una nazione nel mondo è proporzionato alla disciplina di cui da prova all’interno

(16 Novembre 1922)

Dalla data si intuisce automaticamente chi fu a sostenere questa tesi – che peraltro mi trova concorde.

Viviamo in un paese dove da circa un anno – oramai – non si fa altro che parlare di escort, puttane, sesso orale con statuette di priapo, compravendita parlamentare, nomina di questo o quel sottosegretario o viceministro, blocco questo o quel processo.

Non se ne può proprio più.
Ma in realtà non è nemmeno questo, forse, il problema.

Oramai questo paese è composto da due fazioni: i berluscones e quelli contro.
E non esiste più un ago della bilancia, non esiste più la possibilità di trovare un compromesso.
Oramai è tutto o bianco o nero, senza via di scampo.

E si è arrivati a questo punto proprio perchè chi è al potere non ha alcun motivo per guardare ai bisogni del popolo. Anzi, tuttaltro.
Si è arrivati a questo punto proprio perchè chi è al potere, per poter preservare il suo status di inattaccabile è in grado di sostenere tutto ed il contrario di tutto (e badate bene, non sto parlando solo di Berlusconi e del PDL, sto riferendomi anche a quelli che siedono nelle schiere della Lega Nord, del PD, e dei favolosi Responsabili).

Ed è per questo che arriviamo alla richiesta di riforma di vari articoli della costituzione, non ultima quella risibile di riforma dell’art.1 (poi dovrebbero spiegarmi, ma il parlamento chi lo vota? forse il prossimo passo sarà quello di rendere il parlamento un organo indipendente che si auto-nomina).

Ed è per questo che il paese non è in grado di gestire nemmeno 10, 20, 30 mila sventurati che scappano dalla fame. E mentre questi poveri cristi scappano dalla fame, noi stiamo qui ad elemosinare l’aiuto dell’Europa. Ed i signori che ci governano, ringraziassero il SUD ITALIA se abbiamo ancora un minimo di prestigio all’estero.

Non è sicuramente grazie a Roma ed al suo Sindaco Alemanno (che si è recentemente lamentato di aver “ricevuto” 100 immigrati senza che venisse prima avvertito).

Non è sicuramente grazie ai ministri leghisti (Bossi, Maroni) o ai loro compari che hanno fatto di tutto per evitare che quattro comuni sgangherati del Nord Italia accogliessero queste persone.

Si, perchè sono PERSONE e non pacchi.

Ci siamo dimenticati il concetto di solidarietà – TUTTI.
Sapete perchè al SUD li accogliamo come persone? Perchè NOI siamo emigrati, NOI siamo stati costretti ad andarcene dalla nostra terra – me incluso – per cercare un futuro migliore. E durante la vita ne abbiamo sentite di tutti i colori (non si affittano case ai meridionali – per dirne una).

vergognatevi…tutti

Aggiornamento: giusto una postilla per rendere la mia tesi più chiara. Articoli come questo sono una vergogna mostruosa, ma lo sono ancora di più i 100 e passa commenti di quella gente che rientra in una delle due fazioni di cui sopra.

In questa ottica, la tesi del professor Asor Rosa non è poi tanto stravagante – sebbene io non la condivida in toto

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Aug
3

Elsa Morante: il capo del governo

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Politica, Riflessioni

Il capo del governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Ma un popolo onesto non lo avrebbe mai posto a capo del governo.

Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini?

Una parte per interesse morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto.

Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.

Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei.
Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente a causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio di italiano.

Ammiratore della forza, venale, corruttibile, e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.

Qualunque cosa abbiate pensato, il testo, del 1945, si riferisce a Mussolini

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4

Mussolini dixit

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Ipse Dixit, Riflessioni

“Governare gli italiani non è difficile. È inutile.”

Ogni giorno che passa, mi convinco che sia sempre più vero.

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