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Feb
3

INPS: Certificati medici online

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Riflessioni, Technology

E’ comparsa ieri la notizia che il sistema dei certificati medici online, fornito da INPS, è andato in tilt (anche se le spiegazioni di Adele Sarno sono molto maccheroniche).

La questione è molto ma molto più semplice di ciò che sembra – e parlo sulla base dell’esperienza lavorativa su progetti, anche di grandissima rilevanza lì dentro.

Il fine ultimo delle società di consulenza che vincono gli appalti per la fornitura dei servizi ad INPS, non è formare, nè tantomeno realizzare un buon prodotto, bensì fare più profitti possibili. Per questa ragione, si sceglie di posizionare gente inesperta, poco professionale ed in generale senza studi adeguati*, il cui unico compito è dire “si” al dirigente INPS di turno, senza fornire una vera e propria consulenza.

Si parte così alla rinfusa, progettando (quando lo si fa), sistemi anche complessi, magari con servizi web sviluppati senza pensare nè ragionare alle conseguenza dell’interazione con altri sistemi, per giungere infine al collasso dei server, allo scarica barile tra società, sviluppatori, coordinati, capi area, commerciali, ecc. ecc.

Quello che succederà in conseguenza dell’articolo che ho linkato prima, è che a breve usciranno tutta una serie di statistiche, su base regionale, a dimostrazione che comunque il sistema funziona, che i dati sono stati inviati, ecc. ecc.

stay tuned

*: questa non vuole essere assolutamente una critica verso coloro i quali non possiedono una laurea. Anzi, conosco tantissimi bravi sviluppatori non laureati che fanno benissimo il loro lavoro. Mi riferivo piuttosto al fatto che, tendenzialmente, su 10 progetti, 9 di questi vengono coordinati da gente non laureata (e ci sarà pure un motivo, se la maggior parte dei progetti poi finiscono male).

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Nov
8

Fini sulla PA

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Riflessioni

Ieri ho ascoltato con parecchio interesse il discorso di Fini.
Tutti ne parlono, io vorrei solo aggiungere una postilla.

Fini ha parlato anche di PA e di nuove regole per gli appalti pubblici.
Il sottoscritto ha la fortuna/sfortuna di lavorare da due anni come consulente esterno per l’INPS, passando prima per SAFO e poi per Engineering (quindi due livelli di subappalto). Non sto qui a dire che i dirigenti ed i dipendenti INPS entrano ed escono dalle varie sedi senza strisciare il badge, perchè uscirei fuori discorso.
Però voglio dire che esistono delle realtà di società in ritardo anche di oltre due anni sulla consegna finale del prodotto, esistono società che prendono regolarmente appalti per la fornitura di servizi web che poi regolarmente funzionano poco [e male].

E queste società sono ancora lì dentro, intoccabili.
Bene, io proporrei di dare la possibilità anche ad i piccoli di entrare direttamente come fornitori per la PA, senza dover per forza di cose passare per N società che lucrano facendo margine sulla giornata di noi lavoratori

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Feb
19

Rimuovere Norton Symantec EndProtecion 11

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Technology

Premessa: qualsiasi programma della norton io abbia usato [per sbaglio o per imposizioni varie] si è sempre rivelato un cancro per tutte le mie macchine.

In ambienti chiusi da autenticazione Active Directory e, nel mio caso, quando si ha a che fare con realtà come la Pubblica Amministrazione, viene imposta l’installazione di Norton Symantec EndProtection. Per poter eseguire correttamente il processo di disinstallazione di questo software viene richiesta una password, inserita dall’amministratore di sistema.

Per ovviare a questo problema, quando compare il box nel quale si chiede la password, bisogna killare il processo msiexec.exe del proprio utente (mi raccomando, non il processo msiexec.exe dell’utente System).

Magicamente il box scomparirà e sarà possibile disinstallare Norton.

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Apr
10

Sulla produttività aziendale

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Riflessioni, Technology

Per tutta una serie di ragioni, l’ultimo anno della mia vita lavorativa è stato costellato da una continua disorganizzazione, ritardi nei pagamenti (da cui cause con avvocati, e *molto* credito pendente).

Ultimamente ho a che fare con la Pubblica Amministrazione.
Evito di commentare il delirio anarchico che la affligge, ma quando ti trovi a dover lavorare con persone dislocate su 3 palazzi diversi e ti chiudono tutti i metodi di comunicazione (incluso skype) … beh credo si sia passato proprio il limite.

Allora mi dico: se filtrate facebook, i giochi online (leggasi travian, leggasi basketsim e via discorrendo), se chiudete messenger, se chiudete skype e affini perchè pensate che le risorse “perdano” tempo (quando peraltro spesso non è così), allora chiudete pure repubblica.it e corriere.it – a cosa servono ai fini lavorativi?

Nel frattempo si torna al caro vecchio telefono …

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