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stronzi sono stronzi, manifesta anche tu il 15 ottobre 2011

Ieri si è consumato l’ennesimo scempio in questo paese che ci porterà, probabilmente, ad ulteriori mesi di nullafacenza e di stasi, tutti concentrati sul gossip di questo o quel personaggio, sulle intercettazioni si o no, sul problema della giustizia; tutti temi che, con rispetto parlando, non ce ne fotte un cazzo di sentire.

I problemi sono altri, ed i signori nella foto rappresentano quanto di male offre la nostra attuale classe politica.
Si presentano in tv con sorrisi a 50 denti (perchè anche i loro denti sono finti), ci fanno tante belle promesse fumose, parlano del nulla, discorsi senza contenuti, spot elettorali.

“Fateci governare” dicono quelli del PD.

E per quale ragione? Per portare al governo un partito che non riesce a tenere a bada nemmeno 5 deputati (oltretutto candidati da veltroni) ?!

E l’alternativa quale sarebbe? Il partito di berlusconi?
Sel? che si allea con il PD?

No basta, basta con questi partiti politici, basta con questa classe dirigenziale, basta con questa gente over60 che non ci rappresenta.

Vieni anche tu a manifestare oggi a roma – piazza della repubblica ore 14! (dove spero di non vedere bandiere politiche perchè sarebbe davvero molto triste)

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Eppur si muove: proteste precarie

Ieri sono successi due fatti molto interessanti: ovviamente i giornali (repubblica in primis) si sono guardati bene dal pubblicare i video integrali, concentrandosi, più che altro, sui fatti che hanno riguardato il ministro Brunetta.

Inutile riportare la cronologia dei fatti, esiste del materiale video che attesta tutto.
Voglio però spendere due parole su quanto avvenuto. In primis, si dimostra che la nostra classe dirigente è vecchia, parassitaria, e non ha per niente capito cosa siano i social network ed i nuovi canali di comunicazione (d’altronde si parla ancora di guardare i video sulle cassette, nell’epoca dei blu-ray). E’ una classe politica presuntuosa, aggressiva, oligarca, non propensa all’umiltà nè tantomeno ad ammettere l’errore (e questo vale sia per il PDL, sia per il PD, considerato che il suo segretario Bersani sono giorni che millanta di aver vinto il referendum – ed è una cosa vergognosa).
Secondo: il comportamento del ministro si commenta da solo, si dovrebbe dimettere e, visto che ci siamo, dovrebbe essere esposto in piazza al pubblico ludibrio. Questo perchè il popolo è stufo di essere preso in giro, di non avere stabilità; siamo stufi di essere precari.
Infine, forse mi fa più tristezza di tutti quella ragazza all’ingresso del Macro che dice ai precari “io sono la responsabile della logistica di questo evento” – e poi si dimena nel gridare “ma che fate? così non risolvete nulla” .. ed è questo il male peggiore dell’italia: tutte quelle persone asservite che non capiscono che i precari sono il primo caso, il primo esempio, di ciò che saremo tutti noi domani … la Grecia!

Stracquadanio, politico PDL, commenta i social network:

e visto che il sig. Stracquadanio parla di Brunetta come di un amico, ecco cosa ha combinato il nostro ministro:

ed ecco come il ministro stesso commenta i fatti e le proteste (non posso non dire che ha una visione tutta sua della realtà):

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La democrazia nel berlusconismo: Moratti contro Pisapia

Siamo oramai a ridosso delle elezioni amministrative 2011 e, per confermare quanto di male sappiamo della nostra classe politica, va in scena una diatriba tra la Moratti e Pisapia, entrambi candidati a sindaco per la città di Milano [ne approfitto per ricordare ai giornalisti che le elezioni si tengono anche in altri comuni, come Napoli e Reggio Calabria].

Forse farà più rumore una diatriba da scolareschi della peggior specie, piuttosto che un problema grave che sta scadendo in una sorta di rivolta popolare sempre più accentuata.
Tant’è.

Non sto qui a riscrivere tutto quello che sta succedendo a Milano: potete leggerne i dettagli su polisblog, sul sito del candidato a sindaco Pisapia, e sullo stesso sito potete anche trovare le sentenze oggetto del contendere.

Ciò che non viene detto, nemmeno dal Giornale [che come al solito deve distinguersi per i commenti di parte], è che tutto ruota intorno alla figura di tale Roberto Sandalo.

Quello che non ci dicono i giornali, è che Roberto Sandalo, terrorista di Prima Linea, è anche un cristiano fondamentalista antimusulmano, che più volte ha chiesto a gran voce la chiusura di più di una moschea.

Mi chiedo: ma è proprio necessario tirare fuori questi problemi, che per la giustizia italiana sono stati risolti, ed archiviati?
E soprattutto: ha senso farlo quando il capolista del PDL a Milano è Berlusconi (pluri-indagato, ecc. ecc.) e soprattutto quando hai tra capo e collo il problema di un candidato (Lassini) che prima disse di dimettersi, poi di non poter non continuare la campagna elettorale, facendo successivamente intendere che la sua lettera di dimissioni è carta straccia?
Non sono, forse, altri i problemi da risolvere a Milano?

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Mentana e la guerra in libia: un bel pezzo di giornalismo a Ballarò

Ballarò si è distinto nelle ultime due puntate per dei bei momenti di verità giornalista. Uno, la scorsa settimana, fu opera di Enrico Letta,che in realtà è un politico e non un giornalista. Il rappresentante del PD presentò al ministro Gelmini un resoconto, da Lei firmato, nel quale si parlava di tagli alle scuole nei successivi 4 anni. Ovviamente, da buon ministro impreparato, la Gelmini fu messa in seria difficoltà e dovettero intervenire i suggeritori per aiutarla (cioè quei ragazzi che vedete seduti in prima fila , subito dietro gli ospiti).

Stasera è stata la volta del ministro la russa, messo in seria difficoltà da Enrico Mentana. Mentana si è dimostrato per l’ennesima volta un giornalista serio e sicuramente indidipente se paragonato ai vari Vespa, Santoro e Vinci.

Il tema era la guerra in libia; Mentana stava iniziando a fornire le sue interpretazioni sulla discesa in campo della Francia (molto repentina) quando è stato fermato dal ministro la russa (solito vizio di qualsiasi politico, che però questa volta gli si ritorce contro) perchè, a suo dire, la Francia è intervenuta militarmente perchè Gheddafi avrebbe bombardato i civili.

Mentana, quindi, chiede al conduttore che, essendoci ancora un’ora di trasmissione, essendo stati in Rai, avevano sicuramente le capacità ed i mezzi per cercare tale materiale.

La risposta è stata ovviamente il silenzio.
Ed il silenzio si è ripetuto quando Mentana stesso ha chiesto di valutare il costo della missione in Libia.

ps: il servizio pubblico della Rai non consente di pubblicare il video su questo blog, per cui sono stato costretto a linkare il l’estratto del servizio.

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Prestigio nazionale

La parola prestigio è una delle meno usate del nostro vocabolario, almeno all’anno 2011.
Sicuramente, non la usano i politici, men che meno l’attuale governo.

Qualcuno, sempre troppo sottovalutato, disse:

L’aumento del prestigio di una nazione nel mondo è proporzionato alla disciplina di cui da prova all’interno

(16 Novembre 1922)

Dalla data si intuisce automaticamente chi fu a sostenere questa tesi – che peraltro mi trova concorde.

Viviamo in un paese dove da circa un anno – oramai – non si fa altro che parlare di escort, puttane, sesso orale con statuette di priapo, compravendita parlamentare, nomina di questo o quel sottosegretario o viceministro, blocco questo o quel processo.

Non se ne può proprio più.
Ma in realtà non è nemmeno questo, forse, il problema.

Oramai questo paese è composto da due fazioni: i berluscones e quelli contro.
E non esiste più un ago della bilancia, non esiste più la possibilità di trovare un compromesso.
Oramai è tutto o bianco o nero, senza via di scampo.

E si è arrivati a questo punto proprio perchè chi è al potere non ha alcun motivo per guardare ai bisogni del popolo. Anzi, tuttaltro.
Si è arrivati a questo punto proprio perchè chi è al potere, per poter preservare il suo status di inattaccabile è in grado di sostenere tutto ed il contrario di tutto (e badate bene, non sto parlando solo di Berlusconi e del PDL, sto riferendomi anche a quelli che siedono nelle schiere della Lega Nord, del PD, e dei favolosi Responsabili).

Ed è per questo che arriviamo alla richiesta di riforma di vari articoli della costituzione, non ultima quella risibile di riforma dell’art.1 (poi dovrebbero spiegarmi, ma il parlamento chi lo vota? forse il prossimo passo sarà quello di rendere il parlamento un organo indipendente che si auto-nomina).

Ed è per questo che il paese non è in grado di gestire nemmeno 10, 20, 30 mila sventurati che scappano dalla fame. E mentre questi poveri cristi scappano dalla fame, noi stiamo qui ad elemosinare l’aiuto dell’Europa. Ed i signori che ci governano, ringraziassero il SUD ITALIA se abbiamo ancora un minimo di prestigio all’estero.

Non è sicuramente grazie a Roma ed al suo Sindaco Alemanno (che si è recentemente lamentato di aver “ricevuto” 100 immigrati senza che venisse prima avvertito).

Non è sicuramente grazie ai ministri leghisti (Bossi, Maroni) o ai loro compari che hanno fatto di tutto per evitare che quattro comuni sgangherati del Nord Italia accogliessero queste persone.

Si, perchè sono PERSONE e non pacchi.

Ci siamo dimenticati il concetto di solidarietà – TUTTI.
Sapete perchè al SUD li accogliamo come persone? Perchè NOI siamo emigrati, NOI siamo stati costretti ad andarcene dalla nostra terra – me incluso – per cercare un futuro migliore. E durante la vita ne abbiamo sentite di tutti i colori (non si affittano case ai meridionali – per dirne una).

vergognatevi…tutti

Aggiornamento: giusto una postilla per rendere la mia tesi più chiara. Articoli come questo sono una vergogna mostruosa, ma lo sono ancora di più i 100 e passa commenti di quella gente che rientra in una delle due fazioni di cui sopra.

In questa ottica, la tesi del professor Asor Rosa non è poi tanto stravagante – sebbene io non la condivida in toto

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Giancarlo Lehner: esempio di responsabilità di un futuro Responsabile

Giancarlo Lehner, depudato PDL, dalla prossima settimana farà parte del gruppo dei Responsabili.
Non è questa la notizia, bensì una sua dichiarazione rilasciata all’Unità:

Basterebbe diramare il seguente comunicato: ‘al fine di prevenire squilibri demografici e prevedibili reati sessuali, le autorità italiane, nei luoghi degli sbarchi, hanno allestito presidi sanitari, per l’immediata castrazione chimica dei migranti’

ps: da questo momento, inzierò a dare un volto a questi personaggi. Giusto per fissare nella mente di chi stiamo parlando

Giancarlo Lehner - PDL, gruppo dei responsabili

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Da bondi a lele mora: il PDL in divenire

Oggi mi hanno colpito due notizie: il ministro Bondi ha paventato l’idea di dimettersi … ma ancora meglio, Lele Mora vorrebbe candidarsi nelle fila del PDL alle prossime elezioni.

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Analfabeti costituzionali

Art. 87.

Il Presidente della Repubblica è il Capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale.

Può inviare messaggi alle Camere.

Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la prima riunione.

Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa del Governo.

Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di legge e i regolamenti.

Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla Costituzione.

Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari dello Stato.

Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici, ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra, l’autorizzazione delle Camere.

Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere.

Presiede il Consiglio superiore della magistratura.

Può concedere grazia e commutare le pene.

Conferisce le onorificenze della Repubblica.

Art. 88.

Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse.

Non può esercitare tale facoltà negli ultimi sei mesi del suo mandato, salvo che essi coincidano in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi della legislatura

In virtù dei poteri del presidente della repubblica e del fatto che governo e parlamento son due poteri ben distinti, solo il presidente della Camera può dimettersi, di sua spontanea volontà – e comunque, tale proposta di dimissioni deve necessariamente essere accettata dalla maggioranza dei deputati.

Interessante, poi, il commento di Marzio Breda sul Corriere della Sera di oggi; il giornalista, fa notare che sarebbe inusuale che Berlusconi vada a parlare dal presidente della repubblica con a braccetto Bossi. Questo perchè Bossi non ha altra carica se non quella di ministro. Prassi e forma vogliono che Berlusconi possa interloquire con il presidente della repubblica con la compagnia del presidente dei deputati della Lega Nord ed il presidente dei senatori del PDL.

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I probiviri del PDL, questi sconosciuti

Si parla tanto di probiviri, ma nessuno ci ha spiegato chi o cosa siano.
Personalmente non avevo mai sentito parlare prima, per cui ho navigato in rete alla ricerca di maggiori informazioni.

Secondo Wikipedia i probiviri:

I probiviri (o probi viri, latino, termine plurale) sono i cosiddetti “uomini onesti”, persone che, per particolare autorità morale, sono investite di poteri giudicanti e arbitrali sull’andamento di un’istituzione o associazione, sugli eventuali contrasti interni, sui rapporti con altri enti e simili.
[...]
La figura fu istituzionalizzata in Italia con la legge n. 295 del 15 giugno 1893 [...]

Adesso sappiamo cosa sono i probiviri.
Mi sono però chiesto chi siano e qui iniziano le noti dolenti.

Il sito del PDL ne fa menzione solo nel suo statuto, per chiarire quando debbano essere interpellati:

Art. 41 – Giurisdizione esclusiva

Gli aderenti e gli associati al Popolo della Libertà e i rappresentanti delle Associazioni sono tenuti a ricorrere preventivamente al Collegio dei Probiviri in caso di controversie riguardanti l’attività del Popolo della Libertà, l’applicazione dello Statuto, i rapporti del Popolo della Libertà con le Associazioni, nonché i rapporti tra queste ultime.

e come debbano essere eletti:

Il Collegio nazionale dei Probiviri è composto da 9 membri eletti dal Congresso nazionale, secondo le modalità previste dal Regolamento.

Possono essere eletti Probiviri solo i soci che abbiano almeno 40 anni di età e che non abbiano altri incarichi di partito.

I componenti del Collegio nazionale dei Probiviri restano in carica 3 anni e sono rieleggibili.

Tuttavia resta da capire chi possano essere.

Girovagando in rete, si trova anche questo articolo su ilpost.it (non si capisce da chi sia scritto), che arriva anche ad ipotizzare chi possano essere (ma senza un link sfruttabile per eseguire la stessa analisi).

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Pasolini: bisognerebbe processare i gerarchi DC

Pasolini scriveva questa lettera il 28 agosto 1975 su Il Mondo (ne riporto l’estratto per me più significativo):

[...] tutto il mondo politico italiano era, ed è, pronto ad accettare sostanzialmente la continuità del potere democristiano, o con fiducia «miracolistica», mascherata da serietà professionale, o con gratificante disprezzo.

[...] mai la distanza tra il potere (quello che in un articolo di varietà ho chiamato il «Palazzo») e il Paese è stata più grande. Si tratta (dicevo) di una vera e propria diacronia storica: per cui nel Palazzo si reagisce a stimoli ai quali non corrispondono più cause reali nel Paese.

[...] In conclusione, il Psi e il Pci dovrebbero per prima cosa (se vale questa ipotesi) giungere ad un processo degli esponenti democristiani che hanno governato in questi trent’anni (specialmente gli ultimi dieci) l‘Italia. Parlo proprio di un processo penale, dentro un tribunale.
Andreotti, Fanfani, Rumor, e almeno una dozzina di altri potenti democristiani (compreso forse per correttezza qualche presidente della Repubblica) dovrebbero essere trascinati, come Nixon, sul banco degli imputati. Anzi, no, non come Nixon, restiamo alle giuste proporzioni: come Papadopulos.

[...] E quivi accusati di una quantità sterminata di reati, che io enuncio solo moralmente [...] : indegnità, disprezzo per i cittadini, manipolazione del denaro pubblico, intrallazzo con i petrolieri, con gli industriali, con i banchieri, connivenza con la mafia, alto tradimento in favore di una nazione straniera, collaborazione con la Cia, uso illecito di enti come il Sid, responsabilità nelle stragi di Milano, Brescia e Bologna (almeno in quanto colpevole incapacità di punirne gli esecutori), distruzione paesaggistica e urbanistica dell’Italia, responsabilità della degradazione antropologica degli italiani (responsabilità, questa, aggravata dalla sua totale inconsapevolezza), responsabilità della condizione, come suol dirsi, paurosa, delle scuole, degli ospedali e di ogni opera pubblica primaria, responsabilità dell’abbandono «selvaggio» delle campagne, responsabilità dell‘esplosione «selvaggia» della cultura di massa e dei mass media, responsabilità della stupidità delittuosa della televisione, responsabilità del decadimento della Chiesa, e infine, oltre a tutto il resto, magari, distribuzione borbonica di cariche pubbliche ad adulatori.
Senza un simile processo penale, è inutile sperare che ci sia qualcosa da fare per il nostro Paese.

Cari miei, se cambiati i nomi dei politici di allora con quelli di oggi (e conseguentemente DC con il partito attualmente al governo), scoprirete quanto è tristemente attuale questa lettera.

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Il decreto che salva il voto, by Silvio Berlusconi

Riporto dal sito del popolo del fare:

Il decreto varato dal governo è un decreto interpretativo (la vostra interpretazione, FB), che non prevede nessuna modifica della legge elettorale, delle procedure elettorali, che non riapre i termini per presentare le liste. scaduti lo scorso 28 febbraio.

Poichè interpretazioni difformi hanno creato situazioni contestate il governo ha dato una interpretazione autentica delle nrome vigenti (sempre la vostra intepretazione , FB), senza modificarle, per consentire ai giudici del TAR di applicare la legge in modo corretto (quindi i magistrati non saranno più comunisti e potranno fare il proprio lavoro , FB).

E’ uno strumento a disposizione della magistratura amministrativa. Saranno i TAR e non il governo a decidere se le liste escluse potranno rientare. Il governo si limita a dire quale è l’interpretatzione da dare alle norme vigenti, dato che sono state applicate in modo non corretto (ma da quando è compito del governo decidere come vada interpretata la costituzione? , FB).

Ad esempio, nella circolare del ministero esplicativa del ministero dell’interno si dice con chiarezza che il cancelleire non può rifiuttarsi di ricevere le liste nemmeno se le giudica irregolari o se sono presentate fuori termine. A Roma questo non è accaduto.

Far decidere i TAR meglio e bene, sulla base della interpretazione corretta della legge. Per questo è un decreto salva diritto di voto, non salva liste.

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Caro Pierferdinando

Afferma Casini:

Quella di Berlusconi è arroganza. Riammettere le liste del PdL nel Lazio e Lombardia per decreto dà al paese un messaggio devastante. L’idea che le regole valgono solo per i deboli e non per i forti

Bene. Benissimo.
Siamo entrambi d’accordo. Peccato che tu, caro pierferdi, ti sia alleato con il PDL in tante regioni d’Italia; per cui, che discorso fai agli italiani? Se fossi davvero una persona seria e coerente, ritireresti il tuo appoggio da quelle regioni dove, comunque, grazie al PDL prenderai un tot di voti in più (leggasi Calabria)

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Vergogna

Non trovo parole. Non le trovo, perchè mi fanno schifo tutti.
E non parlo solo dei politici, parlo anche della gente che appoggia o crede in questo o quel partito politico.

Mi fate schifo, perchè vi assoggettate ad un sistema che vi propone un posto di lavoro e voi calate la testa alle peggiori nefandezze nella ricerca disperata di qualche voto.

Mi fate schifo perchè questo paese è diventato peggio della Colombia o del Venezuela o di un qualsiasi paese sperduto dell’Asia o dell’Africa. Scegliete voi quale sia il peggiore, l’italia riuscirà comunque a batterlo.

Credo che la credibilità di TUTTI i partiti politici da ieri sia praticamente rasa al suolo. Non mi capacito di come ogni cittadino onesto e con un minimo di sale nel cervello possa appoggiare questo o quel partito.

E’ una cosa scandalosa, una vergogna a cui nessuno sta opponendosi se non a parole.
E’ uno schifo.

Vergogna!

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I leccaculo di Gheddafi

Vivo a Roma e sto subendo il delirio della visita di Gheddafi.
E’ vergognoso: elicotteri ovunque, traffico in tilt, Villa Pamphili praticamente chiusa perchè il signorotto libico deve dormire in tenda.

Accolto con tutti gli onori, gli hanno conferito una laurea in giurisprudenza per non si capisce bene quale motivo, si è pure permesso il lusso di scendere dall’aereo con la foto di un leader libico ucciso dai fascisti; della serie: vi prendo per il culo e vi dovete pure stare zitti.

E così fu.

Siamo un paese ridicolo, nelle mani di persone ridicole e senza palle. Farci rispettare no? Prima eravamo vassalli degli Stati Uniti, dovremo diventare vassalli della Libia?

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Berlusconi è una volpe

Da qualche giorno i problemi di Napoli, dell’Alitalia, delle tasse e dei mutui, dei premi da mille euro ai bebè e quantaltro va a rotoli in questo paese (praticamente tutto) son tutti passati in secondo piano. Ora l’argomento sulla bocca di tutti è l’arresto di Del Turco. Bene, Berlusconi stesso non poteva farsi sfuggire l’ennesima occasione di ricordarci quanto è furbo.

E’ stato uno dei primi a prendere le difese di Del Turco, attaccando apertamente i magistrati, rei di arrestare e fermare l’attività di molti politici, spesso e volentieri senza prove certe.

Dubito che l’intento principale sia stato quello di difendere un ex allievo di Craxi, ex partecipante alla costituente socialista, ex ex ex … Più che altro vedo il tentativo da un lato di attaccare nuovamente la magistratura, dall’altro di mettere alle strette il miope politico Veltroni e tutta la combriccola del PD – a tal proposito: ancora non si son sentiti loro commenti in merito, strano eh?

Il discorso è che con la sua uscita, berlusconi costringe veltroni ed il pd a percorrere due strade alternative: difendere del turco o attaccare del turco stesso. Seguendo la prima strada, veltroni si troverebbe a dover dare ragione a berlusconi sul suo personalissimo teorema accusatorio verso la magistratura. Nella seconda ipotesi, veltroni accuserebbe uno dei 45 che hanno fondato il partito che rappresenta, per non dover dare ragione a berlusconi.

Situazione bella ingarbugliata.

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Elezioni politiche 2008: qualche commento

Ne parlano tutti, mi accodo – ma sarò breve.

Innanzitutto non credo che il PDL abbia vinto solo grazie alla Lega: dati alla mano, il PDL, da solo, è in grado di governare questo paese. Alla fine aveva ragione Berlusconi: il vantaggio era netto e i fatti lo dimostrano.

La forte ascesa della Lega: al nord ha preso il 20% (circa). Questo vuol dire che, almeno al Nord, c’è un forte sentimento di anti-stato e nazioalismo che vanno rafforzandosi. La gente non si sente più sicura; il pericolo immigrati è sempre più sentito e la Lega è il partito che, in assoluto, più si è esposto, storicamente, nell’affermarlo e nel cercare una soluzione.

Ovviamente tutti odiano Berlusconi (fatevi un giro nella blogsfera, non ho letto un commento a suo favore) – eppure ha preso decine di milioni di voti. Tutti lo odiano, nessuno lo sopporta – eppure tutti lo votano.

Concordo con suzukimaruti quando afferma che gli italiani sono disperati. Bene o male credo che tutti lo conosciamo e se la gente l’ha votato, vuol dire che è pronta a risorbirsi le eventuali figure di merda, nella speranza che un presuntuoso e goffo politico possa risollevarne le proprie sorti.

Mi pare inevitabile il ritorno alle leggi ad personam e al fottersi i soldi (l’avrebbe fatto anche Veltroni), però mi chiedo: l’80% degli italiani che hanno votato, cosa faranno in caso di un ipotetico fallimento del Berlusconi III? Torneranno a votare a testa bassa o capiranno che sarà ora di prendere una forte coscienza civica?

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Elezioni politiche 2008: ecco perchè non voto

Voto – non voto. Voto – non voto.

Alla fine non voterò. Presto detto il perchè.
Premetto che io cerco un candidato che:

1) riduca il numero di parlamentare di almeno la metà;
2) riduca il compenso mensile dei suddetti parlamentari (eliminando le relative agevolazioni di qualsiasi tipo);
3) si impegni per una guerra interna, volta al totale disassembramento delle forze mafiose (siano esse mafia, ndrangheta o camorra) – parallelamente impegnandosi in una forte politica di rieducazione sociale e culturale di tutte le nuove generazioni;
4) punti ad un piano energetico SERIO su tutto il territorio nazionale, estraniandoci da logiche di acquisto e dipendenza da paesi stranieri quali la svizzera e la francia (se fosse il caso, sono favorevole alla costruzione di centrali nucleari ed al potenziamento delle centrali solari in tutto il sud italia);
5) chiuda le frontiere, impedendo a qualsivoglia persona di entrare sul nostro territorio dandosi al malaffare (esclusi tutti i coloro i quali vengono in Italia e riescono a trovare un lavoro onesto);
6) non sia schiavo delle logiche ipocrite, anacronistiche e spesso amorali della chiesa cattolica nella persona del papa e di tutti i suoi sudditi (cardinali e vescovi vari);
7) legalizzi le droghe leggere (di modo da poter incamerare più soldi, strappandoli al crimine organizzato);
8 ) riapra le case chiuse (come sopra);
9) si impegni per una politica nel campo dei trasporti che veda i porti e la viabilità come punti cardine;
10) riduca eventualmente il carico fiscale.

Fatta la premessa, non vedo nessuno in grado di soddisfare anche solo la metà dei 10 punti sopra riportati.
Andremo e andrete a votare sempre i soliti personaggi – noti anche perchè affiliati al malaffare della criminalità organizzata (esponenti presenti sia nelle liste dell’UDC, sia nelle liste del PDL, sia nelle liste del PD).
Andremo e andrete a votare persone che, una volta ottenuta la poltrona, si dimenticheranno di voi e dei vostri bisogni. Si dimenticheranno che non possiamo arrivare a fine mese; si dimenticheranno che non possiamo nemmeno permetterci il lusso di sognare di possedere una casa di proprietà.

Penseranno, in definitiva, solo alla comodità e agli agi della poltrona ricoperta. Personalmente: vi invito tutti a non andare a votare – soprattutto nel caso in cui dobbiate affrontare un lungo viaggio. Non ne vale proprio la pena

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Porta a Porta: Berlusconi

La prima impressione è che l’età avanza … e con essa, l’italiano diventa più stentato, arranca su qualche domanda .. ma è pur sempre il fiume in piena Berlusconi, quello che difficilmente fa intromettere altri nel suo personalissimo monologo con l’asservito Vespa.

Mi ha colpito molto più di Veltroni e per una soggettiva considerazione. Alla fine della trasmissione dell’altro ieri sera, dopo aver sentito tutto ciò che vuole fare la DC … ooops scusate, il PD – lapsus freudiano – dicevo, dopo aver sentito tutto ciò, mi ero chiesto: “ma invece di proporre centomila progetti e poi farne bene forse uno solo, non sarebbe il caso di proporre uno o due progetti ed impegnarsi seriamente nel realizzarli?”

Detto fatto.

Arriva Berlusconi la sera dopo e afferma: “non tutti i punti del nostro programma sono garantiti essere realizzabili, alcuni li realizzermo se insisteranno le giuste congiunture economiche”.

Per alcuni, un ipotetico commento potrebbe essere “ecco, già pensa a fottere soldi e italiani”, quantomeno, però, ammette che non si può fare tutto. L’esperienza insegna.

Un altro proposito con il quale sono assolutamente e storicamente daccordo è un serio programma energetico per questo paese. Non è ammissibile che ci vantiamo di stare nel G8 e poi siamo ridotti ad acquistare l’energia elettrica da paesi come Francia e Svizzera. E’ un salasso gigantesco per le casse dello Stato. E se un giorno la Francia decidesse di non vendere più energia elettrica? E se ne aumentasse il prezzo oltre modo? Saremmo sempre e comunque uno stato vassallo di qualcun altro.

E se questo vuol dire costruire le centrali nucleari … che le costruiscano. Siamo talmente con le pezze al culo che è giunto il momento di scendere a compromessi.

Questo, almeno, è il mio punto di vista …

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