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Jun
11

Peppe Valarioti 30 anni dopo

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11 giugno 1980, Peppe Valarioti fu ucciso durante i festeggiamenti per la vittoria in campagna elettorale – a distanza di 30 anni, ovviamente, non esiste un colpevole.

A distanza di 30 anni, in Calabria poco è cambiato.

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Jan
22

Confronti

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13

La rivolta degli immigrati a Rosarno (2)

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Dico solo che ciò che è appena successo su canale 5 è assolutamente sconcertante!!

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Jan
8

La rivolta degli immigrati a Rosarno

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8 Gennaio 2010: Rivolta a Rosarno

16 immigrati feriti
18 forze dell’ordine feriti
7 immigrati arrestati
1 italiano arrestato

La situazione è ben più preoccupante di ciò che riportano i giornali, anche e soprattutto alla luce della realtà della mia terra. Per un paese che si fa vanto di sedere al G8, è scandaloso doversi trovare a fronteggiare queste situazioni.

Da stamattina è tutto un susseguirsi di notizie e dichiarazioni di politici dell’uno e dell’altro schieramento: politici che hanno visto servito su di un piatto d’argento la possibilità di portare acqua al proprio mulino in vista delle elezioni regionali.

Sono un cittadino, sono calabrese e, con un pizzico di presunzione, credo di conoscere molto bene la realtà calabrese. Questo mi porta a pensare, ahimè, che questa rivolta degli immigrati a Rosarno porterà conseguenze ben più gravi quando i riflettori si spegneranno.

Gli immigrati, oggi, hanno avuto il coraggio e la disperazione che noi calabresi non abbiamo avuto. Durante la mia fanciullezza, negli anni 80, furono uccisi oltre mille calabresi durante la seconda guerra di mafia.

Ci furono marce di protesta è vero.
Però nessun calabrese si azzardò ad oltrepassare quel limite che poi porta alla cieca violenza. Ed oggi, quel comportamento, a cosa ha portato? Ci ritroviamo tutti sempre più soggiogati dal potere della ‘ndrangheta (se è vero, come afferma Confcommercio, che su 10 negozi, 8 pagano il pizzo ed i restanti 2 sono di proprietà della ‘ndrangheta stessa).

Gli immigrati ci stanno fornendo un esempio di cosa voglia dire lottare per ottenere delle condizioni di vita migliore. Ci stanno dimostrando cosa voglia veramente dire cercare di avere l’opportunità di potersi costruire un futuro.

Non siamo stati capaci di integrarli, di dar loro una casa come le nostre (grandi, accoglienti, magari anche con il caminetto acceso), di dar loro un posto dove vivere e lavorare con serenità. Noi, che viviamo del frutto dell’agricoltura, che li sfruttiamo come bestie, perchè ci costano poco. Loro se ne andranno e noi chi porteremo a raccogliere arance, mandarini e frutti di ogni tipo dalle nostre terre? I nostri figli, che nel frattempo abbiamo mandato fuori a studiare?

Ricordo a tutti voi che esistono casi come quello di Riace dove gli immigrati si sono integrati perfettamente, dando nuovo lustro sia alla cittadina sia al suo tessuto economico.

Un futuro migliore è possibile per tutti ed è questo l’obiettivo che deve essere comune.

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Jan
8

Maroni e Alfano a Reggio Calabria, rivolta degli immigrati a Rosarno

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Politica, Riflessioni

Mentre i due ministri, in rappresentanza dello stato, scendono fino a Reggio Calabria (chiaramente in aereo) e ci prendono palesemente per il culo, a Rosarno a soli 60 km di distanza, gli immigrati, rinchiusi come bestie in gabbia dallo sfruttamento nei lavori dei campi, si ribellano distruggendo tutto quello che incontrano per strada

Due facce della stessa calabria

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Jan
3

Finalmente una persona positiva!

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Nel mio girovagare per le strade della provincia di Reggio Calabria, oggi sono finito in un nuovo pub aperto sulla strada tra Rosarno e Gioia Tauro.

Chiedo venia se non ricordo il nome, ma sono rimasto troppo colpito dalla perfezione del tutto. Ambiente familiare, sarà perchè si è poi scoperto essere gestito da amici di alcuni miei carissimi amici che, solo ultimamente, ho ritrovato. Luci perfette, soffuse, sul rosso/arancione, accompagnate da musica di alto livello: i radiohead, doors, passando per gli offspring e i nirvana, finendo con i pink floyd.

Insomma il giusto mix per una serata che sicuramente ricorderò come uno dei più bei ricordi degli ultimi anni.
In aggiunta, in questo posto quasi “magico”, ho incontrato [e conosciuto] la prima vera persona, che io ricordi, positiva e contenta del lavoro che fa. Devo dire che l’incontro, seppur casuale, con una persona che emana così tanta energia positiva fornisce proprio una spinta in più, verso la sfera positiva.

Sarà anche per il regalo di un ragazzo che scopro sempre più amico, ogni giorno che passa mi si presenta quella causa (ne sai qualcosa dome?), quel motivo, quella coincidenza che mi fa sempre più pensare, sia infine giunto il tempo di dare un’altra svolta al mio percorso

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Apr
2

Matrix: il punto di vista di Barbara Palombelli

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Dopo la disfatta del calcio italiano (di cui parlerò più in là), mi è capitato di guardare Matrix (durante il mio solito zapping televisivo).

Ho resistito fino al punto di vista di Barbara Palombelli sul caso “Milano Expo 2015″. La “giornalista” era molto contenta che Milano abbia vistosi assegnata l’esposizione perchè, sostiene, questo porterà a migliorare la viabilità e le strutture lombarde (soprattutto nel tratto da Bergamo a Milano).

Inviterei la signora a farsi un viaggio da queste parti (leggasi tratto autostrada A3 Reggio Calabria – Rosarno). Poi ne riparliamo di viabilità.

Avevo dimenticato che l’Italia, per molti, è solo ed esclusivamente la Lombardia. Ringrazio la signora Palombelli per avermelo ricordato

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Feb
9

Chi non ha un bunker al giorno d’oggi?

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La notizia:

Un bunker e’ stato scoperto dalla polizia a Rosarno, nel corso di una vasta operazione di controllo del territorio in tutta la Piana di Gioia Tauro disposta dopo l’omicidio del boss Rocco Mole’, ucciso venerdi’ scorso a Gioia Tauro. Nel corso dell’operazione, condotta dalla squadra mobile di Reggio Calabria e dai Commissariati di Gioia Tauro e Polistena, nell’abitazione di un affiliato al clan Pesce di Rosarno, gli agenti hanno scoperto un rifugio realizzato sotto il pavimento ed al quale si accede grazie ad una mattonella scorrevole. l rifugio, di piccole dimensioni, secondo gli investigatori non era destinato ad ospitare lunghe latitanze, ma doveva servire a sfuggire ai controlli per breve tempo in caso di perquisizioni.

(via strill.it)

Chi non ha un bunker al giorno d’oggi? Nell’ultima settimana ne avranno scoperti un ventina. Io stesso ne sto progettando uno. Tuttavia essendo il sistema a mattonella-a-scomparsa oramai sorpassato, il mio sarà dotato di impianto idraulico per aprire e chiudere un massetto in cemento. Il mio bunker avrà a disposizione sky (perchè la malattia per la Reggina non può terminare), jacuzi ma soprattutto Internet (la dipendenza è dipendenza).

Tu non hai un bunker? Sei OUT!!

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