Premetto subito che il titolo è una provocazione.
Da settimane c’è una polemica parallela e nemmeno troppo sotterranea, sull’opportunità o meno di festeggiare il 17 marzo i 150 anni di questo ridicolo paese.
Polemica, peraltro, che oggi raggiunge l’apice con le dichiarazioni della lega (secondo la quale è una follìa festeggiare i 150 anni dell’unità di italia, mentre non lo è votare leggi ad personam – ma questa è un’altra storia ..).
Bene, di solito non guardo Sanremo, però ieri sera c’era Benigni e davanti ad un’artista di questo calibro è d’obbligo fermarsi un attimo.
Lo scandalo, la vergogna, si è realizzata quando Benigni ha iniziato a cantare l’inno di mameli. In sala erano presenti dirigenti rai di alto livello, finanche ministri. Possibile mai che nessuno e dico nessuno si sia alzato in piedi con la mano sul cuore per cantare l’inno?
A me personalmente veniva da cantarlo, possibile che a nessuno in quella sala sia venuto dal cuore di farlo?
La verità, forse, è che non gliene frega niente a nessuno dell’Italia e di festeggiarne l’unità. Sarà solo l’ennesimo giorno di festa per incastrare delle ferie.
Secondo voi cosa sarebbe successo negli Stati Uniti d’America in una situazione analoga?
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Giornata di arresti pesanti ieri a Reggio Calabria.
Giovanni Tegano è tanto famoso da “meritarsi” pure una pagina su Wikipedia.
Da reggino ho letto sulla rete i vari commenti dei diversi giornalisti e sono rimasto stupito dal loro stupirsi e vergognarsi dei 200 (circa) che inneggiavano all’ “Uomo di pace”, sono rimasto indignato dall’affermare che la città ne esca sconfitta per “soli” 200 “dissidenti”.
Da reggino sono indignato dal titolo delle maggiori testate nazionali – riporto quella del Corriere della Sera:
“‘Ndrangheta, catturato il boss Tegano
Ma a Reggio la folla l’applaude”
Per chi non lo sapesse, Reggio Calabria conta circa 180 mila abitanti. Perchè i signori giornalisti, piuttosto che dare risalto a ben 200 persone, non si sono chieste dove fossero invece i restanti 179 mila e rotti?
Possono 200 persone rappresentare un’intera città?
Pragmaticamente: al cittadino medio cosa realmente interessa che sia stato arrestato un boss? Certo, è un segnale forte dello stato. Ma effettivamente, cosa cambia alla loro quotidianità, chiusa tra la non presenza dello stato e la ‘ndrangheta?
Credo poco.
Molti mi dicono che Reggio Calabria è senza futuro. Forse è vero, ma è altrettanto vero che tutti dovrebbero fare un grande mea culpa per come viene gestita tutta questa faccenda
Aggiornamento: ho dovuto eliminare e ri-scrivere il post a causa di questo problema. Mi spiace per chi aveva commentato e si è visto deletare il proprio apporto
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Riporto i diversi titoli di Repubblica.it e de ilGiornale.it:
Tg1, scontro sull’informazione
Mare di mail agita Saxa Rubra
Polemica in Rai dopo l’editoriale di Minzolini (video) sulla manifestazione. Protestano molti telespettatori. Anche i “falchi” chiedono moderazione
e
Se i censori ora censurano Minzolini
I giornalisti “democratici” in piazza per la “libertà di stampa”, ma vogliono costringere al silenzio il direttore del Tg1. Colpevole di aver detto la sua opinione: “Manifestazione di Roma incomprensibile”. Il sindacato di redazione attacca: “Perso l’equlibrio”. La replica: “Ecco chi è intollerante”
Indovinate qual è repubblica e quale estratto è de ilGiornale.
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Il 25 novembre 1994 dichiarò:
Io sono l’unto del Signore, c’è qualcosa di divino nell’essere scelto dalla gente. E sarebbe grave che qualcuno che è stato scelto dalla gente, l’unto del Signore, possa pensare di tradire il mandato dei cittadini
Oggi, 22 Luglio 2009, dichiara (con riferimento alle sue doti sessuali, alla sua incapacità di prendere malattie e quindi la possibilità di non usare il preservativo quando si incontra con le escort):
“Ci sono un sacco di belle figliole e di imprenditori”.
“Io non sono un santo, lo avete capito, speriamo lo capiscano anche quelli di Repubblica”
Non si sa se ridere o piangere.
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