Tutti i post taggati come: ‘Politica’

Nov
20

Prodi: ma ci prendi per il culo?

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Politica, Riflessioni

Altra bella parata del nostro amato presidente del consiglio. Pare che domani uscirà in Germania una sua recente intervista (15 Novembre), durante la quale il presidentissimo avrebbe affermato:

Il problema e’ comunque che essa e’ composta da famiglie chiuse, in cui lo Stato difficilmente riesce a penetrare”. Prodi ha quindi ricordato gli omicidi dello scorso agosto a Duisburg, in Germania, sottolineando che ”mostrano quanto si sia espansa la ‘ndrangheta”. La ‘ndrangheta ”ha radici in Calabria, ma i suoi rami raggiungono molti Paesi – ha sottolineato – Speriamo che i cittadini della Calabria si ribellino nello stesso modo contro la criminalita’ organizzata come hanno iniziato a farlo i siciliani. Lo Stato, infatti, vince se reagisce anche la societa’. La mafia si rinnova sempre se non ne viene estinta la cultura

(via strill.it)

No dico, ma ci sei o ci fai?
A Polsi i capi famiglia organizzano un summit per trovare la pace, e voi non lo sapete? Ma se lo sapeva anche l’arcivescovo di Locri *, di cui si è tanto parlato recentemente ..

La gente ci prova caro Prodi, ma voi, concretamente, cosa fate per poi difenderci? Cosa dovremmo fare contro un esercito che ci opprime?
Dalle mie parti c’è un detto molto crudo, ma molto vero: " ‘a medghiu parola esti chidda ca nun nesci" (traduzione: è meglio stare zitti), forse, caro presidente, lei ha perso un’altra occasione per tacere …

*: per amore della verità, c’è da dire che sono arrivate da più parti smentite, oltre che dallo stesso arcivescovo, riguardo ad un suo coinvolgimento nel summit di Polsi.

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Nov
20

La furbizia dei vecchi parrucconi

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Politica

Oggi si è compiuto un altro passo verso il vecchio potere DC. Tempo fa, su queste stesse righe, commentavo la situazione politica attuale, definendola come un ritorno al passato – mai dimenticato e troppo ricercato. Oggi Berlusconi proclama la fondazione di un nuovo esponente politico – il nome sarà deciso dagli "elettori" – millantando una stagione nuova per la politica italiana.

A prescindere che oramai di parole come "nuova", "rivoluzionaria", "riforma" ne abbiamo sentite anche a sufficienza, credo che questa nascita sia la dimostrazione che in questo paese solo i più furbi vadano avanti.

Daltronde Forza Italia raccolse nelle scorse elezioni più voti di qualsiasi altro partito italiano; per questa ragione, se riusciranno davvero a modificare la legge elettorale come vorrebbero sia Berlusconi che Veltroni, ci troveremmo in una situazione in cui l’uno o l’altro potrebbero governare senza dover richiedere l’appoggio di altri partiti.

Nel caso specifico di Berlusconi, questa mossa, per quanto possa sembrare folle, lo mette in condizioni di poter governare senza pesi esterni. Difatti se mantiene la base forte dei suoi elettori, non credo che il PD, dopo gli scempi di questo governo, e profondamente lontano dalle logiche di sinistra, potrà nemmeno lontanamente confrontarsi con questo fantomatico nuovo partito politico.

Una vera rivoluzione nel sistema politico italiano. La domanda è: possibile mai che questi personaggi non siano stanchi di prendere per il culo gli italiani, sostenendo che la fondazione di un nuovo partito apporti veramente una ventata di aria fresca? Mi sembra che, pur cambiando i partiti, le persone al loro interno non siano cambiate di una virgola!

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Nov
16

Bell’esempio della politica …

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Politica, Riflessioni, Sport


Lo si capisce dai banchi dell’opposizione da dove piovono coriandoli di carta e fogli bianchi, urla e rabbia. E dalla foga con cui il senatore azzurro Viceconte cerca il contatto fisico con il senatore dell’Ulivo Mario Gasbarri, entrambi a mala pena trattenuti dai commessi.

Nella settimana che tutti ricorderemo per la morte di un ultras per mano di un poliziotto [folle], nella settimana del tanto parlare della violenza negli stadi, della violenza in generale, di forme repressive, di tessere del tifoso, è questo l’esempio che ci viene dato dalla politica!

Qualcuno tempo fa, al tempo di Beppe Grillo e del VDay, tempo oramai persosi nella notte dei tempi, lontano anni luce dalla mente di ognuno di noi, qualcuno disse che la politica altro non era che la rappresentazione di ciò che siamo .. se arrivano alle mani due senatori della repubblica, non credo poi possano avere l’onestà morale di mettere becco sull’argomento "violenza negli stadi".

ps: in tutto ciò è successo l’inevitabile, ciò che dopo la nascita del PD era praticamente nella testa di tutti, ma che si è realizzato grazie al sig. dini (perchè dargli dell’onorevole?), trasformista per eccellenza, ma soprattutto democristiano di vecchissimo stampo!! Ora, cari politici, come la mettiamo con gli elettori? Che truffa …

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Oct
24

‘ndrangheta: ecco come lo Stato appoggia i suoi cittadini

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Politica, Riflessioni

Presi dalle scorribande piazzaiole di Beppe Grillo e dai tumultuosi menage-a-trois Di Pietro, Mastella, De Magistris, ci siamo completamente dimenticati che in Calabria esiste un problema per nulla scomparso: la ‘ndrangheta.

Successivamente alla strage di Duisburg, l’attuale presidente del consiglio Romano Prodi arrivò ad affermare che lo Stato stava facendo la sua parte, ma che anche i giovani meridionali dovevano dare il loro appoggio alla lotta alla mafia.
Ed ecco come lo Stato "protegge" i cittadini che fanno la loro parte …

Storia: nel 2004 un imprenditore vibonese, Vincenzo Ceravolo, prende il coraggio a due mani e decide di denunciare l’estorsione subita da parte di due componenti del clan Mancuso di Limbadi. Da lì inizia la sua odissea, fatta di minacce, distruzione del suo stabilimento fino alla beffa finale.

Ieri il tribunale di Catanzaro ha rinviato per la sesta, si avete letto bene, SESTA, volta il processo a carico dei due estortori (condannati nel 2004 a 12 e 9 anni di reclusione). In una conferenza stampa tenutasi ieri, Vincenzo Ceravolo sostiene di voler chiudere la sua azienda, mandando a casa 50 dipendenti, e di trasferire tutto all’estero; rifiuta, inoltre, la sua scorta personale e ha promesso di non presentarsi alla settima udienza del processo che si terrà a febbraio. Ecco uno stralcio delle sue parole:

Prima ho dovuto combattere contro la criminalità organizzata, adesso contro la malagiustizia, la burocrazia di uno Stato che firma protocolli ma non sostiene concretamente le vittime della mafia e contro un sistema creditizio che ti chiude le porte in faccia

Il processo è stato rinviato per la sesta volta su sei udienze. Ogni volta un rinvio di quattro, sei mesi. Il precedente rinvio risale a giugno, adesso si slitta al 12 febbraio. Ciò che desta perplessità è il fatto che sia esaurita la casistica, fin qui sono state addotte tutte le giustificazioni plausibile pur di non iniziare questo processo

Sono scaduti i termini di custodia e uno degli imputati da mesi è tornato a casa e vive a pochi passi dalla mia azienda. Anche Mancuso sarebbe fuori se non fosse detenuto per un altro procedimento

Si vede che lo Stato non ha più bisogno di testimoni come Vincenzo Ceravolo

(via strill.it)

Credo che ci sia davvero poco da commentare, e tanto da riflettere.
Lo scorso governo passerà alla storia per le leggi ad-personam e, forse, per qualche aspetto positivo. L’attuale governo passerà alla storia come il governo del "parlare". Sono due anni che si prendono i soldi da parlamentari, con relative pensioni, si è parlato di tutto:

  • eutanasia;
  • coppie di fatto;
  • guerra in iraq;
  • guerra in afghanistan;
  • tesoretto;
  • legge elettorale;
  • ndrangheta;
  • Beppe Grillo;
  • inchiesta why not

Sicuramente dimentico qualche importante argomento, non me ne vogliano. Tuttavia, i dati di fatto sono che:

  • l’eutanasia, o morte assistita, è tuttora illegale in Italia;
  • le coppie di fatto non sono riconosciute dallo stato italiano – o ti sposi davanti a dio o davanti al sindaco, o per lo stato non vali nulla;
  • siamo ancora in afghanistan;
  • i 14miliardi del tesoretto non si capisce bene se e come siano stati usati;
  • la legge elettorale è esattamente identica a quella di 2 anni fa (tanto criticata quando c’era Berlusconi al governo);
  • la ‘ndrangheta esiste e persiste nel suo controllo del territorio;
  • Beppe Grillo è scomparso – gli effetti reali del v-day? NULLI
  • Un ministro della giustizia rimuove un magistrato che sta indagando su di lui e sull’attuale capo del governo. Quando Berlusconi ebbe un comportamento analogo, tutta quanta la sinistra si trovò concorde (strano ma vero) nell’attaccarlo. Oggi da il via ad un precedente pericolosissimo

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Oct
13

E finalmente giunse … l’ora delle primarie

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Politica, Riflessioni

Se ne parla da mesi su tutti i giornali. Da mesi tutti aspettavano la giornata di domani.

Finalmente risorgerà la DC, quel partito politico che ha dominato incontrastato in Italia fino a portarla allo sfascio della cosiddetta "prima Repubblica".
All’inizio di tutto si disse che il Partito Democratico era un momento di svolta, una grande novità per il movimento politico italiano: tutti sarebbero stati in grado di partecipare all’elezione a segretario, a patto di portare un numero esiguo di firme in sede di domanda di presentazione; sarebbe stato il partito dei giovani (dove sono finiti?), il partito delle riforme.

Successe, poi, che i giochi della politica prevalsero: ci trovammo davanti a un consiglio di 45 "illuminati" che mi ricordano tremendamente la corte del Re Sole. 45 personaggi che hanno fatto e disfatto la politica di ieri e di oggi. Tra questi come non ricordare il governatore della Campania (Bassolino), o il tanto odiato governatore della Calabria (Loiero). Tralascio tutti i politici, e non, più illustri, che da tempo siedono sullo scranno del potere a Roma.

Ci ritroviamo oggi davanti ad uno schieramento politico inesistente durante le ultime elezioni politiche. Gli italiani, quindi, si troveranno al governo un partito politico che non hanno votato. O meglio: tecnicamente li hanno votati, praticamente espressero le preferenze per un altro tipo di partito, con un altro tipo di idee – ancora non capisco come la legge possa consentire un giochetto di questo tipo, degno del miglior trasformismo dai tempi di Depretis.

Credo che domani sia un giorno importante: è il primo vero momento, dopo il V-Day organizzato da Beppe Grillo, in cui la gente, almeno quella di sinistra (o di centro, non si capisce), avrà veramente il potere di dire la sua.
Che Veltroni vinca, mi pare scontato: si sono messi daccordo, si sono ritrovati ad essere tutti suoi alleati. Ma cosa succederebbe se Veltroni vincesse con una bassissima percentuale di scarto? O cosa succederebbe se pochissima gente andasse a votare?

Le piazze gremite da Beppe Grillo hanno fornito un segnale alla casta; segnale confermato dal voto dei lavoratori metalmeccanici – poco conta se il 70% ha aderito al patto, i lavoratori delle più grosse aziende italiane, Fiat in testa, erano in completo disaccordo.
Questo è il momento di far sentire la propria voce per l’ennesima volta, chissà se il popolo italiano ritroverà quel senso civico che pare aver smarrito da troppo tempo.

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Sep
28

Insurrezione in Birmania: i blogger si muovono

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Politica, Riflessioni

Credo sia inutile sintetizzare ciò che sta succedendo in Birmania (non Mynmar, come giustamente fa notare Stefano).

Dario Salvelli ha dato il via all’iniziativa che invitava tutti i blogger a sospendere le loro attività per almeno un giorno, quale segno di protesta e sostegno nei confronti di un popolo che combatte da oltre 20anni contro una dittatura spietata.

A questa iniziativa, dicevo, hanno aderito in tanti: DAG (che ha messo a disposizione un ribbon per non dimenticar questa tragedia), Vito, lostinthesky, Stefano e Napolux.

Un plauso va sicuramente a Dario Salvelli, sempre pronto a farsi carico di iniziative importanti, vedi quella sulla Privacy.
Tuttavia, non riesco a non criticare i metodi di questa iniziativa. Se da un lato è dalle proteste corali che ci si fa sentire ai cosidetti "piani alti", dall’altro non credo che fermare le attività di blogging per una giornata, o tingere di rosso il proprio blog, sia la giusta via per cercare di porre fino alla crisi birmana.

Innanzitutto, in pochi, prima delle notizie di questi giorni, sapevano dove fosse situata la Birmania ed ancora meno, credo, erano a conoscenza del fatto che in quel paese dimenticato da Dio, ci fosse uno stato dittatoriale fin dal lontano ’88.
Allora non vedo l’utilità di far sospendere le attività di blogging ai primi 100 blogger di una qualsiasi classifica. A quale risultato potrebbe portare? Quali interessi potrebbe smuovere?

Se è nella legalità che si devono trovare i mezzi per far sentire la propria voce, credo che il mondo dei blog possa farsi portavoce di iniziative sicuramente più costruttive. Avrebbe avuto più senso creare una petizione (che oltretutto non escludo già ci sia), o ancora un sistema automatico per tempestare di mail [o lettere] i nostri politici. Non è colorare colorando di rosso il proprio blog che troveremo la soluzione ai mali della Birmania, o del Darfur, o di un qualsiasi altro paese, dove la guerra civile o la mancata democrazia, minano i principi ed i diritti fondamentali dell’uomo.

ps: il caso Birmania è l’ulteriore dimostrazione dell’inutilità di un’organizzazione come l’Onu. Non mi pare si siano opposti ad autorizzare gli Stati Uniti ad invadere l’Iraq in una ipotetica missione di pace. E allora, perchè, OGGI, non autorizzate gli stessi Stati Uniti ad invadere la Birmania? Forse perchè lì non c’è l’oro nero??

update: noto con piacere che anche Michelangelo è daccordo con la mia tesi :)

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Sep
27

Legge sulla Privacy (196/03): ritirato

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Pare che l’appello, del quale parlavo qualche giorno fa, abbia sortito i suoi effetti, visto che l’emendamento in questione è stato ritirato!!

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Sep
24

Legge sulla Privacy (196/03): prossime modifiche?

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Politica, Riflessioni

Tramite il blog di Dario Salvelli, vengo a conoscenza del fatto che il Governo voterà nei prossimi giorni per una modifica alla Legge della Privacy.

Attualmente, la legge dice:

Nel quadro dei più generali obblighi di sicurezza di cui all’articolo 31, o previsti da speciali disposizioni, i titolari del trattamento sono comunque tenuti ad adottare le misure minime individuate nel presente capo o ai sensi dell’articolo 58, comma 3, volte ad assicurare un livello minimo di protezione dei dati personali.
(L.196/03 art. 33)

Nello specifico, pare che la Commissione Industria stia per votare un emendamento grazie al quale le imprese saranno dispensate dal far sì che il titolare del trattatemento dei dati applichi le minime misure di sicurezza.

Conoscendo la società dei "furbi" inzierà immediatamente un mangia-mangia tra i "furbi" dei quartieri alti. Per di più molte aziende, poco rispettose della privacy (che faccio notare, se non fosse stato per una legge seria e punitiva, non sarebbe mai arrivata in questo paese), risparmieranno tanti soldi nel non ottemperare agli eventuali ex obblighi di legge.

Esiste una petizione online, creata da Stefano Rodotà (ex garante della Privacy, per l’appunto) e Fiorello Cortiana. Firmatela!

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Sep
23

Calabria: potere giudiziario

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Politica, Riflessioni

Montesquieu fu il primo a descrivere lo stato di funzionamento delle democrazie moderne in base alla separazione dei tre poteri (esecutivo, politico e giudiziario).
Per via di tutta una serie di esperienze personali ha pochissima fiducia nei magistrati italiani, avendoli sempre considerati troppo presuntuosi nell’esercitare il potere a loro disposizione e sempre troppo poco duri nell’applicare la legge in determinate situazioni (vedi reati di mafia).

Se però andiamo a guardare la situazione più nello specifico non si può non considerare che: se lotti contro la mafia, vieni "protetto" dallo stato per quanto possibile, ma sei sempre costretto a vivere una vita da rifugiato. Se, invece, lotti contro il lerciume della nostra politica, ti trovi inevitabilmente solo e sotto un pressing mediatico non facile da gestire – senza dover contare le pressioni di "altro" tipo.

Questa appena descritta, è una situazione che rispecchia molto bene la situazione dei magistrati in Calabria.
Da un lato troviamo i magistrati della Procura di Reggio Calabria che, secondo le ultime intercettazioni, sono sempre più nel mirino della ‘ndrangheta (vedi soprattutto Boemi e Gratteri). Dall’altro lato troviamo, invece, il Procuratore Capo ed il sostituto Procuratore della Repubblica di Catanzaro, rispettivamente tale Lombardi e tale De Magistris, che si combattono a suon di denunce ma che, e il discorso vale prevalentemente per De Magistris, sono arrivati a toccare interessi forti (vedi Prodi, vedi Mastella).

Anche in questo caso i giornalisti non hanno di certo brillato per obiettività: sono stati pronti ed attenti fin quando c’è stato da diffondere la notizia su un possibile coinvolgimento di Prodi nell’indagine degli intrecci tra massoneria, alte cariche della guardia di finanza ed imprenditori calabresi, ma ora che Mastella ordina l’allontanamento di De Magistris dalla Procura di Catanzaro, nessuno di loro ha avuto la benchè minima idea di pubblicare alcunchè.
E questa richiesta di allontanamento pare anche più strana se pensiamo che, negli ultimi giorni, circolava insistentemente la voce che fosse coinvolto anche Mastella nelle intercettazioni telefoniche tramite le quali stanno indagando giù a Catanzaro.

I politici si prottegono così.
I giornalisti proteggono i politici ed annebbiano la vista del popolo.

Non posso fare a meno di chiedermi: ma se nemmeno i magistrati sono realmente liberi di indagare sulla sporcizia del mondo della politica, potremo mai uscirne?

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Sep
20

Screditiamo Beppe Grillo

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Riflessioni

Beppe Grillo, Beppe Grillo, Beppe Grillo.
Si parla solo di questo oggi come oggi; la cosa sorprendente è che se ne parla nei modi più disparati. C’è chi difende la propria casta; chi, invece, colto da improvvisa moralità afferma che lo stato delle cose vada cambiato.
Se ne parla sui giornali, se ne parla in tv. E’ praticamente diventato un fenomeno talmente importante da far passare in secondo piano qualsiasi altro problema di questo Paese. O, forse, fondendoli talmente bene al suo interno, riesce a far parlare di tutto e di nulla allo stesso momento.

Ne parlano a Ballarò, ne parlano a Porta a Porta, ne parlano a Matrix. Di queste tre trasmissioni, non per scelta, son riuscito a guardare solo la parte finale di Matrix – puntata di stasera. Mi ha molto colpito, innanzitutto, che molti dei ragazzi intervistati esprimessero idee molto simili a quanto ho scritto tempo fa, e cioè che risulta davvero particolare che i politici debbano mettersi ad argomentare con un comico: vorrà mica dire che questo comico ha davvero colto nel segno?

Non sono daccordo con chi afferma che le idee di Grillo siano qualinquiste, o meglio: lo sono ma credo ci sia una precisa strategia dietro.
Credo che l’obiettivo principale, la cosiddetta prima mossa, doveva essere quella di scuotere il Paese cercando di raccogliere in predeterminate città il più alto numero possibile di consensi (attenzione: ho usato volutamente "predeterminate", perchè è singolare che un attacco alla casta dei politici parta da una città dove un sindaco "rosso" viene contestato praticamente da tutto e da tutti).
Una volta capito che il seguito c’è, che è vivo e, forse, molto più pulito di quello che porto Bossi a fondare la Lega Nord, che portò Moretti e i suoi girotondini a scomparire ben presto dalla scena pubblica, che portò il movimento della Pace (dov’è finito?), il movimento dei Pacs (oltre parlarne, cosa si è fatto all’atto pratico?) e …

Sono daccordisismo con Alberto che, come aveva già fatto un giornalista (chiedo venia, ma non ricordo il nome) su una prima pagina di un quotidiano nazionale, propone di applicare il certificato di qualità "Grillo" ai partiti e non di fondarne di nuovi. Se una riforma deve esserci, deve partire da ciò che c’è, perchè abbiamo tanti di quei problemi, siamo talmente arretrati che ripartire da zero vorrebbe dire, forse, la morte civica di questo paese. Tuttavia, non concordo, quando Alberto sostiene:

Ciò che appena dopo il v-day è successo nelle nostre Università nei concorsi per accedere ai corsi universitari a numero chiuso ha seppellito nella polvere l’orgoglio di chi ha manifestato ricordandoci che rimaniamo, almeno in parte, un popolo di furbi e disonesti.
Dobbiamo non solo esercitare per primi la correttezza e la moralità che pretendiamo dai politici, ma, soprattutto, dobbiamo avere il coraggio di pretenderla e imporla, nel nostro piccolo, anche nel quotidiano. Lode alla giovane studentessa che ha scritto a Repubblica sollevando il caso a Bologna.

Idealmente sì, Alberto, la politica rispecchia la nostra società. Lo dicono i sociologi e lo ha ripetuto (parole ed idee non sue, ovviamente) Prodi a Porta a Porta qualche sera fa.
La politica, pur rispecchiando la società, deve dare il buon esempio [il codice civile parla di "diligenza del buon padre di famiglia"], la società deve educare e far vedere quali sono i valori fondamentali di una società sana: moralmente e civilmente. Faccio un contro-esempio: prendiamo la scuola. In ogni aula vi è un insegnante (il nostro governo) e degli alunni (la società): è l’insegnate che deve [o dovrebbe] indicare la strada maestra ai suoi alunni per portarli, educandoli, verso un senso civico più elevato.

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Sep
10

Beppe Grillo ed il v-day: ecco perchè non ero presente

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Politica, Riflessioni

50 mila persone in piazza maggiore a Bologna.
300 mila firme raccolte in tutta Italia (900 a Reggio Calabria – sintomo che la gente del sud ci crede poco o solo per via della concomitanza con Festa Madonna?).

Inutile negare che sia stato un successone, soprattutto perchè stiamo parlando di un "evento" la cui unica forma pubblicitaria è stata il blog (irraggiungibile da ore) ed il passa-parola digitale tra gli interessati. Inutile negare che le idee, i concetti di fondo, siano sicuramente validi e vadano a toccare i punti nevralgici di un malessere italiano ben più diffuso di quanto possano pensare un Casini o un Prodi qualsiasi. Lodevole anche proporre una legge che, se mai per un qualsiasi errore venisse approvata, non consentirebbe al suo promotore di essere eletto al Parlamento (per chi non lo sapesse il sig. Grillo è stato condannato per omicidio colposo nei primi anni 80) – e di questo gliene va dato atto

Però …
Si c’è un però.

Il però è che sono tutte proposte portate avanti da gente normale, ma che saranno comunque soggette all’approvazione della casta. La stessa casta che da un anno si sente ripetere che spende troppo e nulla fa per invertire questa tendenza. La stessa casta che se ne frega dei referendum popolari. La stessa casta che da anni ripete che si deve modificare la legge elettorale, parla parla parla e, nel 2007, siamo ancora qui con la vecchia e criticatissima legge di cui sopra. La stessa casta che, prove alla mano, annovera personaggi discutibili e pluri-indagati dalla magistratura. La stessa casta che annovera al suo interno personaggi dediti a festini e all’uso di droghe – senza che nessuno possa dire o fare veramente qualcosa. La stessa casta che acquista appartamenti nel centro di Roma a prezzi stracciati.

E allora, ancora qualcuno crede che queste manifestazioni di piazza servano a qualcosa?
Dove sono i girotondini? Dov’è Moretti ora? Che fine ha fatto la sua tanta decantata onestà morale? Scomparso Berlusconi dal governo non ha più senso protestare?

E’ preoccupante che oggi, 300mila persone, ma in realtà una fetta molto più grande di popolazione italiana vada dietro ad un comico. E’ preoccupante che la gente abbia più fiducia a chi di mestiere fa ridere, piuttosto che a chi di mestiere fa andare avanti (o indietro, dipende dai punti di vista) questo Paese.

La verità è che la gente, nel suo dissennato sperare, si attacca al primo venuto, al primo tanto ricco da potersi permettere determinati eventi (Grillo ora, Berlusconi prima, tempi addietro chissà chi). La verità è che non sanno/sappiamo più a cosa appigliarci per poter vivere dignitosamente.

Update: nota in calce riservata ai giornalisti. Ieri sera guardavo i tg – sottolineo che lo faccio solo quando sono a casa di altri – e sono rimasto molto colpito dalla completa assenza di criticità da parte di tutti i giornalisti dei vari tg. Possibile mai che si riportino le parole dei vari politici in modo così asettico? Possibile che non si voglia commentare questo evento?
Mi è stato detto che non lo fanno per via del codice deontologico. Bene, benissimo. Ma cari giornalisti, usate questo benedetto codice deontologico solo quando vi conviene? Quando invece dovete creare un caso, o quando dovete accusare o sputare fango sulle persone senza averne prove certe questo stra-benedetto codice deontologico lo riponiamo in un cassetto?

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Aug
11

Mele, Caruso e l’ipocrisia di chi ci governa

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Politica, Riflessioni

Sostiene l’on. Caruso:

Tiziano Treu e Marco Biagi sono assassini

certe leggi hanno armato le mani dei padroni, per permettere loro di precarizzare e sfruttare con maggior intensità la forza-lavoro e incrementare in tal modo i loro profitti, a discapito della qualità e della sicurezza

(via corriere.it)

E fu polemica ..

sì, perchè in Italia se qualche parlamentare viene "beccato" in hotel con prostitute e tanta cocaina da stendere chiunque non gli si fa nulla – è sufficiente che si dimetta dal partito e resti in Parlamento in un gruppo misto (il che vuol dire che continuerà a prendersi i suoi fottuti soldi, le sue fottute libertà istituzionali e le sue fottute indennità e tutti a pensare che sia un martire).
Poi se invece qualcuno fa una dichiarazione un pò "fuori" dal seminato, si scatena l’ipocrita morale di 945 ladroni

Oddio, tirare in ballo un morto ammazzato non è mai una bella cosa ed è sicuramente una frase da stigmatizzare e da non biasimare. Però credo che queste dichiarazioni dovrebbero aprire un dibattito un attimo più sensato.

A rigor di logica, la legge dovrebbe valere per tutti – a prescindere dal ceto sociale e dalla posizione di potere che ricopre. Nello specifico,queste 945 persone che ci dovrebbero rappresentare, dovrebbero essere dotate di un comportamento ineccepibile perchè NOI decidiamo di porle su uno scranno doro dal quale difficilmente escono poveri e con le tasche bucate. Quindi tutti, nessuno escluso, dovrebbe tenere un comportamento ineccepibile e, possibilmente, in linea con quelli che sono i principi cardine del partito cui appartiene.

Non voglio qui difendere nessuno, preferisco attaccare il politico come figura in sè. Si parla tanto di non privilegiare la "casta", si parla tanto di eliminare gran parte dei loro privilegi per diminuire la spesa pubblica, ma alla fine?

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Jun
27

Partito Democratico: Veltroni ed il segretariato

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Si dice che tra poche ore Veltroni, attuale sindaco di Roma, annuncerà ufficialmente la sua candidatura a segretario del Partito Democratico (da qui in avanti PD).

Il primo pensiero è per Anna Finocchiaro che da mesi era indicata quale candidata forte alla nomina a segretetario del PD, quale ulteriore segno del "rinnovamento" (attenzione: le virgolette qui vengono usate in tono sarcastico) che porterà in Italia questo nuovo partito politico.
Poverina, purtroppo è incappata in un piccolissimo problema: ultimamente, gli uomini che detengono davvero il potere della sinistra, stanno scorgendo una fioca luce nera, una luce talmente scura che rappresenta un tunnel che una volta imboccato sarà difficilissimo da superare. Questa fioca luce tenebrosa è rappresentata dal malumore dilagante del popolo verso questo stato di cose e di sprechi. Verso questi politici, il cui unico fine è fare i propri interessi, siano essi rappresentati da 30 mesi di governo, utili a raggiungere l’età pensionabile (nota: oggi è stato proposto di far scendere l’età pensionabile per noi comuni mortali a 56anni – arriveremo pure noi a 30 mesi!?), siano essi rappresentati dai vari benefit di cui godono o della "poltrona" che occupano.

Il secondo pensiero è per Walter Veltroni.
La sua candidatura è nata nel momento stesso in cui è crollata quella della Finocchiaro, cioè quando i lor signori hanno intravisto questa flebile ma tenebrosa luce. I bene informati sostengono che la candidatura – e al 99% la consguente elezione – di Veltroni, porterà al PD circa il 10% di voti in più – mica pochi! Questo perchè Veltroni è un uomo nuovo, un uomo che si è sempre tenuto in disparte dai giochetti di potere della gente al governo.
Dopo anni e anni di oligarchia, Veltroni rappresenta, almeno apparentemente, una ventata di aria fresca. Per questo motivo, consiglierei a Veltroni di non candidarsi a segretario: ne verrebbe meno quell’uomo coerente che il popolo ha imparato a stimare.

Ma in fondo, è giusto sacrificare la propria carriera, sacrificare una delle ultime possibilità di governare ed eventualmente davvero dare un cambio di rotta? Nella società antica, dove il senso morale era nettamente più elevato, questo sarebbe sicuramente successo. Oggi ne dubito.

Infine l’ultimo pensiero va agli under 40. In Italia, ci sono circa 28 milioni di under 40, una bella fetta di popolazione. Molto ma molto strano che su 45 componenti neppure uno appartenga a quella particolare fascia d’età.

Giuliano Amato; Mario Barbi; Antonio Bassolino; Pierluigi Bersani; Rosi Bindi; Paola Caporossi; Sergio Cofferati; Massimo D’Alema; Marcello De Cecco; Letizia De Torre; Ottaviano Del Turco; Lamberto Dini; Leonardo Domenici; Vasco Errani; Piero Fassino; Anna Finocchiaro; Giuseppe Fioroni; Marco Follini; Dario Franceschini; Vittoria Franco; Paolo Gentiloni; Donata Gottardi; Rosa Iervolino; Linda Lanzillotta; Gad Lerner; Enrico Letta; Agazio Loiero; Marina Magistrelli; Lella Massari; Wilma Mazzocco; Maurizio Migliavacca; Enrico Morando; Arturo Parisi; Carlo Petrini; Barbara Pollastrini; Romano Prodi; Angelo Rovati; Francesco Rutelli; Luciana Sbarbati; Marina Sereni; Antonello Soro; Renato Soru; Patrizia Toia; Walter Veltroni; Tullia Zevi

Da PCI a PDS, da DS, da DS a PD, tra politici indagati per mafia (vedi Loiero), politici dal bassissimo consenso popolare (vedi Cofferati), politici implicati in varie storie di potere (vedi D’Alema), "politici" provenienti da Lotta Comunista Continua (vedi Gad Lerner) e chi più ne ha più ne metta, possibile mai che nessuno abbia pensato di inserire un under 40? Mi sa che il PD é l’ennesimo mezzo, usato dai politici di questa odiosa oligarchia, per rinnovare il proprio potere, rubare altri soldi al popolo e nello stesso tempo, invece, mezzo di rinnovamento agli occhi dei più.

Sta tornando la cara vecchia DC, che bello …

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Jun
7

Il paese di pulcinella (3)

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Dichiara Padoa-Schioppa:

"[cut] … L’obiettivo dominante del mio comportamento è stato quello di restituire fiducia e dignità al corpo della Guardia di Finanza … [cut]
[cut] … Da parte del Generale vi sono state gravi manchevolezze nei rapporti con il potere politico. Sono mancate la trasparenza, la prudenza e la riservatezza … [cut]"

si, ma quali manchevolezze? Dove, Speciale, è stato passibile di poca trasparenza? E soprattuto, se voi che state al governo avete perso fiducia in un uomo del genere, da dove vi salta in mente di assegnargli la direzione di un organo tanto importante come la corte dei conti??

Faccio notare che le stesse persone coinvolte in questo "scandalo", sono anche quelle che qualche anno fa criticavano aspramente il governo Berlusconi a causa delle leggi ad personam che sosteneva promulgasse. Ma un minimo di coerenza, no!? Possibile che non esista una persona, un politico, davvero integro moralmente o comunque con le palle, tanto da dire, obiettivamente, che quello che stanno facendo è uno SCHIFO?!

Ciò che mi fa sorridere, in tutto ciò, è che noi italiani siamo prontissimi ad organizzare manifestazioni, cortei, e siamo finanche pronti ad atti violenti, quali violare un’eventuale zona rossa creata per l’arrivo di Bush, e poi non sappiamo guardare con obiettività ed il giusto spirito critico in casa nostra. E’ in queste occasioni che il popolo dovrebbe dimostrare che è stanco di questa gente, è stanco di una classe politica vecchia e corrotta, è stanco di questa oligarchia e di gente che sta al potere da una vita.

Vogliamo davvero cambiare lo stato delle cose? Ne dubito.

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Mar
2

Benvenuti nella repubblica delle banane

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Riflessioni

Premessa: con il presente non si vuole assolutamente offendere alcun abitante delle cosiddette repubbliche delle banane – tipicamente popolazioni latino-americane!!

Sono giorni e giorni che medito sulla pubblicazione di questo post e ciò per tutta una serie di motivi. In primis, all’inizio di questa avventura mi ero posto come primo vincolo il non trattare mai il tema politica: troppo soggetto a facili polemiche e liti, troppo acceso per un posto che vuole semplicemente essere un’ulteriore esperienza di vita e di raffronto con il mio mè nascosto. Inoltre non può non essere presente, quale ulteriore motivazione, il fatto che non sia facile esprimersi correttamente su certi argomenti senza provocare dubbi e false affermazioni.

E’ curioso come si possano individuare determinati periodi storici nelle diverse ere che si succedono. La nostra Patria ha vissuto l’esperienza delle colonizzazioni (greci e normanni prima, austriaci e tedeschi poi), ha visto nascere e innalzare alla gloria il più grande ed efficiente Impero che l’intera Terra abbia mai potuto ammirare. Dopo ci fu il buio assoluto, rovine e violenze ovunque, fino al ritorno di un minimo di tranquillità.

Poi, improvvissamente, una mente illuminata decise che questo lembo di terra così diverso per cultura, storia passata, uomini e volontà, dovesse essere unito in unico regno: il Regno d’Italia. Da lì è stato un evolversi di qualche avvenimento positivo, contornato da tanta corruzione, tanto malaffere, tanto poco interesse verso le regioni meridionali (tanto da creare la cosiddetta "questione meridionale") ed infine una pratica, che perdura tuttoggi, quella nota con il nome di trasformismo!

Ricordo perfettamente tutti i dubbi della massa di caproni che abita questo Paese, ricordo perfettamente quanto detto e fatto nelle piazze durante l’ultimo governo di destra. Ricordo perfettamente che si accusava qualcuno di essere proprietario di tutto in questo Paese, e si osannava l’altro come il nuovo Salvatore. E oggi? Cosa è cambiato? Prima qualcuno sfruttava il potere apertamente, rubava soldi e faceva leggi ad personam (e credo sia innegabile). Oggi in quel posto siede una persona, prima a capo dell’IRI, poi del governo Italiano, poi coinvolto nello scandalo Telecom Serbia (messo a tacere – nessuno nemmeno ricorda cosa sia), poi a capo del governo europeo dopodichè tornato in Patria per salvare questa massa di caproni dal demonio in persona. Presenta un bel progetto, solo che ha di nuovo bisogno dell’ala estrema della sinistra che non è daccordo su molti punti (pacs o dico o come li vogliamo chiamare, guerra si guerra no, economia tasse liberalizzazioni, tav, ecc. ecc.).

Ricordo perfettamente che un certo Mieli disse in tempi non sospetti che il governo sarebbe caduto in Aprile, alla prova sulla guerra in Afghanistan. E così fu. Qualcuno (oddio erano due) ha votato secondo coscienza (è un diritto sancito da una costituzione, per lo più fascista, incoerente e vecchia come questo Paese) e questo qualcuno è stato addirittura buttato fuori dal proprio partito (e poi vorrei spiegato in cosa questi signori risultano diversi dagli uomini delle diverse fazioni politiche). Per questo qualcuno, ahilui, ci troviamo oggi a veder rinascere la vecchia classe dirigente della DC, che ci ha sottomessi, loro dicono governati, da oltre 50anni. E si, perchè il vero uomo di potere, il Salvatore, ha tirato fuori dal cilindro magico il trasformismo. Ha riportato a sinistra un uomo DC di centro che si era presentato alle elezioni con la tanto da lui odiata destra. E lo  ha fatto pur sapendo che quest’uomo non sarà assolutamente daccordo con tantissime posizioni della sinistra estrema, essendo lui (dice) un cattolico (e da qui la prima presa in giro, il non fare i pacs o i dico, che sarebbero stati un passo avanti notevolissimo per l’antiquata società italiana).

Ma daltronde cosa mi posso aspettare da un paese nel quale l’oligarchia politica divide il potere tra gli stessi identici soggetti da 20anni a questa parte. Cosa posso predentere da un paese nel quale viene ammazzato un politico, di nome Fortugno, sposato con una Laganà. Si proprio quella Laganà facente parte di quella famiglia che nella Locride fa il bello e cattivo tempo da anni e anni nel settore della sanità (si proprio quella sanità per la quale si dice sia stato ucciso il marito dalla ndrangheta). Cosa mi posso aspettare da un paese nel quale la stessa Laganà viene inquisita dalla procura antimafia per una storia di compravendita di farmaci mai pagati dalla ASL di Locri.

Ma soprattutto, cosa posso aspettarmi da un paese dove il Salvatore dichiarava nel 2005 "Calabresi non sentitevi soli" e ancora "Situazioni straordinarie richiedono risposte straordinarie: non possiamo limitarci all’ordinaria amministrazione". Ad oggi la mia regione è governata da un tizio, nome Loiero ma questo è un dettaglio, a capo di una giunta nella quale 25 (su 30) assessori sono inquisiti per storie di mafia e nessuno può farlo dimettere. E nonostante tutto ciò viene anche invitato a conferenze sulla ndrangheta, dal capo dello stato e passa sui giornali come un martire per via delle minacce di morte che continua a ricevere.

Cosa posso pretendere?

Benvenuti nella repubblica delle banane …

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