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Oct
27

Il fair play della fiorentina e dei della valle

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Riflessioni, Sport

L’avevo detto e scritto e lo sottoscrivo: il fair play è una cazzata. E forse è il caso di convincersene il più velocemente possibile.
Questa sorta di buonismo, dura ed è valida fino al momento in cui non si ledono i propri interessi personali.

Ci sono persone, ruffiane, che davanti al loro pubblico [recentemente] hanno volutamente non tirare in porta [vuota] perchè ben due giocatori (un avversario ed un compagno di squadra) erano a terra.

Ieri gilardino ha segnato [volutamente] di braccio. Esulta. Il pubblico esplode ma l’arbitro non vede nulla [dice].

Qualcuno ha detto che gilardino avrebbe potuto dire all’arbitro di aver segnato con il braccio. Ma per favore su, davanti ad un gol importante, il fair play si va a far stra-benedire.

Ah ma scusate, la fiorentina ed i della valle non erano quelli del terzo tempo? Non erano quelli del gioco pulito? E dove sono finiti oggi i due fratelli?

Resta il fatto che la fiorentina se ne va da palermo con 3 punti in saccoccia. Gilardino, male che va, si farà qualche giornata di squalifica e tutti, tra meno di un mese, si dimenticheranno di ciò che è successo ieri sera a palermo.

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Oct
1

Lillo Foti: la risposta in conferenza stampa

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Riflessioni, Sport

Giusto a conferma delle mie critiche all’aspetto societario della Reggina Calcio, ecco che ieri si presenta in conferenza stampa Lillo Foti (e non il mister Orlandi).

Alcuni passaggi interessanti:

E’ chiaro che abbiamo delle certezze che in questi anni ci hanno dato la possibilità di credere sempre nella Reggina contro tutto e contro tutti, portandoci ad una sfida in cui abbiamo un ruolo importante per la nostra realtà. Ci sono dei valori che portano al risultato finale, e la storia parla chiaro.

Ci sono tutta una serie di motivazioni per le quali non stiamo benissimo.

Questo gruppo vuole riprendere un percorso, facendo scudo ai propri limiti tecnici con quella forza che ci ha sempre contraddistinto. Non ci sono dubbi, non ci sono incertezze, solo la constatazione che tanti non aspettano altro che le nostre difficoltà, perché sono poveri di argomenti.

In seguito al mio ultimo post, ho sentito tanti che, in privato, mi hanno detto di essere grati al presidente Lillo Foti per aver portato la Reggina in serie A.

Nessuno lo discute.

Purtroppo, però, la gratitudine non può e non deve durare in eterno. Anche solo il rinnovo dell’abbonamento, non può nascere da una mera fiducia nel presidente o dall’amore per la maglia: il rinnovo della tessera deve nascere anche e soprattutto come a dire “ottima campagna acquisti presidente; tu hai fatto il tuo, ora noi tifosi veniamo allo stadio a sostenere la squadra”. Per cui, la questione non è aspettare le difficoltà della reggina calcio ma, più che altro, contestare un operato che è oramai diventato la regola primaria nella conduzione societaria.

Ho fatto delle considerazioni alla luce delle cinque prestazioni, e non sulla sola prova di Palermo. Ci sono delle problematiche affiorate, non ho difficoltà a dire che la partenza è stata un po’ ad handicap a causa di difficoltà che nascono dalla conclusione del calciomercato, non ultima una rosa troppo ampia

Questo è realmente assurdo. La Reggina ha una rosa ampia? Ma non scherziamo su.
Cellino si scusa con i tifosi per l’avvio del campionato e il sig. Lillo Foti cosa fa? Li prende in giro (e potrei esprimermi anche in modo non così soft).

Abbiamo 4 difensori che messi assieme non ne fanno uno decente – e lo dimostrano i 9 gol presi sinora.
Abbiamo un solo attaccante di livello: Corradi. Nel malaugurato caso in cui si dovesse infortunare, chi giocherebbe? Stuani?

E non continuo per non risultare pedante. Sicuro è che, caro sig. Lillo Foti, il suo essere presuntuoso ed arrogante sta superando ogni limite consentito.

Il gesto di Brienza, lo confermo, non mi ha meravigliato perché so che uomo che è, che qualità umane abbia. La sua scelta è consona ai suoi valori e da parte della Reggina non c’è nessun rammarico per l’occasione sfumata, ma per la situazione poco simpatica che qualcuno ha creato attorno al caso con grande superficialità. Il calcio ha bisogno di uomini come Franco Brienza

Chiudo volutamente con questo virgolettato perchè è stato il leit-motiv della settimana.
Credo che bene o male tutti gli appassionati di calcio abbiano visto cosa ha combinato Brienza domenica a Palermo.

Milea lo sa, per me il fair-play resta una cazzata colossale: rovina il gioco, lo rallenta e soprattutto fa infuriare i tifosi. Stesso dicasi per ciò che ha fatto Brienza a Palermo. Il gesto è stato voluto ed inopportuno; avesse segnato, i soccorsi sarebbero arrivati due secondi dopo credo cambi poco. Che poi lui se ne esca e dica che ha paura di uscire per le strade di reggio .. beh .. è ridicolo, non credo meriti ulteriori commenti. Gli stupidi parlano solo per dare aria alla bocca. Spero se ne vada presto da Reggio – potrà fare anche 30 gol quest’anno, da me non avrà nemmeno un applauso. Ci vuole rispetto.

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Feb
25

Zamparini scriva alla FIGC e all’AIA

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Sport

Visto che va di moda scrivere alla FIGC ed alla AIA, fossi in Zamparini scriverei per protestare e chiedere una FORTE PRESA DI COSCIENZA. Mi fa sorridere che se lo stesso rigore non fischiato ad Amauri, l’avessero non fischiato al Milan sarebbe successo il finimondo. Invece il commento più buono che ho sentito è stato: “Poteva starci” …

ps: grazie al clima molto disteso inaugurato da Mancini, gli arbitri hanno palesemente paura di fischiare i rigori – per cui ci ritroviamo una classe di persone che vanno in campo e che sanno già che verranno massacrate la domenica o il lunedì successivo. Viva il fair play!!

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Feb
6

Catania – Palermo: le conseguenze

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Riflessioni, Sport

Oramai in TV non si parla d’altro: i fatti di Catania, il morto di Catania, le scritte sui muri di Livorno (poco a dire il vero), gli ultras, i teppisti, calcio malato ecc. ecc. Ed è un susseguirsi di ospiti che, in tutte le salse, propongono la loro soluzione epocale al problema ‘calcio’.

Dalle prime indicazioni sembrerebbe che la linea da seguire sia quella di far giocare a porte chiuse tutte quelle partite che si terranno negli stadi non a norma – il che, tradotto, vuol dire che si giocherà a porte chiuse in tutti gli stadi d’Italia tranne 4 (Roma, Torino, Siena, Palermo). Il che vuol dire, tradotto, che se mai dovesse riprendere il campionato di calcio questa domenica, Inter-Roma sarà giocata a porte chiuse.

Ora, stasera ho ascoltato attentamente le parole del ministro melandri (anche lei non merita il mauiscolo e, oddio, ho avuto notevoli difficoltà a capire l’italiano ed i concetti che voleva esprimere): secondo il melandri-pensiero non verranno inviati poliziotti o forze dell’ordine in quegli stadi considerati non a norma. Benissimo, mi voglia gentilmente dire il ministro cosa pensa di fare davanti al certissimo spiegamento di ultras e tifosi fuori lo stadio.

Mi vogliano dire, gentilmente, i signori del governo come la vogliamo mettere con le migliaia di spettatori che hanno pagato l’abbonamento anche e soprattutto per vedere partite come Inter-Roma. Chi glielo rimborsa? Moratti? Lo Stato? Pulvirenti? L’ultras che ha ucciso il poliziotto? (ah, mi pare di aver capito che non sia morto per la bomba carta, ma a seguito di un pestaggio – ci vogliamo mettere daccordo prima di rilasciare le informazioni??).

Per mesi ci avete riempito la testa che si doveva fare qualcosa per non allontanare la gente dallo stadio, e ora che fate? Ma sì, giochiamo le partite a porte chiuse, così chi vorrà vedere una partita di calcio, dovrà per forza vederla su Sky – bello no?! Allora lancio una provocazione: perchè invece che semplicemente giocarle a porte chiuse non impedite anche la visione su sky così che i teppisti a casa evitino di danneggiare le proprie abitazioni??

Forse perchè, al contrario di quanto sostiene il ministro dello sport di questo staterello chiamato Italia, qui non viene messa al primo posto la sicurezza del cittadino, ma il lato economico. Non dimentichiamoci che squadre come Inter e Milan prendono una cifra colossale da Sky per i diritti TV e credo che andranno incontro a non pochi problemi in caso di sospensione continuativa del campionato (poi ovviamente, volta la medaglia e dici che noi utenti sky non verremo mai rimborsati per le mancate visioni delle partite in tv – ma daltronde si sa, in questo paese è sempre il consumatore ad andarci di mezzo).

Mi terrorizza poi il voler introdurre un daspo preventivo: il daspo è l’impedimento ad entrare allo stadio per tutti coloro i quali si siano macchiati di reati precisi. Ora il fatto di farlo diventare preventivo un pò mi atterrisce: chi, ma soprattutto sulla base di cosa si deciderà l’attuazione di questo provvedimento? Voglio riportare un fatto di cronaca avvenuto qualche anno fa. Lo scenario è l’amichevole pre-campionato tra Messina e Reggina, al termine della partita i tifosi fanno ritorno alla nave sugli autobus messi a disposizione dal comune di Reggio Calabria (tralasciamo questo aspetto…), vengono improvvisamente fermati e diffidati tutti (indistintamente vecchi, giovani e bambini) sulla base del nulla – senza, cioè, alcuna prova. Risultato, visto che tra questi 96 diffidati c’erano pure alcuni figli di ufficiali dell’Arma, si è pensato bene di soprassedere.

Il limite tra la repressione e la democrazia, tra lo stato di polizia e la democrazia è molto sottile e stiamo seriamente rischiando di superarlo. Non  mi si può costringere ad andare a vedere un Messina-Reggina o un Atalanta-Messina o che so io un Lazio-Reggina o Palermo-Reggina, partite notoriamente a rischio, in un qualsiasi settore dello stadio, obbligandomi a comprare il tagliando privatamente. Non è che dall’oggi al domani si cambia la cultura e l’educazione di una società, non è che impedendo le trasferte organizzate dai club si fermerà il problema: tuttaltro! Andando ad eliminare i settori ospiti non si farà altro che creare maggiori problemi, perchè i tifosi saranno direttamente a contatto – dimostrazione del fatto che per l’ennesima volta stanno legiferando su materia che non compete loro.

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