un paese indagato

non si salva più nessuno, dai calciatori ai politici al mondo dello showbiz – un paese intero è sotto la scure della magistratura che, a parer mio, ha scoperchiato il vaso di pandora chiamato lega nord (a proposito, forse sarebbe il caso che il sig. maroni chieda scusa a saviano). Mi stupisce che la scusa sia sempre la stessa “io non sapevo”: lo disse scajola all’epoca della casa al colosseo, lo disse bossi ieri sera riguardo i soldi sottratti per restaurare casa di famiglia.

Sullo sfondo delle indagini, si profila la nascita di un nuovo partito sull’asse pd-pdl-udc (troppo spesso assieme e sulla stessa linea politica). Ci dirigiamo pericolosamente verso una nuova forma di oligarchia, ma la gente in tutto questo cosa fa ? cosa pensa?

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Inventarsi sparatorie nell’androne di casa

Qualcuno potrebbe spiegarmi perchè i giornali [di “destra”] abbiano parlato per mesi della casa a montecarlo e solo per pochi giorni di un ipotetico attentato alla vita di Belpietro (che mi pare una questione ben più grave)

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Dopo 153 giorni ecco a voi il nuovo ministro dello Sviluppo Economico!

Mi ero già occupato su questo blog della mancanza di un ministro dello sviluppo economico (più che altro in riferimento alla presa per il culo del presidente del consiglio, che alla reale esigenza di un nuovo ministro).

Bene, da ieri tale soggetto è Paolo Romani – interessante la sua pagina su Wikipedia dove già possiamo intravedere in quale direzione si muoverà per promuovere lo sviluppo economico del nostro paese.

Attendiamo con ansa il boom [economico] !

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Dalle parole ai fatti

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Vergogna

Non trovo parole. Non le trovo, perchè mi fanno schifo tutti.
E non parlo solo dei politici, parlo anche della gente che appoggia o crede in questo o quel partito politico.

Mi fate schifo, perchè vi assoggettate ad un sistema che vi propone un posto di lavoro e voi calate la testa alle peggiori nefandezze nella ricerca disperata di qualche voto.

Mi fate schifo perchè questo paese è diventato peggio della Colombia o del Venezuela o di un qualsiasi paese sperduto dell’Asia o dell’Africa. Scegliete voi quale sia il peggiore, l’italia riuscirà comunque a batterlo.

Credo che la credibilità di TUTTI i partiti politici da ieri sia praticamente rasa al suolo. Non mi capacito di come ogni cittadino onesto e con un minimo di sale nel cervello possa appoggiare questo o quel partito.

E’ una cosa scandalosa, una vergogna a cui nessuno sta opponendosi se non a parole.
E’ uno schifo.

Vergogna!

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Perchè non possiamo non dirci mafiosi

Leggo su strill.it un’interessante estratto dal libro “Perchè non possiamo non dirci mafiosi” di Alfio Caruso, edito da Longanesi (2002)

Abbiamo la rara capacità di metterci al centro del mondo, di ritenere che il pianeta giri intorno a noi. Ci viene naturale, non ci costa sforzo. E’ la conseguenza della singolare forma di razzismo sviluppata nei secoli

[cut]

Noi siamo sempre stati i vinti. Vinti da tutti e conquistati da nessuno: non tanto per orgoglio quanto per l’incapacità di sentirci parte di un insieme. Se è vero che ciascuno è la risultante dei libri che ha letto, noi dobbiamo essere la risultante dei libri che non abbiamo letto

[cut]

Ci piacciono i difetti altrui perchè ci confortano nella certezza che nessuno sia migliore di noi. Tuttavia inseguiamo il consenso di chi viene da fuori come i girasoli inseguono la luce. La nostra leggendaria ed asfissiante ospitalità esprime il bisogno ossessivo di sentirci apprezzati, di sapere che siamo considerati unici, come unici riteniamo che siano il nostro sole, il nostro mare, il nostro clima, il nostro cibo, la nostra intelligenza, la nostra astuzia. Sommergiamo l’ospite, qualsiasi ospite, di doni e di carinerie non per esserne ricambiati, ma affinchè agli ci creda sulla parola quando gli racconteremo la nostra verità

[cut]

Siamo sempre stati un mondo a parte. Isolati e soli. Da sempre marginali anche se ci atteggiamo a protagonisti. All’interno di questa società chiusa, le mire e le prepotenze di una minoranza hanno avuto il sopravvento sui sogni, sulle aspirazioni, sui desideri della maggioranza. Dai normanni in poi la classe dominante ha dato il massimo appoggio ad ogni conquistatore. Per un intreccio d’ignoranza, di cecità, di arretratezza civile, solitamente spacciato per superiore qualità umana, gli sfruttati non hanno mai ambito ad eliminare gli sfruttatori, bensì a farne parte. Tutti attratti dall’esercizio della supremazia, che spesso si trasforma nell’esercizio della soverchieria.

[cut]

La mafia racchiude e sublima la zavorra che abbiamo accumulato in trenta secoli di megalomania, di vittimismo, di magniloquenza, di presunzione, di alterigia, di eccesso di intelligenza. Gli “amici” ed i “bravi ragazzi” non hanno inventato il peggio della Sicilia, ne sono semplicemente l’espressione più compiuta

[cut]

La nostra specialità è mescolare le carte, di mettere assieme lo sbirro ed il compare, il vino e la birra, il mare e la montagna. Lo facciamo con la stessa nonchalance del grande baro quando vuole persuadere gli altri giocatori che è stato il buon Dio a mettere l’asso nel suo polsino. Abbiamo un debole per il paradosso nella convinzione che sia il mezzo più spiccio per strappare l’applauso. Siamo talmente persuasi delle nostre sovrastanti qualità da esser ceri di poter sempre abbindolare il prossimo

[cut]

Nel minestrone di ogni giorno si perdono di vista le differenze. Ci hanno insegnato che il confine tra il bene ed il male è sottile ovunque. In Sicilia è inesistente nove volte su dieci. E’ una confusione conveniente: favorisce l’autoassoluzione

[cut]

Il pizzo altro non è che una forma di sottomissione derivata dal comportamento della Chiesa, è mutuato dall’Inquisizione. E’ il funzionario di quest’ultima che, scortato dagli agenti, si fa pagare una multa dallo sventurato, cui viene imputato un peccato veniale. In seguito, per estorcere denaro, beni, moglie, figlie, la mafia non userà neppure lo schermo di una colpa da cancellare: basta ed avanza il suo potere d’intimidazione.

Il pizzo e l’usura sono l’ultimo esempio di un’uniformità verso il degrado. Ciò che sorprende è la rassegnazione di chi subisce. La paura è più forte della concreta volontà di Polizia e Carabinieri di stroncare il fenomeno. L’impraticabile giustizia italiana, prodiga di comprensione e di scappatoie per i mascalzoni, diventa l’alibi per qualsiasi vigliaccheria. Così noi che amiamo dipingerci come anarchici, individualisti, spavaldi ci riveliamo un popolo perennemente in ginocchio

Forse un pò forte, ma mi ha fatto parecchio riflettere e non vedo come, ahimè, non dargli ragione.

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Elezioni politiche 2008: se siete indecisi …

Riporto il testo di una mail che ho ricevuto recentemente:

A TUTTI QUELLI CHE VOGLIONO VOTARE SCHEDA NULLA O BIANCA PERCHÈ NON RAPPRESENTATI DA NESSUNO:

Così facendo, in realtà, favorirete il partito con più voti.

INFATTI (vedere REGOLAMENTI PER IL CALCOLO DEL PREMIO DI MAGGIOTRANZA) anche i voti bianchi o nulli entrano nel calcolo del premio di maggioranza, favorendo, indirettamente chi ha preso più voti.

ABBIAMO UNA ARMA LEGALE E LETALE CONTRO QUESTA LEGGE INFAME E I POLITICI!!

ECCO I RIFERIMENTI LEGALI:

Tutto si basa su un uso “PUNTIGLIOSO” della legge: D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 – Art. 104

….OMISSIS
Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.
….OMISSIS

Illustro nei dettagli il SISTEMA DA USARE, che è già stato indicato da altri:

ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + LA TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA), dicendo: “Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato.”
PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO DI AGGIUGERE, IN CALCE AL VERBALE, UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio, ma ognuno decida il suo motivo: “Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta”) (D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 – Art. 104, già citato sopra) COSI’ FACENDO NON VOTERETE, ED EVITERETE CHE IL VOTO, NULLO O BIANCO, SIA CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIù VOTI!!

Questa è la PRIMA AZIONE LEGALE e DI PROTESTA CONTRO LA LEGGE ELETTORALE E I POLITICI!!

RICORDO che per maggiori informazioni potrete consultare il D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 – Art. 104, quinto capoverso. 🙂

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Porta a Porta: Berlusconi

La prima impressione è che l’età avanza … e con essa, l’italiano diventa più stentato, arranca su qualche domanda .. ma è pur sempre il fiume in piena Berlusconi, quello che difficilmente fa intromettere altri nel suo personalissimo monologo con l’asservito Vespa.

Mi ha colpito molto più di Veltroni e per una soggettiva considerazione. Alla fine della trasmissione dell’altro ieri sera, dopo aver sentito tutto ciò che vuole fare la DC … ooops scusate, il PD – lapsus freudiano – dicevo, dopo aver sentito tutto ciò, mi ero chiesto: “ma invece di proporre centomila progetti e poi farne bene forse uno solo, non sarebbe il caso di proporre uno o due progetti ed impegnarsi seriamente nel realizzarli?”

Detto fatto.

Arriva Berlusconi la sera dopo e afferma: “non tutti i punti del nostro programma sono garantiti essere realizzabili, alcuni li realizzermo se insisteranno le giuste congiunture economiche”.

Per alcuni, un ipotetico commento potrebbe essere “ecco, già pensa a fottere soldi e italiani”, quantomeno, però, ammette che non si può fare tutto. L’esperienza insegna.

Un altro proposito con il quale sono assolutamente e storicamente daccordo è un serio programma energetico per questo paese. Non è ammissibile che ci vantiamo di stare nel G8 e poi siamo ridotti ad acquistare l’energia elettrica da paesi come Francia e Svizzera. E’ un salasso gigantesco per le casse dello Stato. E se un giorno la Francia decidesse di non vendere più energia elettrica? E se ne aumentasse il prezzo oltre modo? Saremmo sempre e comunque uno stato vassallo di qualcun altro.

E se questo vuol dire costruire le centrali nucleari … che le costruiscano. Siamo talmente con le pezze al culo che è giunto il momento di scendere a compromessi.

Questo, almeno, è il mio punto di vista …

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Porta a Porta: Veltroni

Ieri sera mi son fatto fregare (e probabilmente ricapiterà) … ho guardato la trasmissione dell’asservito al potere che intervistava uno dei diecimila candidati premier (distribuiti tra chissà quanti simboli di partito).

Nulla da dire – Veltroni si presenta bene, quasi come Berlusconi. Aria nuova, faccia nuova (almeno a questo livello di politica). Bonaccione, ride e scherza con tutti – proprio sullo stile berlusconiano. Dialoga con i giornalisti, controbatte ad ogni domanda senza mai sembrare sorpreso.

A parte queste note positive, rimango perplesso da alcuni dei fatidici 12 punti.

In particolare: vogliono favorire la meritocrazia in Italia – premiando i più talentuosi. Bel proposito. Si tratta di modificare tutta la struttura sociale di questo paese: li sfido a farlo. Difatti, ricordo a Veltroni che esiste il concetto di “raccomandazione”: secondo l’ex sindaco della città eterna, come e chi dovrebbe stabilire chi sia più talentuoso di altri? Definirete parametri rigidi?

Vogliono decurtare la spesa pubblica primaria ogni anno di un punto percentuale del PIL (circa 20mld di euro). Non ha spiegato cosa andranno a tagliare [ha accennato brevemente che sono favorevoli ad eliminare le province delle aree metropolitane, senza specificare quali].

Ciò che colpisce di più è che quelli del PD credano che il vero problema del Paese sia la casa, nella sua accezione degli affitti. Per risolverlo, decidono di far costruire 700mila nuovi appartamenti. Domanda: chi li costruisce? No perchè, proposto da uno che si è dimesso il giorno dopo dell’approvazione del piano regolatore di Roma e del piano della “Metro C” … Forsi, cari signori miei, sarebbe il caso di capire che il problema di questo paese non è la mancanza di case da affittare .. quelle ci sono, in nero ma ci sono . Il problema è che hanno un costo esorbitante. Ci sarebbe da dire che mentre i nostri nonni potevamo aspirare alle case di proprietà, noi, oggi, non possiamo nemmeno aspirare ad andare a vivere con un amico, ma vabbè – questo è un altro discorso.

Infine, mi piacerebbe incontrare questo personaggio, dalle discutibili capacità intellettuali, che, ieri sera, ha sparato la frase del secolo: “al nord italia evadono il 13% delle persone, in calabria il 90%“. Ora, caro mio, io capisco che buttare lì dei numeri faccia sempre effetto, ma lavori al sole 24 ore e dovresti sapere che il 13% di gente che fattura miliardi è una cifra ben più alta, di un 90% di gente che non arriva regolarmente a fine mese*.

*: non voglio assolutamente giustificare gli evasori fiscali, solo che mi pare esagerato affermare che 9 calabresi su 10 non paghino le tasse

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Ed il governo cadde …

20:43 – 24/01/08

Il senato sfiducia il governo.

Ora si aprono una serie di scenari. Scontate le dimissioni di Prodi – il capo dello stato potrebbe anche rifiutarle.

E’ comunque scandaloso che dei senatori della repubblica [delle banane] stappino bottiglie di champagne: 1) chi paga la pulizia di sto scempio? 2) un pò di decoro ci vorrebbe, visto e considerato che è un momento tristissimo per tutti. Ed è altrettanto scandaloso ciò che è successo oggi pomeriggio: sputi e botte – odiano tanto gli ultras, ma i senatori non si comportano poi tanto diversamente!

Per loro: perchè non avendo raggiunto i 35 mesi di governo, non possono usufruire della pensione. E perchè, non essendo ancora ad aprile, non possono mettere mani sui cda delle più grosse controllate dello stato (povero prodi).

Per noi: pagheremo nuove elezioni per vecchie persone, per l’ennesima volta. Continueremo a farci prendere in giro, chinando sempre e comunque il capo.

Staremo a vedere …

ps: notare che Andreotti non si è presentato in aula …

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Mastella crea la crisi di governo … e ora?

Se n’è andato … il mastellone nazionale ha lasciato la traballante zattera prodiana.

Adesso o rimpasto di governo o elezioni?

Nel caso in cui ci sia un rimpasto credo sia difficile che il governo duri, non avendo la maggioranza al Senato.
Nel caso in cui siano nuove elezioni, mi chiedo se il popolo italiano sia pronto a dimostrare il suo essere stanco, il suo non poterne più di questa classe politica.

Dubito succeda.

Risalirà Berlusconi. I giornalisti reinizieranno a romperci la devozione, con le leggi ad personam, Berlusconi si fotte i soldi, ecc. ecc. E si reinizierà daccapo – come in un unico grande gioco, dove il cane morde la propria coda.

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Appello per licenziare Guarini e gli altri 67

Leggo che sul blog di pluralisti è comparso un appello, sotto forma di raccolta firme, per chiedere le dimissioni dei 68 professori della Sapienza firmatari di quella famosa lettera che ha provocato (ma su questo punto avrei grossi dubbi) la non venuta del Papa nell’Università Romana.

Non mi capacito di come il popolo italiano possa perdere tempo dietro a tante fesserie, quando invece ci sono problemi molto più gravi all’orizzonte. Perchè invece di fare un appello del genere, non proponete un appello per consentire di andare a licenziare tutti quei professori che con la loro inettitudine e con la loro immoralità (anche noto come baronismo) stanno distruggendo quel poco che resta della gloriosa Università italiana? Oppure ancora, perchè non proponete in massa la cacciata del Parlamento con conseguente tabula rasa dell’attuale classe politica?

Troppo difficile da pensare?

Sinceramente questa storia ha stufato – ci sono cose molto più importanti di cui occuparsi.

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Mastella, la Casta e … Dante

Oggi Mastella si è commosso durante la sua conferenza stampa, ricordando come fosse giovane sua moglie, emigrata, quando la conobbe – ragazzo sbarbatello in viaggio premio degli zii. Che bel quadretto familiare.

Oggi Mastella ha confermato ciò che disse ieri sera a Matrix, cambiando leggermente toni. Oggi sfida tutti i giornalisti degni di questo nome – sottintendendo che siano pochi – a trovare prove che dimostrino che l’UDEUR non abbia più vizi morali di altri partiti. Già la frase di ieri, mi ha lasciato abbastanza scosso, questa mi ha ricordato un passo dell’Inferno di Dante.

Il vate scriveva:

A vizio di lussuria fu sì rotta
che libito fè licito in sua legge,
per torre il biasmo in che era condotta.
Ell’è Semiramís, di cui si legge
che succedette a Nino e fu sua sposa:
tenne la terra che ‘l Soldan corregge.

Per chi non lo sapesse, Dante si trova nel girone dei lussuriosi, coloro che in vita furono vinti dalla passione. Nei versi citati, fa riferimento a Semiramide, regina degli Assiri, sposa di Nino cui succedette al trono e che promulgò una legge che autorizzava l’incesto, di modo da giustificare le sue stesse perversioni sessuali.

Come la Semiramide dantesca, la casta politica, oggi, applaude chi lancia ferme e gravi invettive contro la magistratura, rea di avergli arrestato la “povera” moglie (sì, sempre quella del Columbus Day da 900mila euro). Come la Semiramide dantesca, Mastella ed i suoi colleghi, oggi, adottano la tattica difensiva del “mi sento una persona per bene, quantomeno quanto altri miei colleghi” (discorso alla Camera di qualche giorno addietro) per giustificare i loro reati, i loro torti ed i loro vizi lussuriosi a spese dei contribuenti italiani.

Sì, sig. Mastella noi crediamo nella magistratura. Nella magistratura pulita: non quella pagata dalla mafia o dalla ndrangheta per coprire certi delitti; nè in quella pagata da voi politici o dalla Chiesa cattolica per coprire certi altri reati (diciamo così …). Le chiedo: possibile che in soli 5/6 mesi si siano sbagliati così tanti magistrati sul suo conto (ad iniziare da De Magistris)??

Rimango allibito: un politico già non dovrebbe fare il politico se in odore di reato, pensiamo poi come faccia a fare il ministro della GIUSTIZIA con plurime accuse di concussioni che gli piovono da ogni dove.

Ah scusate, dimenticavo che viviamo nella repubblica dove un certo andreotti, condannato per mafia (e poi caduto in prescrizione), siede comodamente al Senato e decide, tuttoggi, del destino di questo staterello grazie al suo voto da senatore a vita!

(in collaborazione con Nunzia Calderazzo)

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Mastella mette sempre tutti daccordo

La capacità politica di quest’uomo è davvero al di fuori di ogni comprendonio. Quando si muove lui, si riesce sempre a trovare un punto di comune accordo.

La repubblica delle banane, anche nota come Repubblica italiana (o seconda Repubblica Italia se preferite), è nota per il suo “non essere mai daccordo”: dalla guerra in Afghanistan a quella in Iraq, passando per la legge elettorale, senza dimenticare la legge sull’aborto, i pacs, i dico, la lotta alla ‘ndrangheta, il problema rifiuti e chi più ne ha più ne metta, è stato ampiamente dimostrato durante tutto l’anno solare 2007 (finanche in principio di 2008).

Eppure è sufficiente che il ministro di giustizia (o sua moglie) venga inquisito per l’ennesima volta, che, d’un tratto, tutti gli schieramenti politici si trovino daccordo nel dargli man forte, contestando apertamente il potere giudiziario. La casta dei politici si rivolta alla categoria dei magistrati. Credo che una cosa del genere sia davvero ravvisabile solo ed esclusivamente in quei paesi dell’america latina, noti con il nome di “Repubblica delle banane”.

Ed è scandaloso come il quarto potere, di orwelliana memoria, non abbia coscienza ed obiettività critica per affermare come sia scandaloso che un ministro si dimetta per un motivo tanto grave e che, oltretutto, le sue dimissioni vengano rifiutate dall’attuale capo del governo. Dove arriveremo?

Mastella già in passato era riuscito ad evitare un’accusa, più o meno pesante, nei suoi confronti, da parte di De Magistris – avocandone il processo. Oggi pare si sia stufato di far uso del proprio potere per manipolare la magistratura e cosa decide di fare? Si dimette … Giustissimo direte voi – ebbene sì! E’ sacrosanto. Ciò che non è sacrosanto è che Prodi rifiuti le dimissioni. Ciò che non è sacrosanto è che tutti i politici, siano essi di destra o di sinistra (esclusi comunisti italiani e seguaci di Di Pietro a cui va tutto il mio sostegno), mandino messaggi di supporto all’oramai ex ministro “integerrimo”.

Si perchè lo stesso Mastella, questa sera a Matrix, intervenendo in diretta telefonica ha sostenuto di essere “una persona per bene, o comunque per bene tanto quanto altri suoi colleghi”. E cosa vorrebbe dire? Che hai la coda di paglia?

Chiudo, citando il libro la “Casta”, che già un anno fa, citava in 4 distinte pagine, la signora Mastella per viaggi davvero poco onerosi verso gli stati uniti in occasione del Columbus Day. Viaggi costati alla deleritta Campania, oltre 900 mila euro (si perchè la signora sentendosi sola, portò con se oltre 400 persone, quale delegazione).

Ah, e a proposito della Campania: mettetevi l’anima in pace. O continuate la rivolta violenta o con questa “botta” data al governo, sarà difficile che lassù si ricorderanno più di voi (adesso saranno troppo impegnati nel passare i prossimi mesi ad ipotizzare scenari per evitare le elezioni, per modificare la legge elettorale, ecc. ecc.)

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Sulla visita del papa alla Sapienza

Incredibile ma vero: gli studenti della Sapienza sono riusciti a bloccare l’apertura dell’anno accademico da parte del papa.

A mia memoria, la Chiesa non subiva uno smacco di questo tipo da anni (se non decenni) – ed era pure ora che succedesse. La vita socio-politica di questo paese è talmente permeata dal volere della chiesa, che far aprire l’anno accademico al papa sarebbe stato davvero il colmo.

Poi, i sig. berlusconi e prodi, invece che rilasciare certe dichiarazioni, farebbero bene a vergognarsi per ciò che sta succedendo in Campania (non doveva essere risolto il problema entro 24 ore?) e per la sudditanza al volere della chiesa (vedi legge sull’aborto). Perchè non si vergognano della situazione dell’università italiana? Hanno idea dei problemi e di come venga condotta la didattica alla Sapienza?

Per l’ennesima volta, il mondo politico italiano dimostra di vivere una realtà tutta propria e completamente diversa rispetto a quella vissuta dal popolo. Un plauso, quindi, a tutti gli studenti della Sapienza che sono riusciti a far annullare questa visita

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Il 2008

E’ arrivato il 2008 – ed inizia laddove l’avevamo lasciato.

Lo scorso anno è stato l’anno della “casta” – grazie all’altrettanto famoso libro la gente dovrebbe aver “aperto” gli occhi sulle persone che ci governano (e forse il VDay di Beppe Grillo avrebbe dovuto dare una mano in tal senso).

E’ stato l’anno delle parole: mai come nel 2007 si è parlato così tanto e fatto così poco. Inutile ripetere gli argomenti, li trovate da qualche parte in questo blog e comunque basta accedere ai propri ricordi.

Il 2008 riparte con tante parole in soli due giorni. Innanzitutto il nostro presidente del consiglio si ricorda che qualcuno, circa un mese fa, disse che gli spagnoli ci avrebbero superato in quanto a potere economico. Valeva la pena rispondere subito? Sicuramente era troppo impegnato a mangiare o a sguinzagliare la moglie contro i propri oppositori. Fatto sta che scopriamo che in realtà siamo nettamente pià ricchi degli spagnoli e che siamo pieni di soldi (ottimismo di berlusconiana memoria) – mah, a me non pare, ma non faccio il politico per cui forse è per questo che io tutti questi soldi proprio non li vedo.

Eppoi oggi esce la parola “aborto”. In uno stato finto-laico come l’Italia, si sa, la politica la fanno i preti e non i politici. Per cui oggi è stato proposto di andare a modificare la legge 194 che, per chi non lo sapesse, è la legge che regola l’aborto. Bene: adesso parleremo 10 giorni di aborto, fino a quando qualche altra mente illuminata non tirerà fuori qualche altro tormentone.

Anno nuovo … vita vecchia!

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L’omicidio di Benazir Bhutto

La prima cosa che ho pensato quando ho sentito la notizia è stata: “finalmente ci sono riusciti” … già, perchè a prescindere dalla storia personale della donna uccisa, gli altri ci provavano da anni a farla fuori – giusto per togliersi di mezzo un persionaggio scomodo.

Poi ci sarebbe da chiedersi: chi ha messo Musharraf al suo posto? io o gli americani?
Chi ha forzato il ritorno della Bhutto nel suo paese d’origine: io o gli americani?
E chi finanzia i gruppi sovversivi: io o gli americani?

Gli americani – ci sono sempre loro dietro tutte questi attentati e dietro la stabilità-instabilità dei paesi dell’estremo oriente. Credo, però, che stavolta abbiano un attimino forzato la mano, visto che abbiamo a che fare con due paesi confinanti e bomba nucleare-dotati … Viste le in-capacità degli uomini diplomatici presenti nei vari paesi, l’unica cosa da dire è: speriamo bene …

ps: a quando l’aumento del petrolio, della benzina e di qualsiasi cosa che compriamo?

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L’italietta di serie B

Nei giorni in cui per la prima volta nella storia della Repubblica viene messo a disposizione l’audio delle intercettazioni telefoniche Berlusconi-Saccà, in barba ad ogni più elementari norme di riservatezza e garanzia della privacy (volevo vedere se pubblicavano quelle di Mastella o Prodi o Fassino), il governo di questa povera e deleritta Italia, decide di cedere uno degli ultimi pezzi di storia industriale ai fratelli francesi.

L’asse Prodi-Francia-Spagna, anche alla luce dell’ultimo incontro a 3, è sempre stato abbastanza forte. Non ho ben capito per quale oscura ragione la scelta sia ricaduta su Air France piuttosto che su Airone – fatto sta che da oggi Malpensa e tutta la logistica del Nord Italia subirà una bella ridimensionata – così come, tutti coloro i quali dovranno effettuare viaggi internazionali o intercontinentali con la nostra ex-compagnia di bandiera, dovranno per forza di cose passare da Parigi (e vi auguro buona fortuna, visti i ritardi e la disorganizzazione del Charles De Gaulle).

Questo governo è assolutamente incapace di programmare il futuro di questo Paese: certo, adesso smetteremo di pagare a vuoto migliaia di persone per il loro non lavoro e altrettanto certamente, si chiude l’epoca delle industrie statali. Però, abbiamo prima regalato la Telecom agli spagnoli, adesso la nostra compagnia aerea ai francesi. Domani cosa regaleremo ai tedeschi?

Ci sarà pur una ragione se nel 2007 gli spagnoli ci hanno superato come ricchezza e siamo addirittura attaccati dalla deleritta Grecia … Ci stanno rovinando, come già ci avevano rovinato in passato i componenti del governo di destra. Mi chiedo se la gente abbia realmente capito che questa classe politica è incapace di governare: ciò che sanno fare meglio di ogni altra cosa è rubare (i nostri soldi) e parlare parlare parlare .. Chissà se mai ci sveglieremo …

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Porta a Porta: Vespa, Baldassarri e quel demagogo di Letta

Dopo 12 ore di viaggio (tra cui la chicca del trasporto eccezionale, che ci ha fatto percorrere il tratto Rosarno-Bagnara alla folle velocità di 30km/h), ho avuto la sventura di assistere alla puntata di Porta a Porta di ieri sera.

Si parlava del caro spesa e lo si dimostrava seguendo 3 famiglie tipo, suddivise per aree geografiche (Nord, Centro e Sud), cercando di capire che tipo di spesa facessero e come amministrassero il loro budget annuo.

Tralascio gli aumenti dei prodotti di prima necessità, non ho intenzione di affrontare l’argomento.

Durante la puntata, si succede il solito attacco della destra al governo di sinistra e le risposte del tipo “ma sei matto” del sottosegretario Letta. Letta che ci presenta un bell’esempio di demagogia politica. Ad una signora che faceva notare come, se da un lato il governo abbia abbattuto i costi di ricarica dei cellulari, dall’altro ha consentito alle compagnie telefoniche di aumentare indiscrimantamente le tariffe (vedi Wind su tutte), letta risponde parlando delle diminuzioni delle tariffe di medicinali e pannolini. E quando gli viene fatto notare, sempre dalla stessa signora, che sono aumentati del 20% le tasse sui rifiuti urbani, il pane, ecc. ecc. ridendo si limita a dire “cambi gestore”.

Ora io ho capito questo: la signora ti ha detto una sacrosanta verità, TU sai che non puoi rispondere, perchè sei in torto marcio, per cui che fai? Cambi discorso. La gravità della storia è che Vespa, conduttore della trasmissione, è troppo asservito al potere per farti notare che la signora ti aveva fatto altre domande. Ma vabbè …

Ma arriviamo pure al ridicolo: ad un certo punto della trasmissione Letta se ne esce parlando degli studi di settore e delle tasse troppo alte. Per chi non lo sapesse, gli studi di settore sono stati istituiti per riportare determinate categorie di contribuenti, a pagare le tasse nella misura che competa loro. In soldoni: una delle soluzioni all’evasione fiscale.

Ora, che il governa venga a dire me contrbuente che hanno avuto un extra-gettito ci può stare. Ma che poi mi deve prendere per i fondelli un pò perchè non sa come usarlo, un pò vantandosi della lotta all’evasione fiscale, sinceramente non lo accetto. TUtti questi soldi di extragettito non vengono mica da nuovi contribuenti – provengono da tutti quelli che come me, “fissa” direbbe un reggino, hanno sempre pagato le tasse e con gli studi di settore si son trovati non solo a doverle pagare due volte, ma anche e soprattutto se le sono trovate aumentate. Per cui cari sig. Letta, Prodi e muddghieri e compari vari, fatemi la santa cortesia, almeno a Natale, di smetterla di parlare parlare parlare – sapete fare solo questo, ok, l’abbiamo capito. Ma almeno a Natale non fatemi venire il sangue amaro.

Grazie

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Ancora sulla protesta degli autotrasportatori

Com’è possibile che un Paese che si vanta di far parte del mondo industrializzato, di far parte del G8, in soli due giorni di sciopero è con le gambe per aria?

Pare che ci accingiamo a restare senza benzina, senza latte e senza verdura – già immagino gli aumenti spropositati dei prezzi di qualsiasi bene (tanto chi è che controlla in Italia?) …

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La protesta degli autotrasportatori (anche noti come camionisti)

Nonostante il grande danno che potrebbero arrecarmi nei prossimi giorni, io sto dalla vostra parte!

Fregatevene di ciò che vi stanno dicendo i politici, i sindacalisti e soprattutto il garante. Rompete le palle a tutti, create disagio – solo così verrete ascoltati! Avete il mio sostegno.

Forse stiamo imparando qualcosa dai cugini francesi?

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Botta e risposta con il viceministro dell’Interno

Reggino di nascita .. poi diventato servo di D’Alema, ora viceministro all’Interno (con deroga ai servizi segreti – cosa che non sottolinea nessuno).

Minniti: In questo ultimo anno si e’ fatto tantissimo. Attraverso la cooperazione tra la magistratura e le forze di polizia sono stati inferti dei colpi formidabili alla ‘ndrangheta e tuttavia non bisogna mai abbassare la guardia

Francesco Biacca: ma dai, signor viceministro .. si è fatto tantissimo? Ma dove? Quando? In Calabria? Ma la stessa Calabria da dove è partito l’ordine per la strage di Duisburg? La stessa Calabria dove vi vantate di aver arrestato non si sa quanti boss per quella strage, e poi si scopre che loro bellamente faceva una bella riunione a Polsi per trovare la pace? …

Minniti: tra qualche ora mi rechero’ a Cosenza ad una iniziativa su questi temi e penso che sia importante che ci sia anche una mobilitazione della societa’ civile

Francesco Biacca: bravo bravo .. fai i tuoi viaggi in giro per la regione, da buon presidente del PD. Ma fai politica o vuoi veramente il bene della tua terra natìa? No perchè un pò mi sfugge questo particolare. Prima hai invaso la città (parlo di Reggio Calabria) di servizi segreti – noi reggini lo sapevamo, ora che ce l’ha detto il giudice Macrì abbiamo avuto la controprova – poi tu e il tuo collega Prodi continuate a prenderci in giro con questa storia che dobbiamo fare di più.

Cerco di riassumerti la situazione caro viceministro.

Pago il pizzo a qualcuno, mi oppongo, lo denuncio, mi bruciano la macchina. Riapro il negozio grazie ai soldi di qualche altro usuraio – perchè le banche, di soldi, non te ne danno nemmeno a morire ammazzato. Lo ridenuncio, stanco degli interessi elevatissimi (ma non di troppo più alti di un normalissimo mutuo), lui prima mi ribrucia la macchina, poi mi fa pervenire a casa qualche bossolo giusto per farmi capire meglio l’andazzo. Se sono sfortunato e mi ritrovo la testa dura, lui mi brucia il negozio, o l’azienda. In tutto ciò, caro viceministro, lo stato come difende ME che mi sono esposto per fare la mia parte come TU e PRODI chiedete? Anche questo particolare mi sfugge.

Minniti: E’ importante, per esempio, quello che e’ successo in Sicilia dove questa cooperazione tra Stato e imprenditori ha costituito, obiettivamente, un salto di qualita’ nell’iniziativa di prevenzione e repressione contro il racket ed il pizzo. Sono stato nei giorni scorsi a Catania dove c’e’ stata una grande iniziativa promossa insieme con la Confindustria siciliana.

Francesco Biacca: mi faccia capire meglio .. Lei sta dicendo che la Confindustria calabrese deve buttare fuori tutti quelli che pagano il pizzo, come ha già fatto la scellerata controparte siciliana? Per cui, sempre Lei, mi sta dicendo che le istituzioni devono fare in modo di costringere gli onesti a trovarsi tra due fuochi. Capisco …

Una volta un comico disse: "Fatti non pugnette". Io ti dico, caro viceministro, bla bla bla, FATTI NON PAROLE !!!
Siamo stanchi delle parole. Non se ne può più!

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