Tutti i post taggati come: ‘nucleare’

Jun
6

Carlo Rubbia spiega il disastro di Fukushima

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Volevo parlare dell’esplosione verificatasi durante il weekend in una centrale nucleare in Egitto.

In vista del referendum del 12 e 13 giugno 2011, credo sia meglio pubblicare quest’intervista a Carlo Rubbia, dove il nostro premio nobel per la fisica spiega il disastro di Fukushima oltre che il suo punto di vista sull’adozione del nucleare.

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Jun
4

Voto fuori sede per il rerendum 2011 entro il 5 giugno

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Se sei fuori sede e vuoi avere la possibilita’ di esprimere il tuo voto al referendum del 12 e 13 giugno 2011, puoi fare richiesta di rappresentante di lista compilando il modulo che puoi trovare a questo indirizzo.

Una volta compilati tutti i campi del modulo, riceverete una mail di conferma

Aggiornamento: il modulo è stato chiuso per cui non è più raggiungibile.

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Jun
2

Referendum sul Nucleare del 12-13 Giugno 2011

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Apr
29

Francesco Battaglia: una strategia nucleare

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Francesco Battaglia

Francesco Battaglia è nato a Catania il 15.12.1953.
In Italia, ha conseguito il diploma di Maturità Classica (56/60) e la laurea in Chimica (110/110 e lode).
In USA, presso l’University of Rochester (Rochester, N.Y.) ha conseguito il Ph.D. in Chimica Fisica (summa cum laude).

Attualmente è docente di Chimica Ambientale all’Università di Modena, ove insegna anche Elementi di Statistica e Chimica Fisica.
Ha pubblicato numerosi risultati di ricerca in riviste internazionali nei seguenti campi: teoria delle collisioni molecolari in fase gassosa e su superfici, termodinamica dell’adsorbimento di gas su superfici, fondamenti di meccanica quantistica, e tecniche perturbative diagrammatiche (si veda elenco sotto).

Dal 1999 Battaglia persegue un impegno civico: tentare di riportare entro i binari della scienza il problema della questione ambientale ed energetica, coi seguenti risultati:
1. È dal 2000 collaboratore costante de Il Giornale, ove vi ha pubblicato circa 300 articoli, di cui circa 100 sono stati pubblicati in prima pagina e i rimanenti nella pagina dei Commenti;
2. È stato nominato Coordinatore del Comitato Scientifico dell’Agenzia Nazionale Protezione Ambiente durante il Governo Berlusconi 2001-02;

bla bla bla
bla bla bla
bla bla bla

ah, dimenticavo. E’ anche lo stesso signore che ieri sera (28/04/2011) ha affermato, durante la puntata di AnnoZero, che Chernobyl fu una micidiale mistificazione mediatica visto non ha causato alcun morto in questi ultimi 25 anni (si commenta da solo, ndb) :)

(il cv del professore è stato prelevato direttamente dal sito dell’Università di Modena)

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Mar
18

Nucleare: una scelta politica

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Politica, Riflessioni

Ci pensa la prestigiacomo, ministro dell’ambiente, a dare risalto a quanto ho scritto giorni fa sulla diatriba del nucleare.

La nostra classe politica sceglie del nostro futuro non per propri ideali, convincimenti o chissà quale altro motivo, semplicemente sulla base del numero di voti che possono accaparrarsi.
Poco importa risultare incoerenti e fare figuracce, contano solo le poltrone ed il potere

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Mar
14

Tsunami e rivolte in NordAfrica: uno spunto per migliorare?

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Riflessioni

Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da molti avvenimenti che, a parte le escort del presidente, hanno fortemente scosso l’opinione pubblica italiana: mi viene da pensare sia alle rivolte in nordafrica con il conseguente rischio immigrati [rifugiati], sia al tremendo terremoto che ha colpito il Giappone.

Uno dei punti cardine di questo governo è sicuramente il tentativo di darsi un piano energetico grazie alla costruzione di alcune centrali nucleari sul territorio nazionale. Il sisma che ha colpito il giappone ed i conseguenti danni provocati agli impianti giapponesi, ha creato una ridda di dichiarazioni di politici e scienziati che, a vario titolo, si pongono pro e contro la creazione di nuove centrali sul nostro territorio.

Credo che gli ultimi fatti debbano farci riflettere.
La domanda che dovremmo porci è: dobbiamo imparare dall’esperienza??

Cerco di spiegarmi.
Abbiamo davanti due alternative: costruire le centrali nucleari, fregandocene della storia recente, investendo [tanti] soldi sperando di avere un ritorno energetico considerevole (sebbene si parli di un 4% di produzione interna); in alternativa, potremmo pensare di rivedere completamente il nostro modo di vivere. Potremmo pensare che sia meglio rivedere come noi utilizziamo le risorse a nostra disposizione, invece di effettuare azioni di boicottaggio di questa o quella compagnia petrolifera.

Ha senso utilizzare l’auto sempre e comunque anche per brevi spostamenti?
Ha senso tutto questo spreco d’acqua?
Ha senso mantenere sempre accesi elettrodomestici e luci?

L’esperienza del giappone, l’esperienza dei paesi del nordafrica, dovrebbe servirci per capire che forse è giunto il momento di cambiare radicalmente il nostro stile di vita.

La germania lo sta facendo, ma lì c’è una classe politica ben diversa dalla nostra (anche e soprattutto per estrazione culturale).

Infine, una battuta sarcastica.
Sarà forse il caso di evitare di nucleare in questo paese? Ogni qualvolta affrontiamo l’argomento succede qualche catastrofe epocale (e sempre a ridosso di un referendum). Ricordate Chernobyl?

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Apr
8

Elezioni politiche 2008: ecco perchè non voto

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Politica, Riflessioni

Voto – non voto. Voto – non voto.

Alla fine non voterò. Presto detto il perchè.
Premetto che io cerco un candidato che:

1) riduca il numero di parlamentare di almeno la metà;
2) riduca il compenso mensile dei suddetti parlamentari (eliminando le relative agevolazioni di qualsiasi tipo);
3) si impegni per una guerra interna, volta al totale disassembramento delle forze mafiose (siano esse mafia, ndrangheta o camorra) – parallelamente impegnandosi in una forte politica di rieducazione sociale e culturale di tutte le nuove generazioni;
4) punti ad un piano energetico SERIO su tutto il territorio nazionale, estraniandoci da logiche di acquisto e dipendenza da paesi stranieri quali la svizzera e la francia (se fosse il caso, sono favorevole alla costruzione di centrali nucleari ed al potenziamento delle centrali solari in tutto il sud italia);
5) chiuda le frontiere, impedendo a qualsivoglia persona di entrare sul nostro territorio dandosi al malaffare (esclusi tutti i coloro i quali vengono in Italia e riescono a trovare un lavoro onesto);
6) non sia schiavo delle logiche ipocrite, anacronistiche e spesso amorali della chiesa cattolica nella persona del papa e di tutti i suoi sudditi (cardinali e vescovi vari);
7) legalizzi le droghe leggere (di modo da poter incamerare più soldi, strappandoli al crimine organizzato);
8 ) riapra le case chiuse (come sopra);
9) si impegni per una politica nel campo dei trasporti che veda i porti e la viabilità come punti cardine;
10) riduca eventualmente il carico fiscale.

Fatta la premessa, non vedo nessuno in grado di soddisfare anche solo la metà dei 10 punti sopra riportati.
Andremo e andrete a votare sempre i soliti personaggi – noti anche perchè affiliati al malaffare della criminalità organizzata (esponenti presenti sia nelle liste dell’UDC, sia nelle liste del PDL, sia nelle liste del PD).
Andremo e andrete a votare persone che, una volta ottenuta la poltrona, si dimenticheranno di voi e dei vostri bisogni. Si dimenticheranno che non possiamo arrivare a fine mese; si dimenticheranno che non possiamo nemmeno permetterci il lusso di sognare di possedere una casa di proprietà.

Penseranno, in definitiva, solo alla comodità e agli agi della poltrona ricoperta. Personalmente: vi invito tutti a non andare a votare – soprattutto nel caso in cui dobbiate affrontare un lungo viaggio. Non ne vale proprio la pena

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