Tutti i post taggati come: ‘PD’

Mar
6

Vergogna

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Politica, Riflessioni

Non trovo parole. Non le trovo, perchè mi fanno schifo tutti.
E non parlo solo dei politici, parlo anche della gente che appoggia o crede in questo o quel partito politico.

Mi fate schifo, perchè vi assoggettate ad un sistema che vi propone un posto di lavoro e voi calate la testa alle peggiori nefandezze nella ricerca disperata di qualche voto.

Mi fate schifo perchè questo paese è diventato peggio della Colombia o del Venezuela o di un qualsiasi paese sperduto dell’Asia o dell’Africa. Scegliete voi quale sia il peggiore, l’italia riuscirà comunque a batterlo.

Credo che la credibilità di TUTTI i partiti politici da ieri sia praticamente rasa al suolo. Non mi capacito di come ogni cittadino onesto e con un minimo di sale nel cervello possa appoggiare questo o quel partito.

E’ una cosa scandalosa, una vergogna a cui nessuno sta opponendosi se non a parole.
E’ uno schifo.

Vergogna!

Nov
2

Le dipartite dal PD: i casi Rutelli e Cacciari

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Politica, Riflessioni

Su tutte le maggiori testate giornalistiche, nonchè su Facebook, si fa un gran parlare della possibile dipartita di Rutelli dal PD, per entrare nel partito di Casini (UDC).

Eppure oggi sul Corriere della Sera è uscita un’interessante intervista a Massimo Cacciari da parte di Monica Guerzoni, nella quale il politico filosofo annuncia il ritiro dalla vita politica.
Tra le varie, interessante quest’affermazione:

D: Massimo Cacciari si ritira?
R: Continuerò a dire la mia, ma non accetterò più impegni organizzativi. Ho già dato, serve realismo. Trent’anni fa speravo con altri di poter imprimere una svolta al Pci. Poi ci ho provato con Occhetto, quindi con il partito dei sindaci, con l’Asinello di Prodi, con la Margherita e infine con il Pd. Quel che ora dice Rutelli io l’avevo detto molto tempo prima. A chi dovrei continuare a predicare?

[cut]

D: Cioè il Pd di Bersani?
R: Gli auguro successo, ma sarà la cosa 2, 3 o 4 di D’Alema. È un dramma quel che si profila nel Pd. L’intesa col centro è inevitabile e ’sta frittata qui, un centrosinistra da prima Repubblica che è il vecchio disegno di D’Alema, non mi interessa culturalmente. Anche se è l’unica via per sconfiggere Berlusconi

Credo ci sia poco da commentare, soprattutto alla luce del fatto che pare sia Ciriaco De Mita l’ipotetico futuro candidato alla presidenza della Campania nelle liste del PD.

Tempo fa si parlava di rinnovamento, di facce nuove. Ciriaco De Mita è proprio una faccia nuova. Gli italiani se lo saranno sicuramente già dimenticato.

Infine due domande:
a) se Rutelli dovesse effettivamente lasciare il PD e passare all’UDC, come funzionerebbe per lo spostamento di voti che inevitabilmente ci sarà (non credo proprio che se ne vada da solo) [immagino sia un’operazione alquanto incostituzionale];
b) se Rutelli dovesse effettivamente lasciare il PD, lascerà anche la poltrona di presidente del Copasir? [ricordo che spetta al PD]

Oct
6

Lo scudo dei 29

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Politica, Riflessioni

Che lo scudo fiscale sia passato anche grazie all’assenza di 29 deputati dell’opposizione, è cosa nota [da non confondere con “cosa nostra”].

Che anche l’opposizione abbia interessi economici e, conseguentemente, ci si possa ritrovare una qualche motivazione nella casuale assenza di questi 29 personaggi, è cosa altrettanto nota [sempre da non confondere con “cosa nostra”].

Interessante leggere le scuse addotte per l’assenza alla votazione sullo scudo fiscale.

Ricordo i nomi degli assenti:

Aurelio Misiti (Idv) ; Paola Binetti (Pd); Enzo Carra (Pd); Lucia Codurelli (Pd); Stefano Esposito (Pd); Oriano Giovanelli (Pd); Marianna Madia (Pd); Sergio D’Antoni (Pd); Ileana Argentin (Pd); Antonio La Forgia (Pd); Giuseppe Fioroni (Pd); Angelo Capodicasa (Pd); Margherita Mastromauro (Pd); Massimo Pompili (Pd); Fabio Porta (Pd); Giamomo Portas (Pd); Linda Lanzillotta (Pd); Giovanna Melandri (Pd); Lapo Pistelli(Pd); Antonio Gaglione (Pd); Gino Bucchino (Pd); Dario Ginefra (Pd) Gero Grassi (Pd)

Potete trovare la lista dei parlamentari appena elencati, anche a questo indirizzo.

Jun
12

I leccaculo di Gheddafi

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Politica, Riflessioni

Vivo a Roma e sto subendo il delirio della visita di Gheddafi.
E’ vergognoso: elicotteri ovunque, traffico in tilt, Villa Pamphili praticamente chiusa perchè il signorotto libico deve dormire in tenda.

Accolto con tutti gli onori, gli hanno conferito una laurea in giurisprudenza per non si capisce bene quale motivo, si è pure permesso il lusso di scendere dall’aereo con la foto di un leader libico ucciso dai fascisti; della serie: vi prendo per il culo e vi dovete pure stare zitti.

E così fu.

Siamo un paese ridicolo, nelle mani di persone ridicole e senza palle. Farci rispettare no? Prima eravamo vassalli degli Stati Uniti, dovremo diventare vassalli della Libia?

Dec
18

Una nuova tangentopoli alle porte?

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E’ un pensiero che mi ronza in testa da un paio di giorni: e se fossimo davanti ai prodomi di una nuova Tangentopoli?

Non ho vissuto i giorni della prima sessione giudici vs politici ma, oggi, la particolarità è che questo è l’unico, e dico unico, momento in cui tutti i politici, destra o sinistra che siano, si trovano concordi. Leggo dal sito di repubblica:

La Giunta delle autorizzazioni a procedere della Camera ha respinto la richiesta di arresti domiciliari, arrivata dalla procura di Potenza, per il deputato del Pd Salvatore Margiotta, relativa all’inchiesta sulle tangenti sugli appalti per estrazione del petrolio in Basilicata. La decisione è stata presa quasi all’unanimità: tutti i deputati di maggioranza e opposizione hanno espresso la loro contrarietà alla richiesta della procura, a eccezione dell’Italia dei Valori che ha detto sì

Dalle interviste riportate sempre su Repubblica (ieri, ma non ritrovo il link preciso), pare anche che i politici del PD sospettino che ci sia Di Pietro dietro questo attacco dei giudici. Delle due l’una: o è vero che Di Pietro stia macchinando per disintegrare il PD, come daltronde a suo tempo disintegrò Craxi e compagni, oppure i giudici stanno realmente scavando nella melma della politica.

Sicuramente, ad oggi, il PD assomiglia più a Forza Italia che ad un partito nuovo e moralmente integro.

Nov
24

Le dimissioni di Irene Tinagli dal PD

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Politica, Riflessioni

Inneggiare al cambiamento, all’idea di una società e di una politica nuove serve a poco se manca il coraggio di intraprendere fino in fondo le azioni necessarie a realizzare queste idee.
Sartre diceva che noi siamo quello che facciamo.
Sono le nostre azioni che ci definiscono, stare a discutere su ciò che ci piacerebbe essere serve a poco: la gente ci giudicherà per quello che abbiamo fatto.
E di quello porteremo la responsabilità.

Per quanto mi riguarda non voglio portare la responsabilità delle scelte che sta facendo questo partito che in larga parte non condivido e sulle quali non ho avuto e non ho possibilità di incidere in alcun modo. Per questo ho deciso di dimettermi.

Illuminante !!

(via IlRiformista)

Jul
16

Berlusconi è una volpe

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Da qualche giorno i problemi di Napoli, dell’Alitalia, delle tasse e dei mutui, dei premi da mille euro ai bebè e quantaltro va a rotoli in questo paese (praticamente tutto) son tutti passati in secondo piano. Ora l’argomento sulla bocca di tutti è l’arresto di Del Turco. Bene, Berlusconi stesso non poteva farsi sfuggire l’ennesima occasione di ricordarci quanto è furbo.

E’ stato uno dei primi a prendere le difese di Del Turco, attaccando apertamente i magistrati, rei di arrestare e fermare l’attività di molti politici, spesso e volentieri senza prove certe.

Dubito che l’intento principale sia stato quello di difendere un ex allievo di Craxi, ex partecipante alla costituente socialista, ex ex ex … Più che altro vedo il tentativo da un lato di attaccare nuovamente la magistratura, dall’altro di mettere alle strette il miope politico Veltroni e tutta la combriccola del PD - a tal proposito: ancora non si son sentiti loro commenti in merito, strano eh?

Il discorso è che con la sua uscita, berlusconi costringe veltroni ed il pd a percorrere due strade alternative: difendere del turco o attaccare del turco stesso. Seguendo la prima strada, veltroni si troverebbe a dover dare ragione a berlusconi sul suo personalissimo teorema accusatorio verso la magistratura. Nella seconda ipotesi, veltroni accuserebbe uno dei 45 che hanno fondato il partito che rappresenta, per non dover dare ragione a berlusconi.

Situazione bella ingarbugliata.

Jul
14

Partito Democratico: arrestato Del Turco

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Politica

Della serie “loro sono puliti“.

Mah sono tutti della stessa pasta: berlusconi o veltroni, di pietro o fini, la buonanima politica di bertinotti o storace, fanno solo ed esclusivamente i loro interessi - per buona pace nostra che ci spacchiamo il culo per arrivare a fine mese.

Apr
15

Elezioni politiche 2008: qualche commento

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Politica

Ne parlano tutti, mi accodo - ma sarò breve.

Innanzitutto non credo che il PDL abbia vinto solo grazie alla Lega: dati alla mano, il PDL, da solo, è in grado di governare questo paese. Alla fine aveva ragione Berlusconi: il vantaggio era netto e i fatti lo dimostrano.

La forte ascesa della Lega: al nord ha preso il 20% (circa). Questo vuol dire che, almeno al Nord, c’è un forte sentimento di anti-stato e nazioalismo che vanno rafforzandosi. La gente non si sente più sicura; il pericolo immigrati è sempre più sentito e la Lega è il partito che, in assoluto, più si è esposto, storicamente, nell’affermarlo e nel cercare una soluzione.

Ovviamente tutti odiano Berlusconi (fatevi un giro nella blogsfera, non ho letto un commento a suo favore) - eppure ha preso decine di milioni di voti. Tutti lo odiano, nessuno lo sopporta - eppure tutti lo votano.

Concordo con suzukimaruti quando afferma che gli italiani sono disperati. Bene o male credo che tutti lo conosciamo e se la gente l’ha votato, vuol dire che è pronta a risorbirsi le eventuali figure di merda, nella speranza che un presuntuoso e goffo politico possa risollevarne le proprie sorti.

Mi pare inevitabile il ritorno alle leggi ad personam e al fottersi i soldi (l’avrebbe fatto anche Veltroni), però mi chiedo: l’80% degli italiani che hanno votato, cosa faranno in caso di un ipotetico fallimento del Berlusconi III? Torneranno a votare a testa bassa o capiranno che sarà ora di prendere una forte coscienza civica?

Apr
8

Elezioni politiche 2008: ecco perchè non voto

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Voto - non voto. Voto - non voto.

Alla fine non voterò. Presto detto il perchè.
Premetto che io cerco un candidato che:

1) riduca il numero di parlamentare di almeno la metà;
2) riduca il compenso mensile dei suddetti parlamentari (eliminando le relative agevolazioni di qualsiasi tipo);
3) si impegni per una guerra interna, volta al totale disassembramento delle forze mafiose (siano esse mafia, ndrangheta o camorra) - parallelamente impegnandosi in una forte politica di rieducazione sociale e culturale di tutte le nuove generazioni;
4) punti ad un piano energetico SERIO su tutto il territorio nazionale, estraniandoci da logiche di acquisto e dipendenza da paesi stranieri quali la svizzera e la francia (se fosse il caso, sono favorevole alla costruzione di centrali nucleari ed al potenziamento delle centrali solari in tutto il sud italia);
5) chiuda le frontiere, impedendo a qualsivoglia persona di entrare sul nostro territorio dandosi al malaffare (esclusi tutti i coloro i quali vengono in Italia e riescono a trovare un lavoro onesto);
6) non sia schiavo delle logiche ipocrite, anacronistiche e spesso amorali della chiesa cattolica nella persona del papa e di tutti i suoi sudditi (cardinali e vescovi vari);
7) legalizzi le droghe leggere (di modo da poter incamerare più soldi, strappandoli al crimine organizzato);
8 ) riapra le case chiuse (come sopra);
9) si impegni per una politica nel campo dei trasporti che veda i porti e la viabilità come punti cardine;
10) riduca eventualmente il carico fiscale.

Fatta la premessa, non vedo nessuno in grado di soddisfare anche solo la metà dei 10 punti sopra riportati.
Andremo e andrete a votare sempre i soliti personaggi - noti anche perchè affiliati al malaffare della criminalità organizzata (esponenti presenti sia nelle liste dell’UDC, sia nelle liste del PDL, sia nelle liste del PD).
Andremo e andrete a votare persone che, una volta ottenuta la poltrona, si dimenticheranno di voi e dei vostri bisogni. Si dimenticheranno che non possiamo arrivare a fine mese; si dimenticheranno che non possiamo nemmeno permetterci il lusso di sognare di possedere una casa di proprietà.

Penseranno, in definitiva, solo alla comodità e agli agi della poltrona ricoperta. Personalmente: vi invito tutti a non andare a votare - soprattutto nel caso in cui dobbiate affrontare un lungo viaggio. Non ne vale proprio la pena

Jun
27

Partito Democratico: Veltroni ed il segretariato

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Si dice che tra poche ore Veltroni, attuale sindaco di Roma, annuncerà ufficialmente la sua candidatura a segretario del Partito Democratico (da qui in avanti PD).

Il primo pensiero è per Anna Finocchiaro che da mesi era indicata quale candidata forte alla nomina a segretetario del PD, quale ulteriore segno del "rinnovamento" (attenzione: le virgolette qui vengono usate in tono sarcastico) che porterà in Italia questo nuovo partito politico.
Poverina, purtroppo è incappata in un piccolissimo problema: ultimamente, gli uomini che detengono davvero il potere della sinistra, stanno scorgendo una fioca luce nera, una luce talmente scura che rappresenta un tunnel che una volta imboccato sarà difficilissimo da superare. Questa fioca luce tenebrosa è rappresentata dal malumore dilagante del popolo verso questo stato di cose e di sprechi. Verso questi politici, il cui unico fine è fare i propri interessi, siano essi rappresentati da 30 mesi di governo, utili a raggiungere l’età pensionabile (nota: oggi è stato proposto di far scendere l’età pensionabile per noi comuni mortali a 56anni - arriveremo pure noi a 30 mesi!?), siano essi rappresentati dai vari benefit di cui godono o della "poltrona" che occupano.

Il secondo pensiero è per Walter Veltroni.
La sua candidatura è nata nel momento stesso in cui è crollata quella della Finocchiaro, cioè quando i lor signori hanno intravisto questa flebile ma tenebrosa luce. I bene informati sostengono che la candidatura - e al 99% la consguente elezione - di Veltroni, porterà al PD circa il 10% di voti in più - mica pochi! Questo perchè Veltroni è un uomo nuovo, un uomo che si è sempre tenuto in disparte dai giochetti di potere della gente al governo.
Dopo anni e anni di oligarchia, Veltroni rappresenta, almeno apparentemente, una ventata di aria fresca. Per questo motivo, consiglierei a Veltroni di non candidarsi a segretario: ne verrebbe meno quell’uomo coerente che il popolo ha imparato a stimare.

Ma in fondo, è giusto sacrificare la propria carriera, sacrificare una delle ultime possibilità di governare ed eventualmente davvero dare un cambio di rotta? Nella società antica, dove il senso morale era nettamente più elevato, questo sarebbe sicuramente successo. Oggi ne dubito.

Infine l’ultimo pensiero va agli under 40. In Italia, ci sono circa 28 milioni di under 40, una bella fetta di popolazione. Molto ma molto strano che su 45 componenti neppure uno appartenga a quella particolare fascia d’età.

Giuliano Amato; Mario Barbi; Antonio Bassolino; Pierluigi Bersani; Rosi Bindi; Paola Caporossi; Sergio Cofferati; Massimo D’Alema; Marcello De Cecco; Letizia De Torre; Ottaviano Del Turco; Lamberto Dini; Leonardo Domenici; Vasco Errani; Piero Fassino; Anna Finocchiaro; Giuseppe Fioroni; Marco Follini; Dario Franceschini; Vittoria Franco; Paolo Gentiloni; Donata Gottardi; Rosa Iervolino; Linda Lanzillotta; Gad Lerner; Enrico Letta; Agazio Loiero; Marina Magistrelli; Lella Massari; Wilma Mazzocco; Maurizio Migliavacca; Enrico Morando; Arturo Parisi; Carlo Petrini; Barbara Pollastrini; Romano Prodi; Angelo Rovati; Francesco Rutelli; Luciana Sbarbati; Marina Sereni; Antonello Soro; Renato Soru; Patrizia Toia; Walter Veltroni; Tullia Zevi

Da PCI a PDS, da DS, da DS a PD, tra politici indagati per mafia (vedi Loiero), politici dal bassissimo consenso popolare (vedi Cofferati), politici implicati in varie storie di potere (vedi D’Alema), "politici" provenienti da Lotta Comunista Continua (vedi Gad Lerner) e chi più ne ha più ne metta, possibile mai che nessuno abbia pensato di inserire un under 40? Mi sa che il PD é l’ennesimo mezzo, usato dai politici di questa odiosa oligarchia, per rinnovare il proprio potere, rubare altri soldi al popolo e nello stesso tempo, invece, mezzo di rinnovamento agli occhi dei più.

Sta tornando la cara vecchia DC, che bello …